Come cambia il mondo?

Aperto da Jacopus, 09 Dicembre 2025, 12:14:49 PM

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InVerno

Citazione di: Jacopus il 12 Gennaio 2026, 19:36:50 PMRitorno a questo post, che è "intelligente ma non si applica". La prendo da un altro verso. Ad un certo punto Niko dichiara che gli basterebbe che si creda che il comunismo non sia un fatto contro-natura. Però lo è. Pensare che siamo tutti uguali è contro la teoria evoluzionistica sintetica, che ha come presupposto l'espansione della vita a partire dalle differenze in cui si può esprimere. L'uguaglianza significherebbe ridurre le possibilità evolutive della specie umana. Infatti abituare l'uomo ad essere uguale, significherebbe, introdurre epigeneticamente il messaggio che non sono possibili diversità.
Infatti ritengo (forse a torto) che l'uguaglianza materiale possa trasmettersi ad ogni altra uguaglianza. Ovvero l'uguaglianza come gioco al ribasso. Una interpretazione non solo del comunismo ma dell'intero mondo moderno, come aveva già capito nel 1830, Toqueville, studiando la democrazia in America, cioè la patria del capitalismo (quindi ci stiamo estinguendo?). In questo caso conosco anche l'obiezione a questa costruzione teorica, ovvero che non si può giustificare "biologicamente" ciò che è "politica". É una obiezione sensata, ma è anche sensato non pensare alla politica a qualcosa di disconnesso completamente dalla nostra biologia, altrimenti dovrei chiamare come teste della accusa Damasio e la sua dimostrazione che Cartesio aveva torto.

L'uguaglianza, oltre a questo baco che potremmo chiamare della "trasmissione mimetica al ribasso" del principio di uguaglianza, sviluppa di solito anche un secondo baco, anche esso letale, che possiamo chiamare degli "uguali più uguali degli altri", ovvero della possibilità che i sistemi ugualitari, creino comunque delle disuguaglianze, talvolta dissimulate, altre
giustificate nei modi più diversi, altre subite e basta.

Niko dice bene anche rispetto alla dichiarazione che il comunismo é la prosecuzione del capitalismo. Entrambi idolatrano la tecnologia come mezzo per condurre l'uomo verso l'Eden degli eterni Liberi o degli eterni Uguali. Entrambi (capitalismo e comunismo) hanno però fallito il loro obiettivo, almeno nelle loro versioni storiche.

E quindi cosa fare? A mio parere il modello continua ad essere quello delle socialdemocrazie del nord-Europa, come compromesso accettabile fra istanze individualistiche e istanze di giustizia sociale. Una integrazione che andrebbe coltivata in senso pedagogico, poiché le nostre idee non nascono dal nulla, ma vengono forgiate dalle nostre esperienze e dalle "visioni del mondo" che ci vengono rappresentate in mille modi diversi.

A volte penso che ci dovremmo approcciare al problema della "giustizia nel mondo" con il senso della responsabilità di ognuno di noi nei confronti di ogni altro. Un atteggiamento che esula da capitalismo e/o comunismo ma che, se fosse l'orientamento politico principale, modificherebbe le nostre istituzioni così in profondità da rendere obsoleti i termini di capitalismo e comunismo.

E visto che siamo miliardi, l'unica cosa che resta da fare è "curare il proprio giardino", come faceva dire Voltaire a Candido. Mi permetto di aggiungere una parola al monologo finale di Candido "curare il proprio giardino responsabilmente".

Il mercato funziona in qualche modo come la selezione naturale nel senso che produce ottimizzazione locale, la selezione genetica anche si applica a contesti locali. Sarebbe impossibile per un operatore del mercato fare una scelta perfettamente razionale nel contesto globale del mercato, ma è invece piuttosto semplice scegliere il panino che costa meno in un aeroporto, allo stesso modo la selezione genetica opera su un contesto locale e un tratto che produce benefit alle Galapagos probabilmente si rivelerà controproducente in toscana. Sempre per analogia una cosa simile accade anche con le "IA" che non fanno altro che ridurre il contesto statistico di una scelta linguistica fino a produrre una scelta localmente ottimizzata, sarebbe impossibile predire la prossima parola se confrontata con l'intero vocabolario, ma localizzando la scelta nel contesto di una frase è piuttosto semplice dedurre la parola ott.. (ottusa?-ottagonale?-ottuplice?) ottimale ! Va da se che l'evoluzione è un fenomeno naturale, il mercato e le IA sono tecnologie culturali, intesa la cultura come soluzione al bisogno di coordinazione sociale. Il mercato produce un segnale che allo stesso tempo indirizza la produzione e l'allocazione delle risorse, farlo "manualmente" produce efficienza da URSS, ovvero liste di attesa di dieci anni per comprare una vettura scarsa perché non intercetta nessun segnale da parte dei consumatori.

