Diventare sé stesso

Aperto da doxa, Oggi alle 19:15:44 PM

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doxa

L'esortazione "conosci te stesso" (in greco antico  "gnōthi sautón", in latino "nosce te ipsum") era incisa sul frontone del tempio dedicato ad Apollo, a Delfi, città dell'antica Grecia sulle pendici del Monte Parnaso.


Delfi, zona archeologica 

Il consiglio "conosci te stesso" invita all'auto-conoscenza. Ma come  si fa a conoscere sé stesso ?


Quando si diventa sé stesso ?

Chi siamo prima di diventare noi stessi ?

L'antico filosofo greco Aristotele introdusse i concetti di "atto" (in greco, "energheia") e "potenza"  (in greco, "dynamis") per risolvere la contraddizione ontologica tra l'Essere e il Divenire.

Dicono che prima di diventare veramente noi stessi, siamo  possibilità, tendenze. 

Divento "io" solo quando inizio a scegliere, a contraddire, a trasformare.

Non smettiamo mai di diventare... Si diventa sé stessi continuando a diventarlo.

Per il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche (1844-1900),  "diventa ciò che sei" è un imperativo che dura tutta la vita. Diventare ciò che si è non significa scoprire un "io" statico già pronto dentro ognuno di noi, ma liberazione dalla costrizione della maschera sociale, per non mostrare ciò che si è.

Non siamo un "prodotto finito" ma un continuum.  Si diventa sé stessi continuando a diventarlo.

Alcuni studi di psicologia collocano una prima forma di identità stabile tra i 18 e i 25 anni, quando si integrano autonomia, capacità di scegliere,  assunzione di responsabilità. Questo può avvenire a 15, a 40, o a 80 anni di età.

Si diventa sé stessi ogni volta che si smette di recitare per compiacere altre persone e si accetta il proprio essere in divenire, con le proprie contraddizioni.

Diventare sé stessi significa conoscere  la propria essenza e  accettarla.
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