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Massoneria teosofica. Simbolismo, Sacralità, Esoterismo, Reminiscenza, Profanità.
di Vincenzo Tartaglia   indice articoli

 

Massoneria agonizzante, tra Iniziazione e ignoranza

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- Febbraio 2016

 

Interiorizzando la Saggezza nascosta nei simboli connessi al 2° Grado, un Fratello impara a distinguere il bene dal male, e ad operare in funzione del bene. Questo è peraltro lo scopo dell’Iniziazione: suscitare la conoscenza spirituale in chi, incline ad amare, accende le virtù necessarie per soccorrere l’umanità bisognosa.

Con buona disposizione interiore e tanta umiltà un Maestro Libero Muratore dovrebbe quindi “lavorare” tra Apprendisti e Compagni, per conoscerli sempre più a fondo e poter, peraltro onorando la sua missione iniziatica, guidarli efficacemente. A tale scopo egli dovrebbe non solo illuminarli con la Luce della Conoscenza esoterica, ma soprattutto riscaldarli col Fuoco d’Amore. Secondo la visione massonica, nulla è infatti la conoscenza che è fine a se stessa e si compiace di se stessa. Per quanto possibile, è necessario che le conoscenze iniziatiche siano umilmente messe al servizio dell’AMORE: sicché un Massone è degnamente tale  se, quando ne coglie la necessità,  rompe a favore del bene l’equilibrio (Bilancia) tra il bene ed il male.

Ma per quale motivo un Fratello dovrebbe rompere tale equilibrio che pur sembra la condizione più ragionevole e la più fedele all’Armonia universale, e che è rigidamente regolato dalle leggi della Matematica quantitativa? Poiché il Numero, che conferisce all’universo l’armoniosa e sapiente struttura, non può invece dargli la divina Sostanza, l’immateriale Calore, il Soffio Vitale, la sacra Vita che è il supremo dono dell’ineffabile AMORE divino, Unico ONNIPOTENTE.

La Matematica invero regola e mantiene; ma è l’AMORE che crea, anzi opera miracoli in ogni momento, anche se non ce ne accorgiamo. Il nostro stesso respiro è miracoloso: da dove viene? Chi ha conosciuto o incontrato, sulla Terra, il “donatore” dei respiri? Chi conosce il SOFFIO dei soffi? La Chiave del Grande Arcano della VITA non è in nessun Numero ma in noi stessi, nell’Amore che cerca l’AMORE: essa dunque non è mai stata e mai sarà girata dai freddi filosofi, dagli orgogliosi ragionatori, dai falsi autosufficienti. La Chiave è una Voce, entro ogni forma vivente:

nel minerale, è senza suono; nel vegetale, è un venticello appena percettibile; è un indistinto mormorio, nell’animale; nell’uomo, è un discorso più o meno chiaro…

Nell’Iniziato, la Voce interiore è invece altamente e chiaramente rivelatrice. Inizialmente essa sprona alla conoscenza; successivamente, sempre più ad amare.

La Forza della Voce conferisce all’eletto Fratello una specie di onnipotenza. Sulla quale è nondimeno preferibile tacere per non cozzare contro i preconcetti di chi, confondendo le deplorevoli esibizioni dei ciarlatani e dei falsi maghi con la divina Magia, trova intelligente e originale irridere quest’ultima (senza conoscerla)!

 

Quando l’AMORE agisce, gli equilibri cosmici sembrano alterarsi: ESSO è tanto imprevedibile da confondere la ragione umana. In effetti gli spostamenti e le alterazioni e le spezzettature, prodotti dall’AMORE, sottraggono l’universo al potere della Matematica…; mettono scompiglio nei ragionamenti; fanno apparire ancor più inafferrabili e misteriosi l’universo e la vita, alle anime accecate dei razionalisti.

Ma nulla vi è oltre le cose accessibili all’intendimento degli uomini, che pur è concordemente ritenuto molto limitato? Oltre il visibile, cosa vi è o potrebbe esserci? E di cosa può avvalersi un individuo per scrutare nel buio, in ciò che non conosce ma esiste in quanto buio? Sono le domande che l’anima eletta pone allo Spirito-guida, così come il discepolo le pone al divino e saggio Istruttore.
La divina Sapienza, massonica e di ogni tempo, risponde:

tramite l’Iniziazione è concesso all’anima di alimentare la sua spiritualità e la visione fino a percepire lo SPIRITO, l’Unica REALTA’, la MADRE NOTTE che s’illumina eternamente pur restando illimitatamente oscura!

