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Massoneria teosofica. Simbolismo, Sacralità, Esoterismo, Reminiscenza, Profanità.
di Vincenzo Tartaglia   indice articoli

 

Occulti rapporti tra uomo e Terra

- Luglio 2015

 

La Terra e l'uomo dialogano astralmente: le loro anime si scambiano messaggi significativi; esternano emozioni; evolvono insieme; fraternizzano e si tollerano. Oppure si respingono, si allontanano, si odiano. Tramite i fiori, l’anima della Terra manifesta il suo desiderio di apparire a noi seducente, desiderabile; rivela il suo amore, per l’uomo. Profumi e colori sono addirittura messaggeri più sinceri delle umane parole, poiché ogni uomo ha la capacità di esprimere la propria opinione, i personalissimi sentimenti: insomma l’io, che non ancora invece riluce per esempio nel fiore. Sicché un fiore non parla per se stesso bensì per conto della Terra, pur essendo esso dotato di una dormente coscienza al pari di ogni cosa erroneamente ritenuta inanimata dai materialisti.

L’uomo che riconosce esclusivamente all’anima umana la capacità di provare emozioni, mostra arroganza ed irriconoscenza di fronte a vegetali, animali e minerali con i quali egli convive e senza i quali non sarebbe quale è: se queste forme di vita fossero realmente inanimate e prive di coscienza, non avrebbero alcuna utilità per gli uomini. L’individuo che nega un’anima a esseri e cose che lo circondano, in verità tradisce la Terra, che si mette umilmente ai suoi piedi! E’ tuttavia anche vero che la Terra tradita usa periodicamente le maniere forti ed inaccettabili, contro i suoi abitatori: suo malgrado, deve rivestire i panni di satana! Ma le furiose forze naturali che si accaniscono contro di noi, potrebbero avere come ultima e nascosta finalità il bene del Genere Umano? E’ pensabile che, pur di arrivare alla coscienza degli uomini, il bene si serva delle sataniche forze che lo avversano?! E’ in effetti constatabile la presenza del male, sulla Terra; è altrettanto constatabile la sua abilità nel travestirsi in bene, pur di conquistarci!

Che un terremoto possa essere utile in qualche modo agli individui, alla loro evoluzione materiale ed immateriale, è certamente incomprensibile per la mente; è ancor più inaccettabile per il cuore di una madre, alla quale quella catastrofe ha sottratto l’adorato figlio! Tuttavia prima o poi l’Amore divino soccorrerà quella madre disperata, accendendo nel suo cuore la comprensione dell’assurdo! E’ davvero miracoloso l’accettare ed il comprendere il male, da parte di chi lo subisce: è meravigliosa, voglio piuttosto dire, la capacità dello Spirito d’illuminare le cose e mostrarne l’essenza veritiera; e non meno stupefacente è la forza dell’Amore, che  nel tempo vince ogni contrasto.

Significa che il dolore, effetto dell’irrequietezza e dell’imperfezione e dell’aggressività della materia, non può che essere temporaneo: la materia fu e ridiventerà Spirito; analogamente, il dolore fu e ridiventerà Gioia e Pace. Guardando spiritualmente oltre la crudeltà delle apparenze, è possibile cogliere nel tormento una prodigiosa capacità purificante ed illuminante.  Dico che l’anima, afflitta fino allo smarrimento e alla perdizione, trova in se stessa la ragione e la vera finalità della sofferenza: questa, arrivata ad un determinato livello, spiega se stessa e capovolge le conclusioni alle quali la ragione perviene dopo tanto lavorìo!

Nei tormenti non già negli agi sono nascoste le forze che attivano nell’uomo la genialità latente, quella luce che guida l’anima alla comprensione dell’assurdo, fino alla visione soprasensibile che trafigge persino le tenebre della più compatta e resistente ignoranza. La realtà dell’incorporea visione, a cui accenno, non può essere dimostrata poiché l’impalpabile, che sfugge al raziocinio, si rivela ed ha la spiegazione unicamente nello spirito umano: quando questo si manifesta e si mette benevolmente all’opera, allora un individuo afferra da solo e direttamente le cose più segrete.

