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Salute e alimentazione naturale

Del dott. Giacomo Bo   indice articoli

  

 

Il pranzo di Natale
Idee e suggerimenti per salvare la salute!

Dicembre 2011

 

pranzo di NataleIl pranzo di Natale, quello della vigilia, quello di S. Stefano, il cenone di Capodanno e l'Epifania, sono una serie di appuntamenti culinari di grande impegno e sforzo per il nostro organismo, sia perché ognuno di essi abbonderà di cibo, sia perché sono così ravvicinati nel tempo da non permettere al corpo di smaltirli correttamente.

Di conseguenza, soprattutto per chi non gode di buona salute, ci può essere il rischio reale di ritrovarsi con livelli di zuccheri, grassi e proteine troppo elevati nel sangue, mettendo in pericolo la condizione fisica.

Fermo restando che non possiamo restringere troppo le raccomandazioni perché questi sono momenti di festa in cui è lecito divertirsi senza troppi pensieri, alcuni consigli potranno migliorare decisamente la situazione e permettere un piacere più completo, senza sensi di colpa in merito alla salute.

Un primo punto importante riguarda il giungere affamati a questi pranzi; la fame infatti è il miglior indicatore che il corpo è pronto per mangiare, digerire e assimilare il cibo. Solitamente le persone non riescono a trattenersi dal fare una abbondante colazione o peggio un aperitivo al bar poco prima del pranzo, ma così facendo arriveranno già saturi all’appuntamento, con la conseguenza che il corpo non digerirà quanto mangiato. Anche sedersi a tavola e cominciare a ‘piluccare’ grissini e pane non è una buona abitudine. Meglio resistere un poco con la fame in modo da essere nella condizione ottimale per il pranzo. Una buona insalata mista come antipasto potrebbe essere un’ottima alternativa.

Secondo consiglio: cercate di non mescolare troppi cibi, soprattutto quello proteici con quelli amidacei, perché lo stomaco non è una lavatrice e fa fatica a digerire alimenti troppo diversi. Ecco che dare priorità ad esempio ai cibi amidacei significa preferire i cereali, il pane e le focacce, la pasta fresca ed infine il panettone. Preferire le proteine vuol dire concentrarsi sui formaggi, i salumi, le carni e il pesce, e alla fine sui croccanti e torroni, ricchi di nocciole, mandorle e noci che sono fonti di proteine.

Alla fine dei pasto è consuetudine mangiare della frutta fresca e secca, entrambe pessime abitudini perché la frutta a fine pasto fa fermentare il tutto che quindi non verrà digerito.

Meglio concludere con il dolce e il vino, rimandando anche il caffè a più tardi.

Cosa fare dopo il pasto? La tentazione, visto l’appesantimento, è quella di appisolarsi sulla poltrona davanti alla TV, altra pessima abitudine perché addormentandosi il corpo non digerisce bene. La miglior cosa che potete fare è fare quattro passi, coprendovi bene viste le probabili temperature rigide. Camminando il corpo ‘carbura’ e ottimizza la digestione/assorbimento del cibo.

E la sera? Molti riaprono il frigo e consumano ciò che è avanzato al pranzo anche se non hanno fame. Invece, una semplice tisana calda è la soluzione migliore per dare al vostro corpo un giusto riposo per lo sforzo fatto. Inoltre, la mattina ci si sveglierà affamati e pronti per il prossimo appuntamento.

 

Alcuni consigli su come preparare i cibi: sempre più negli anni le persone hanno preso l’abitudine, o la pigrizia, di comprare tutto già pronto. Il nostro consiglio invece è quello di preparare in casa le vostre pietanze, mettendoci gli ingredienti migliori, la vostra creatività e il vostro piacere. Il cibo sarà così molto più apprezzato dagli ospiti e anche più facilmente digeribile perché quello acquistato contiene inevitabilmente più ingredienti, non sempre necessari e che appesantiscono la digestione. Attenzione soprattutto ai dolci, il panettone in primis in quanto difficilmente può essere fatto in casa. Questi dolci industriali sono pieni di coloranti, addensanti, conservanti e altre sostanze chimiche che sono per la maggior parte dannose per la salute. Se panettone deve essere, che sia, ma genuino, fatto in pasticceria, fresco e con ingredienti naturali, possibilmente biologici. Spenderete sicuramente di più rispetto a quelli industriali ma non c’è paragone come qualità, sapore e salute.

Nei giorni di ‘tregua’ tra un pasto festivo e l’altro fate movimento fisico e mangiate poco, solo il necessario, in modo da permettere al corpo di smaltire l’eccesso. Accumulare infatti grassi, zuccheri e proteine nel sangue è pericoloso per la salute, soprattutto degli anziani e di coloro che già soffrono di problemi come il colesterolo, la glicemia, le malattie cardiovascolari.

Concludiamo con i bambini: loro sono di natura molto golosi e attratti spesso dai cibi peggiori, quelli più colorati, grandi e profumati, ma spesso anche più dannosi per la salute. Bisogna sempre ricordare che un bambino non ha le capacità digestive di un adulto, e i danni per il suo organismo sono maggiori. Ecco che un’attenzione particolare nei loro confronti sarà molto importante, soprattutto nella scelta dei cibi. E ricordate anche che fino a 15 anni non hanno l’enzima che smaltisce l’alcool.

Bene! Se sopravvivrete a questo ‘tour de force’ ci rivedremo a Gennaio 2012! Tanti auguri di buone feste e di un Natale in salute.

 

Nadia e Giacomo Bo
www.ricerchedivita.it


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