Perché Dio si nasconde?

Aperto da Luther Blissett, 12 Gennaio 2026, 22:48:38 PM

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Luther Blissett

Guardate questo breve filmato di Sapiens Sapiens:
Nel breve giro di un quarto d'ora questo ragazzo spiega meglio di come lo farebbe un ponderoso trattato perché rimane assolutamente incomprensibile il nascondersi di Dio, se effettivamente esistesse.
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iano

#1
Gli antichi greci credevano che gli dei fossero capaci di assumere forme diverse dalla loro, per presentarsi in incognito a chi in effetti, non conoscendone la vera forma, non avrebbe potuto riconoscerli.
Evidentemente davano per scontato, e forse ancora noi lo facciamo, che se qualcosa esiste allora avrà una sua forma.
Ma il rilevamento di una forma è solo un indizio di esistenza di qualcosa che in quella forma ci si presenta...se ci si presenta.
Una volta avuti indizi che qualcosa esiste, se  sleghiamo l'esistenza del qualcosa dalla forma con cui ci si è presentata, allora abbiamo l'esistenza pura, che qualcuno chiama dio.
Quindi, potrebbe anche essersi presentato, ma da cosa avremmo dovuto riconoscerlo?
Come si fa a riconoscere qualcosa della cui forma non si può avere un idea?
Noi cerchiamo la verità confidando che abbia una forma, col rischio di trovarla senza riconoscerla.
Io però cedo che ciò che esiste non abbia una sua forma, ma in una forma ci si presenti, quando ci si presenti, per cui non si può risalire alla cosa in se partendo dalla forma con cui ci si presenta, ma solo avere indizi di esistenza , e se abbiamo la prova che qualcosa esiste, ciò non implica che possa necessariamente assumere una forma per presentarsi a noi.

L'informe caos esiste certamente se può assumere una forma, che potrebbe essere solo la forma che assume la nostra interazione con esso.



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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

Luther Blissett

Citazione di: iano il 13 Gennaio 2026, 21:37:47 PMGli antichi greci credevano che gli dei fossero capaci di assumere forme diverse dalla loro, per presentarsi in incognito a chi in effetti, non conoscendone la vera forma, non avrebbe potuto riconoscerli.
Evidentemente davano per scontato, e forse ancora noi lo facciamo, che se qualcosa esiste allora avrà una sua forma.
Ma il rilevamento di una forma è solo un indizio di esistenza di qualcosa che in quella forma ci si presenta...se ci si presenta.
Una volta avuti indizi che qualcosa esiste, se  sleghiamo l'esistenza del qualcosa dalla forma con cui ci si è presentata, allora abbiamo l'esistenza pura, che qualcuno chiama dio.
Quindi, potrebbe anche essersi presentato, ma da cosa avremmo dovuto riconoscerlo?
Come si fa a riconoscere qualcosa della cui forma non si può avere un idea?
Noi cerchiamo la verità confidando che abbia una forma, col rischio di trovarla senza riconoscerla.
Io però cedo che ciò che esiste non abbia una sua forma, ma in una forma ci si presenti, quando ci si presenti, per cui non si può risalire alla cosa in se partendo dalla forma con cui ci si presenta, ma solo avere indizi di esistenza , e se abbiamo la prova che qualcosa esiste, ciò non implica che possa necessariamente assumere una forma per presentarsi a noi.

L'informe caos esiste certamente se può assumere una forma, che potrebbe essere solo la forma che assume la nostra interazione con esso.


