Geopolitica 2026

Aperto da InVerno, 19 Gennaio 2026, 14:10:44 PM

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niko

Citazione di: InVerno il 27 Gennaio 2026, 08:25:37 AMAnthonyi ha ragione, ho detto repubblicani intendevo MAGA, che io quantificherei in una metà dei repubblicani, quindi fintanto che Trump non scende sotto il 20% ho poche ragioni di pensare che abbiano cambiato idea. Certo, i repubblicani classici, conservatori e neocon, sono saliti sul carro Trump per convenienza e man mano che quest'ultimo prende a martellate l'economia si smarcano. Ma non sono il gruppo di potere principale, non sono coloro che creano significato sono coloro che lo consumano, non sono quelli che creano ideologia e narrativa, sono paradossalmente i "centristi" (in questa finestra di Overton schizzata a destra) saliti sulla barca dei pirati.

Quando penso ai MAGA onestamente ho difficoltà ad inquadrarli in motivazioni economiche, o meglio le hanno ma sono subordinate a motivazioni ideologiche. Questi hanno tre problemi principali, le gerarchie razziali, le gerarchie di genere e l'ecologia, dico che Trump è un boomer nel senso che promette di riportare questi tre temi agli anni '50, un America manifatturiera dominata da uomini bianchi, la loro convinzione è che una volta ristabilite queste gerarchie l'economia andrà meglio, non il contrario, scelgono la gallina al posto dell'uovo perchè sono dei reazionari. Questo è il problema della sinistra che ha fatto dell'ecologia, dei diritti delle donne e dei neri una "cosa di sinistra" anziché una materia costituzionale, fattuale, bipartisan, scientifica. Se questi temi salgono sul pendolo esso oscilla, se i dem sono il partito delle donne i rep saranno il partito degli uomini, se i dem sono il partito delle pale eoliche i rep diventano il partito del petrolio etc. Mi spiace ma qui penso che il peccato originale sia democratico, aver messo in contrapposizione uomini e donne, prosperità ed ecologia, bianchi e neri, ora è semplicemente arrivata la reazione uguale e contraria.

Il problema di queste dinamiche è che la destra non gioca mai allo stesso gioco, fin dalla "nobile menzogna" di Platone non sono mai cambiati, per le personalità autoritarie la verità è ciò che serve per mantenere (o ristabilire) la gerarchia,  "fake news" è ciò che minaccia la gerarchia. Si dice per esempio che fascismo e nazismo erano partiti "pigliatutto", non i partiti, le persone che vi partecipano, piglierebbero qualsiasi cosa pur di avere il potere, la verità è solo un mezzo per raggiungere il fine. E' una lotta impari, soprattutto se i media e le istituzioni anziché fare da arbitri vanno fuori controllo.

Niko, ho detto proletari ma non è il loro status economico il problema, molti non stanno neanche così male, è il loro status cognitivo, e cosa aspetta il futuro di un america dove 3\4 bambini ha difficoltà a leggere a 10 anni e chiedono all'AI di fargli due per due. L'elefante nella stanza è, anch'esso dai tempi di Platone, il suffragio universale, che non è la soluzione ideale,  è la migliore tra le peggiori perchè le limitazioni sono troppo facilmente abusabili.

Purtroppo, anche in condizione di ignoranza, bisogna pur sopravvivere e lottare e i proletari, statunitensi e non, hanno dimostrato che possono riuscirci piuttosto bene; senno', non avremmo avuto nessuna grande rivoluzione in passato, e quindi, neanche nessuno diritto per i cittadini del presente, sociale o "liberale" che sia.



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Ci hanno detto che potevamo scegliere tra la pace e il climatizzatore, non abbiamo ottenuto nessuno dei due.

anthonyi

Citazione di: InVerno il 27 Gennaio 2026, 08:25:37 AMQuando penso ai MAGA onestamente ho difficoltà ad inquadrarli in motivazioni economiche, o meglio le hanno ma sono subordinate a motivazioni ideologiche. Questi hanno tre problemi principali, le gerarchie razziali, le gerarchie di genere e l'ecologia, dico che .


