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di Danilo Campanella   indice articoli

 

La cultura della carne:
un “ego-sistema” politico

Febbraio 2015

 

L’alimentazione è stata, da sempre, uno strumento politico poco studiato, ma ampiamente utilizzato dai sistemi di potere. Riempiendo il piatto in tavola facciamo una scelta economica e, quindi, anche politica. Dalla catena alimentare industriale vengono determinate delicate scelte che investono la vita quotidiana delle masse. La scelta di produrre o meno un alimento, in un certo quantitativo e in una certa maniera, determinano un aumento o meno dei capitali che, oggi, sono capitali in borsa. Questi determinano guadagni – o perdite – non localizzati, ma internazionali.

Potremmo dire, osando di astrazione, che mangiando un pollo in Italia determiniamo se in Senegal qualcuno compra o no un farmaco.

Il prodotto alimentare che muove più capitali a un minor costo di produzione è oggi la carne e i suoi derivati. Gli animali, allevati in batteria o in recinti, abbuffati di cibo, imbottiti di farmaci e macellati, soddisfano il fabbisogno alimentare di miliardi di esseri umani. L’impatto ambientale che un tale processo comporta – e che nello specifico non verrà discusso qui – è notevole: acqua riservata agli allevamenti in ingenti quantità, granaglie spesso di bassa qualità per contenere i costi di allevamento, aree boschive eliminate e convertite a pascoli, capannoni e industrie di lavorazione, senza parlare degli scarti sia della macellazione, sia il letame e l’urea prodotti. A titolo informativo, soltanto in Italia vengono riprodotti, allevati e macellati circa 9 milioni di bovini, 10 milioni di suini, 12 milioni di ovini, 100 milioni di conigli, mezzo miliardo di polli da ingrasso e 50 milioni di galline da uova. In tutta Europa, circa 90 milioni di bovini (di cui 30 milioni di vacche), 118 milioni di suini, 250 milioni di galline ovaiole. Nel mondo sono circa 1 miliardo e 300 milioni i bovini uccisi, 2 miliardi e 700 milioni gli ovini e i caprini, 1 miliardo i suini, 12 miliardi il pollame. Facendo alcuni calcoli si evince che soltanto i bovini occupano il 24% della superficie della terra.

E’ evidente che un processo alimentare simile basato sull’industria determina un’economia specifica, i cui detentori difficilmente accetterebbero di discutere.

Perché metterla in discussione?

In primo luogo il costo della carne, in occidente molto basso, determina un ampio consumo che, spesso, non corrisponde a necessità. Senza cadere in tentazioni vegetariane o vegane, la letteratura scientifica ha il coraggio di riportare alcuni dati allarmanti. Intanto a livello alimentare si è appurato che un essere umano adulto non ha bisogno di mangiare carne e latte tutti i giorni, ma nemmeno tutte le settimane. La scarsa qualità della carne, unita a mangimi dozzinali, spesso anche inappropriati, è una costante dovuta al grande quantitativo prodotto. Essa ha diminuito la nostra resistenza al batteri e virus(1) a causa degli antibiotici inoculati agli animali(2), nonché malattie degenerative, e tumori, in particolare al colon-retto(3).

Scegliere quanto e come mangiare ha un forte impatto non soltanto sulla nostra salute, ma anche sulla salute della nostra comunità e dell’ecosistema. La nostra è una scelta politica: dando consenso e denaro ad aziende “etiche” rispetto ad altre che vivono sulla grande produzione di massa.

Comprando dal contadino, cucinando e non utilizzando cibo precotto, diamo un segnale preciso che viene registrato dal sistema di produzione e di controllo industriale. Ciò non basta a cambiare tutto, ma contribuisce a considerare il nostro come un eco-sistema, e non come un sistema in cui l’io umano deve essere al centro, posto che tutto il resto giri intorno a lui. La biodiversità rimane in un miracoloso equilibrio proprio perché vive nel molteplice. Quando una specie è riuscita, ignorantemente, a vincere su tutto, ha causato enormi danni biologici, poi la natura l’ha estinta. Noi che siamo creature consapevoli cerchiamo di fare tesoro della scienza e usarla per il bene dell’uomo, legato al bene del tutto.

 

   Danilo Campanella

 

NOTE

1) Durante il convegno sulle vaccinazioni in Europa promosso dal ministero della Salute italiano nell'ambito del semestre italiano 2014 di presidenza dell'Unione Europea, le complicanze dovute all'influenza stagionale uccidono circa ottomila italiani, e di questi l'80% ha più di 65 anni.

2) Si veda in particolare il ruolo che giocano gli antibiotici nella prevenzione e cura della mastite delle vacche.

3) Nella rivista JAMA Surgery (USA) del novembre 2014 si riporta lo studio che ha per oggetto “To evaluate age-related disparities in secular trends in CRC incidence in the United States”, concludendo “There has been a significant increase in the incidence of CRC diagnosed in young adults, with a decline in older patients. Further studies are needed to determine the cause for these trends and identify potential preventive and early detection strategies”, poiché “The overall age-adjusted CRC incidence rate decreased by 0.92% (95% CI, −1.14 to −0.70) between 1975 and 2010. There has been a steady decline in the incidence of CRC in patients age 50 years or older, but the opposite trend has been observed for young adults. For patients 20 to 34 years, the incidence rates of localized, regional, and distant colon and rectal cancers have increased. An increasing incidence rate was also observed for patients with rectal cancer aged 35 to 49 years. Based on current trends, in 2030, the incidence rates for colon and rectal cancers will increase by 90.0% and 124.2%, respectively, for patients 20 to 34 years and by 27.7% and 46.0%, respectively, for patients 35 to 49 years”. I dati raccolti nel  National Cancer Institute hanno scoperto che la riduzione dell'incidenza delle neoplasie colorettali nella popolazione over 50 registrata nel corso degli anni è stata accompagnata da un aumento della comparsa di queste forme di cancro tra i 20 e i 49 anni. Entro il 2030, invece, si stimano un aumento del 90% tra i 20 e i 34 anni, e questo non può essere dovuto che ad un’elevata alimentazione di scarsa qualità.

 

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