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L'orgasmoPregiudizi sul Sesso

di Davide Ragozzini   indice articoli

 

Rapporti sessuali orali

Aprile 2013

 

Quando ero un ragazzino, lessi un romanzo nel quale era descritta una scena che mi rimase impressa. Il libro si intitola “L’immortale” di Harold Robbins (non lo consiglio).

Ricordo benissimo la scena che descriveva un tipo che se ne stava mollemente immerso nella sua vasca da bagno. Poco dopo lo raggiunse la sua compagna, si spogliò e si sedette sul bordo della vasca con i piedi nell’acqua, allargò le gambe e gli chiese: Ti va di infilarci il naso prima che acqua e sapone rovinino tutto?

Io ero poco più che un ragazzino ma quell’immagine mi turbò nel profondo. Di quel libro ricordo solo questa scena. Non ricordo cosa fece il nostro rilassato protagonista, ma io desiderai essere al suo posto o meglio, di vivere un momento simile. L’idea di infilare il naso tra le gambe della mia donna dopo che ha passato una giornata intera ad occuparsi delle sue cose e quindi senza lavarsi, già da allora mi eccita in un modo animalesco.
Ovviamente infilare il naso è un eufemismo, l’arte di cui si sta parlando si chiama cunnilingus, (cunnus = vulva + lingere = leccare) ovvero leccare, succhiare e mordicchiare una donna nelle sue parti intime.

Già in poche righe ho portato alla luce un argomento che rappresenta un tabù per moltissime persone. Infatti alcune donne, che non hanno un buon rapporto con il proprio corpo e le parti intime, hanno sempre paura di non essere sufficientemente pulite, e quindi rifiutano questo preliminare.

Ci sono anche alcuni uomini che per lo stesso motivo non si azzardano ad avvicinare la bocca a nessun organo femminile che sia o no della propria donna e/o estremamente pulita.

Un mio carissimo amico musulmano sostiene di provare addirittura ribrezzo. Gli ho chiesto se in qualche modo questa sua resistenza era riconducibile alla religione, mi ha risposto che innanzi tutto non la considera affatto una resistenza, poi mi ha detto che la religione non c’entra niente, è una sua caratteristica personalissima.

Ho provato a capirla e sopratutto ad incoraggiarlo a vedere la cosa da un altro punto di vista per riuscire a fargli apprezzare questa pratica e sopratutto invitarlo a capire che per una donna moderna è molto  importante essere soddisfatta in quel modo.

Mi ha risposto che lui associa la vagina al sangue mestruale e al contrario non si spiega come facciano tutti gli uomini a desiderare tanto di leccarla.

Quando l’ho informato che a me addirittura non piace che sappia di sapone ma che preferisco un po’ di....natura, ha avuto un conato di vomito.

Il suo caso, per quanto rispettabilissimo, credo che trovi origine in un qualche evento della sua vita. Non ho approfondito ma sono a conoscenza del fatto che ha vissuto in una casa piccola con  una famiglia numerosa, con molti fratelli e sorelle e molto probabilmente gli deve essere capitato di vedere, da bambino, qualcosa che lo ha traumatizzato in relazione al sangue mestruale, sicuramente di qualche sorella.

È un vero peccato che possano succedere simili cose tanto profondamente influenzanti da inibire le persone al punto da non riuscire a godersi la natura.

Ad ogni modo il sesso orale è una pratica molto ricercata e a volte è preferita alla penetrazione sia da uomini che da donne.

Nei confronti di un uomo, il sesso orale si chiama fellatio, parola derivante dal verbo latino "fellare" che significa succhiare.

Ho accennato al concetto di arte. Ebbene sì, saper far l’amore è una forma d’arte ma non rappresenta la perfetta conoscenza di tecniche, al contrario bisogna sapere che di tecniche non ce ne sono.

Il sesso che noi esprimiamo non è altro che il sesso che abbiamo dentro. Se non siamo capaci di fare l’amore, c’è qualcosa che ci impedisce di esprimerci, non qualcosa da imparare.

Al limite c’è da conoscere il nostro e il corpo dell’altro sesso e sopratutto del nostro partner. Una volta che conosciamo il terreno su cui ci stiamo muovendo, istinto, delicatezza e tenerezza faranno il resto.

