Piccola proposta di una nuova teologia

Aperto da Luther Blissett, 24 Ottobre 2025, 02:00:00 AM

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Luther Blissett

#195
Per quanto detto nel post precedente, rimane prioritario trovare un modo per scoprire indizi validi a conferma dell'ipotesi teolistica.
Continuo a confidare che qualche appassionato di cosiddetti "sogni lucidi" che si senta vilipeso dal mio sostenerne la loro insussistenza, e che invece si ritenga in grado di confutare il mio scetticismo, arrivi a utilizzarli proprio per dimostrarmi che invece esistono e possono funzionare.  A me va bene anche che si cimenti coi sogni lucidi utilizzandoli per dimostrare l'invalidità del teolismo: in tal caso, lo inviterei a utilizzare, come modello per ripeterlo in modalità onironautica, quel mio drammatico sogno che ritengo illuminativo (reperibile ai post 148, 156 e 164 di questo stesso thread), il sogno della stanza a geometria variabile di Escher-Abbott che poi diviene una specie di carcere.
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Luther Blissett

Citazione di: Luther Blissett il 14 Aprile 2026, 21:47:19 PMSe il Puer esiste, ne conseguirebbe che sarebbe certa la nostra immortalità.
In tal caso il problema vero sarà come risolvere la Sua angoscia.
Mi sono accorto di non aver completato il concetto, e lo faccio ora riscrivendo più correttamente il tutto:
"Se il Puer esiste, ne conseguirebbe che, per conseguenza della Sua,  sarebbe certa anche la nostra immortalità: in tal caso il problema vero sarà come risolvere la Sua angoscia senza che questa Sua angoscia non divenga anche nostra."
(E tra le due forme contrapposte di angoscia, quella di eterno e quella di morte, davvero non saprei quale sia la peggiore)

Grande è il sospetto che dietro questo contrapporsi di angosce vi sia la malizia di Esso che avrebbe utilizzato tale conflitto inestinguibile allo stesso modo in cui l'ATP funge da carburante biologico per i corpi: angoscia di eterno e angoscia di morte che spingono da una parte ad agognare l'eterno riposo della morte e dall'altra il desiderio insaziabile della vita.
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Luther Blissett

Mi riaggancio a quanto ho scritto nel post #15 del presente thread a riguardo del Puer:
"Ipermasochista puro, fa ben poca distinzione tra piacere e dolore. Per Lui bisognerebbe coniare un apposito termine misto di piacere-dolore, forse Gli potrebbe andar bene "algoedonìa"."    Il masochismo non poteva non essere il Suo segno distintivo più eclatante, consistendo esso in un intrigarsi profondo tra piacere, dolore, Eros & Thanatos, e non a caso così si era espresso Freud sul doppiogioco caratteristico del masochismo: "da un lato esso esprime la pulsione di morte, ma dall'altro lato per durare come masochismo necèssita di non realizzare mai davvero il fine della pulsione di morte, e quindi è sempre ancora paradossalmente il masochismo lo scudo più adatto a porsi come ostacolo alla piena realizzazione della pulsione di morte."
Freud si riferiva a pulsioni operanti sulla psiche umana. Il teolismo verrebbe a proporre, applicata alla psiche umana, una istanza estensiva che andrebbe ad aggiungersi a quelle ipotizzate dalla psicologia del profondo.
Secondo il teolismo, noi umani ospitiamo una istanza parassita (dal nostro punto di vista) che partecipa pienamente alla totalità dei nostri vissuti, dal primo vagito fino all'exitus: il Puer aeternus.
Esistiamo per Lui, è Lui l'identità primaria cui apparteniamo.
E Lui è un ipermasochista che mira a conservare per sempre questo assetto che lo vede infiltrato in noi e intriso di noi, sangue e viscere.
Lui ha una qualità che è speciale soltanto per noi: Esso lo ha creato eterno.
E noi Gli invidiamo questa qualità, che invece Lui odia con tutte le Sue forze.
Noi umani: in che modo Lui ci considera? Lui ci adora ritenendoci nientemeno che il "Dio vivente", e Si nutre di noi, noi siamo il Suo pasto ordinario.
Senza di noi, Lui vegeterebbe come un comatoso senza però mai poter morire, nel Suo nonluogo.
Ma se noi potessimo renderci conto compiutamente della Sua esistenza, potrebbe  innescarsi un meccanismo virtuoso mirante a  uno scambio fruttuoso tra le due parti fondamentali di cui è costituita la Sua persona indissolubilmente unita alla nostra.
Di questo superorganismo costituito da noi assieme a Lui, noi umani siamo la parte "precaria", che come ci suggerisce l'etimologia  significa che siamo la parte destinata a "pregare", a chiedere esistenza.
 
Solo raramente càpita di poter cogliere qualche suggestione dalle teologie tradizionali, e questo è il momento opportuno per citarne una che sicuramente già stava venendo in mente a chi in questo momento sta leggendo queste righe.
Il rito cristiano dell'Eucaristia, il farsi pasto per l'uomo da parte del Dio fattosi uomo: è precisamente qualcosa di questo genere ciò che il teolismo sostiene che sta già accadendo in quanto il Puer si nutre di noi.

Facile a dirsi, che possa sul serio realizzarsi è tutto da vedere, la proposta del teolismo:
che l'Eucaristia divenga autentica e reciproca, paritaria, non un rito ma una realtà
Quando riuscissimo a raccogliere indizi validanti l'ipotesi teolistica, chiedo: perché no?
 
P.S. Qualcuno potrebbe semplicisticamente rispondere che il pasto eucaristico consiste già nel nutrirsi di Dio da parte nostra.  E' proprio per prevenire questa obiezione che ho aggiunto la qualifica di "autentica".
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