Ebbene l’AMORE trattiene per sé tale parte oscura, e la distribuisce a suo piacimento: crediamo di meritare amore, ma ESSO sembra distante e indifferente; temiamo lo scatenarsi dell’ira e dell’odio, ma ESSO ci sorride avvicinandosi e fugando i nostri timori e le perplessità: questo è il Mistero della VITA. Se quindi l’esistenza appare misteriosa, è perché l’AMORE divino deforma e rende impotente la logica umana: quando in un individuo la logica maturerà, invecchierà, si placherà e diventerà Amore (senza, per questo, rinnegare se stessa ed il suo passato), allora ciò che un tempo sembrava oscuro ed inesistente si rivelerà, sotto lo splendore della Luce e attraverso il calore della Vita.

Supporre che oltre il visibile ed il razionale sonnecchia l’Occulto-Incomprensibile, infastidisce non poco i superbi ricercatori dell’ASSOLUTO, i quali si affidano alla logica del raziocinio. Sennonché essi sono destinati a restare a mani vuote! Inseguendo infatti l’ASSOLUTO, questi eccellenti argomentatori distolgono lo sguardo dell’anima dal relativo. Quale è allora la punizione, alla loro superbia conoscitiva e all’isolamento interiore? E’ che, alla fine, non troveranno l’ASSOLUTO e perderanno il relativo…

 

Il logico pensare che basta al filosofo non appaga l’autentico Maestro Libero Muratore: il pensiero è infatti strettamente “massonico” solo quando è riscaldato dall’Amore che spinge oltre la razionalità, l’evidenza ripetitiva e l’Armonia apparente, oltre il Sole e la Matematica… verso l’AMORE senza apice che lo Spirito di ogni vivente costruisce infinitamente.

Puoi allora argomentare in maniera illuminata e con coerenza ammirevole finché vorrai, ma questo non basterà per far di te un vero e degno Libero Muratore: un “costruttore” al servizio dell’Eternità, della celeste Pace e del divino Amore per la VITA. Dobbiamo pensare che ogni gesto, atto o pensiero che non sia suggerito ed ispirato dall’altruismo, è destinato a restare sulla Terra, nel regno dell’agonia e della morte: a che serve?

Soltanto l’Amore altruistico è duraturo e guida l’anima verso l’immortalità, dalla quale il materialismo e l’egoismo la tengono invece lontana. Oppure pensi che riconoscimenti, distintivi e gioielli collezionati visitando Logge, e che in verità sono al pari del tuo corpo già morti nascendo, ti seguiranno quando passerai nell’oltretomba per gustare l’Eternità e continuare il Lavoro di perfezionamento? La COSTRUZIONE infinita necessita di “mattoni d’Amore”: ciò che non avanza verso l’Amore si sgretolerà  nel tempo, come un castello costruito con mattoni di morte su basi di morte!

Se tu, Fratello Maestro, sperimentando la morte iniziatica (Elevazione al 3° Grado) ne avessi afferrato il simbolismo profondo, sapresti che entro la bara erano con la tua salma proprio i riconoscimenti e distintivi e gioielli accumulati durante la vita: erano invisibili ma c’erano, poiché rientrano nella sfera della corporeità e soggiacciono alla stessa morte.

Assistito dalla divina Sapienza, il Maestro Muratore è illuminato e riconfortato dalla certezza che gli ideali, i puri sentimenti, insomma gli effetti di quanto il suo altruistico amore ha prodotto sulla Terra, continueranno invece (morto il corpo) a vivere nello Spazio eterno dal quale peraltro quegli ideali e quei sentimenti provengono e sono attirati. In effetti dico che pensieri raffinati, elevati, così come sentimenti umanitari in genere, sono i raggi della Luce “intorno a noi” che si accende nella Mente e nel Cuore degli eletti Fratelli per poter, tramite questi, operare quaggiù.

Appunto gli ideali ed i sentimenti massonici costituiscono quei mattoni di eterna Vita, con i quali un Fratello edificherà l’immortalità “lavorando” sia  sulla Terra che nell’oltretomba. E’ lo stesso che affermare: la Luce ed il Fuoco, Eternità entro di noi, torneranno al Cielo; la materialità, presenza temporanea in noi, resterà alla Terra. Questo è uno dei motivi per cui i “vili metalli” (il terrigeno e l’effimero) debbono rimanere fuori del Tempio, all’interno del quale i Fratelli sono chiamati a costruire per l’Eterno liberandosi delle illusioni.

