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di Patrizia Moschin Calvi  - indice articoli

 

I pensieri sono cose

Di Radha Burnier

Febbraio 2013

 

 

Radha BurnierQuesta è un'idea familiare agli studiosi di letteratura teosofica.

Il pensiero è una forza che prende forma e diventa un'entità oggettiva, attiva, che sopravvive per un periodo più o meno lungo, secondo l'intensità del sentimento e della passione che lo animano.
Se i pensieri sono ripetuti, si aggiunge fresca energia alla forma che è stata creata.

Quindi ogni persona vive in un mondo auto-creato di entità di pensiero, un piccolo mondo d'influenze.

Così facendo noi creiamo un karma comune e incorriamo in una responsabilità per qualcosa che va ben oltre le nostre vite personali.

 

"Tieni presente che il peccato e la vergogna di questo mondo
sono il tuo peccato e la tua vergogna perché tu sei parte di
esso; il tuo karma è inestricabilmente intrecciato con il
grande karma".  ("La luce sul Sentiero")

 

I sensitivi percepiscono spesso il mondo dei pensieri intorno ad un’altra persona o in una particolare località e sono talvolta attirati e in altri casi respinti da ciò che contattano.

Nelle culture in cui il “magico” non è bandito come follia o fantasia come accade per la mente moderna e scettica, alcune persone sono turbate da ciò che appare loro come una forza nociva nelle vicinanze, o da una minaccia distante e psichicamente avvertita e si avvicinano alla Società Teosofica in cerca di protezione e aiuto!

Essi non comprendono affatto che il più potente aiuto per ogni persona risiede nella purezza dei suoi pensieri.

"Prendi su di te l’intera corazza di Dio, in modo che tu possa affrontare il giorno funesto".  (Ef. 6.13)

Colui che è armato con la purezza e la virtù non è protetto solamente contro le influenze maligne, ma è anche in grado di scacciarle, dal momento che l’armatura di Dio è l’armatura della luce e la luce dissipa l’oscurità con la sua stessa presenza.

La più forte protezione, in ogni situazione e in ogni momento, contro il male dell’anima, non necessariamente del corpo, è l’atmosfera che ognuno crea grazie a intenzioni e pensieri puri.

I pensieri puri creano una protezione e, in quanto entità attive, stimolano anche il bene negli altri.

In alcune culture antiche persisteva la forte credenza che una persona veramente spirituale non potesse essere danneggiata interiormente e addirittura esteriormente.

Coloro che provano a danneggiare il Santo Uno recano danno unicamente a se stessi, come l’uomo che si sforza di sputare su una persona che si trova più in alto di lui e si rende conto che lo sputo cade e lo sporca.

Si racconta del Budda che, quando un criminale gli si avvicinò, la sua presenza era così potente che soggiogò e convertì il furfante senza compiere alcun atto esteriore.

E’ vero anche il contrario di ciò.

Quando i pensieri, le fantasie e i desideri sono basati su cose meschine e le passioni quali orgoglio, gelosia ed egoismo dominano la propria vita, ci si espone ad indesiderabili influenze.

Ognuno di noi è vulnerabile nei confronti delle forze pie o empie, a seconda di come tratta la propria natura kama-manasica.

Siccome continuamente popoliamo il mondo intorno a noi con i nostri pensieri e così facendo influenziamo gran parte del mondo in cui viviamo, una grande responsabilità è affidata a tutti noi come individui.

E quando siamo parte di un corpo più grande, come nella Società Teosofica, ci è data anche l’opportunità di creare un nucleo di pensiero puro e di forte energia spirituale per aiutare il viaggio dell’umanità verso la virtù e la saggezza.

Un’importante parte del lavoro del nostro corpo universale è la costruzione di un deposito di forza benefica che i grandi Guardiani dell’umanità possono utilizzare per i loro disegni evolutivi.

Nessuno è incapace per servire al livello mentale e morale.