Beh, l’istinto ha bisogno di sperimentare con fantasia, di giocare, e il sesso orale, tra le pratiche sessuali, forse è quello che più ci diverte, oltre ovviamente al piacere, riportandoci un po’ indietro quando da bimbi ci infilavamo tutto quello che trovavamo in bocca.

Quindi l’arte consiste nel riuscire a far fluire tutto ciò che tratteniamo dentro in termini di emozioni, di desiderio e di amore in un movimento o in piccoli gesti attraverso i quali tutto il nostro “Bendidio” si trasferisce nell’altro procurandogli piacere.

Quindi sia che stiamo leccando o succhiando, se siamo consapevoli di donare piacere stiamo amando e lo stiamo facendo ad arte.

Susan Crain Bakos, autrice di Sexational Secrets, afferma che il piacere più intenso e di lunga durata è dato “in modo che il tocco sia così lieve da sembrarti fin troppo leggero, ma è solo una tua impressione”.

Gli esseri umani non sono gli unici animali a praticare la fellatio. Infatti questa usanza è stata osservata sporadicamente anche nei bonobo (Pan paniscus), primati affini agli scimpanzé, i quali sono soliti utilizzare il piacere sessuale come base per i rapporti sociali all'interno del gruppo, ad esempio per la condivisione del cibo o per fare pace dopo un litigio.

Ci si può chiedere come mai ci dà tanto piacere il sesso orale, sia farlo che riceverlo. Qualche rivista scientifica dà una  spiegazione a questo paragonando la sensibilità della bocca quasi alla sensibilità degli organi sessuali quindi il piacere ne deriverebbe dalle terminazioni nervose presenti nella bocca. Ma se cosi fosse proveremmo piacere anche succhiare o a leccare un fallo finto o una vagina di plastica.

Io non credo che le cose stiano in questi termini, ci può dare piacere anche la nostra bocca ma il piacere ha origine nella testa, nella consapevolezza di fare qualcosa di estremamente particolare.

Gli organi sessuali hanno anche la funzione fisiologica di espellere i rifiuti organici. In quest’ottica inserirei anche l’ano che per certi aspetti è da considerarsi parte dell’apparato sessuale perché è costituito dagli stessi muscoli e ha le stesse terminazioni nervose.

La natura ha associato la capacita riproduttiva e il piacere a una parte del corpo che apparentemente svolge compiti molto diversi.

Ognuno di noi ha ripugnanza sia per i propri escrementi tanto più per quelli degli altri. Freud sosteneva che per un neonato le feci rappresentano il primo dono in segno di gratitudine nei confronti dei genitori.

Ovviamente non è un caso se la natura ha fatto questa curiosa associazione.

Negli animali, gli escrementi spesso creano molta attrazione.

Il mio coniglio, che vive libero in casa, all’età di sei mesi, improvvisamente,  si è messo a fare i suoi bisogni presso la porta d’ingresso e solo in quel punto.

Ho chiesto alla veterinaria se c’era un qualche collegamento al fatto che stava diventando adulto e che poteva sentire quindi il bisogno di accoppiarsi, lei mi ha confermato che per molti animali gli escrementi sono un richiamo sessuale, quindi Cibalgino, così si chiama, lascia i suoi nel punto della casa che capisce essere il collegamento con l’esterno nella speranza che sul pianerottolo passi una coniglietta che si accorga di lui.

Quindi nella nostra testa questa dicotomia piacere/sporco genera una forte attrazione atavica.

Sia che lo ammettiamo o meno, visto tutto questo bel proliferare della civiltà progressista, che tenta in tutti i modi di soffocare gli istinti, siamo attratti dai genitali e dagli escrementi o dal loro odore anche se a livelli molto diversi rispetto agli animali.

Secondo la teoria di Freud, gli escrementi non sono lo scarto del corpo o meglio lo sono dal punto di vista fisiologico, ma da un punto di vista psicologico, sono una parte che rispecchia il nostro intimo.

Lo so che è difficile entrare in un ordine di idee simile, ma è così. Questo spiega il motivo per il quale molte persone si eccitano a guardare il proprio partner fare la pipì o altro ancora fino ad arrivare ad estremi che spesso vengono considerati perversioni.

