Subservience, IA e l'uomo in un ipotetico futuro

Aperto da Morpheus, 03 Maggio 2026, 11:39:48 AM

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Morpheus

Ciao a tutti,

Indeciso in quale topic inserire questa discussione, alla fine ho optato per "Intelligenza Artificiale e Futuro dell'Umano". Io mi ritengo un avido consumatore di anime, film e serie tv; tante di queste sono state create partendo dalla possibilità di poter creare IA efficienti dotate di corpi antropomorfi praticamente indistinguibili da quello umano (non tutte le opere a riguardo hanno questo argomento tra quelli principali ma comunque c'è). La prima domanda che mi sono posto è quanto sia realistica una tale possibilità, e cioè se in futuro potremmo davvero ritrovarci robot da compagnia come in Ghost in the Shell o veri e propri "robot governanti" (cioè robot che si occupano della casa) come in un film con Megan Fox che ho visto tempo fa (il titolo era "Subservience", non era secondo me un gran film [credo che in principio dovesse essere una di quelle mezze schifezze di Hollywood] ma mi ha dato da pensare). Questa domanda la pongo a voi, questa possibilità è quantomeno verosimile?
Inoltre, secondo voi, l'essere umano potrà resistere, in caso si avveri una tale evenienza, all'avvento delle ginoidi (per gli uomini eterosessuali e non solo) e degli androidi dalle sembianze maschili (per le donne eterosessuali e non solo)? Il fatto che esistano già oggi chatbot in grado di fingersi tuoi amici, o addirittura amanti, e creati proprio a questo scopo, mi dà da pensare. Mi chiedo, sempre dando per scontato che esisteranno ed avranno una grande somiglianza fisica a quella del corpo umano (e che verranno venduti ad un prezzo accessibile ai comuni mortali :D ), come ciò si ripercuoterà nella società, e di come ne risentiranno le nascite annue.
Ma forse mi sto solo arrovellando su cose che non esisteranno mai, o che, anche se esisteranno, non saranno accessibili a chiunque; per fortuna, a parer mio (e non lo dico solo perché trovo "scandaloso" un mondo del genere).

Dopo questo bizzarro post, buona domenica a tutti.
P.S.
Un bel film con degli androidi (nel film chiamati replicanti) che vi consiglio, se non lo avete ancora visto, è il celebre "Blade Runner".
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Possiamo vedere infiniti motivi nel fatto che il cielo è azzurro, ma alla fine solo una cosa quantomeno ci fa avvicinare alla verità:
La Scienza.

Luther Blissett

Penso che i robot da compagnia non soltanto esisteranno ma diverranno perfino indispensabili, e tutti gli esseri umani del futuro se ne serviranno nelle varie età della vita, come compagni di giochi, come partner erotici, come ripetitori di studi e assistenti nella pratica delle lingue, come allenatori di fitness, come medici personali e infine anche come badanti.
Poi un giorno accadrà che ci combineremo i nostri corpi con le macchine intelligenti, e diverremo tutti quanti cyborg.
E poi e poi il futuro continuerà ancora a inoltrarsi oltre ogni nostra possibile immaginazione.
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Lou

#2
Citazione di: Morpheus il 03 Maggio 2026, 11:39:48 AM
Ciao a tutti,

Indeciso in quale topic inserire questa discussione, alla fine ho optato per "Intelligenza Artificiale e Futuro dell'Umano". Io mi ritengo un avido consumatore di anime, film e serie tv; tante di queste sono state create partendo dalla possibilità di poter creare IA efficienti dotate di corpi antropomorfi praticamente indistinguibili da quello umano (non tutte le opere a riguardo hanno questo argomento tra quelli principali ma comunque c'è). La prima domanda che mi sono posto è quanto sia realistica una tale possibilità, e cioè se in futuro potremmo davvero ritrovarci robot da compagnia come in Ghost in the Shell o veri e propri "robot governanti" (cioè robot che si occupano della casa) come in un film con Megan Fox che ho visto tempo fa (il titolo era "Subservience", non era secondo me un gran film [credo che in principio dovesse essere una di quelle mezze schifezze di Hollywood] ma mi ha dato da pensare). Questa domanda la pongo a voi, questa possibilità è quantomeno verosimile?
Inoltre, secondo voi, l'essere umano potrà resistere, in caso si avveri una tale evenienza, all'avvento delle ginoidi (per gli uomini eterosessuali e non solo) e degli androidi dalle sembianze maschili (per le donne eterosessuali e non solo)? Il fatto che esistano già oggi chatbot in grado di fingersi tuoi amici, o addirittura amanti, e creati proprio a questo scopo, mi dà da pensare. Mi chiedo, sempre dando per scontato che esisteranno ed avranno una grande somiglianza fisica a quella del corpo umano (e che verranno venduti ad un prezzo accessibile ai comuni mortali :D ), come ciò si ripercuoterà nella società, e di come ne risentiranno le nascite annue.
Ma forse mi sto solo arrovellando su cose che non esisteranno mai, o che, anche se esisteranno, non saranno accessibili a chiunque; per fortuna, a parer mio (e non lo dico solo perché trovo "scandaloso" un mondo del genere).

