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LOGOS - Argomenti => Tematiche Spirituali => Discussione aperta da: Aspirante Filosofo58 il 24 Dicembre 2025, 15:42:32 PM

Titolo: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: Aspirante Filosofo58 il 24 Dicembre 2025, 15:42:32 PM
Buon pomeriggio, ho posto la domanda del titolo, all'AI ed ecco che cosa mi ha risposto: La domanda sull'evoluzione dell'Anima incarnazione dopo incarnazione è un tema profondo che attraversa molte tradizioni spirituali, filosofiche e religiose. Pur non essendo una questione scientifica, si può esplorare questo concetto con un approccio che unisce riflessione, simbolismo e valori universali.

Secondo voi, perché l'Anima si evolve attraverso le incarnazioni? Grazie
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: doxa il 24 Dicembre 2025, 16:00:17 PM
Secondo te esiste l'anima ?

Se sei convinto che esiste l'anima, da chi deriva la tua certezza ?

Per consolazione pre-mortem per il post-mortem ti vuoi illudere con la reincarnazione ?

Io invece sono convinto che veniamo dal nulla e finiamo nel nulla !  ;D

Tale evenienza non mi crea ansia  ???
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: Aspirante Filosofo58 il 24 Dicembre 2025, 16:59:03 PM
Citazione di: doxa il 24 Dicembre 2025, 16:00:17 PMSecondo te esiste l'anima ?

Se sei convinto che esiste l'anima, da chi deriva la tua certezza ?

Per consolazione pre-mortem per il post-mortem ti vuoi illudere con la reincarnazione ?

Io invece sono convinto che veniamo dal nulla e finiamo nel nulla !  ;D

Tale evenienza non mi crea ansia  ???
Perché sei convinto di ciò? 
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: doxa il 24 Dicembre 2025, 20:44:42 PM
Perché non credo nell'esistenza dell'anima !
Nel cristianesimo dei primi secoli il concetto di anima non faceva parte della dicotomia tra anima e corpo. Poi l'anima cominciò ad essere considerata come pars immortale che sopravvive alla morte del corpo. Furono alcuni filosofi e teologi (compresi nella Patristica) ad utilizzare categorie filosofiche greche.
Per certi aspetti il concetto di anima e di immortalità dell'anima è contrario alla dottrina cristiana, che parla invece di risurrezione dei corpi.

Attendo le tue  risposte alle mie  domande nel precedente post.  O:-)
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: Aspirante Filosofo58 il 24 Dicembre 2025, 21:04:15 PM
Citazione di: doxa il 24 Dicembre 2025, 16:00:17 PMSecondo te esiste l'anima ?

Se sei convinto che esiste l'anima, da chi deriva la tua certezza ?

Per consolazione pre-mortem per il post-mortem ti vuoi illudere con la reincarnazione ?

Io invece sono convinto che veniamo dal nulla e finiamo nel nulla !  ;D

Tale evenienza non mi crea ansia  ???
Se l'Anima non esistesse, e quindi non avesse la necessità di apprendere, di fare esperienza che senso avrebbe la mia vita? Come ho già scritton in altro post, la mia non è fede nell'Anima, bensì il risultato di una serie di ragionamenti. Io sono convinto dell'esistenza dell'Anima, anche se non sempre capisco, come corpo/mente le sue necessitá. Dopo una vita pesante come la mia, fatta di dolore e sofferenza, se tutto dovesse terminare con la morte, sarebbe un fallimento da parte di un ipotetico Creatore, o della natura, oppure delle leggi che regolano l'Universo. Perché la reincarnazione dovrebbe essere un'illusione?
Tu sei convinto che torniamo nel nulla da dove siamo arrivati? Argomenti? Grazie.
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: doxa il 24 Dicembre 2025, 21:31:17 PM
Siamo arrivati dall'incontro casuale di uno spermatozoo con un ovulo  ::)

Ti domando: anima o coscienza ?

Sei sicuro di discettare sull'anima ?

Cos'è l'anima, cos' è la coscienza ?

I paleo cristiani  non avevano consapevolezza dell'anima.

Nell'Antico Testamento è frequente la parola "nefesh", che è un lemma in lingua aramaica,  tradotta in greco con il vocabolo psyché. E si è trascinata dietro tutta la cultura della psyché, cioè dell'anima, che la cultura greca aveva elaborato. Ma la tradizione giudaica non conosce l'anima, così come non la conosce la prima tradizione cristiana.

