Perché Dio si nasconde?

Aperto da Luther Blissett, 12 Gennaio 2026, 22:48:38 PM

Discussione precedente - Discussione successiva

iano

#15
Citazione di: anthonyi il 15 Gennaio 2026, 21:22:37 PMSolo perché ti definisco "materialista" ti senti denigrato? Ma allora dimmi tu come ti devo chiamare. Io immagino che tu nella tua vita abbia delle problematiche materiali, tipo dover mangiare, relazionarti con gli altri, proteggerti dalle intemperie, e che per farlo al meglio tu utilizzi le tue capacità intellettive. Puoi chiamarlo come vuoi, ma é questo che intendo.
Bella domanda.
Provo a rispondere.
Tutti gli schemi sono ruduttivi, e in effetti utili in quanto tali.
Ma appunto è riduttivo dire che sono materialista, cioè che mi limito a mangiare, relazionarmi con gli altri, ect, solo perchè sono ateo.
La realtà  è sempre più complessa di come riduttivamente la descriviamo, e in certi casi ci viene richiesto di superare gli schemi.
E quindi questo ti chiediamo io, Inverno e Jacopus, considerando che, siccome ci relazioniamo, appunto, possiamo farci idee meno semplicistiche di noi.
In particolare chi sono io, dunque?
E' più facile dire chi non sono e dalla lettura dei miei post in questa discussione dovrebbe essere chiaro che non sono un materialista.
Come fa ad essere un materialista chi afferma che caratteristica dell'uomo è la capacità di credere, senza la quale nessuna fede sarebbe possibile, e che questa capacità, in modo più o meno consapevole tutti la esercitiamo?
In questi termini ho cercato di smontare la domanda tema di questa discussione:
Dio, seppure ci si palesasse, non avremmo modo di riconoscerlo, e non lo potremmo quindi considerare tale se non ponendovi fede, esattamente quello che fa chi non lo ha incontrato, o lo ha diversamente incontrato.
Potremmo averlo incontrato senza riconoscerlo e senza porvi fede, e quindi che senso ha chiedersi ''perchè dio non ci si palesa?''.

Hai ragione anche tu comunque. Cadere nel riduzionismo, anche quando non necessario, è facile.

Condividi:
Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

niko

Primo, basterebbe ragionare sul fatto che Dio non e' un ente e quindi, a prendere in attimino le cose sul serio, tecnicamente non puo' apparire, in quanto solo gli enti, appaiono (apputo teologicamente si dice che Dio e' l'essere supremo, non l'ente, supremo). Non a caso l'incarnazione comporta la perfetta natura umana del Cristo, ci sono solo segni, che sono segni necessariamente di una assenza.

il conforto insomma, date retta a me, non lo dovete cercare nella fede, lo dovete cercare nella logica; a rigore di logica, infatti  l'apparizione, comporta la 

> non-infinita', 

> la non-assolutezza 

>e la non-unione mistica, 

In sostanza,e in sintesi, la non deita' di cio' che appare . Quindi l'apparizione non deve, essere oggetto di desiderio da parte del fedele, deve essere considerata un problema che riporta il fedele al punto di partenza, percge' l'oggetto dell'apparizione,necessariamente non e' Dio.

Appunto solo un io, puo' riconoscere un dio; il riconoscimento del dio, dovrebbe essere e restare una questione interiore. Dalla non-apparenza, lo si riconosce, nell'unione, e non nella suddivisione, tra soggetto e oggetto.

Poi, la totale assenza di una realta' spirituale, e' a sua volta una realta' spirituale, solo che non e' confortante e non e' "genitoriale", e allora la si degrada a non-spiritualita'. 
Voglio dire, l'uomo e' adattabile, e' flessibile, ha una lunga storia dietro, e, se non fa troppe cavolate e non si auto-estingue, probabilmente anche un lungo futuro davanti; con tutta una serie di passaggi, sia intellettuali che psicologico emotivi, si puo' dedurre che cosa conti davvero e come stare al mondo sia a partire dall'ipotesi della presenza, di un Dio, che a partire da quella, della sua assenza; quindi, se posso dire, al punto in cui siamo, non ci sono piu' scuse, per avere paura, della assenza di Dio e della condizione esistenziale atea: anche nella disperazione piu' nera l'impersonalita' della natura ha una sua dignita' e un suo senso, e' il contesto in cui, tolti tutti gli abbellimenti piu' o meno illusori, tutti noi abitiamo.


Condividi:
Ci hanno detto che potevamo scegliere tra la pace e il climatizzatore, non abbiamo ottenuto nessuno dei due.

Discussioni simili (5)