Theolism Essentials For Dummies

Aperto da Luther Blissett, 09 Maggio 2026, 23:18:37 PM

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Duc in altum!

Citazione di: Luther Blissett il 11 Maggio 2026, 22:26:22 PMPer rispondere alla tua replica mi piace ripartire da quanto effettivamente avevo scritto, ovvero: "La specie umana ha ideato innumerevoli religioni, ovvero ideali negazioni della realtà oggettiva,  che mostrano quanto sia potente l'angoscia di morte che ci caratterizza."
Le opzioni della "realtà oggettiva" sono due... e due soltanto!
O c'è un Ente Extraterrestre ('sto Dio Onnipotente e Onnisciente) che dirige, che ha progettato e che ha il controllo di tutto o non c'è nessun dio.

Da questa premessa, nella mia semplice e diretta opinione, non riscontro nessuna difficoltà ad accettare chi decida di ideare (inventare) una aggiornata religione o una nuova teologia.
Tanto niente e nessuno può scalfire o mutare le due opzioni principali... alle quali ogni fede personale e inevitabile deve aggrapparsi quale cordone ombelicale!

Citazione di: Luther Blissett il 11 Maggio 2026, 22:26:22 PMEsistono innumerevoli religioni, obiettivamente incompatibili tra loro, e tutte aspirano a proporsi come autentiche vie spirituali, e quasi tutte tenderebbero a  pretendere per sé stesse anche l'esclusiva.

Queste religioni non possono essere state tutte calate dall'alto dei cieli, è logicamente impossibile, non credi?
Mi rendo conto che tutto quanto sto scrivendo in questo momento è di assoluta banalità, tanto che riterrei perfino scontate queste mie osservazioni.
Non penso sia tanto banale ciò che sostieni...
Non tutti hanno riflettuto e danno per scontato che è logicamente impossibile associare una via spirituale che l'uomo propone per giungere a Dio, all'eventualità che sia Dio a scendere sulla Terra per elevarci a Lui... in soldini è riduttivo per la saggezza umana sostenere che Dio sia sempre lo stesso dio, dietro ogni telogia/religione, semplicemente cambiandosi il nome!

Citazione di: Luther Blissett il 11 Maggio 2026, 22:26:22 PMLimitiamoci a un esempio banale, ma che nell'àmbito di una discussione razionale dovrebbe rivelarsi pienamente rispondente: [...] i profeti precedenti a Muhammad non vengono rinnegati dall'Islam, ma questa nuova religione ci informa che semplicemente costoro, pur inviati anch'essi da Dio, sono stati malintesi dall'umanità, e i loro messaggi sono stati corrotti, tanto che Dio ha deciso di inviare all'umanità, per il tramite del Profeta, la Parola autentica di Dio stesso, ovvero il Corano.


L'esempio dell'Islam che ti propongo non è scelto a caso: questa religione è destinata a divenire certamente la prima e più importante delle religioni del mondo,  e di certo sarà la vincente nel confronto tremendo che sta avendo luogo attualmente col cristianesimo in declino nel continente di cui maggiormente si parlerà in futuro...
E' risaputo - non per fede - che una persona tiranna, autocrate, prepotente non è sinonimo o esempio di fratellanza, amicizia, amore verso i suoi simili... immaginiamoci un Dio!

La Chiesa Cattolica ha già compreso ciò, ecco perché ha dovuto uccidere e seppellire la cristianità, ovvero la sua millenaria malformazione spirituale di obbligare gli uomini e le donne a credere "per forza e con forza".

Quindi - per tanti, come la storia umana c'insegna per chi ha vissuto sotto dittatura - o Allah cambia la sua maniera di "amare" l'essere umano, o è meglio crepare liberi di andare all'inferno!

Con ciò voglio dire che l'Islam potrà essere davvero preso in considerazione, come messaggio divino, solo quando concedesse la libertà di culto, ossia il libero arbitrio soggettivo di credere e corrispondere senza oppressione ai dettami di supposto messaggio...

A mio avviso, se così succedesse - e con il mondo che favorisce sempre maggiormente il liberalismo e l'autodeterminazione umana - l'emorragia di abiurazioni da Maometto & Co., sarebbe tale da determinare la sua estinzione...

Ma queste sono solo delle mie riflessioni, infatti concordo con te che è destinata a divenire - non democraticamente - religione mondiale...

Citazione di: Luther Blissett il 11 Maggio 2026, 22:26:22 PMPiuttosto è accaduto che io stesso, con la mia proposta di una nuova teologia, ho ammesso che se avessi utilizzato soltanto modi razionali, avrei dovuto rinunciare a priori a elaborare una teologia.
Citazione di: Luther Blissett il 11 Maggio 2026, 22:26:22 PMMa quando constaterò che l'impalcatura del teolismo dovesse reggersi soltanto con argomenti unicamente irrazionali, non esiterò a smettere di parlarne del tutto, e a definire fallita la mia impresa in questo campo.
Gentile @Luther Blisset, pensieri teologici razionali o irrazionali li sperimentiamo tutti; non ti struggere più di tanto, visto che il problema non è cercare la Verità, ma come comportarsi una volta incontrata...