Paolo di Tarso era convinto che i cristiani non sarebbero morti ma sarebbero stati assunti in cielo con il loro corpo. Poi da Corinto gli scrivono che alcuni cristiani sono morti. Lui da Roma parte, si imbarca e a un certo punto incorre in un naufragio. Giunge a Corinto, dopo essersi salvato e dice:

"si anch'io ho visto da vicino la morte  e allora, se anche i cristiani moriranno, risorgeranno", non con l'anima – dice Paolo – non usa la parola psyché Paolo, usa la parola soma pnéumatikos, oggi noi traduciano con un "corpo spirituale", in realtà è pneumacki, pneumatico.
una capacità psichica e cognitiva molto articolata e consiste nella consapevolezza di sé, delle proprie azioni, delle proprie emozioni e del proprio fisico, ma anche dell'ambiente esterno.

Coscienza e mente sono nel cervello.

L'individuo è auto-cosciente, per la capacità unica della coscienza umana di porsi ad oggetto della propria riflessione.

La coscienza è un'entità neurofisiologica localizzabile nella mente. Garantisce il continuo e dinamico adattamento tra l'io dell'individuo, il suo  sistema nervoso e l'ambiente esterno.

E' la somma derivante dalla percezione, dall'affettività, dall'intelletto (facoltà della mente di intendere, concepire pensieri, elaborare concetti e formulare giudizi) Essi definiscono ed inducono nel  soggetto la consapevolezza di sé.

La coscienza rappresenta la capacità di recepire e di integrare le informazioni esterne raccolte attraverso gli organi di senso e di addizionarle, confrontandole con quelle già nella memoria. Senza memoria non c'è coscienza.

E' il cervello che crea la nostra coscienza: le immagini, i pensieri, i sentimenti

La coscienza è un'entità neurofisiologica localizzabile nella mente. Garantisce il continuo e dinamico adattamento tra l'io dell'individuo, il suo  sistema nervoso e l'ambiente esterno.
E' la somma derivante dalla percezione, dall'affettività, dall'intelletto (facoltà della mente di intendere, concepire pensieri, elaborare concetti e formulare giudizi) Essi definiscono ed inducono nel  soggetto la consapevolezza di sé.
La coscienza rappresenta la capacità di recepire e di integrare le informazioni esterne raccolte attraverso gli organi di senso e di addizionarle, confrontandole con quelle già nella memoria. Senza memoria non c'è coscienza.


Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: Morpheus il 24 Dicembre 2025, 21:31:32 PM
Citazione di: Aspirante Filosofo58 il 24 Dicembre 2025, 21:04:15 PMDopo una vita pesante come la mia, fatta di dolore e sofferenza, se tutto dovesse terminare con la morte, sarebbe un fallimento da parte di un ipotetico Creatore, o della natura, oppure delle leggi che regolano l'Universo. 
Ciao Aspirante, 
Non voglio esprimermi in merito al quesito originale (ti chiedo scusa  :-[ ), però non trovo sia un fallimento perché onestamente io credo che in natura o nell'universo (in cui non vi è una vera e propria volontà) non esistano "fallimenti" e "successi" dal punto di vista che esso potrebbe avere (ma non ha perché non è un'entità). Dal punto di vista soggettivo d'ognuno, questo dovresti stabilirlo tu se si tratta di un fallimento o di un successo (ad ogni modo la vita non è mai un fallimento totale o un successo continuo). 
In merito all'anima: non credo esista (vedi teiera di Russell); io penso sia una comoda e rassicurante invenzione antica. Purtroppo (o per fortuna a seconda delle opinioni) polvere eravamo e polvere ritorneremo, per dire poeticamente ma meno correttamente quel che ha detto Doxa:
Citazione di: doxa il 24 Dicembre 2025, 16:00:17 PMveniamo dal nulla e finiamo nel nulla !  

Mi spiace Aspirante, vorrei tanto poterti dire che l'anima esista e si reincarni ma, per onestà siccome non mi sembri uno sciocco, non posso. Per fortuna dubito che queste mie parole ti faranno cambiare idea. :)
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: Morpheus il 24 Dicembre 2025, 21:35:54 PM
Cito @doxa: Tale evenienza non mi crea ansia 

È davvero interessante il fatto che ci siano persone in grado di non avere ansia con la consapevolezza che io e te abbiamo ed altri invece che, se si immedesimassero in chi non crede in anima, aldilà e compagnia bella, pur vedendo la vita divenire ancora più importante considerando che non c'è un dopo, la troverebbero svuotata, invivibile.
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: doxa il 24 Dicembre 2025, 22:09:07 PM
p. s.
Nel post n. 5 dopo l'ottavo capoverso , che finisce con la parola "pneumatico", al nono manca la parola coscienza.  Mi sono accorto tardi e non ho fatto in tempo a correggerla.
La locuzione va così letta:
La coscienza è una capacità psichica e cognitiva molto articolata e consiste nella consapevolezza di sé, delle proprie azioni, delle proprie emozioni e del proprio fisico, ma anche dell'ambiente esterno.

