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Del dott. Giacomo Bo   indice articoli

  

 

Gli ultimi frutti dell'estate

Settembre 2013

 

 

Gli ultimi frutti dell'estateLa fine dell’estate la natura ci regala due frutti di straordinario sapore e qualità per la salute: hanno in comune il colore e il gusto molto zuccherino, ed entrambi sono simboli della cultura e della storia mediterranea. Di cosa stiamo parlando? Dell’uva e dei fichi! Scopriamo quali sono i loro benefici per la salute.

Cominciamo con l’uva: conosciuta soprattutto per il vino, dobbiamo invece scoprirne le qualità per il consumo fresco perché, come vedremo, è davvero straordinaria. Si dice infatti che la lista delle sue proprietà medicamentose sia tanto lunga quante sono le sue varietà: in effetti, proprio per la peculiare composizione nutrizionale e chimica, l'uva viene sfruttata nel settore alimentare, fitoterapico e cosmetico.

Molto ricca di zuccheri direttamente assimilabili (glucosio, levulosio, mannosio); contiene inoltre acidi organici, sali minerali (potassio, ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, iodio, silicio, cloro, arsenico), vitamine A, del gruppo B e C, tannini (nella buccia) e polifenoli, potenti antiossidanti. Bisogna però precisare che la composizione varia molto secondo la zona di produzione, le condizioni climatiche e la varietà. Quelle rosse ad esempio sono più ricche di polifenoli.

L'uva è ricca di proprietà salutari; è indicata in caso di anemia e affaticamento, uricemia e gotta, artrite, vene varicose, iperazotemia, malattie della pelle. Ha proprietà antiossidanti e anticancro, dovute soprattutto al contenuto di polifenoli e di resveratrolo, presente nella buccia dell' uva nera; ha inoltre proprietà antivirali, grazie al contenuto di acido tannico e di fenolo, in grado di contrastare il virus dell'herpes simplex (applicazioni di succo d' uva o di mosto sulle labbra affette da herpes ne velocizzano la guarigione).

L'uva risulta anche particolarmente utile in caso di stitichezza.

Gli acini ridotti in purè, applicati sulla pelle di viso e collo, hanno un'azione astringente e rivitalizzante.

Chi soffre di disturbi digestivi, dovrebbe mangiare gli acini d'uva senza buccia e semi. Deve essere consumata con moderazione in caso di diabete e obesità.

La cura dell'uva, detta ampeloterapia (dal greco ámpelos, vite), consiste nel consumare uva delle varietà da vino e ben matura, come unico alimento giornaliero. Per ottenere i migliori risultati, bisognerebbe recarsi nei luoghi di raccolta dell' uva e utilizzarla senza le manipolazioni a cui viene sottoposta prima di essere posta in commercio. Si inizia con un consumo giornaliero di 0,5 kg e si arriva fino a 2-2,5 kg al giorno, secondo il grado di tolleranza.

 

Notoriamente dolci, i fichi contengono in realtà 47 kcal per 100 gr, una quantità inferiore rispetto a quella di uva (che contiene più di 70 kcal per 100 gr). I semi, le mucillagini, le sostanze zuccherine contenute nel cosiddetto frutto, fresco o secco, esercitano delicate proprietà lassative, utili, per esempio, ai bambini, in quanto stimolano la peristalsi intestinale. Nei fichi freschi sono contenuti enzimi digestivi che facilitano l'assimilazione dei cibi. I fichi svolgono un'azione caustica e proteolitica a difesa della pelle. Il frutto ha poi moltissime altre applicazioni: viene usato come impacco sugli ascessi e i gonfiori infiammati, contro i foruncoli e possiede la dote di curare infiammazioni urinarie e polmonari, stati febbrili, gastriti.

Oltre che di potassio, ferro e calcio, i fichi sono anche ricchi di vitamina B6: tre fichi ne contengono 0,18 mg, pari al 9% del fabbisogno giornaliero; sono anche ricchi di vitamine del gruppo A, B1, B2, PP, C.

Attenzione però che  i fichi sono un alimento sconsigliato per chi soffre di diabete e per le persone obese, rispettivamente per la notevole presenza di zuccheri e per l’elevato apporto calorico.

Alta è anche la concentrazione di polifenoli, sostanze antiossidanti che combattono i rischi di malattie cardiovascolari e tumorali.

Inoltre, i fichi contengono una fibra vegetale chiamata Lignina molto efficace per contrastare disturbi intestinali o stipsi cronica.

Infine, i fichi possono anche essere consumati secchi ma attenzione alle calorie: 280 per 100g. contro i 47 del fico fresco.

Conclusioni: la fine dell’estate ci regala due ottimi frutti che consigliamo vivamente di consumare freschi ma lontano dai pasti; meglio a colazione o per merenda, e meglio se raccolti direttamente sulla pianta.

 

Nadia e Giacomo Bo
www.ricerchedivita.it


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