E' chiaro che le motivazioni ideologiche si muovono insieme con quelle economiche, e questo vale per tutti. Trump ha sintetizzato tutta una serie di posizioni ideologiche per catturare quanti più voti possibile, ma pensare che il sostegno per una più decisa politica di controllo dell'immigrazione comporti anche la legittimazione cosciente dell'esecuzione di cittadini americani e bianchi che contestano questa politica è un'esagerazione. Credo che la cosa non valga neanche per tutti i MAGA, tra i quali c'è comunque già stata qualche defezione significativa. Comunque vedremo i dati del consenso dei prossimi giorni, Trump partiva già con livelli di consenso bassissimi, se li riduce ulteriormente sarà ancora più difficile trovare candidati per le varie elezioni, già oggi in tanti si stanno defilando.
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InVerno

#17
Citazione di: niko il 27 Gennaio 2026, 11:08:47 AMPurtroppo, anche in condizione di ignoranza, bisogna pur sopravvivere e lottare e i proletari, statunitensi e non, hanno dimostrato che possono riuscirci piuttosto bene; senno', non avremmo avuto nessuna grande rivoluzione in passato, e quindi, neanche nessuno diritto per i cittadini del presente, sociale o "liberale" che sia.
Lo sai vero che con la sola eccezione di Stalin tutto il pantheon dei rivoluzionari comunisti proveniva dalla classi medio-alte e da una buona educazione spesso di matrice religiosa? Forse perchè prima di pensare al culo degli altri il tuo deve essere al caldo, forse perchè capire che l'interesse degli altri è anche il tuo non è un intuizione immediata ma necessita un istruzione elaborata. Il progressivo impoverimento, culturale e materiale, della popolazione potrebbe produrre una rivoluzione socialista, nel senso di "IngSoc", non nel senso che immagini tu. A proposito hai notato che la cartina del mondo assomiglia sempre più a quella di Orwell? Con la piccola differenza che non aveva previsto il crollo sovietico e l'eurasia sta andando al contrario.

Citazione di: anthonyi il 27 Gennaio 2026, 13:12:34 PME' chiaro che le motivazioni ideologiche si muovono insieme con quelle economiche, e questo vale per tutti. Trump ha sintetizzato tutta una serie di posizioni ideologiche per catturare quanti più voti possibile, ma pensare che il sostegno per una più decisa politica di controllo dell'immigrazione comporti anche la legittimazione cosciente dell'esecuzione di cittadini americani e bianchi che contestano questa politica è un'esagerazione. Credo che la cosa non valga neanche per tutti i MAGA, tra i quali c'è comunque già stata qualche defezione significativa. Comunque vedremo i dati del consenso dei prossimi giorni, Trump partiva già con livelli di consenso bassissimi, se li riduce ulteriormente sarà ancora più difficile trovare candidati per le varie elezioni, già oggi in tanti si stanno defilando.
Che i due morti siano bianchi è un vero problema, e infatti c'è una retromarcia. Ma io riguardo al sadismo mi riferivo alle violenze sui colorati. Trump non sta deportando più gente di quanti ne abbiano deportati Biden o Obama, cambiano alcune delle modalità (specialmente che invece di essere reimpatraiti vengono incarcerati), il vero cambio di passo è nella propaganda, nel fatto che lo fa vedere, che ogni giorno la sua amministrazione pubblica video celebrativi dei metodi brutali con cui queste deportazioni avvengono, sono felici e orgogliosi del dolore che provocano, questo è il sadismo.

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Ora Noè, coltivatore della terra, cominció a piantare una vigna. Avendo bevuto il vino, si ubriacó. Genesi 9:20

niko

#18
E' proprio quando lavori in condizione subordinata, cioe' quando nella scala sociale sei in basso, ma non in bassissimo o escluso (o auto escluso), che capisci e puoi capire, che il tuo interesse (di classe) e' immediatamente quello degli altri. E senza bisogno di professorale cultura. Cio' che e' immediato, e' (anche) intuitivo.