Dopo questo bizzarro post, buona domenica a tutti.
P.S.
Un bel film con degli androidi (nel film chiamati replicanti) che vi consiglio, se non lo avete ancora visto, è il celebre "Blade Runner".
No caspita io sono appassionatissima, Subservicence me lo sono persa! Devo rintracciarlo e vederlo. Segnalo Her. Non androidi ma pura AI. Bello bello.
Ma ce ne sarebbero mille. Battlestar Galactica per me rimane un must come serie.
Blade Runner, irraggiungibile.

Sulla domanda. Per lavoro ho avuto occasione di partecipare a molteplici eventi dedicati alla Ai e alla robotica e alla loro ibridazione. Dall'ambito medicale e di supporto ( e lì davvero sono stati bravi, impegnassero più risorse per questo!) alla frivolezza dell'ordinare un caffè all'androide di turno, con tutti quei cani acciaiosi robotici intorno, che quando mi si avvicinano mi fanno paura.

Faccio sempre foto invece con robottini, sparsi ovunque, sembrano simpatici dall'espressione che gli abbiamo dato, ma son tonti se non chiedi loro una specifica cosa per cui sono stati programmati. Ma mi inquietano un po' quando mi seguono.

Detto ció, io vedo il tutto ancora molto impacciato, il futuro non so cosa riserverà, ma ritengo ad ora siano solo sci-fi e fantascienza avanzata per film più o meno apocalittici, gli scenari paventati.

Sebbene leggevo, ora non ricordo l'articolo, che un tot di ragazzini/e della generazione alfa sia solita avere rapporti sentimentali con  figure AI.



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"Quanti più occhi, occhi diversi, noi impegniamo per una cosa, tanto più completo sarà il nostro 'concetto' di quella cosa, la nostra 'obiettività'" F. Nietzsche

iano

Citazione di: Lou il 03 Maggio 2026, 15:44:23 PMSebbene leggevo, ora non ricordo l'articolo, che un tot di ragazzini/e della generazione alfa sia solita avere rapporti sentimentali con  figure AI.
Potremmo definirla una nuova forma di amore platonico?
Noi comunque l'abbiamo praticata già con altre tecnologie.
Ma di qualunque tipo di amore si tratti non può mancare la componente fantasia, senza la quale, che si tratti di carne o di ferraglia, il tutto si riduce a meccanicità.
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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

Il_Dubbio

Umanoidi che ci assomigliano e che lavorano in autonomia giorno e notte sostituendosi da soli le batterie quando sono scariche, esistono già.  Credo che sia la Cina ad aver investito maggiormente su questa tecnologia.

Ci vorrà del tempo perchè possano poi essere effettivamente commercializzate (e con il tempo saranno anche perfezionate) a prezzi accessibili. 
Se costasse come una automobile ci farei un pensierino se intanto diventassi troppo anziano, lo prenderei come badante, magari in autonomia mi vada a fare anche la spesa al supermercato.
Il problema potrebbe essere il costo per la loro manutenzione. Magari sarebbe il caso di fare una specie di abbonamento che preveda la sostituzione del prodotto in caso di mal funzionamento. 

Penso che però ci vorrà ancora molto tempo, diciamo fra tre o quattro generazioni dovrebbero (è una mia sensazione) entrare pian piano nelle nostre case.
Il problema più difficile da affrontare non è tanto il costo (accessibile vuol dire almeno il costo di una automobile e non di un elicottero...per dire) quanto le conseguenze sull'impatto che questi umanoidi hanno sul mercato del lavoro. Se riusciranno a lavorare giorno e notte con piu produttività  ed efficienza.... gli umani come faranno a guadagnarsi lo stipendio per comprarsi una "cosa" del genere?
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InVerno

La cosa che sorprende spesso me è che nessuno pare domandarsi chi pagherà la bolletta di un tale universo dove ognuno ha un robot da compagnia, i futuristi spesso ragionano partendo da una posizione di cornucopismo. Francamente viviamo due paradigmi inconciliabili, il mio osserva che l'energia sta drasticamente aumentando di prezzo e in scarsità di approvvigionamento "pulito", senza una rivoluzione nel campo della fisica dell'energia queste ipotesi futuribili non hanno fatto il conto con l'oste, e non saranno così diffuse o permettersele vorrà dire praticamente sacrificare la vita per potersele permettere, qualcuno sperimenta già la stessa cosa con l'auto di lusso o la barca o la moglie spendacciona, l'androide psicologo-lavapiatti sarà come averceli tutti e tre.
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"Once, men turned their thinking over to machines in the hope that this would set them free. But that only permitted other men with machines to enslave them" Frank Herbert