Pace & Bene
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"Solo quando hai perduto Dio, hai perduto te stesso;
allora sei ormai soltanto un prodotto casuale dell'evoluzione".
(Benedetto XVI)

Duc in altum!

Citazione di: Lou il 10 Maggio 2026, 11:19:00 AMCambia il livello e il senso!

Mi auguro lo si riscontri.
Infatti, la fede è illimitata...

:applauso:
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"Solo quando hai perduto Dio, hai perduto te stesso;
allora sei ormai soltanto un prodotto casuale dell'evoluzione".
(Benedetto XVI)

Lou

#17
Citazione di: Duc in altum! il 12 Maggio 2026, 19:16:16 PMInfatti, la fede è illimitata...

:applauso:
[Duc  :), c'è la nuova sezione musica che ti aspetta!
https://www.riflessioni.it/logos/index.php/topic,5807.0.html]
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"Quanti più occhi, occhi diversi, noi impegniamo per una cosa, tanto più completo sarà il nostro 'concetto' di quella cosa, la nostra 'obiettività'" F. Nietzsche

Luther Blissett

Citazione di: anthonyi il 12 Maggio 2026, 11:21:00 AMIn occidente quando Gutenberg inventa La Stampa a caratteri mobili il primo libro stampato fu la Bibbia, e su di essa (sulla stampa), si sviluppò tutto il mondo moderno e occidentale.
In Cina, invece, dove l'invenzione della stampa a caratteri mobili é precedente alla nostra, abbiamo un uso della stampa quasi esclusivamente per astrologia e divinazione.
E' interessante notare che pur non avendo una cultura teologica, comunque I Cinesi usano la stampa per questioni metafisiche.
Sull'uso delle tecnologie comunicative ti faccio un altro parallelo, da una parte gli Ebrei che usano la tecnologia della scrittura fonetica soprattutto per scrivere la Bibbia, dall'altra i Fenici che usano la stessa tecnologia prevalentemente per uso commerciale e praticamente non lasciano tracce scritte della loro religiosità.
Risultato la Bibbia é comunque un fondamento di tutto il pensiero umano mentre i fenici chi se li ricorda Piú, eppure hanno dominato la navigazione in tutto il mediterraneo, e oltre, per secoli, prima di Roma.
Mi interessa questo snodo del discorso che tu hai avviato con queste tue frasi.
Parto dalla constatazione fatta da iano che la scrittura in sé è da considerarsi una nuova tecnologia a disposizione dell'uomo.
L'invenzione compiuta dall'uomo di questa tecnologia è stata il nesso indispensabile e propedeutico a che potesse giungere anche l'èra delle sacre scritture.  Senza la tecnologia chiamata scrittura non vi sarebbe potuta essere Bibbia.   Inutile pensare che comunque si sarebbe raccolta tutta una ricca mèsse di gesta epiche tutte da tramandare a memoria da affidare agli aedi.
Senza scrittura non si sarebbe nemmeno potuto approdare a libri fondanti come Iliade e Odissea.
Le culture amerinde monumentali che non riuscirono ad approdare a forme mature di scrittura anche soprattutto per questo non  hanno potuto resistere all'impatto con una civiltà come la nostra che di tale superiore tecnologia  ormai disponeva.
Alla stampa a caratteri mobili i cinesi erano arrivati secoli prima che ci arrivassimo noi, ma il paradosso fu che questa nuova tecnologia non si prestava alle caratteristiche della loro lingua, fondata sulla necessità di utilizzare per la scrittura parecchie migliaia di pittogrammi, che in sostanza sono dei disegni ideografici stilizzati, e quindi se avessero voluto utilizzare l'innovazione tecnologica dei caratteri mobili, avrebbero avuto bisogno di disporre appunto di parecchie migliaia di tali caratteri.
Invece tale innovazione era perfetta per le nostre lingue occidentali, le quali si potevano avvalere di una scrittura fondata su alfabeti fonetici, che tecnicamente richiedevano di poter disporre di soltanto qualche decina di caratteri mobili, da ricombinare opportunamente.
Quando appunto prima di noi i cinesi scoprirono la tecnologia dei caratteri mobili, avrebbero dovuto tentare di convertire anche la loro lingua a una scrittura fonetica analoga alla nostra, ma a ciò si opponeva la complicazione tipica della loro lingua che è fondata sui toni.
 
