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Non occorre fare nulla di U.G. Krishnamurti

- Dialoghi in Amsterdam tra U.G. e alcuni amici.

Da Il coraggio di essere se stessi (versione per internet) traduzione di Pierluigi Piazza.
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Da dove pensate nascano queste domande? Come si originano dentro di voi? Sono tutte domande meccaniche. Sto cercando di sottolineare come sia essenziale, per voi, comprendere quanto le cose siano meccaniche. 

Non c'è nessuno che sta ponendo queste domande. Non c'è un' entità interrogante. C'è l'illusione che ci sia questa entità che formula le domande, le sottopone a qualcuno, e si aspetta che questo qualcuno dia delle risposte. 

Le risposte che ottenete non sono realmente le risposte, perché la domanda continua ad esserci a dispetto delle risposte che gli altri vi hanno dato. La domanda è ancora là. Quella che voi pensate sia la risposta (soddisfacente o no) in realtà non è la risposta; se lo fosse, la domanda avrebbe dovuto andarsene una volta e per sempre. 
Tutte le domande sono varianti di una stessa domanda. Voi avete già le risposte, e tutte quelle domande sono domande per le quali non vi interessa nulla ottenere le risposte. Se la risposta svanisce con la domanda, anche l'entità non esistente che pone la domanda dovrebbe finire. Non so se sono chiaro. 

Avete domande che possiate rivendicare come vostre originali? Se potete formulare una domanda che sia realmente vostra, qualche cosa che non sia mai stato chiesto prima, in questo caso ci sarebbe un senso a discutere. Capite che non dovete sedervi e chiedere niente a nessuno perché queste domande sono inesistenti. 
Una domanda che sia realmente vostra non sarebbe mai stata formulata prima. Tutte le risposte sono pronte per una tale domanda. Voi probabilmente non comprendete che tutte le domande che state facendo sono nate dalle risposte che sono già in voi, e che queste non rispondono assolutamente alle vostre domande. Sono risposte che vi sono state inculcate. 

Perché state facendo queste domande? perché non siete soddisfatti dalle risposte che vi sono già state date? Questa è la mia domanda. Perché? Se voi foste soddisfatti andrebbe bene, allora direste: "Non mi servono più risposte". Ma le domande sono ancora là dentro di voi. Il fatto che voi continuiate a fare domande dimostra che le domande ci sono ancora. Perché sono ancora lì? 

Cosa succede se la domanda finisce? Voi finite con essa. Voi non siete altro che le risposte. Questo è tutto ciò che enfatizzo. Se comprendete che non c'è l'interrogante che sta ponendo le domande, la vostra identità, ciò che voi siete, è in grande pericolo. Questo è il perché non volete nessuna risposta. Una vera risposta è la fine delle risposte che voi già possedete e che non sono vostre. 

Cosa diavolo resta a quel punto? Le vostre risposte sono cose morte, sono state date da persone morte. Chiunque ripete quelle risposte è una persona morta. Una persona viva non può dare una risposta a quelle domande; perciò ogni risposta che voi ottenete da chicchessia è una risposta morta, perché la domanda stessa è una cosa morta. Questa è la ragione per cui non vi sto dando nessuna risposta. Il vostro è un mondo di idee morte. 

Tutti i pensieri sono cose morte Essi non sono vivi. Non potete dar loro la vita. Questo è ciò che cercate continuamente di fare. Li rivestite di emozioni, ma essi non sono cose vive. Essi non possono mai toccare niente di vivo. I problemi spirituali e psicologici che pensate di avere sono problemi reali. 

Le soluzioni che avete non sono adeguate per questi problemi. Vanno bene come discussione accademica, o in qualche sorta di rituale in cui si facciano domande e risposte, dove si ripetano le stesse vecchie idee, ma tutto ciò non può in nessun modo toccare niente di vivo, perché una cosa viva brucerebbe in modo completo e totale tutto quanto. 

Voi non toccherete mai nulla di vivo. Finché userete il pensiero per capire e per sperimentare, non vedrete, né entrerete in contatto con niente di vivo. Quando il pensiero non c'è più, svanisce anche la necessità di vedere o di capire. Tutto quello che sperimentate serve solo ad aggiungere forza a quell'io. 

Non c'è nulla che potete rivendicare come vostro. Io non ho domande di nessun tipo. Come fate voi ad avere così tante domande? Né vi sto dando risposte. Ripeto le stesse cose giorno dopo giorno. Che voi comprendiate o no, non ha nessuna importanza per me.

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