L’urofilia e la coprofilia, che verranno meglio specificate successivamente, sono entrambe delle parafilie che sono ancora oggetto di studio e se prima venivano classificate come perversioni, oggi ci si va un po’ più cauti considerando, finalmente, che la sessualità è molto variegata quanto lo sono, in numero, gli esseri umani e si sta facendo strada il concetto che è tutto lecito se non nuoce né agli altri né a se stessi.

Quindi dietro a questa bella premessa, credo che il piacere nel leccare i genitali arrivi da questo istinto animale di pulire e anche di nutrirci dell’intimo di una persona al fine di fonderci con essa, desiderando che sia proprio la bocca a entrare in contatto con gli organi genitali.

Infatti non per tutti è importantissimo che siano estremamente puliti o sopratutto che abbiano il sapore dei detergenti intimi.

L’igiene è molto importante per la salute del corpo ma nel sesso qualcuno preferisce l’odore e il sapore naturale, sopratutto se è attratto e innamorato del partner, sicuramente non prova fastidio.

Un conto è lavarsi e un conto è sterilizzarsi e sopratutto coprire il proprio odore con detergenti o profumi.

È una tendenza molto diffusa sopratutto nelle donne tanto che i ginecologi spesso devono prescrivere delle cure contro i danni provocati da un eccesso di igiene o dall’uso indiscriminato di prodotti chimici.

Forse non si sa abbastanza bene che basta l’acqua per lavarsi perché il corpo si mantiene sano da solo, se è un corpo sano. E tutto questo bisogno di coprire i nostri odori, anche se è molto diffuso, è generato da un bisogno di evitare di espandere nell’ambiente qualsiasi traccia che possa farci riconoscere.

Una mia amica molto giovane, alle sue prime esperienze con il suo primo fidanzato, si vergognava terribilmente e si preoccupava dell’odore che lui poteva trovare in mezzo alle sue gambe e diceva di lavarsela in continuazione.

Una sera in un pub, da tutti noi amici le è arrivata la risposta in coro che “la patata deve sapere di patata”. Fu un bel regalo anche per me perché vidi altre ragazze pronte a sostenere che un po’ di natura è sicuramente meglio della chimica dei detergenti.

 

Ancora una volta vediamo alcune idee, abitudini e convinzioni sul web:

 

POST

http://forum.donnamoderna.com/sesso/sesso-f441/leccare-lano-t230575/

 

LECCARE L’ANO

dub82
Al mio ragazzo( e mi vergogno a dirlo..) piace leccarmi l'ano.
La cosa è un po' strana, cioè, non mi era mai capitato, ed all'inizio mi dava tensioni, poi ora c'ho preso gusto..
Il fatto ancora più strano è che non gli piace che sia troppo pulito, lo preferisce "nature" (altro rossore nel descriverlo..).
Ma la cosa che realmente mi dà da pensare è che mi chieda in continuazione "ma le tue amiche se lo fanno leccare dal loro tipo??"
Ok...è malato...

 

hotmind
Malato non saprei, certo il fatto che lo ami "nature" e' un po' particolare, ma non peggio di tante altre cose, garantisco. Non vedo nulla di preoccupante, se non fosse per questa curiosità per le altre coppie. Personalmente mi godrei il rapporto, le sensazioni che ci si regala, e chiuderei il mondo fuori. Poi dici che ci stai prendendo gusto anche tu, nulla di meglio no???

 

Daniela
Makevvordi?!? Zozzo!!! No perkè per me nature vordì lavato con acqua e sapone!!

 

dub82
Specifico:  non zozzo!
Diciamo che non gli piace il sapore del sapone bensì quello naturale della pelle.
Io poi sono pulita, sia mai il contrario!!
Ma se prima di un rapporto mi vado a lavare (specifichiamo:io mi lavo tutti i giorni se non due volte al giorno) le parti intime, lui si arrabbia e dice che gli pare di farlo con un sapone!!!
Poi non è che si interessa alle altre coppie a fini sessuali, me lo chiede perché gli ho detto che è l'unico ragazzo che conosco che fa queste cose.

 

hotmind
Questo si chiama "macchine indietro tutta!!!"... da come l'avevi messa era un pochino diversa....