Ciao Morpheus,
non mi crea ansia il dover morire ma il pensiero della possibile sofferenza prima della morte per cause varie.
La miglior morte è un infarto durante il sonno  ;D


La nostra vita finisce a causa del disinteresse che la natura ha per gli individui dopo che si sono riprodotti.

Alla selezione naturale non serviamo più.

Si prova disagio ad accettare questa realtà, perché la logica della natura non corrisponde alla vita affettiva o professionale che ci motiva a vivere in salute e longevi.

Non è la morte a dover far paura ma è l'invecchiamento e tutto ciò che l'invecchiamento porta con sé: fragilità, impotenza, ridotta mobilità, dolori articolari, perdita dei denti, calo della vista e dell'udito, corruzione fisica del corpo. Bisogna arrendersi, accettare il declino del corpo.
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: Morpheus il 24 Dicembre 2025, 22:13:55 PM
Mi piace quel che dici e concordo praticamente su tutto, solo una cosa:

Citazione di: doxa il 24 Dicembre 2025, 22:09:07 PMLa miglior morte è un infarto durante il sonno  ;D

Sì ma dopo cent'anni di salute e felicità!!!  :D

A me piacerebbe anche una di quelle morti eroiche da film (lontana nel tempo ovviamente) ma credo che non mi andrà così hahah.

Un saluto e buon Natale a tutti.

P.S. perché anche gli atei devono augurare buon Natale? Costrizione sociale? Mah.
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: Luther Blissett il 25 Dicembre 2025, 00:04:21 AM
In occidente è stato Platone il primo a elaborare il concetto di "anima" (psyché).  È molto probabile che per arrivare a ciò questo filosofo abbia tratto a sua volta spunti da ben più antichi culti misterici come quelli orfici.
Indipendentemente dall'ambiente mediterraneo, anche in India si era arrivati a elaborare un concetto analogo a quello platonico di anima (Atman), concetto centrale per le scuole di pensiero induiste.
Pur nascendo anch'esso dal contesto induista, il buddhismo se ne differenzia sostanzialmente proprio nel respingere il concetto di "anima". Il buddhismo  sostituisce tale concetto con quello di "coscienza": i buddhisti negano che esista  un'anima immortale itinerante tra un corpo e l'altro, ma parlano di un flusso di coscienza e di aggregati che si riformano spinti dal Karma e dall'illusione di sé.   
Nella metempsicosi credevano gli iniziati nei culti orfici, e praticamente tutte le religioni formatesi in India, ed è interessante che anche i buddhisti credono nella reincarnazione, nonostante il fatto che non riconoscano l'esistenza di un'anima immortale.
In teoria significa che,  per funzionare, il meccanismo della reincarnazione non necessita che l'anima esista.
Se ti fosse sfuggito, ti suggerisco di dare un'occhiata alla discussione che avevo aperto sui cosiddetti pseudoinferni buddhisti. Per spiegare meglio come mai anche i buddhisti credono nella reincarnazione (Samsara) nonostante la loro negazione dell'immortalità dell'Atman, occorrerebbe veramente un pippone lungo quanto il mississippi, e probabilmente non si arriverebbe lo stesso a chiarimenti convincenti.
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: Aspirante Filosofo58 il 26 Dicembre 2025, 16:12:49 PM
Rispondo un po' random... perché l'incontro tra uno spermatozoo e un ovulo dovrebbe essere casuale? Se invece vi fosse l'effetto di una causa ben precisa? Io credo che: ogni essere umano sia unico e irripetibile; ogni spermatozoo e ogni ovulo siano unici e irripetibili. Se così non fosse, se spermatozoi e ovuli fossero tutti identici come potrebbero esistere esseri umani unici e irripetibili? La mia vita mi ha insegnato (ribadisco: la mia vita, non una religione, una filosofia, un santone, una personalità famosa) che: caso, fortuna, sfortuna, e coincidenze sono solamente scuse che la mente ha per giustificare questo o quello, che in realtà tutto ciò che accade nell'Universo, nelle quattro dimensioni  (tre per lo spazio e una per il tempo) è l'effetto di una causa precedente e, contemporaneamente, la causa per altri effetti.
Perché la mente dovrebbe essere nel cervello?  Considerato che io ho subito una paralisi cerebrale infantile a nemmeno un anno di età, se ciò fosse vero dovrei avere una mente con gli stessi problemi dell'organo fisico chiamato cervello. Invece io sono convinto che, paragonando l'essere umano ad un pc: il cervello sia un hardware, mentre la mente sia un software. Come si può disinstallare da un hardware un determinato software, trasferirlo su un altro hardware (nel campo informatico), così quando il corpo smetterà di vivere, la mente potrà essere utilizzata da un altro corpo.
Ho provato a chiedere all'intelligenza artificiale :  Quali differenze e quali punti in comune ci sono tra Anima e Coscienza? 

