Una domanda

Aperto da Jacopus, 18 Febbraio 2026, 17:41:59 PM

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Duc in altum!

Citazione di: Jacopus il 05 Marzo 2026, 20:37:31 PMUn pó come tapparsi gli occhi di fronte alla realtà.
Esatto, infatti qualcuno ha detto: "non posso scegliere come nascere (quindi i tuoi geni, l'ambiente, ecc. ecc.), ma posso decidere come vivere (quindi il libero arbitrio e la responsabilità)".
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"Solo quando hai perduto Dio, hai perduto te stesso;
allora sei ormai soltanto un prodotto casuale dell'evoluzione".
(Benedetto XVI)

Duc in altum!

Citazione di: Lou il 06 Marzo 2026, 13:53:40 PMIo sono aconfessionale, anticlericale e intimamente agnostica.
Ognuno ha la propria fede...

Citazione di: Lou il 06 Marzo 2026, 13:53:40 PMIl punto focale è sulla libertà di scelta ( libero arbitrio )e la libertà di azione. Qui si gioca la partita.
Quindi, se c'è una partia, esiste un regolamento, dei vinti e dei vincitori... concordo!
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"Solo quando hai perduto Dio, hai perduto te stesso;
allora sei ormai soltanto un prodotto casuale dell'evoluzione".
(Benedetto XVI)

anthonyi

Citazione di: Lou il 06 Marzo 2026, 13:53:40 PMQuando mi iscrissi a filosofia, il mio papà mi disse "stai attenta a non diventarmi un prete!"

Io sono aconfessionale, anticlericale e intimamente agnostica.

A me piace capire, cercare di conoscere, ragionare, tentare di sapere e sopra ogni cosa indagare le espressioni umane e l'umana
che sono. 
Però, se permetti, tra le "espressioni umane" che ti piacerebbe capire ci sarebbe anche la religione. E poi mi sembri sorvolare sulle questioni attinenti alla morale, certo c'é lo stato con le sue regole, ma lo stato é una struttura limitata. Ci sono tanti modi per approfittarsi degli altri sui quali lo stato non riesce ad intervenire, tu su questi modi come ti poni, li porresti in essere se per te fosse conveniente, oppure ragioneresti secondo certi schemi morali, e nel secondo caso non hai la curiosità di spiegarti l'esistenza di questi "schemi morali". Certo come jacopus puoi pensare che questi "schemi morali" si formino naturalmente, e questo é anche vero, ma questo non esclude che nella società ci siano delle istituzioni indirizzate a costruire questi "schemi morali", come appunto é il clero o la scuola.
Ora tu sostieni di essere "anticlericale" e la mia domanda é come spieghi questo tuo anticlericalismo? Pensi che la morale insegnata dai preti sia sbagliata? O magari vivi una reazione istintiva nei confronti di quel tipo di potere, reazione che invece non provi nei confronti dello stato? 
E infine come ti spieghi il fatto che tu, pur dichiarandoti agnostica, E quindi in qualche modo razionale ed indifferente nei confronti delle questioni di fede, poi ti dichiari anche avversa al clero, come ti spieghi questa tua contraddizione? 
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Meglio morire liberi che vivere da schiavi! 🤗

Lou

#108
Parto dall'ultima domanda @anthonyi

Risposta: semplicemente con il fatto che non è una contraddizione.

Spiegazione: l'agnosticismo è una posizione in cui non posso conoscere in merito alla esistenza o no di un Dio ( o Dei). È un limite conoscitivo.

L'anticlericalismo, invece, è una posizione culturale/politica avversa al clero, in generale alle istituzioni religiose, quando manifestano ingerenza in questioni sociali, culturali e politiche che non ineriscono solo la popolazione che a quel credo aderisce, ma anche a tutti coloro che non rientrano in tale visione morale e reclamano per sé un diverso punto di vista.
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"La verità è brutta. Noi abbiamo l'arte per non perire a causa della verità." F. Nietzsche

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