Lou

Citazione di: iano il 03 Maggio 2026, 17:34:48 PMPotremmo definirla una nuova forma di amore platonico?
Noi comunque l'abbiamo praticata già con altre tecnologie.
Ma di qualunque tipo di amore si tratti non può mancare la componente fantasia, senza la quale, che si tratti di carne o di ferraglia, il tutto si riduce a meccanicità.
Beh, qualche differenza tra un soggetto e un sistema non trovi ci sia, oltre la fantasia?
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"Quanti più occhi, occhi diversi, noi impegniamo per una cosa, tanto più completo sarà il nostro 'concetto' di quella cosa, la nostra 'obiettività'" F. Nietzsche

iano

#7
Citazione di: Lou il Oggi alle 15:01:49 PMBeh, qualche differenza tra un soggetto e un sistema non trovi ci sia, oltre la fantasia?
La realtà si presenta a noi con una forma, e questa forma può essere astratta dalla realtà.
L'astrazione è il primo grado, cui segue il secondo, la possibilità di riprodurre la forma in due dimensioni, disegno, e poi in tre, robot, e così via.
Se stessimo conducendo un esperimento scientifico, che parte dalla constatazione che il soggetto è causa del sentimento di amore, vorremmo verificare adesso quanto  sia parte in causa la forma in se, avendola estratta.
In effetti noi sappiamo già che di quelle forme i matematici hanno fatto un oggetto di amore in se.
L'origine dello scandalo,  se c'è, possiamo dunque farlo risalire alla geometria, che scandalosa però non mi pare.
O, se pure lo è stata, non lo è più per noi, perchè ogni nuova tecnologia al suo apparire diviene in effetti motivo di scandalo. :)

La moglie di un matematico potrebbe accusare il marito di trascurarla per dei triangoli e delle sfere.
Cos'ha una sfera che io non ho? :))


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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

Lou

#8
Citazione di: iano il Oggi alle 16:50:13 PM...

La moglie di un matematico potrebbe accusare il marito di trascurarla per dei triangoli e delle sfere.
Cos'ha una sfera che io non ho? :))
Evidentemente le attenzioni di un marito (soggetto!) che preferisce una forma silenziosa: con la sfera è più facile, non parla e non ha autonomie.  :))
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"Quanti più occhi, occhi diversi, noi impegniamo per una cosa, tanto più completo sarà il nostro 'concetto' di quella cosa, la nostra 'obiettività'" F. Nietzsche

iano

#9
Citazione di: Lou il Oggi alle 17:44:45 PMEvidentemente le attenzioni di un marito (soggetto!) che preferisce una forma silenziosa: con la sfera è più facile, non parla e non ha autonomie.  :))
Possiamo dunque dire che alla sfera gli manca solo la parola? :))
Dunque se riuscissimo a dargli la parola...ed ecco come nasce un robot, che però altro da noi rimane.
Dove sta l'errore?
Nel fatto che inanelliamo una dopo l'altra improbabili autoidentificazioni, per cui ora siamo forma, e verificatane  l'insostenibilità, passiamo a divenire verbo, e così via, uno smontaggio dopo l'altro, da farci iniziare a sospsettare che la realtà sia tutta una montatura.
La realtà in effetti, per quel che possiamo sapere, è quella cosa che tutte queste montature ammette.
Se arriviamo a non distinguere più un robot da noi, questa è solo la prova che non siamo quel che credevamo di essere.
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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

Lou

#10
Citazione di: iano il Oggi alle 18:15:43 PMPossiamo dunque dire che alla sfera gli manca solo la parola? :))
Dunque se riuscissimo a dargli la parola...ed ecco come nasce un robot, che però altro da noi rimane.
Dove sta l'errore?
Nel fatto che inanelliamo una dopo l'altra improbabili autoidentificazioni, per cui ora siamo forma, e verificatane  l'insostenibilità, passiamo a divenire verbo, e così via, uno smontaggio dopo l'altro, da farci iniziare a sospsettare che la realtà sia tutta una montatura.
La realtà in effetti, per quel che possiamo sapere, è quella cosa che tutte queste montature ammette.
Se arriviamo a non distinguere più un robot da noi, questa è solo la prova che non siamo quel che credevamo di essere.
Ma siamo seri, tu non distingui più un robot da noi?  Io non ci sono arrivata ancora, ergo toglimi dal plurale "arriviamo".
Ma tu hai mai interagito con un "robot" dotato di Ai?

Raga ma son macchine con software sofisticati.

Non sentono, non provano nulla, non sono "feriti". Non siamo in uno sci-fi!
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"Quanti più occhi, occhi diversi, noi impegniamo per una cosa, tanto più completo sarà il nostro 'concetto' di quella cosa, la nostra 'obiettività'" F. Nietzsche

iano

#11
Citazione di: Lou il Oggi alle 19:09:58 PMMa siamo seri, tu non distingui più un robot da noi?  Io non ci sono arrivata ancora, ergo toglimi dal plurale "arriviamo".
Ma tu hai mai interagito con un "robot" dotato di Ai?

Raga ma son macchine con software sofisticati.

Non sentono, non provano nulla, non sono "feriti". Non siamo in uno sci-fi!

Non escludo la possibilità che un robot arrivi a coincidere con ciò che noi crediamo di essere,  ma per dire che veramente coincide con noi, dovremmo prima dimostrare che noi siamo veramente ciò che crediamo di essere.
Tutto ciò che potremo ottenere dal confronto con un robot è di prendere coscienza della nostra presunzione.
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