Venerdì Santo ed il Mistero

Aperto da Kephas, 26 Marzo 2026, 18:09:12 PM

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Kephas


Volevo condividere un mia personale riflessione su questo giorno della settimana Santa.

Il venerdì Santo si commemora la crocefissione di Gesù e la Sua morte in Croce.

Secondo il mio intendimento, il grande mistero è quello che si legge nel Nuovo Testamento e riguarda la morte di Gesù.

Si legge nell'Evangelo : "poco prima che Gesù rendesse l'anima a Dio, è scritto che : (più o meno) " il Cielo si oscurò e la Terra tremò"

Ora nelle cronache dell'epoca, ed anche nei Vangeli, non si trova traccia di una eclissi solare, e neppure di un terremoto.

Si conviene allora di tradurre queste parole dal letterale allo spirituale, e si potrebbe/si dovrebbe leggere : "I mondi spirituali erano in un totale ottenebramento e pure tutta la Creazione materiale era in spasmodica attesa"

Su quella Croce, c'era crocefisso Gesù di Nazaret, figlio dell'Uomo. La Divinità in Lui si era ritirata, lasciando l'Uomo Gesù solo con la Sua Volontà ed in completa Consapevolezza. (come pure in molti anni della Sua Vita era semplicemente un uomo come tutti gli altri uomini, sempre però in completa consapevolezza nella Sua fede e nel Suo futuro destino)

Cosa sarebbe successo sulla Croce, se pure nella Sua Umanità fra gli atroci dolori, invece di pronunciare le ben note Parole : " Mio Dio, Mio Dio, perché Mi hai abbandonato! " non avrebbe invece tollerato  questa estrema e atroce condanna.  

Negli ultimi respiri terreni disse queste Parole : "Padre, nelle tue mani affido il Mio Spirito"

Aggiungendo : << E' COMPIUTO! >>     

Queste Parole "E' compiuto" sono il vero Arcano. Che cosa significano? Era dunque consapevole della sorte che gli era promessa o riservata? Doveva assolvere ad un compito molto preciso?

Quindi si può pensare che il Discepolo Giuda Iscariota non era poi il traditore che tutti conosciamo, che per soldi ha tradito Gesù.
Perché le Parole di Gesù : << Giuda, quello che devi fare, fallo presto! >> avevano un loro significato preciso, e Giuda conosceva assai bene il suo Maestro e sapeva che leggeva nei suoi pensieri. (*)

Si legge poi nell'Evangelo di Matteo, che alla morte di Gesù, la Cortina del Tempio, che separava il Santissimo dal resto del Tempio, e che solo il gran Sacerdote, il speciali occasioni poteva oltrepassare, "si squarciò dall'Alto verso il basso" significando che il Santissimo era da quel momento a tutta l'Umanità accessibile. (Matteo 27: 51)

Dopo tre giorni dalla morte avviene la Resurrezione di Gesù Cristo Figlio di Dio.
(Resurrezione che non è risuscitazione)

      (*)  Ma cosa passava nella mente a Giuda?

Secondo me, Giuda è il simbolo dell'uomo che "vede" (i miracoli) e "non ascolta" (la Dottrina del Maestro) e perciò per il grande desiderio di fare conoscere la Divinità del suo Maestro, pensa di trovare il modo, attraverso le guardie del Tempio che vogliono arrestare Gesù. Immaginava che quando sarebbero arrivati, il suo Maestro li avrebbe dispersi come la pula al vento, rivelando cosi la potenza della Divinità.
Ma quando Gesù, come un agnello si è lasciato prendere in consegna, grande è stata la sua disperazione!
Giuda non era certo un traditore, specialmente per denari, si sa attraverso opere di Mistici che era un commerciante di pentolame, ed era colui che gestiva la cassa del gruppo degli Apostoli.

Ripeto che una mia personale riflessione, senza volere nessuna ragione.





                                                          





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L'amore è come il mare in tempesta, che tutto travolge nei primi momenti, poi l'arcobaleno che tutto colora, i sogni ed i momenti, poi tutto con il tempo si placa, rimane l'onda tranquilla che torna e ritorna a lambire le sponde.

green demetr

Bisognerebbe chiedere agli ebrei cristiani cosa vuol dire.
La venuta del salvatore?
Non mi pare che torni, perchè la guerra non è mai finita.
La salvazione? Ma quella avviene alla fine dei tempi, mica prima.
Bisognerebbe chiedere a quelli del forum cristianesimo primitivo.
Hanno consocenze troppo vaste per me.
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Gargamella

Duc in altum!

Citazione di: Kephas il 26 Marzo 2026, 18:09:12 PMSi legge nell'Evangelo : "poco prima che Gesù rendesse l'anima a Dio, è scritto che : (più o meno) " il Cielo si oscurò e la Terra tremò"

Ora nelle cronache dell'epoca, ed anche nei Vangeli, non si trova traccia di una eclissi solare, e neppure di un terremoto.
Se si legge nell'Evangelo, come può non esserci traccia nei Vangeli? 

Citazione di: Kephas il 26 Marzo 2026, 18:09:12 PMQueste Parole "E' compiuto" sono il vero Arcano. Che cosa significano? Era dunque consapevole della sorte che gli era promessa o riservata? Doveva assolvere ad un compito molto preciso?
La seconda... un compito ben preciso!


Citazione di: Kephas il 26 Marzo 2026, 18:09:12 PMQuindi si può pensare che il Discepolo Giuda Iscariota non era poi il traditore che tutti conosciamo, che per soldi ha tradito Gesù.
Piano piano eh?!
Non solo Giuda Iscariota ha tradito Gesù, ma anche Cefa (san Pietro apostolo).

Come tu ben spieghi: Giuda non ha tradito per soldi, non ne aveva bisogno, ma perché, essendo tra i discepoli più colti (forse il più colto), ha mal usato la sua ragione; pensando che se Gesù fosse incatenato e condannato a morte, avrebbe dato alito a tutta la Sua potenza divina e liberato Israele dai romani (per tutti gli ebrei, anche per gli apostoli, era questa la missione del Messia... non fare la volontà del Padre, il compito ben preciso del "tutto è compiuto").
Inoltre, speculando, si sostiene che Giuda, avendo perso moglie e figlio per malattia, essendo testimone della reviviscenza di Lazzaro, avesse pensato che una volta smascherata la totale divinità del Messia, facendolo arrestare e condannare, avrebbe potuto assistere al risuscitare dei morti annunciato dai profeti nel Cristo e quindi riabbracciare i suoi cari...

Dunque, in ogni caso, Giuda è condannato alla dannazione eterna non perché ha tradito Gesù, ma perché non ha creduto... a differenza di Cefa, sul cui pentimento e susseguente professione di fede, è stata edificata la Chiesa.
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"Solo quando hai perduto Dio, hai perduto te stesso;
allora sei ormai soltanto un prodotto casuale dell'evoluzione".
(Benedetto XVI)

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