Sembra che le abbia viste tutte

Aperto da Damiano Bergamaschi, Oggi alle 11:35:44 AM

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Damiano Bergamaschi

Buongiorno a tutti,

Sono Damiano, un utente che fa un post all'anno in questo forum (quando va bene) e ho notato questa nuova sezione.
Ho 29 anni ma mi sembra di aver già visto di tutto. E intendo a livello di pensiero. In questo ultimo anno sono cambiate tante cose a livello di mente. E continuano a cambiare.
Come letto dal regolamento della sezione non sono qui per cercare una soluzione terapeutica al mio disagio che, come scrissi anni fa in uno dei miei primi post, si chiama disturbo ossessivo-compulsivo. Sono molti anni che frequento un centro psico-sociale e tra psicologi e psichiatri posso vantare già un po' di esperienza (se proprio sia un vanto...).
Comunque sono arrivato al punto di "sentire" il peso del tempo che passa. Quel tic-tac dell'orologio che scorre in avanti. Quel peso dei giorni che passano e passano e non tornano più.
Il lavoro, le tasse, i problemi personali e con gli altri. Insomma le cose che affrontiamo tutti e tutti i giorni. Ma provate a vederli come un "ho già visto tutto, ora posso anche sparire".
Ma a cosa mi riferisco con quel "ho già visto tutto"?
Mi riferisco, come già accennato prima, ai miei pensieri. Sono passato da:"devo laurearmi,devo studiare, devo lavorare,devo sopravvivere ecc..." a:"non me ne frega più niente di niente e di nessuno".
Premetto, un lavoro ce l'ho e a tempo pieno. Faccio l'operaio ma ho già cambiato diverse realtà aziendali perché, un po' per motivi aziendali un po' perché me ne sono andato via io, ho perso interesse per le cose. Fortunatamente non ho un affitto da pagare e vivo ancora con i miei genitori ma resta quella perdita di interesse e quel peso che continuo a sentire.
Ma lo ben so...tutto questo c'è solo perché ho la pancia piena, perché sono consapevole del fatto che se non avessi il sedere parato dalla mia famiglia in questo momento sarei o morto o in mezzo alla strada. 
Il mondo fuori dalla porta di casa è solo una cosa: spietato. A niente e nessuno frega qualcosa di niente e di nessuno. Sotto sotto la penso e la vedo così.
Ma, a parte il lavoro, come passo il mio tempo libero? Parlando da solo ad alta voce. È lì che si generano la mia felicità e tristezza più profonde. Ultimamente sto perdendo interesse anche per quello, il mio unico appiglio alla gioia.
Ma di che cosa parlo? Di ossessioni ovviamente. Che cosa è la realtà? Perché l'essere invece del non-essere? Che cosa è la verità? Che cosa è il chiedersi "che cosa è?"? Ecc...
Perché ho detto ossessioni? Perché è sempre lo stesso loop e non c'è attività pratica che mi dia più gioia di parlare di queste tematiche. Ho acquistato molti libri di filosofia, matematica, fisica e punto a...tutto. Dalla letteratura alla matematica, dalla musica all'economia e poi ancora la fisica, le scienze sociali insomma...tutto. Assolutamente tutto. Che sia sapere o non sapere. Che sia teoria o pratica. Oppure teoria + pratica. Miro a diventare Dio. Miro all'impossibile. Miro a ciò che non serve a niente. Miro al bene e al male.
E una volta raggiunto tutto questo? Inventerò altre cose a cui mirare. E ancora e ancora e ancora...
Perché io sono tutto e sono nulla. E sono oltre il tutto e oltre il nulla. Ma non lo sono solo io. Lo siamo tutti e non lo è nessuno.
A mio parere potevo anche fare un post con parole a vanvera. Tanto, ve lo assicuro, non cambiava nulla.
Mi sento un cantore del Tutto (ma che vuol dire cantore?), un perfetto ignorante bigotto (questa la so...forse) e il più grande filosofo, scienziato,sapiente ecc...di tutti i tempi.
Nella mia mente sento di aver pensato a tutto e sento un vuoto enorme a volte.
Come lo colmo questo vuoto? Pensando in grande, alle follie del pensiero, ai suoi limiti e oltre...
Sembra che le abbia viste tutte...ma mi sa che sono solo all'inizio.

Grazie dell'attenzione,

Buona domenica a tutti,

Bergamaschi Damiano.
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iano

#1
Citazione di: Damiano Bergamaschi il Oggi alle 11:35:44 AMCome lo colmo questo vuoto? Pensando in grande, alle follie del pensiero, ai suoi limiti e oltre...
Sembra che le abbia viste tutte...ma mi sa che sono solo all'inizio.
Come da regolamento non siamo qui per curare i matti, ma chi nel suo piccolo non lo è? :)
Siamo qui per fare filosofia, ma non possiamo neanche escludere che essa possa essere per ognuno di noi una cura.
Sarò banale, ma sei solo all'inizio se ci fosse una fine, e hai un vuoto da colmare semmai davvero un pieno ci fosse.
Noi in effetti vediamo cose come inizi e fini, e una realtà fatta di pieni e vuoti, e questo ed altro tu potresti aver visto, fino a credere di aver visto tutto, però come facciamo a dire che ''tutto'' è ciò che si può vedere, e non mi sto riferendo al trascendente, come fonte alternativa di cura, e lo dico anche tenendo conto che tu potresti  avere inteso un ''vedere'' in senso figurato.

In breve, quello che voglio dire, è che le nostre paure possono avere origine nelle nostre fedi, le quali non hanno però in se alcuna necessità, e che quindi basterebbe abiurarle per risolvere il problema.
Le cose non sono però così semplici, perchè se può essere pur vero che nessuna specifica fede sia necessaria, sospetto che la necessità di credere in qualcosa resti, quindi si tratterebbe solo di provare a vedere l'effetto che fa , se mai si potesse fare, o anche solo immaginare di cambiare le proprie fedi.
Hai visto mai che questa possa essere la cura?

In effetti poi, quello che dico, se anche si potesse provocare, nessuno lo vorrebbe fare, perchè ciò equivarrebbe ad uscire dalla propria zona di confort, che noi consideriamo giusta, ma che non è giusta ne sbagliata, ma solo confortevole per noi, e se parlo in questi termini con cognizione di causa è quindi perchè dalla zona di confort mi sono trovato senza volere ad essere fuori, fino ad avere il dubbio di averla mai avuta.

Sia come sia, il fatto è che, una volta che ne sei fuori, tutti quelli che penseranno esser tu matto, a te sembreranno tutti matti. :))
L'icona finale sta a significare che, nel dubbio, comunque una bella risata funziona sempre.
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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

iano

Comunque, se mi posso permettere una perla di saggezza, se non ti poni di fronte agli altri aspettandoti che siano normali, di matti non ne trovi più.
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Lo stesso uomo non può bagnarsi due volte nello stesso fiume.

Jacopus

Buonasera Damiano. Grazie per aver condiviso con noi questo tuo stato d'animo. Considera, se puoi, che si tratta di una situazione comune, vissuta da molti. Sarò banale ma prova a concentrarti su una passione, qualcosa che ti faccia stare bene, almeno per un po', da riprendere fiato, perché vivere con questo peso deve essere difficile. Accade a chi ha capacità riflessive superiori, che però possono diventare una trappola. Abbi cura di te.
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Homo sum, Humani nihil a me alienum puto.