Helena Petrovna Blavatsky ne “La chiave alla Teosofia” mette in evidenza che la vera preghiera è un mistero, un processo occulto attraverso cui i pensieri e i desideri condizionati subiscono una trasformazione spirituale.

L’aspirazione disinteressata al divino, anche se al divino è data una forma tradizionale, aiuta a purificare la mente e ad innalzarla.

La pura devozione accondiscendente elargita come offerta a un’immagine sacra, anche quando quell’immagine è creata dalla mente, armonizza e purifica.

Solo pochi possono contemplare la divinità non manifesta al nostro presente stadio evolutivo.

Gli altri devono cominciare purificando e affinando il contenuto delle loro menti.

La preghiera, come definita sopra, pura devozione e meditazione su qualunque cosa che sia nobile e santa, aiuta tutti nella trasformazione della coscienza individuale e, attraverso questa, di quella di un mondo più grande.

 

Il grande saccheggio

 

La depredazione della terra causata dall’odierno stile di vita umano è descritta da alcuni scienziati in campo ecologico come la “Sesta Grande Estinzione”.

Le precedenti furono il risultato di collisioni con asteroidi e altre attività non umane, ma adesso la distruzione calcolata e costante da parte degli uomini delle varietà della terra sta avvenendo su cosiddetta “scala epica”.

Probabilmente terminerà quando una rimanente parte dell’umanità (il resto sarà morto dopo aver reso precario il nutrimento vitale), sola e desolata, senza la miriade di forme di bellezza che il pianeta possedeva precedentemente, occuperà la terra, come Robinson Crusoe sulla sua isola, senza Venerdì.

Oggigiorno, ogni ora nelle foreste tropicali, circa tre creature si stanno estinguendo, il che significa che il numero di creature che spariscono in ogni singolo anno quando le foreste sono rase al suolo può aggirarsi intorno a 27.000.

Questa non è semplicemente un’informazione statistica.

"La biodiversità è una questione di puro e semplice egoismo umano".

Gli esseri umani non potranno sopravvivere quando le immense biosfere saranno devastate, poiché un numero incalcolabile di creature sta espletando i servizi da cui dipendono la nostra vita e la nostra salute.

Gli insetti, che sono gli abitanti più numerosi della terra, stanno attivamente e costantemente riciclando sostanze su inimmaginabile scala: l’acqua viene purificata, l’equilibrio preservato, l’impollinazione effettuata e numerose altre attività invisibili e sconosciute hanno luogo.

Ci domandiamo che cosa ne sarà del futuro dell’umanità in loro assenza.

Se le creature della natura ci presentassero un conto per i servizi che prestano, esso ammonterebbe a svariati miliardi di dollari.

Stiamo seriamente interferendo con la vita delle piante, che è strettamente connessa con le attività degli uccelli, delle farfalle, delle api e di altre numerose creature, la cui sopravvivenza è messa a dura prova a causa dell’uso continuo e molto esteso di prodotti chimici.

La diversità di vegetazione potrebbe calare anche più rapidamente di adesso, dal momento che la tecnologia genetica riduce le piante ad una ristretta varietà cosiddetta resistente e i semi naturali sono rimpiazzati da ciò che le multinazionali trovano redditizio pubblicizzare e commercializzare.

Nel mondo che si sta trasformando, i contadini, che tradizionalmente producevano i propri semi, sono dissuasi dal farlo e ingannati nell’acquisto dei semi necessari da grandi compagnie che promettono loro dubbie ricompense.

Quasi un migliaio di tipi di pipistrelli eliminano una grande quantità di insetti notturni.

Si dice che i singoli pipistrelli sterminino centinaia di insetti ogni ora e che mangino tonnellate di zanzare, farfalle notturne e coleotteri che altrimenti distruggerebbero i raccolti.

Questi piccoli curiosi mammiferi con un’immeritata e sfortunata reputazione si spartiscono con le tigri e i leoni la condizione di mammiferi maggiormente in pericolo.