Beh, se assumiamo vera una teologia teistica tradizionale, dobbiamo attribuire a Dio anche la caratteristica dell'onnipresenza, e quindi  Dio deve trovarsi dappertutto, insomma, Dio dev'ESSERE.
Però, il suo non dare il minimo segno della sua presenza reale alle sue creature significa che non è sua intenzione rivelarsi ad esse in nessunissimo modo. Ciò significa che tale Dio ritiene di averci informato abbastanza su sé stesso tramite gli antichi libri sacri. Ad essi dunque direttamente ci rimanda affidandoci totalmente all'intermediazione delle classi sacerdotali.  Dio considera quindi trascurabile il fatto che anche grazie alla sua estrema avarizia di segni, ci sia stata una prodigiosa proliferazione di religioni, tanto che qualcuno ha calcolato che nel corso dei millenni si siano formati almeno diecimila culti divergenti, gran parte dei quali ormai estintisi, ma molti dei quali ancora persistenti (sembra che siano almeno 4000 i culti diversi tuttora praticati nel mondo, e andrebbe ricordato che anche le grandi religioni sono a loro volta disgregate in migliaia di divergenti teologie).      Valutato il dato di fatto che costui non sembra avere la minima intenzione di comunicarci alcunché di chiarificatore rispetto a ciò che ci avrebbe fatto trapelare in illo antiquo tempore, ad esempio non sembra volerci aiutare a risolvere almeno le principali lampanti contraddizioni contenute nei suoi troppo eterogenei messaggi, messaggi che purtroppo nemmeno  possiamo esser certi di potergli effettivamente attribuire, valutato tutto ciò,  quali conclusioni sensate potremmo trarne?    Probabilmente sta paradossalmente proprio qui un minimo embrione di possibile libero arbitrio che un tale Dio potrebbe averci dato... ecco in arrivo un delirio trumpeggiante :) 
Poniamo che proprio io sia tale Dio. Care creature, per lasciarvi liberi ma liberi veramente, non avevo altra scelta che operare così come ho fatto.  Pensateci bene, quelli di voi che mi stanno sempre a baccajare, per esempio quelli che mi avrebbero voluto travolgente al comando delle schiere angeliche trionfante in cinemascope con tutta la terra a tremare, o quegli altri che avrebbero voluto che mi fossi fatto vedere in forma splendente nell'atto di scrivere di persona, coram omnibus populis, un solo libro sacro tutto scritto in chiaro e inimitabile persino dalla Settimana enigmistica, insomma, a tutti quanti voi chiedo di pensarci su: ma possibile che non capite qual è  il vero  messaggio autentico che vi sto dando con tutto questo bailamme di libri sacri, scritti in lingue morte, tutto questo gran casino di interpretazioni,  tutte queste vostre incertezze, e soprattutto, questo mio assoluto nascondermi, ecco, possibile che non lo volete capire?
E vabbè, mi tocca di rivelarvi un anticipo di Rivelazione, ma proprio uno spicchio minimo, proprio perché con  questa vostra richiesta ossessiva di segni mi stavate proprio esasperando.
La verità è semplicissima, e quelli di voi più dotati di buon senso c'erano già arrivati, la verità è  che troppe religioni significa nessuna religione, poiché se io avessi voluto veramente che per voi vi fosse stata una sola religione, essa sarebbe stata una prigione sia pure dorata per tutti.  Nessuna religione!
Ringraziatemi piuttosto che io sia stato così confuso e finto-assente, altrimenti avreste veramente finito per credere che io fossi stato davvero quel mostro che mi avete fatto diventare con le vostre religioni, vostre, poiché io non c'entro niente con le fregnacce che vi siete inventati. 
Lo so, mi meriterei di chiamarmi Stronzo, e se proprio lo volete fatelo, poiché mi piace che voi vi rendiate conto una buona volta che io sono il primo di tutti ad amare la libertà.  La mia innanzitutto, no?
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iano

#3
Citazione di: Luther Blissett il 13 Gennaio 2026, 23:28:51 PMBeh, se assumiamo vera una teologia teistica tradizionale, dobbiamo attribuire a Dio anche la caratteristica dell'onnipresenza, e quindi  Dio deve trovarsi dappertutto, insomma, Dio dev'ESSERE.
Questa teologia tradizionale ( ho deciso oggi di fare l'avvocato di dio) in effetti coincide con quella che ho provato a delineare nel precedente post, laddove si intenda che l'essere ovunque equivalga a non essere in nessun posto, esistendo pur tuttavia.
Esistere senza aver bisogno di un posto dove esistere, mi sembra la vera potenza di dio, o se vuoi del pensiero capace di astrarre dall'esistenza il posto con cui pur la rileviamo.
Consideriamo cosi stretto il rapporto fra ciò che esiste e il posto che occupa, che siamo disposti ad ammettere che il sorriso del gatto esiste ancora, quando pur questo  è sparito, a patto che quello mantenga la posizione.

Che si possa credere in un testo scritto non è strano in se; strano è credere che la verità la si possa mettere per iscritto.
Io non credo che la verità la si possa mettere per iscritto, e quindi non credo in nessun testo ''sacro'' in particolare, e i testi di teologia, se mai li leggessi, lo farei come  con un testo di filosofia, semmai leggessi anche quelli. :)

Se li leggessi, penso che troverei utile farlo, ma leggo invece testi scientifici nei quali non meno si esercita il pensiero filosofico/teologico, a saper ben leggere, proprio come si fa coi testi sacri, fra le righe.
In tale diverso contesto, potrei dire in altri termini, che lo spazio, l'insieme di ogni posto, è onnipresente, senza perciò essere un dio, ma proprio come il dio che ho delineato, un posto non ce l'ha, senza che ciò ne escluda l'esistenza.
Ma questo spazio chi l'ha mai visto davvero?
Nessuno, perchè essendo in ogni posto , in nessun posto ci può apparire, eppure se del dio possiamo dubitare, dello spazio invece no.
Ma come abbiamo visto essi sembrano avere  caratteristiche comuni, per cui potremmo azzardare un ugual probabilità di esistenza.
Se esiste lo spazio, potrà ben esistere dio, potremmo allora argomentare, e se dio invece non esiste allora non esiste neanche lo spazio, e io propendo per la seconda che ho detto, perchè in effetti io sono l'avvocato del diavolo che aveva solo assunto la forma del difensore di dio. :)
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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

