Rinvenuto DNA alieno su un asteroide!?

Aperto da Luther Blissett, 21 Marzo 2026, 22:45:34 PM

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Luther Blissett


anthonyi

Credo che gli autori dell'articolo esageri no nella straordinarietà della notizia. Sappiamo che le basi chimiche della vita si formano laddove ci siano gli  atomi base, che sono tra gli atomi Piú diffusi nell'universo, e adeguate sollecitazioni elettriche, per cui questo può accadere su moltissimi corpi celesti. La condizione perché queste molecole si conservino é Poi il freddo, e di questo c'è n'é anche tanto nell'universo. 
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Meglio morire liberi che vivere da schiavi! 🤗

iano

#2
Citazione di: Luther Blissett il 21 Marzo 2026, 22:45:34 PMSpero che questa notizia sia vera.    (Aggiungo che l'origine extraterrestre della vita è l'ipotesi cui ho istintivamente sempre aderito.)
https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/scoperto-dna-alieno-su-un-asteroide-la-vita-potrebbe-essersi-formata-nello-spazio/ar-AA1Z7X2Q?ocid=msedgdhp&pc=U531&cvid=69bf09c957de49e8a3b3ab6258c45754&ei=10

La notizia non è nuova, ma riverniciata, e quindi come nuova brilla per attrarre lettori, al modo che è codificato nel DNA delle lucciole.



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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

Luther Blissett

Se la notizia fosse stata vera, adesso avrebbe dovuto finire su tutti i giornali.
Ricordo l'iniziale entusiamo che l'anno scorso mi procurò analogo falso allarme di tracce di amminoacidi e basi azotate  sull'altro asteroide Bennu.
Comunque rimane mia ferma convizione personale che la vita abbia avuto origine extraterrestre,
il plasma vivente viaggia sparpagliato dappertutto nell'universo, ne sono convinto.
E perfino certe epidemie virali penso che ci vengano direttamente giù dal cielo.
È così che funziona Esso, lo "sporadico" irresponsabile autore della disseminazione estensiva a casaccio di tutte le "spore" in tutte le galassie :)
Ma è proprio in questo modo che Esso rimane il Pater ignotum* di tutte le superciviltà...
 
(* non correggete Pater ignotum in ignotus, è proprio esatto così: Pater ignotum) 
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anthonyi

La presenza delle basi chimiche del DNA non é presenza di vita, Luther. 
Per quella ci vogliono tanti di quei passaggi anche per arrivare al più primitivo dei batteri. 
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iano

#5
Citazione di: Luther Blissett il 23 Marzo 2026, 20:24:34 PMComunque rimane mia ferma convizione personale che la vita abbia avuto origine extraterrestre,
L'universo non ha un centro, o, il che è lo stesso, coincide con un centro, fin a patire dalla sua nascita, il big bang.
Quindi la terra non è al centro dell'universo,  ma neanche la restante parte dell'universo lo è, se non vogliamo ripetere lo stesso errore, per quanto, in questo modo, ne abbiamo ridotto il margine fino al quasi nulla che abitiamo.
Ci rimane dunque solo da sperare esser vero che non siano le dimensioni a contare, ..... :))
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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

iano

Grande è lo spazio delle possibilità che puntualmente si realizzano.
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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

Luther Blissett

Citazione di: anthonyi il Oggi alle 04:06:52 AMLa presenza delle basi chimiche del DNA non é presenza di vita, Luther.
Per quella ci vogliono tanti di quei passaggi anche per arrivare al più primitivo dei batteri.
Sono consapevole della estrema complessità del plasma vivente, ma considero la presenza acclarata nello spazio dei mattoni fondamentali della vita come un forte indizio a favore della sua possibile onnipresenza nell'universo, in ogni luogo dove casualmente si fossero realizzate condizioni adatte ad ospitarla.
Il dato di fatto dell'aver rinvenuto amminoacidi nello spazio profondo, ossia i mattoncini che compongono le proteine, è soltanto uno dei tanti indizi a favore.
Nel post precedente, quelle che dovremmo materialmente rinvenire mi è venuto di chiamarle "spore", qualcosa di simile a particelle viroidi, mi aspetto che prima o poi ne beccheremo qualcuna...
 
