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di Patrizia Moschin Calvi  - indice articoli

 

I numeri e il Giappone

Di Efrem Bertuzzi

Tratto da L'Età dell'Aquario n.79, maggio-giugno 1993.

Gennaio 2016

 

L'antropologo Thomas Crump, che nel 1990 ha pubblicato il libro The Antropology of Numbers, ha ora pubblicato The Yapanese Numbers Games - The Use and Understanding of Numbers in Modern Yapan (ed. Routledge, Londra 1992, 222 pagg., 40 sterline).

Il Giappone fu per secoli indifferente alle scienze matematiche, ma ha usato i numeri in modo molto complicato e profondo per regolare la vita quotidiana ed anche i giochi. Il libro tratta dei shichi fuku yin, i sette dei della buona fortuna.

L'uomo non può sfuggire alle leggi della natura e dell'ordine cosmico, e la cultura giapponese sa che la parola, come i numeri, sta alla base creativa di tutti i fenomeni.

La tipologia dei sistemi dei numeri giapponesi è distinta da quella occidentale, in cui i numeri sono usati soprattutto in termini di operazioni matematiche. Il capitolo 2 del libro tratta dei cinque sistemi alternativi di numeri: il sistema binario di yin e yang, e poi mandala, onyodo, gogyo e kanshi.

Il sistema divinatorio omikuji è molto importante nella vita dei giapponesi perché è anche un modello dell'Universo.

Nei capitoli 7 e 8 sono illustrati i numeri che trattano del concetto di tempo e spazio. Il Tempio Sanjusangendo è il modello di  mandala determinato dalla struttura numerica dello spazio.

La numerologia giapponese deriva da quella cinese ma si è arricchita fino a sviluppare un aspetto differente e più complesso. I numeri nell'antica Cina erano espressi dal modo in cui si ponevano dei bastoncini nello spazio. Per esempio il numero 10 era rappresentato da due bastoncini, uno messo orizzontalmente e l'altro verticalmente. Il primo rappresentava l'Est e l'Ovest e l'altro il Nord ed il Sud. Il carattere wan, che significa 10.000, si dice derivi dalla figura dello scorpione. Secondo il Wan Pao Ch'uan Shu ci sono trenta barriere pericolose che l'uomo deve attraversare durante la sua vita; esse sono:

 

  1. La barriera delle quattro stagioni, controllate da un demonio maligno;

  2. La barriera dei quattro pilastri;

  3. La barriera del demone Niu Wang;

  4. La barriera della Porta del Diavolo;

  5. La barriera in cui la vita è esposta;

  6. La barriera della difficoltà insormontabile;

  7. La barriera dell'anatra dorata che cade nel pozzo;

  8. La barriera delle parti private;

  9. La barriera dei cento giorni;

  10. La barriera del ponte rotto;

  11. La barriera dell'agile piede;

  12. La barriera dei cinque geni;

  13. La barriera del lucchetto d'oro;

  14. La barriera del serpente di ferro;

  15. La barriera della vasca da bagno;

  16. La barriera della tigre bianca;

  17. La barriera del monaco buddhista;

  18. La barriera del cane celeste;

  19. La barriera che muove la pietà celeste;

  20. La barriera del chiavistello e della chiave;

  21. La barriera in cui le viscere si arrendono;

  22. La barriera dei mille giorni;

  23. La barriera in cui si rompe la testa;

  24. La barriera del pianto notturno;

  25. La barriera del brodo che brucia;

  26. La barriera in cui i bambini sono sotterrati;

  27. La barriera in cui la vita è accorciata;

  28. La barriera del pugnale del generale;

  29. La barriera dell'acqua profonda che corre;

  30. La barriera del fuoco e dell'acqua.

In conformità con il sistema bipolare dell'Universo, i numeri sono maschili o femminili; così i numeri dispari sono maschili mentre quelli pari sono femminili.

In Giappone questo simbolismo si è approfondito nel Principio Miroku. In tutti i templi c'è l'immagine del dio creatore Okunitama Okuninushi che si festeggia in primavera (= fuoco), in estate (= acqua) ed in autunno (= terra). I numeri che corrispondono al fuoco, all'acqua ed alla terra sono rispettivamente 5, 6 e 7.

Secondo l'Età degli Dei, i festival del fuoco, dell'acqua e della terra celebrano il dio Miroku ed il nome di questo dio si può pronunciare anche: 5-6-7. Dato che l'uomo non può vivere senza il fuoco, l'acqua e la terra, che formano il mondo sensoriale, il Principio Miroku è il paradigma per l'ordine normativo sia del mondo che della società umana. Tutte le cose possono essere ridotte alla "croce", una coincidenza di opposti. La lingua giapponese è divina perché parlata sia dagli dei sia dagli spiriti. Solo la lingua giapponese ha parole che hanno kotodama, cioè potenza automatica (forza intrinseca). La numerologia giapponese Kazudama si basa su questa potenza automatica della parola e dei simboli.

Nel 1591 fu pubblicato, a Bergamo, il libro del canonico della cattedrale di Bergamo, Pietro Bungo, un volume in quarto di 676 pagine, intitolato Numerorum Mysteria, (ed. Comini Venturas), in cui egli, dopo aver passato in rassegna i differenti sistemi matematici di Pico, Lullo, Giamblico, ecc. spinse l'analisi esoterica dei numeri a cifre formidabili, oltre il 144.000. Nel trattare la mistica dei numeri, Pietro Bungo si è avvicinato alla numerologia giapponese.

Un libro dimenticato e rarissimo, che già preannuncia il pensiero futuro. Gli Zoit lo tengono in serbo.

 

Efrem Bertuzzi

 

Tratto da L'Età dell'Aquario n.79, maggio-giugno 1993.

Efrem Bertuzzi (1940-2005) è stato alchimista e profondo studioso di esoterismo.

 


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