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RIFLESSIONI SUL SENSO DELLA VITA


di Ivo Nardi

Edizioni TLON, 2016

 

 

RIFLESSIONI SUL SENSO DELLA VITAIvo Nardi ha posto dieci domande esistenziali a più di cento personaggi del mondo della cultura, mille risposte a confronto.

Una preziosa raccolta di riflessioni che mettono in luce le prospettive della società contemporanea.

L’intento è quello di offrirti più punti di vista possibili sul senso della vita, così da aiutarti in maniera più obiettiva davanti alle circostanze della tua esistenza. Approfondisci


Leggi l’introduzione
e scarica gratuitamente l'eBook contenente gli aforismi tratti dalle risposte.


Riflessioni sul Senso della VitaRiflessioni sul Senso della Vita

di Ivo Nardi - Indice personaggi intervistati

Riflessioni.it è il luogo ideale per fermarsi e riflettere sul senso della vita e lo faremo attraverso le risposte che persone di cultura hanno dato a dieci domande da me formulate.

 

Intervista a Mina Welby

ottobre 2010

Wilhelmine Schett, meglio conosciuta come Mina Welby, è nata a San Candido (Bolzano) il 31 maggio 1937 di madrelingua tedesca. E' stata insegnante, ora pensionata. Dal 1978 vive a Roma, vedova di Piergiorgio Welby.
Insieme a Piergiorgio ha fatto ricerche e ho studiato i temi delicati dell’autodeterminazione della persona. Dopo la morte di Piergiorgio, con profonda convinzione e su sua richiesta, continua le sue battaglie per i diritti civili, in modo particolare i diritti dei malati, dei disabili per una vita indipendente e loro inserimento lavorativo. Per sostenere una legislazione sulle dichiarazioni anticipate sui trattamenti sanitari è animatrice in convegni e dibattiti sui temi di scelte di vita e fine vita in tutta Italia www.calibano.ilcannocchiale.it
E' membro dal 4 novembre 2007 del comitato di Radicali Italiani e membro della direzione dell'Associazione Luca Coscioni dal 16 febbraio 2008. Al X° Municipio di Roma ha la delega per i diritti civili.
Insieme al giornalista Pino Giannini ha scritto il libro, L'ultimo gesto d'amore, Ed. Noubs, e pubblicato il romanzo postumo di Piergiorgio Welby, Ocean terminal, Ed. Castelvecchi.

 


1) Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?

Vorrei dire che felicità è inseguire i sogni. Comunque non è il contrario di sofferenza.

 

2) Cos’è per lei l’amore?

È l’investimento che si fa della vita. È un dare-avere e un avere-dare all’infinito e senza riserve. È condivisione continua e reciproca.

 

3) Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?

È inerente alla natura, al vivere, che non è sempre facile accettare ma si può trovare una spiegazione e anche un senso. La sofferenza causata dalla cattiveria dell’uomo è inaccettabile.

 

4) Cos’è per lei la morte?

Tutta la vita è un lento morire. La morte è l’evento che ci porta all’approdo della grande Realtà. Cambiare dimensione.

 

5) Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?

La vita porta molte sorprese, più o meno piacevoli. Ho compiuto il mio grande progetto. Per un po’ ero spaesata. Ora inseguo i progetti altrui, perché sono i progetti “nostri” di vita per i diritti di tutti.

 

6) Abbiamo tutti un progetto esistenziale da compiere?

Chi più, chi meno consapevole, sì. Anche la vita più grama e difficile dovrebbe diventare progetto di riscatto per altri. Ogni essere umano è coinvolto in un grande progetto di vita del pianeta. Quando si viveva ancora più integrati nella natura l’uomo ne era più consapevole, non solo per quello che riguarda la vita ecologica, ma per l’ecologia delle relazioni.

 

7) Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?

La storia si ripete e l’uomo tornerà sui suoi passi.

 

8) Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?

Cerco di capire se è giusto e buono lo scopo di una cosa, un progetto, il modo di affrontarlo e il risultato. Se manca uno dei tre meglio lasciar perdere.

 

9) L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?

Fin da piccola mi hanno insegnato in modo semplice ad affrontare le cose, a non aver paura. Una religione non può servire in modo superstizioso a risolvere problemi angosciosi. Ho in dono la ragione che mi sostiene e l’incontrovertibile rimane riposto nello spirito che mi guida.

 

10) Qual è per lei il senso della vita?

Dare un senso al mio essere io. La mia vita è piena di tante piccole cose, ho molti amici; progetti da realizzare. Altri diranno alla fine se la mia vita ha avuto un senso.


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