Una di queste consiste nel vedere la Terra e non il Cielo, come nostra culla ed unica madre: tale concezione, marcatamente materialistica, non certamente si addice al vero Massone. Accogliendo infatti la Luce, costui apprende che la Terra è strutturata in modo da produrre soltanto corpi fisici, quindi gli involucri ed i “contenitori” temporanei dell’entità spirituale-animica forgiata divinamente dagli Immortali celesti: dico allora che gli individui terreni, in carne ed ossa e sangue, non sono da considerare i figli del Padre Creatore bensì i pronipoti. In effetti, dal punto di vista massonico-iniziatico i veri figli del Grande Architetto vivono presso di Lui (Celeste Camera di Maestro), in virtù della perfetta affinità: sono gli Spiriti suscitati direttamente dal suo SPIRITO, e che appartengono al mondo spirituale così come l’alone appartiene al sole.

I nipoti vivono invece sulla Luna e sono le anime emanate, tramite gli Spiriti, dall’Anima del Grande Architetto.

Appunto i pronipoti siamo infine noi, che viviamo fisicamente sulla Terra: sicché questa è soltanto la madre dell’uomo corporeo, illusorio e mortale.

… se spesso e in tanti modi ci comportiamo irrispettosamente e sprezzantemente verso la Terra, che pur provvede al nostro sostentamento, è forse perché nel fondo dell’anima non la sentiamo come madre? E’ utile osservare che l’atteggiamento degli Iniziati, verso il Pianeta ospitante, è ben differente: essi invero amano ogni forma di vita, ma il loro amore non si ferma all’esteriorità, ma volge al contenuto spirituale che le apparenze nascondono ed in un certo senso proteggono. Dunque i veri Massoni si configurano come individui interioristi, spiritualisti, realmente in grado di accogliere la Luce iniziatica, il divino Alito che vivifica la Natura.

Il Fratello iniziato, che riconosce nel palpabile una manifestazione dello SPIRITO, percepisce la Terra oltre le dimensioni fisiche ed umane; la vive nell’anima, immaterialmente; la vede come qualcosa di sacro: un’entità che ha ereditato dal Cielo la sacralità, i celesti attributi.

Dovremo massonicamente effettuare due “passi” iniziatici  verso l’Alto, per essere degni figli ad immagine del Grande Architetto.

Attraverso il primo passo saremo nipoti, e “Argento” (anime purificate); attraverso il secondo passo saremo figli, e “Oro” (Spiriti purificati).

Gli Iniziati, i quali evolvono più velocemente, purificano l’anima e lo Spirito già sulla Terra. Invece i ritardatari, se tutto andrà secondo armonia, saranno anime purificate sulla futura Luna, e saranno puri Spiriti sul futuro Sole: infatti, similmente ad un individuo, anche il Sole e la Luna evolveranno ed occuperanno altri spazi nello SPAZIO…

… effettuando un ulteriore passo (3°), saremo ORO fuso. In tale condizione rientreremo nello SPAZIO, infinito ed informe: la NOTTE MADRE…

 

Possiamo a questo punto affermare che la freddezza nell’anima, l’arroganza, la vanità, le illusioni, altresì lo scetticismo circa l’oltretomba e l’immortalità dello Spirito, sono aborti della materialità ed ostacoli sulla via dell’Iniziazione: non dovrebbero dunque avere accoglienza nel Tempio. Se infatti un individuo ha il primo nemico in se stesso, ossia nell’anima oscurata e deviata, la Massoneria ne ha purtroppo tanti, coriacei ed oltremodo agguerriti tra i Massoni stessi.

Come non bastasse, occorre considerare che nessuna forza esterna è tanto distruttiva quanto quella interna. Poiché allora nella sua Luce e nel Fuoco la Massoneria è spiritualità, il suo avversario non può che essere il materialismo, tanto più pericoloso quanto più si tiene nascosto (pronto a colpire) nel Tempio.

Per il bene stesso dell’Istituzione sarebbe preferibile, credo, che i Massoni materialisti e scettici si scoprissero tutti ed il più presto possibile. Succede invece che il materialismo, per sua stessa natura, riesce nel Tempio a dissimularsi entro belle e generiche espressioni in favore della Luce e del Fuoco! Appunto ciò permette a quei Fratelli materialisti di sopravvivere, massonicamente, e addirittura di avanzare sul fasullo cammino iniziatico: questo è possibile poiché la legge della Dualità (Compasso), sovrana del divenire e delle mutazioni, intrecciando le cose alimenta il caos nel nostro pensare ed agire.

Orbene nel caos emerge purtroppo la peggiore natura umana, la “Pietra Grezza”: nostro primo ed ultimo avversario, per non dire il satana in noi!

 

   Vincenzo Tartaglia

 

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