 

dub82
Non mi sono contraddetta!
per me il non lavarsi prima di un rapporto e quindi dopo una giornata passata in macchina, o al lavoro ecc.., è già indice di zozzeria.
Anche se ci si è lavati la mattina.
Però, dato che per Daniela zozzo voleva dire altra cosa, ho specificato.
Non so se mi sono spiegata.

 

Daniela
Allora ha ragione lui, l'odore del corpo è molto eccitante, al contrario del sapone...na volta leccai l'ascella deodorata..Cheschifooo..m'allappò pure i denti!!

 

Giò
be', se le cose stanno così allora mi pare normalissimo. anche le sue richieste sulle altre coppie... magari dopo che tu gli hai detto che era l'unico a farlo si sarà sentito "strano" e quindi ha cercato sicurezza cercando di sapere se anche altri uomini lo fanno alle loro compagne

 

gerco2
fino ad ora non l'ho mai fatto completamente! Quello di leccare quel buchino, ma devo dire che quando lecco la passerotta alla mia lei, a volte scendo in giù fin quasi a quel punto, e lei vedo che mi fa spazio coi glutei, e che le piace! la pulizia comunque importante!!! La voglia a volte io la sento di leccare anche quel punto, a volte no! Credo lo faró presto del tutto. Per me é normale, (sempre con la dovuta pulizia) come baciare appunto la passerotta!

 

Kikina
Sono con te  dub82, in questa bella pratica, ma penso ke se c'è qualcosa d sbagliato nn è nella lavatura ma nella sciacquatura e nell'esagerazione sulla quantità usata d sapone intimo. Addirittura la mia ginec.mi aveva consigliata d usare solo acqua tiepida per i miei lavaggi causa 1ª irritazione dovuta ai tanti intimi ke ho usato.Infatti dopo aver messo in pratica il suo consiglio vado bene io (x le irritazioni) e Lui. ke ha ripreso con gusto :-)

 

COMMENTINO

Dub82 è sicuramente molto giovane e anche il suo ragazzo. Già dalle sue prime parole emerge un’insicurezza di fondo che la spinge appunto a cercare un confronto.

Subito dopo la prima risposta ottenuta, sente il bisogno di specificare e sottolineare la loro normalità. Ha avuto coraggio ad uscire allo scoperto, e questo è molto positivo, ma non appena nell’aria si insinua un giudizio, anche se non viene espresso, scatta la difesa.

Specifica che si lava, anche due volte al giorno, come se fosse tanto, perché ha il terrore che possano giudicarla disattenta con il suo corpo.

Specifica che il suo ragazzo non ha interesse sessuale per le altre coppie come se fosse una cosa terribile.

Ma il fatto che lui si interessa alle altre coppie, che peraltro si capisce subito in quale modo, è lo stesso bisogno che sente lei e che l’ha spinta a scrivere il post, ovvero di cercare qualcuno “là fuori” che sia come loro o quanto meno di trovare appoggi morali perché quello che stanno facendo, pensano che non rientri in un rapporto sessuale normale.

Ed è proprio il fatto che alla fine vi ha preso gusto che la fa sentire strana, altrimenti se non le fosse mai piaciuto, non avrebbe mai compreso il desiderio di lui.

Per loro, che stanno iniziando ad esplorare situazioni nuove, è prettamente una spinta istintiva senza essere minimamente informati sulla naturalità del loro bisogno di scoprire nuovi piaceri, il ché li porta a mettersi in discussione. Oltre al gesto in sé, emerge anche il concetto di naturalità dei sapori e degli odori che fortunatamente, dalle risposte, non viene spostato sul concetto di scarsa igiene, anzi, semmai il contrario, infatti conclude benissimo Kikina, lei dice che dopo aver seguito i consigli del ginecologo, “lei” si sente meglio e lui “ha ripreso con gusto”.

Concludo con una nota generale: quasi tutti i post sono di persone giovanissime o almeno così si sente dalle loro parole, e si potrebbe presumere che le loro insicurezze siano solo iniziali e che poi con il tempo le esperienze sicuramente porteranno a più consapevolezza.

Già vedo molto negativo che i ragazzi non siano informati. In secondo luogo molti di loro arriveranno ad una sicura crescita e libertà mentale, ma molti no, radicando dentro di loro convinzioni e pregiudizi che lederanno a loro stessi e di riflesso alla società.

 

   Davide Ragozzini

 

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