E adesso, facciamoci quattro passi in un delirio ispirato ad Esso. Là fuori, nello spazio, c'è un macello di cose strane che ci aspettano, Esso è un cosmico imbecille però follemente intelligente e fantasioso, capace di tutto, e di tutto dovremo attenderci, in tutte le combinazioni possibili.
Se volessimo capire meglio Esso, a quella sua onnipotente follia combinatoria dovremmo anche noi ispirarci più spesso.
Un piccolo esempio, che ci viene suggerito da Giove e Saturno, e anche da uno scrittore di fantascienza russo letto tanti anni fa e di cui non ricordo il nome e che inventò il termine "infrasoli".  Un esempio che mira a moltiplicare le possibilità combinatorie che abbiamo di presto imbatterci in altri luoghi ospitanti la vita, e di poterli ritrovare molto meno lontani di quanto finora immaginato.
I pianeti gassosi Giove e Saturno sono in realtà "stelle mancate", poiché sono una dozzina di volte più piccole delle cosiddette "nane brune", cioè la classe più piccola di stelle.
Occorre una certa massa minima per poter accendere e poi sostenere la fusione nucleare propria delle stelle, e a quelle stelle mancate tale massa critica è appunto mancata.
Gli infrasoli, così battezzati da quello scrittore russo, sarebbero appunto pianeti isolati nello spazio, non ruotanti attorno a una vera stella, e potrebbero essere invece circondati da un nugolo di satelliti, costituendo a modo loro un "sistema infrasolare". Nella terminologia odierna  gli infrasoli verrebbero inclusi nella categoria dei "pianeti interstellari" o dei "pianeti erranti".
In tali oggetti intermedi tra pianeti e stelle le condizioni per l'esistenza della vita avrebbero molte probabilità di verificarsi, per molte ragioni.
Il motivo di speciale interesse  rivestito da tali infrasoli è presto spiegato.
Il numero delle stelle della nostra galassia è stimato attorno a qualche centinaio di miliardi.
Ma il numero delle stelle mancate che qui abbiamo chiamato infrasoli è molto probabilmente estremamente più alto di quello delle stelle propriamente dette.
Una conseguenza pratica di ciò è che devono molto probabilmente  ritrovarsi, alcuni di tali "infrasoli" , assai più vicino al nostro sistema solare di quanto lo risultano le stelle a noi più vicine.
La Proxima Centauri, che tra l'altro è una nana rossa, quindi più piccola del Sole, è notoriamente la stella più vicina a noi dopo il Sole, e in quanto nana rossa neanche lei visibile a occhi nudi dalla Terra, come ovviamente nessun eventuale infrasole può essere visibile a occhi nudi, anche se fosse vicinissimo.
Il Sole è a circa 8 minuti-luce dalla Terra, mentre Proxima Centauri è a poco più di 4 anni-luce di distanza.
Ebbene, da quanto detto si può facilmente ipotizzare che esistano diversi "infrasoli" assai più vicini a noi di quanto finora abbiamo potuto immaginare.  Ad esempio, nel giro di un solo mese-luce (circa mille miliardi di kilometri) potrebbe risultare già possibile incontrane più di qualcuno!
Questi infrasoli, essendo oggetti non emananti luce, sono invisibili, coi mezzi attuali della nostra tecnologia astronomica, già a un mese-luce di distanza.
Non hanno albedo, ossia non possono riflettere la luce stellare, essendone orfani, e al massimo possono produrre un po' di  emissione infrarossa.
Se fossero abitati, un aspetto importante di tali mondi è perciò la preponderante oscurità, e quindi, nel caso di un'evoluzione intelligente, della pratica inutilità degli occhi per delle forme di vita evolutesi in ambiente senza luce.
A proposito, sulla nostra stessa Terra esiste un luogo così: si tratta degli abissi oceanici, dove nelle profondità vive una mostruosa vita abissale ancora poco nota, costituita da esseri ovviamente quasi tutti privi di vista. Alla luce di quanto detto dei molto probabilisticamente esistenti infrasoli e della loro probabile grande abbondanza, occorrerebbe studiare meglio tali forme di vita, per meglio prepararci a quando ci imbatteremo negli alieni infrasolari, che la luce non la possono vedere, e dovremo spiegargliela noi. Se però sono evoluti intellettualmente, ci saranno anche loro arrivati a concepire cosa è la luce, scientificamente, e la "vedranno" in modo analogo a cui noi umani "vediamo" le onde radio... Insomma, pensando a come tipicamente sragiona Esso, per imitarlo al fine di meglio capirlo, dovremmo mettere anche noi il turbo alla nostra immaginazione :)
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