Per farmi capire meglio, mi permetto di aprire un'ampia parentesi (in fondo ci ritroviamo dentro un riflessionale :) , dovendo raccontare un episodio particolare della mia vita quando tanti anni fa stavo per decidere di provare ad aggiungere al novero delle mie conoscenze linguistiche anche il cinese mandarino: un sacerdote asiatico mi aveva suggerito di rivolgermi al Pontificio Istituto Orientale dove avrei dovuto richiedere un incontro con un professore cinese che si chiamava Shi.
Questo professore cinese mi scoraggiò totalmente dall'impresa, e basterà poco per capire il principale emotivo.
Il prof. Shi prese spunto, come esempio, proprio dal suo stesso cognome: Shi.
Io ero lì anche per farmi aiutare nei primi passi dell'apprendimento, e volevo saperne di più della questione dei toni e di come riconoscerli, sentendoli pronunciare direttamente da un cinese.
Ebbene, quello che accadde fu sconsolante.  La sillaba "shi" in cinese ha una quantità abnorme di significati diversi, e i significati cambiano non solo in base al contesto  ma soprattutto a seconda dei diversi toni. I toni principali sono 4. Il prof fu molto gentile a ripetermeli decine di volte compitandoli come se ci trovassimo all'asilo. Ma per me tutto fu desolante. Il professore aveva elencato almeno una dozzina di cose diverse che si chiamavano tutte quante "shi", snocciolando ad alta voce i singoli toni, ma io, pur impegnandomi allo spasimo a riconoscerne le sottili differenze, dovetti  ammettere che per me lui aveva ripetuto venti volte sempre la stessa sillaba "sci".  Insomma, avendo superato i vent'anni di età, ormai ero divenuto "sordo" alle differenze sottili tra i toni, e quindi il cinese non avrei potuto mai apprenderlo davvero!  Se non si percepiscono i toni non è proprio possibile capire il cinese normalmente parlato.  Non è quindi semplice convertire la lingua cinese ad un alfabeto fonetico come lo è il nostro alfabeto latino, e anche il tentativo compiuto attraverso il cosiddetto cinese pinyin che utilizza i numeretti per esprimere i toni, non può essere di nessun aiuto se non si riesce più a percepire le differenze  tra di essi.
Per la cronaca, quel professore cercò di riconsolarmi osservando che a sua volta anche lui aveva riscontrato difficoltà insormontabili con la lingua italiana: ammise di non poter riconoscere la differenza che per noi è scontata tra le "e" chiuse e quelle aperte, e così anche tra le "o" chiuse e quelle aperte. E così scherzosamente si arrivò a un siparietto a parti invertite, con me che più volte compitai queste diverse parole: L'aròma (di un caffè) – la Róma (squadra di calcio) e poi la pèsca (frutto) e la pésca (la cattura dei pesci): il professore fallì completamente nel riconoscere le differenze, non potendole distinguere tra loro.
Il problema per  noi occidentali è che i toni sono estremamente più invasivi, riguardando la totalità del vocabolario cinese.
 
Ora rispondo al tuo spunto sui fenici, che a tuo dire non lasciano traccia rilevante della loro religiosità e anzi praticamente ti chiedi chi mai se li ricorda più questi fenici, nonostante siano stati i primi mercanti del Mediterraneo prima dei greci e dei romani.  E questo fatto della loro irrilevanza  lo ritieni conseguenza diretta delle modalità d'uso principali prettamente commerciali adottate nell'uso della loro scrittura.
La mia opinione diverge dalla tua. E' vero che i fenici (che pure sono stati gli inventori del primo alfabeto fonetico da cui più o meno derivano tutti gli altri consimili) sono entrati nel cono d'ombra della grande storia, è vero, non posso che confermarlo anch'io.
Ma qual è il motivo essenziale di questo fatto?
La tua opinione è che non hanno utilizzato quella loro importantissima invenzione per marcare la loro visione del mondo religiosa, mentre gli ebrei che invece l'hanno fatto hanno impresso un marchio profondo sulla storia umana  complessiva, avendo utilizzato tale innovazione per scrivere la Bibbia.
La mia opinione invece è che i fenici hanno effettivamente perso la opportunità loro offerta dalla Storia di divenire i marcatori della grande storia umana quando hanno perduto il conflitto  diretto con Roma.
Anthonyi,  avresti  omesso di menzionare Cartagine, città punica, cioè fenicia!
Notoriamente ci furono tre grandi guerre che coinvolsero gran parte del Mediterraneo, dette le tre "Guerre Puniche": Roma riuscì a vincerle tutte e tre, ponendo così le basi per il suo predominio nel Mediterraneo.   Se la Bibbia divenne così importante per la storia umana fu perché la sua location si ritrovò collocata dentro  i pilastri della civiltà improntata da Roma.
La parola stessa civiltà evoca la civitas per eccellenza, Roma.
 
E' stato poi  l'impero romano a rinvigorire il cristianesimo che altrimenti sarebbe deperito in mille frazioni divergenti dai nestoriani ed oltre, e in tale àmbito gli ebrei hanno saputo ben sopravvivere  grazie soprattutto alle grandi loro abilità intellettuali che effettivamente devono proprio alla Bibbia, ma non tanto al contenuto della medesima, quanto al fatto che dalla loro religione sono obbligati a saper leggere e scrivere fin dall'infanzia, risultando così alla fine il popolo più dotto del pianeta... ed è questo l'unico vero segreto che io riconosca alla Bibbia, la "sapientia" che deriva non dal suo contenuto, quanto dall'uso "intelligente" che ne è stato fatto.
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