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Riflessioni del webmaster
Sono anni che attraverso varie letture cerco di comprendere quell’Universo che avvolge ogni essere che contiene un Universo. Tra questi esseri ho scelto l’uomo perché è il meccanismo organico più evoluto, che non solo racchiude in sé tutti gli equilibri comuni ad ogni entità dell’intero cosmo, ma nasce con una caratteristica che lo contraddistingue dagli animali e dai vegetali. Parlo di una facoltà che lo rende unico, ovvero: il "poter scegliere". Ma questa specifica potenzialità ha provocato nella storia degli uomini (e nella storia d’ogni uomo) continue contraddizioni, conflitti esistenziali, morali e sociali e di conseguenza lo ha spinto a cercare una guida spirituale che potesse indicargli la giusta scelta, la giusta via da percorrere.
Così nascono gli idoli, gli dei, Dio. E poi i profeti, gli Illuminati, uomini speciali che hanno insegnato la vita. Ma quello che doveva essere un modello di vita in sincronia con le leggi oggettive dell’universo, è stato trasformato dagli stessi uomini in dogmi, creando mondi soggettivi formati da regole soggettive, dando agli uomini una morale e soprattutto una visuale soggettiva della realtà. Siamo tutti convinti di vivere la vita reale ma in realtà siamo uomini addormentati, guidati dalla certezza che la vita possa essere solo così, come ci è stata insegnata.
Oggi si parla sempre di più di autoconsapevolezza, di riscoprire il proprio Sé, di riequilibrare i chakra, di tecniche di meditazione per regredire sino allo stato embrionale; tutta questa ricerca non è altro che il voler scrollarsi di dosso tutti i condizionamenti atavici ricevuti; per poter "rinascere" puri, come bambini.
Un bambino nasce già con un istinto e solo potenzialmente una capacità psichica e intellettiva, che si trasformerà in consapevolezza e in intelligenza grazie all’esperienza ricevuta dal suo ambiente. Subiamo quindi condizionamenti di ogni genere necessari allo sviluppo della personalità, della mente e del pensiero. Ma quando questi condizionamenti educano l’individuo ad un utilizzo sempre più crescente della razionalità, ecco che la mente scavalca e soffoca l’istinto, spezzando i fili che legano il nostro essere all’universo, facendoci dimenticare che il cielo, l’acqua, la terra, gli alberi e gli animali esistono per lo stesso motivo per cui esistiamo noi, e atrofizzando i nostri sensi per trasformare gli odori, i colori, i suoni della natura, in una semplice scenografia. E noi attori, in questa finzione sogniamo di poter vivere un giorno il sogno della nostra vita; per questo, oso definire noi uomini "addormentati". Quindi "rinascere puri" vuol dire raggiungere la consapevolezza e riacquistare l’istinto di un bambino, per usare in maniera spontanea tutte le facoltà che la Grande Natura ci ha donato, e così essere in perfetto equilibrio e in armonia con l’universo.
A tal proposito Gesù disse: "Se non diventate come bambini non potrete entrare nel Regno di Dio"
Si, i grandi profeti hanno cercato di "risvegliare" le masse narrando storie contenenti metafore e dettando regole e leggi legate a quell’epoca e soprattutto alle esigenze della gente a cui si rivolgevano. Le religioni infatti, si differiscono proprio perché nate in epoche diverse e soprattutto perché rivolte a popoli culturalmente diversi, ma tutte hanno lo stesso fine: "Risvegliare" gli uomini stimolandoli in modo radicale ed immediato, focalizzando il cambiamento nel presente; "qui e ora".
Già leggendo le parole di un profeta come Zarathustra nato 2600 anni fa, si può dedurre la volontà di spiegare agli uomini "l’uomo". Cercando di indirizzarli alla giusta scelta davanti ad ogni bivio che incontreranno nella vita, il bivio del bene e del male, dell’angelo e del diavolo, del paradiso e dell’inferno (parlando di altre culture potrei citare il TAO, il bene nel male - il male nel bene, oppure Yin e Yang, la parte femminile e quella maschile). Tutte dualità che sono all’interno di ogni uomo, che deve conoscere e riconoscere per saperle "scegliere" senza "sbagliare".
Premio la Vita Eterna, in altre parole comprendere l’essenza, l’energia che rende vitale ogni uomo e ogni particella dell’intero cosmo. Eterna perché questo vuol dire abbattere i limiti che ci pone la nostra mente. Noi dividiamo il tempo in tre parti: passato, presente e futuro, ma in realtà tempo è ciò che è passato; tempo è ciò che è a venire. Ciò che è, non è tempo, perché non passa mai. C’è sempre. E’ eterno.
La Vita Eterna per la nostra cultura è raggiungere Dio, quindi ogni uomo incontrerà Dio quando avrà incontrato e conosciuto se stesso.
Ma allora, il "Tutto" è dentro ogni uomo ?!
Ivo Nardi - luglio 2000



