Home Page Riflessioni.it

        DOVE IL WEB RIFLETTE!  16° ANNO

Menu sito

In tutte le librerie italiane e le librerie online

anche in formato digitale

 

RIFLESSIONI SUL SENSO DELLA VITA


di Ivo Nardi

Edizioni TLON, 2016

 

 

RIFLESSIONI SUL SENSO DELLA VITAIvo Nardi ha posto dieci domande esistenziali a più di cento personaggi del mondo della cultura, mille risposte a confronto.

Una preziosa raccolta di riflessioni che mettono in luce le prospettive della società contemporanea.

L’intento è quello di offrirti più punti di vista possibili sul senso della vita, così da aiutarti in maniera più obiettiva davanti alle circostanze della tua esistenza. Approfondisci


Leggi l’introduzione
e scarica gratuitamente l'eBook contenente gli aforismi tratti dalle risposte.


Riflessioni sul Senso della VitaRiflessioni sul Senso della Vita

di Ivo Nardi - Indice personaggi intervistati

Riflessioni.it è il luogo ideale per fermarsi e riflettere sul senso della vita e lo faremo attraverso le risposte che persone di cultura hanno dato a dieci domande da me formulate.

 

Intervista a Raffaele Torella

maggio 2010

Raffaele Torella è ordinario di Lingua e Letteratura sanscrita nella Facoltà di Studi Orientali della Sapienza di Roma, dove ha anche a lungo insegnato Religioni e Filosofia dell'India e Indologia. I suoi campi favoriti di ricerca vanno dal Tantrismo hindi alla speculazione filosofico - linguistica, l'epistemologia buddista e lo studio della tradizione manoscritta. Tra i suoi lavori principali figurano:

- Gli Aforismi di Shiva con il commento di Ksemaraja (Sivasutravimarsini), (Mimemsis, Milano 1999);
- La prima edizione critica e traduzione inglese delle Stanze del Riconoscimento del Signore di Utpaladeva (X sec.), l'opera fondamentale del Tantrismo hindu (Motilal Banarsidass, Delhi 2002);
- E' stato responsabile scientifico e coautore della sezione "La Scienza in India" della Storia della Scienza (Treccani, Roma 2002);
- Passioni d'Oriente, Eros ed emozioni in India e Tibet, insieme con G. Boccali (Einaudi, Torino 2007;
- Il pensiero dell'India: Un'introduzione (Roma, Carocci Editore, 2008).

 


1) Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?

Il momento in cui cessa la richiesta di significato. E qualsiasi cosa si faccia o si sia è semplicemente quello che è, senza bisogno di rimandare ad altro.

 

2) Cos’è per lei l’amore?

Una volta mi è capitato di azzardarne una possibile definizione: "Partecipe attenzione all'alterità dell'altro". Un'altra è stata: l'apertura di una fessura nella cabina di un jet, che inaspettatamente si scopre che non lo fa precipitare, ma volare più in alto. Domani ne darei probabilmente un'altra...

 

3) Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?

Non me la spiego, l'accetto.

 

4) Cos’è per lei la morte?

La grandiosa e paurosa avventura che aspetta ogni creatura, per umile che sia.

 

5) Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?

Sento la futilità di tutto e la bellezza di tutto. La mia vita mi sembra la trasognata costruzione di un perfetto punto interrogativo.

 

6) Abbiamo tutti un progetto esistenziale da compiere?

Staccarci progressivamente dalla 'cosa', sentire che siamo delle energie in movimento, e che quanto più vogliamo trattenere tanto più perdiamo.

 

7) Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?

Sono tendenzialmente un solitario, ma che gode profondamente della socialità. L'individualismo come accumulazione è la negazione stessa della vita. L'energia vitale è qualcosa che vive della sua dispersione.

 

8) Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?

Quello che causa contrazione è il male, quello che causa espansione è il bene. Bene è anche qualsiasi cosa che possa, anche minimamente, diminuire l'enorme quantità di dolore che c'è nel mondo.

 

9) L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?

Un'occupazione privilegiata, che mi permette di guardare continuamente entro me stesso e di muovermi liberamente nel mondo esterno, di viaggiare, di oscillare tra lo sprofondamento in me stesso e l'incontro con gli altri, il volgermi continuamente verso quello che ancora non so, il sentirmi padre, il sentirmi figlio, l'essere sempre spiazzato dall'incontro profondo con presenze femminili una più 'sonata' dell'altra...

 

10) Qual è per lei il senso della vita?

Se la vita avesse un 'senso', non sarebbe il bene assoluto che è. Sarebbe solo un misero dito puntato verso qualcos'altro. Dice in un punto il Mahabharata: "Che cos'è la morte? Mancanza di attenzione". Inevitabilmente, rispondere a domande come queste dieci comporta l'indossare le vesti del 'saggio'. Vorrei però tranquillizzare, o mettere in guardia, l'eventuale lettore: saggio non lo sono proprio...

 


Indice personaggi intervistati

Utenti connessi


Cerca nel sito

Iscriviti alla Newsletter
Un solo invio al mese

Iscriviti alla Newsletter mensile


seguici su facebook


I contenuti pubblicati su www.riflessioni.it sono soggetti a "Riproduzione Riservata", per maggiori informazioni NOTE LEGALI

Riflessioni.it - ideato, realizzato e gestito da Ivo Nardi - P.IVA 09009801003 - copyright©2000-2016

Privacy e Cookies - Informazioni sito e Contatti - Feed - Rss
RIFLESSIONI.IT  -  Dove il Web Riflette!  -  Per Comprendere quell'Universo che avvolge ogni Essere che contiene un Universo...