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Del dott. Giacomo Bo   indice articoli

  

 

L'Estate. che caldo!
Dissetarsi con il cibo

Giugno 2009

 

L’Estate… che caldo! Dissetarsi con il ciboL’estate si caratterizza soprattutto per il caldo quasi insostenibile che ci costringe a cercare l’acqua in modo disperato. L’afa, il calore, il sole, ci fanno sudare e perdere ingenti quantitativi di acqua corporea, insieme a importanti sali minerali ed altre sostanze.
La ricerca dell’acqua e del fresco condiziona inevitabilmente le nostre scelte quotidiane in modo spesso incontrollabile: quando abbiamo sete, beviamo la prima cosa liquida e fresca che ci viene proposta, senza troppi pensieri sulla sua possibile genuinità.
Quali sono le principali fonti di acqua da bere che solitamente usiamo? Prima di tutto le bevande gassate, come la coca cola, l’aranciata e così via. Presi dalla sete dimentichiamo di verificare sull’etichetta la loro composizione, e così non ci accorgiamo che queste in genere contengono grossi quantitativi di zucchero, sono colorate con additivi chimici, il loro gusto deriva da aromi artificiali, e in alcuni casi contengono addirittura caffeina. Una famosa aranciata in commercio viene pubblicizzata con la scritta: “Sole arance rosse di Sicilia” quando in etichetta sono presenti solo al 12%, mentre troviamo anche coloranti artificiali (per dare il rosso) e aromi chimici (per dare il gusto di arancia).
Dal punto di vista della salute, queste bevande sono dannose, soprattutto per i giovani che sono anche i principali consumatori. Accusate da anni di essere responsabili di malattie come il diabete, l’obesità e molto altro, ancora godono dei favori dei mass-media e nessuno osa scontrarsi apertamente perché il potere economico di queste multinazionali è spaventoso e incontrastabile dal singolo consumatore.
Se i giovani bevono bibite, gli adulti preferiscono il vino e soprattutto la birra per dissetarsi. In effetti, l’alcol, essendo un dilatatore dei vasi sanguigni, permette di sostenere meglio il caldo. Questo aspetto positivo comunque non bilancia quelli negativi che conosciamo purtroppo molto bene, per cui non ci soffermiamo oltre.
Quali alternative rimangono? La prima e la più scontata è la semplice acqua. Bistrattata dai giovani che preferiscono le bibite (negli Stati Uniti la coca cola è più venduta dell’acqua in bottiglia e paradossalmente costa meno), l’acqua è l’unico liquido in grado di dissetare veramente. A temperatura ambiente o leggermente fresca (ma non gelata) fornisce un piacevole senso di dissetamento, senza apportare altre sostanze, senza calorie, senza controindicazioni.
Un’unica avvertenza: il vetro è l’unico materiale sicuramente non tossico, mentre per la plastica ci sono molti dubbi, soprattutto quando lasciata al sole e al caldo (come spesso avviene nei piazzali dei supermercati).
L’acqua di rubinetto? Molti ricercatori sollevano dubbi sulla sua salubrità. E’ potabile ma non per questo può essere sana, soprattutto in città grandi e di pianura.
Vorremmo a questo punto suggerire un’alternativa spesso poco presa in considerazione: il cibo. Il fabbisogno giornaliero di acqua, più elevato d’estate che d’inverno, può essere soddisfatto anche con il consumo di alimenti contenenti acqua. Parliamo soprattutto di frutta e verdura, in estate particolarmente ricche di acqua. Basti pensare che anguria e melone ne contengono al 95% (1kg. di anguria contiene quindi quasi un litro di acqua!). Quasi tutta la frutta varia da un minino dell’80% ad un massimo del 95% e per la verdura le percentuali sono solo poco più basse.
Un’alimentazione quindi ricca di frutta e verdura fresche e di stagione garantirà la maggior parte dell’acqua necessaria all’organismo.
Quando consumarla? Mai dopo i pasti perché rende indigesto tutto quanto, fermenta e produce acidità. L’ideale è alla mattina con una colazione a base di frutta (e volendo un poco di yogurt intero), oppure come spuntino circa 1 ora prima dei pranzo, nella merenda pomeridiana. Può addirittura sostituire un pasto intero.
I vantaggi sono notevoli: l’apporto di acqua molto pura, pochissime calorie (5kg di anguria hanno meno calorie di un etto di formaggio fresco!), molti sali minerali e vitamine, zuccheri semplici, sostanze benefiche per l’organismo come gli antiossidanti.
Infine, sempre in tema di alimentazione, in estate occorre ridurre tutti quei cibi che aumentano il fabbisogno di acqua: stiamo parlando dei cibi secchi, come il pane, i biscotti e in generale tutti i prodotti da forno, e di quelli con poca acqua, come la carne e il pesce, i formaggi e i salumi, i fritti e i cibi cotti a lungo. Occorre evitare i cibi molto salati, perché il sale obbliga il corpo a trattenere acqua (e quindi aumenta la sua richiesta). Tutti questi cibi mettono sete e ci costringono a bere durante i pasti, abitudine dannosa perché si diluiscono i succhi digestivi compromettendo la digestione.
Vorremmo concludere con una considerazione generale: lo stile di vita moderno ci ha abituati a consumare lo stesso cibo per tutto l’anno. I menù hanno sempre minor variabilità stagionale. Però, se osserviamo la natura noteremo che essa è estremamente variabile, dandoci ad esempio frutti molto acquosi in estate e più asciutti in inverno. Esistono ragioni profonde di ciò e la maggior parte di queste ha a che fare con la salute.

 

Nadia e Giacomo Bo
www.ricerchedivita.it


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