Sebbene essi impollinino molte varietà di vegetazione e abbiano compiti di controllo sugli insetti nocivi, il pregiudizio è cosi’ forte che i pipistrelli vengono bruciati vivi in massa nelle grotte in cui abitano oppure seppelliti nelle loro oscure dimore da persone paurose e superstiziose.

Anche nell’Antartide, l’inquinamento è così elevato che sono previste deplorevoli conseguenze.

Quasi il 99% dei piccoli dei pinguini non riescono a sopravvivere e forse in futuro non riusciremo a vedere questo grazioso rappresentante del mondo degli uccelli farsi innocentemente gioco di noi con la sua andatura, il suo mantello e le altre caratteristiche.

Che cosa provocano agli eco-cicli naturali l’estinzione dei pinguini o la scomparsa della razza, un pesce che ha "la grandezza del portone di un granaio"?  Chi lo sa?

I cambiamenti negli habitat degli animali selvatici e le condizioni in cui crescono, causate dall’avidità e dalla tracotanza degli uomini, avvengono anche nelle profondità del mare e dell’oceano.

Le grandi barriere coralline, che si sono formate in migliaia e migliaia di anni e che danno asilo ad innumerevoli forme di vita, includendo pesci dai fantastici colori, stanno subendo dei danni ad un ritmo disastroso.

Uno specialista ha dichiarato che le barriere sono resistenti: "si possono colpire con dei cicloni ed esse ritornano al loro posto.  Ciò a cui non possono sfuggire è lo stress cronico e costante".

E’ stimato che circa il 40% delle barriere coralline si trova in una condizione critica e cesserà di esistere nel giro di pochi anni.  Un altro 30% viene saccheggiato in modo incallito.  Le barriere coralline, che si estendono per migliaia di miglia, sono creature viventi costituite da colonie di piccole creature.

Esse comprendono interi ecosistemi e fungono da dimora non solo per innumerevoli pesci ma anche per migliaia di altre creature, che vivono in relazioni simbiotiche.

Alcune di queste grandi barriere sono state avvelenate da enormi quantità di cianuro sparso su di esse con lo scopo di stordire i pesci per portarli vivi nei ristoranti dove i clienti amano mangiare il pesce fresco, o addirittura crudo quando è ancora vivo.

Questo metodo ha sostituito quello altrettanto crudele usato in precedenza, che consisteva nel distruggere con la dinamite le barriere coralline e raccogliere i pesci morti.

Più grave, secondo i biologi, è la raccolta dei pesci, quando si radunano per deporre le uova, da parte di pescatori (guidati da sistemi di navigazione satellitare).

Quando la distruzione assume tali proporzioni, le erbe marine di cui alcuni pesci si cibano crescono troppo velocemente e soffocano il corallo.

I rapporti dicono che le barriere sono anche minacciate da sostanze chimiche che finiscono in mare, con l’erosione del suolo causata dal diboscamento e le moderne tecnologie agricole a cui il terreno è soggetto dopo che gli alberi sono abbattuti.

Questo è un semplice esempio di come rapidamente e totalmente stiamo privando la terra delle sue immense diversità, le sue meraviglie e bellezze e impoverendo così le generazioni future.

Le conseguenze delle nostre azioni non possono essere realmente valutate.

Il corso dell’evoluzione stessa può essere temporaneamente arrestato.

Qual è la soluzione?

Ce n’è soltanto una e sebbene possa apparire ingenua, non lo è.

Dobbiamo ancora una volta attribuire valore al vivere semplicemente, possedere un minimo di cose, frenare l’avidità della mente e coltivare un atteggiamento amorevole per ogni essere senziente, a qualunque regno della natura appartenga.

 

   Radha Burnier
Radha Burnier è, dal 1980, Presidente Mondiale della Società Teosofica

Questo articolo è apparso nel numero di Giugno 1999 di "The Theosophist".

 

Traduzione di Patrizia Revello

 


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