L'Eurasia e' immortalita', e onnipotenza, nella mente collettiva del Partito. Solo uniti, noi, possiamo, tutto. Divisi, non siamo niente.

Il problema, e anche la forma di governo realmente vigente, dell' Eu/rasia, e' naturalmente l'eu/crazia, cioe' il sogno, e l'ipnosi, del potere buono. "Buono", qui, nel senso di efficiente, e virtuoso; non c'e' al fondo una questione morale, o di struggimento interiore. Buoni, in senso socratico e quindi pre cristiano, lo sono, e lo siamo, tutti; il difficile, semmai e' riuscire ad esserlo, resistere. Per cui il potere, attuale, deve assaggiare la sua stessa medicina. Una generazione di rivoluzionari che prenda il potere con l'idea, gia' a monte, di conservarlo per sempre.

Inutile poi parlare di rivoluzionari senza Stalin e senza il maresciallo Tito.  :-[ 

Inutile poi che ti dica che le rivoluzioni non le fanno e non le realizzano i singoli uomini, ma le masse che piu' o meno incidentalmente li seguono.


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Ci hanno detto che potevamo scegliere tra la pace e il climatizzatore, non abbiamo ottenuto nessuno dei due.

anthonyi

Citazione di: niko il 28 Gennaio 2026, 13:24:45 PMInutile poi parlare di rivoluzionari senza Stalin e senza il maresciallo Tito.  :-[





Di personaggi come questi non ne fanno Piú, si é perso lo stampo, per fortuna. 
Anche Trump, come tiranno, fa un po' ridere, basta che ci scappi il morto sbagliato e subito si tira indietro, Stalin invece no, era determinato, voleva far rigare dritto gli ucraini e li faceva rigare dritto, al costo di farne morire a milioni, di fame. 
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niko

Citazione di: anthonyi il 28 Gennaio 2026, 20:38:37 PMDi personaggi come questi non ne fanno Piú, si é perso lo stampo, per fortuna.
Anche Trump, come tiranno, fa un po' ridere, basta che ci scappi il morto sbagliato e subito si tira indietro, Stalin invece no, era determinato, voleva far rigare dritto gli ucraini e li faceva rigare dritto, al costo di farne morire a milioni, di fame.

Ah e' vero, gli ucraini avanguardia universale che resistono al male assoluto dello stalinismo, tanto per cambiare... ma, non avevamo, cambiato topic?

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Ci hanno detto che potevamo scegliere tra la pace e il climatizzatore, non abbiamo ottenuto nessuno dei due.

anthonyi

Citazione di: niko il Oggi alle 00:28:26 AMAh e' vero, gli ucraini avanguardia universale che resistono al male assoluto dello stalinismo, tanto per cambiare... ma, non avevamo, cambiato topic?


Io volevo soltanto spiegare cosa fa un "vero" rivoluzionario come Stalin. 
E comunque anche l'Ucraina é in topic, solo che da lì non arriva niente di interessante. 
E' interessante comunque il fatto che tu sei infastidito dal fatto che se ne parli. 
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niko

Citazione di: anthonyi il Oggi alle 04:20:41 AMIo volevo soltanto spiegare cosa fa un "vero" rivoluzionario come Stalin.
E comunque anche l'Ucraina é in topic, solo che da lì non arriva niente di interessante.
E' interessante comunque il fatto che tu sei infastidito dal fatto che se ne parli.

In molti casi gli ucraini (o meglio molti di loro) sono stati dalla parte sbagliata della storia... questo non vuol dire che in futuro lo saranno sempre, o che io abbia pregiudizi su di loro.

Insomma si', di loro se ne parla, ma, da queste parti, sempre allo stesso modo e sempre per gli stessi fini, e' questo, semmai, il problema...

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Ci hanno detto che potevamo scegliere tra la pace e il climatizzatore, non abbiamo ottenuto nessuno dei due.

anthonyi

Citazione di: niko il Oggi alle 09:17:32 AMIn molti casi gli ucraini (o meglio molti di loro) sono stati dalla parte sbagliata della storia...