Luther Blissett

Madre Teresa di Calcutta.  Di lei sono troppo informato, avrei fin troppe cose da dire, ma proprio anche per moderarmi  e direi pure  per autocensurarmi, non le intitolo una discussione intera specificamente dedicata, ma mi limito a menzionarla in questo post subordinato a questo thread sul Dio che gioca sempre a nascondino.
Penso che qui tutti sappiano  che su di lei Christopher Hitchens ha scritto un libro esplicito: "La posizione della missionaria", cui rimando per le cose più risapute.
Con Cecilia io mai presi l'iniziativa di toccare l'argomento Madre Teresa, che già per varie ragioni intuivo essere troppo urticante per lei, ma fu lei stessa a sfogarsi un  giorno con me, perché, mi disse, aveva bisogno di sfogare in qualche modo la sua rabbia, avendo appreso qualcosa di intollerabile.
Cecilia era una grandissima esperta di tutto ciò che riguardava le religioni sincretiche formatesi dal contatto tra cattolicesimo ispanoamericano, lusitanoamericano e ritualità africana, principalmente yoruba.  Sulla santería e il voodoo era considerata una delle studiose più autorevoli. 
Quando venne a sapere che il satanista numero uno che era al potere sia nel suo Paese che ai vertici del voodoo stava finanziando Madre Teresa di Calcutta, Cecilia mi disse che temette addirittura di avere un malore.
Cerchiamo di prenderla leggera anche questa storia mefitica, e cosa c'è di meglio che ricorrere al candido Padre Kayn? :)
Ma adesso, dato che non possiamo soltanto scherzare con quello che pur tragico rimane un caso umano e come tale comunque da rispettare, ascoltiamo ciò che ha da dirci Sapiens Sapiens su questa figura di donna  in fondo profondamente infelice.
Il filmato che ora vi linko dura poco più di un quarto d'ora. Importanti sono soprattutto gli ultimi minuti, che vi faranno capire, tra l'altro, come mai ho inserito questo post dedicato a Madre Teresa dentro una discussione avente come tema il silenzio assordante di Dio.
Eccovi il link:
https://www.youtube.com/watch?v=cAEWnXaOegc
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niko

Il miglior argomento in realta', e' quello che Dio, o quantomeno il Dio cristiano, incarnazione a parte,  sarebbe formalmente "costretto" a nascondersi, proprio per il suo essere Assoluto, e per il suo essere Amore: la manifestazione entificata e presentificata di Dio, pure ammesso che essa, in quanto manifestazione sia tale, comunque non sarebbe Dio, e non sarebbe oggetto di una fede libera ed autentica, e si ritornerebbe al punto di partenza.

Secondo questo argomento, la realta' di Dio, e' l'unione mistica di Dio con il fedele e vi corrisponde, verita' interiore piu' vera della (non) verita' del se' e dell'ego come nella lezione agostiniana eccetera eccetera; quindi, e' al limite del contraddittorio il fatto stesso che Dio si offra come oggetto di percezione/apperelcezione esterna al (suo) fedele, cristallizzando cosi' entrambi in una struttura duale, negativa della presenza stessa di Dio, che, se in quel dato attimo o contesto fosse realmente presente, dovrebbe fare, come dire, tutt'uno con l'anima del fedele in quanto scintilla divina, quindi, per assurdo, tecnicamente, non, offrendosi ad essa quale oggetto di appercezione esterna.

Io ne parlo qui solo per fare l'avvocato del diavolo di Dio e segnalare quello che dovrebbe essere il miglior argomento per sostenere la realta' del Dio nascosto e che nel video non compare perche' non e' semplice da spiegare e implica l'accettazione, potenzialmente anche laica, della contraddizione tra essere, ed esistenza/tempo, ma c'era un vecchio utente del forum che a tutta questa struttura argomentativa ci credevamo realmente, e pensava di trovarvi in fondo per davvero  Dio, e non solo la sofisticatezza dei possibili argomenti teologici umani come penso io, e quindi ve l'avrebbe spiegata con molto piu' entusiasmo, insomma, di come ve la possa  spiegare io...


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Ci hanno detto che potevamo scegliere tra la pace e il climatizzatore, non abbiamo ottenuto nessuno dei due.

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