La forza dello spirito sottrae l’uomo alla quotidianità; lo isola. Metaforicamente dico che lo conduce nel deserto della notte, affinché ritrovi la sua divina entità (Ego). Nella silenziosa solitudine, l’uomo spirituale incontra il MAESTRO dei maestri: l’Altissimo DIO che ricolma le creature di divinità, della comprensione dell’incomprensibile!

… Chi, incapace d’isolarsi spiritualmente, non riesce a comunicare con gli Spiriti della Terra e dello Spazio, lascerà questa esistenza senza aver conosciuto l’essenza delle cose: morirà nell’ignoranza vera, dopo aver vissuto dedicandosi alla conoscenza falsa!

La Natura finge d’essere cieca e demente: in realtà sa cosa vuole. Il fatto che essa sfoghi indifferentemente contro buoni e cattivi la sua ira, crea caos e senso d’impotenza nella mente umana! Sennonché proprio questa condizione estrema, quale è la confusione mentale, ha la sua precisa finalità: elevare l’intendimento dell’uomo, oltre i suoi apparenti limiti. Ciò permette alla mente d’interpretare fedelmente gli eventi, di percepire le cose nei loro legami occulti: se fossimo assai forti (spirituali), vedremmo ogni cosa nella sfolgorante luce della sua essenzialità, nella parte divina e verace.

Con questo, dico che la più mortale ed inspiegabile sciagura naturale nasconde il suo aspetto matematico: obbedisce all’Equilibrio e all’Armonia, giusti quanto misteriosi. Se tale visione è incomprensibile, credo che la casualità lo sia ancor più! Aggiungo che, se la sciagura è un evento estremo, la spiegazione che la rende accettabile deve parimenti essere estrema. Sicché l’irrazionalità del dolore è illuminata, e superata da una comprensione sovrumana: l’assurdo si rivela all’anima ed assume un volto, quando il sovrumano le sorride e la tranquillizza, dopo averla scossa e terrorizzata.

Il mistero della vita raggiunge l’apice quando l’AMORE finge l’odio, pur d’insegnare agli uomini il reciproco amore! E questa è la comprensione del cuore; dell’Amore che sovrasta ogni conoscenza.

…La Terra manifesta i suoi migliori sentimenti, circondandoci di fiori… uccellini… farfalle… Quando è dubbiosa essa solleva il nostro sguardo, affinché possiamo “vedere” i suoi dubbi. Ecco allora apparire le nuvole: piccole e sfumate, appena visibili; una staccata dall’altra; velocemente mutevoli; ognuna vagante secondo i desideri del vento… Nei momenti in cui vuole mostrarci la sua ira, il volto satanico, la Terra fa sì che l’uomo fissi lo sguardo oltre le vette delle più alte montagne, in modo che l’anima si estranei dalle cose terrene e, assaporando consolazione e pace, ritrovi se stessa: la visione del divino capovolgerà infatti le terribili sensazioni che l’anima riceve dalla Terra, inferocita e vendicativa.

Da quel momento una catastrofe naturale sarà vista con gli occhi dell’Amore, e mostrerà a sua volta la sua occulta missione: il bene dell’Umanità.

Se l’uomo non impara a leggere nell’aria che amorevolmente ci avvolge e protegge, in qual modo riconoscerà tra gli uomini l’amore, camuffato com’è fino all’irriconoscibile? E d’altra parte il bene ed il male non esistono separatamente: si legano e si slegano; si uniscono e si separano come due gemelli che si amano nell’odio, si odiano nell’amore. Così ho accennato alla Dualità, volendo anche dire che la Pace Eterna è nell’UNO.

 

   Vincenzo Tartaglia

 

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