La storia degli Ucraini é caratterizzata dal bisogno di essere indipendenti rispetto alla tirannia Russa, con gli Zar prima, con I bolscevichi poi, e oggi con Putin. 
Se per te questa é la parte sbagliata della storia é evidente che stai parlando della storia dell'imperialismo Russo. 
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InVerno

Un aspetto del discorso di Carney che ritengo lo stesso abbia perso occasione di sviluppare è quando ha portato la famosa citazione di Tucidide che io avevo parafrasato nella mia apertura di topic (might makes right).

"It seems that every day we're reminded that we live in an era of great power rivalry, that the rules based order is fading, that the strong can do what they can, and the weak must suffer what they must. And this aphorism of Thucydides is presented as inevitable, as the natural logic of international relations reasserting itself."

L'occasione persa è quella di contestualizzare questa famosa citazione, non tanto nel testo stesso cosa che neanche io essendo esperto di lettere classiche mi sento a mio agio di fare, quanto nella storia ateniese in generale. A me sembra che già Tucidide nel famoso dialogo dei Melii racconti in termini non particolarmente positivi dell'hybris ateniese che li spinse ad attaccare persino chi si dichiarava neutrale, ma che Tucidide volesse o meno vederla positivamente, rimane il fatto che Atene da quell'invasione in poi si imbarcò in una serie di scelte politiche disastrose tra cui la scelta del demagogo Cleone, e scelte militari e diplomatiche altrettanto devastanti che fecero si che da lì a poco Atene sarebbe diventata una potenza di second'ordine nel panorama ellenico ed irrilevante in quello mediterraneo. Insomma questa citazione viene sempre presentata con un aura di determinismo molto interessante, quando io in realtà la presenterei più nell'ottica de "le ultime parole famose" di una potenza in declino che si aggrappa al suo potere violento perchè incapace di determinarsi cooperativamente. 

Qui subentra, se vogliamo, la seconda parte del discorso, quella che ha generato più "polemiche"

"We knew the story of the international rules-based order was partially false that the strongest would exempt themselves when convenient, that trade rules were enforced asymmetrically. And we knew that international law applied with varying rigour depending on the identity of the accused or the victim. We participated in the rituals, and we largely avoided calling out the gaps between rhetoric and reality. This bargain no longer works."

Una serie di commentatori, io ho ascoltato Mearshemeier e Fabbri ma immagino il carro sia comodo per tutti, l'hanno presa come un occasione per dire "io ve l'avevo detto", perchè essendo dei "realisti" loro a queste cose non ci credono quindi sono sgamati. Secondo me si è perso un altra volta l'occasione per capire, e mi spiace specialmente per Fabbri che almeno a parole dice di voler uscire dalla sterilità del realismo per inserirvi elementi antropici, capire che l'ipocrisia nelle cose umane ha un valore fondamentale. Per molti versi quello che gli Stati uniti sono diventati nel loro periodo di massima espansione è quello che i britannici si raccontavano di essere ipocritamente ma non sono mai stati; la stessa cosa penso dell'Europa attualmente, che per molti versi incarna ideali che gli USA avrebbero voluto estendere ma esistevano solo sottoforma di ipocrisia. Pertanto, l'ipocrisia racconta dei nostri ideali, di come vorremmo essere e di come vorremmo essere percepiti, abbandonare l'ipocrisia per qualcuno può essere un "operazione verità" rinfrescante, ma dietro alla magra soddisfazione del vedere il re nudo c'è l'amara constatazione di una comunità che non riesce più proiettarsi oltre alla miseria dell'attuale. 
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niko

Citazione di: anthonyi il Oggi alle 10:15:09 AMLa storia degli Ucraini é caratterizzata dal bisogno di essere indipendenti rispetto alla tirannia Russa, con gli Zar prima, con I bolscevichi poi, e oggi con Putin.
Se per te questa é la parte sbagliata della storia é evidente che stai parlando della storia dell'imperialismo Russo.

Ecco, per me potevano limitarsi agli Zar.
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