Non sono un economista ma penso che ci siano critiche sacrosante al mercato senza devolvere in soluzioni infantili come la negazione della sua utilità. La prima che che mi viene in mente è che cosa succede quando la salute umana entra nell'equazione e quanto essa produce un ambiente fallimentare, il semplice fatto è che una persona con un problema di salute è disposta a pagare virtualmente qualsiasi cifra per risolverlo perché non risolverlo significa morire. Da questo dedurrei che il mercato male si adatta a interterpretare scenari dove la salute è in ballo, perciò un argomento per una salute pubblica o altamente convenzionata. L'elefante nella stanza sono gli shareholders che si impongono sul consumatore, basta prendere una di queste grosse aziende che prediligono gli shareholders e cosa producono: prodotti intesi al profitto finanziario a breve termine, che gnorano i bisogni dei consumatori. E qui l'IA rientra dalla finestra perché di consumatori disposti a pagarla ne ha trovato ben pochi, e al momento rimane un trastullo finanziario. Ma basta vedere anche come le automobili sono diventate roba che non pensa più al consumatore, guardate la valutazione di una panda 4x4 usata e quanti la vorrebberro e guardate cosa vi propone il concessionario, la Panda con i razzi per i viaggi intergalattici che non ha chiesto nessuno e che non è realmente vostra ma solo in affitto. In fin dei conti il populismo è frutto di questi fallimenti di mercato, se l'economia non risponde più ai segnali del consumatore i populisti si propongono come alternativa per ricevere quei segnali, se la prendono "coi mercati" e promettono di ricondurli a logiche antropiche a suon di pugni sbattuti sul tavolo, la soluzione è comica ma il problema è reale.
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Ora Noè, coltivatore della terra, cominció a piantare una vigna. Avendo bevuto il vino, si ubriacó. Genesi 9:20

anthonyi

Citazione di: niko il 13 Gennaio 2026, 21:28:49 PMCi saranno sempre, economie meno sviluppate dove il grado di sofferenza dei popoli e' maggiore, perche' il gioco, dello sviluppo economico stesso, e' a somma zero, e, in modo sperequato, qualcuno si "sviluppa", sempre, e solo, a spese di qualcun altro. E li', nel luogo "periferico", sara' in linea di principio maggiormente probabile una rivoluzione. Rivoluzione che non sara' da intendersi come un mero fatto "interno" del paese in cui avviene ma come un fatto sistemico. Insomma "anelli deboli", che crollano e/o si rivoltano.



L'economia non é a somma 0, se il paese periferico approfitta delle opportunità del libero mercato la sua economia cresce e questa crescita sconfigge l'ideologia comunista, come é successo in Cina e in tanti paesi del sud est asiatico. 
E' l'economia socialista ad essere a somma 0 o negativa, come dimostra un paese come il Venezuela che 60 anni fa rappresentava una grande promessa di sviluppo economico, dopodiché é stato contagiato dall'ideologia socialista e I risultati sono sotto gli occhi di tutti. 
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Meglio morire liberi che vivere da schiavi! 🤗

niko

Citazione di: anthonyi il Oggi alle 02:19:01 AML'economia non é a somma 0, se il paese periferico approfitta delle opportunità del libero mercato la sua economia cresce e questa crescita sconfigge l'ideologia comunista, come é successo in Cina e in tanti paesi del sud est asiatico.
E' l'economia socialista ad essere a somma 0 o negativa, come dimostra un paese come il Venezuela che 60 anni fa rappresentava una grande promessa di sviluppo economico, dopodiché é stato contagiato dall'ideologia socialista e I risultati sono sotto gli occhi di tutti.


Appunto, la Cina resiste, e il Venezuela resistera'...
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Ci hanno detto che potevamo scegliere tra la pace e il climatizzatore, non abbiamo ottenuto nessuno dei due.

anthonyi

Citazione di: niko il Oggi alle 12:33:08 PMAppunto, la Cina resiste, e il Venezuela resistera'...

La Cina resiste? Resiste in cosa? La Cina ha ormai adottato il libero mercato e messo da parte l'ideologia socialista. In Cina neanche l'assistenza sanitaria é pubblica. 
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niko

Citazione di: anthonyi il Oggi alle 16:59:04 PMLa Cina resiste? Resiste in cosa? La Cina ha ormai adottato il libero mercato e messo da parte l'ideologia socialista. In Cina neanche l'assistenza sanitaria é pubblica.

Resiste, per esempio, a balle come questa...
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Ci hanno detto che potevamo scegliere tra la pace e il climatizzatore, non abbiamo ottenuto nessuno dei due.

anthonyi

Citazione di: niko il Oggi alle 17:48:31 PMResiste, per esempio, a balle come questa...
L'assistenza sanitaria pubblica in Cina é minimale, equiparabile all'assistenza pubblica ricevuta dai senzatetto negli USA, se per te questa basta per definire un paese "socialista" allora non c'é nulla da dire. 
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