Ecco la risposta:

È un tema affascinante e complesso, che ha attraversato filosofia, psicologia, religione e neuroscienze per secoli. Ecco una panoramica chiara e approfondita sulle differenze e i punti in comune tra Anima e Coscienza, tenendo conto delle diverse prospettive.

1. Definizioni di base

2. Differenze principali

[th]Aspetto[/th]
[th]Anima[/th]
[th]Coscienza[/th]
[/td][/tr]
[tr][td]Natura[/td]
[td]Entità spirituale, immateriale e spesso eterna[/td]
[td]Stato o processo mentale, emergente dal cervello[/td]
[/tr]
[tr][td]Origine[/td]
[td]Considerata donata da una divinità o universale[/td]
[td]Prodotto di funzioni neurologiche e cognitive[/td]
[/tr]
[tr][td]Durata[/td]
[td]Spesso vista come immortale o eterna[/td]
[td]Temporanea, legata alla vita biologica[/td]
[/tr]
[tr][td]Campo di studio[/td]
[td]Teologia, metafisica, filosofia spirituale[/td]
[td]Neuroscienze, psicologia, filosofia della mente[/td]
[/tr]
[tr][td]Funzione[/td]
[td]Essenza vitale, sede della personalità e moralità[/td]
[td]Consapevolezza, percezione, esperienza soggettiva[/td]
[/tr]
[tr][td]Rilevanza morale[/td]
[td]Spesso associata a giudizi di bene e male[/td]
[td]Più descrittiva, meno normativa[/td]
[/tr]
[/table]

3. Punti in comune

4. Approcci contemporanei

5. Esempio metaforico
Immagina un fiume:


Ecco: così c'è altro materiale di discussione.  ;)
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: iano il 26 Dicembre 2025, 22:52:34 PM
Citazione di: Aspirante Filosofo58 il 26 Dicembre 2025, 16:12:49 PMPerché la mente dovrebbe essere nel cervello?  Considerato che io ho subito una paralisi cerebrale infantile a nemmeno un anno di età, se ciò fosse vero dovrei avere una mente con gli stessi problemi dell'organo fisico chiamato cervello. Invece io sono convinto che, paragonando l'essere umano ad un pc: il cervello sia un hardware, mentre la mente sia un software. Come si può disinstallare da un hardware un determinato software, trasferirlo su un altro hardware (nel campo informatico), così quando il corpo smetterà di vivere, la mente potrà essere utilizzata da un altro corpo.
In effetti si tratta di una percezione, cioè noi sentiamo che la mente è nel cervello, ma potrebbe benissimo non esserlo.
Nel caso in cui lo fosse però la tua esperienza non dimostra il contrario, essendo il cervello, grazie alla sua elasticità, capace in genere di adattarsi ad ogni accidente, riorganizzandosi.

L'analogia fra software e anima funzionerebbe se, non conoscendo l'anima, conoscessimo il software, e la sua utilità starebbe appunto nel poter paragonare qualcosa di ignoto a qualcosa di noto, però a me pare che solo chi oltre ad ignorare cosa sia l'anima, ignori anche cosa sia il software, possa portare avanti questa analogia dandogli il senso che tu gli dai.
L'analogia semmai mantiene secondo me la sua utilità, ma nel senso completamente opposto.

La differenza fra anima e software sta solo nel fatto che per quanto studi non saprai mai cosa sia l'anima, mentre il software puoi arrivare a sapere cosa sia.
Una volta che hai capito cosa sia, compreso che software e hardware sono fatti della stessa sostanza, l'analogia illustrerebbe che anche anima e corpo potrebbero essere fatti della stessa sostanza, nonostante la nostra diversa percezione.
Software e hardware diventano allora un esempio di come si possano percepire in modo cosi diverso cose fatte appunto della stessa sostanza, e ciò potrebbe essere vero in analogia anche per anima e corpo.

Non sto dicendo che le cose stiano così, e in particolare non sto dicendo che l'anima sia fatta di materia, anche se noi cosi non la percepiamo, perchè parimenti in base all'analogia si potrebbe sostenere il contrario, che la materia sia fatta di spirito.

Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: Aspirante Filosofo58 il 27 Dicembre 2025, 09:36:26 AM
Citazione di: iano il 26 Dicembre 2025, 22:52:34 PMIn effetti si tratta di una percezione, cioè noi sentiamo che la mente è nel cervello, ma potrebbe benissimo non esserlo.
Nel caso in cui lo fosse però la tua esperienza non dimostra il contrario, essendo il cervello, grazie alla sua elasticità, capace in genere di adattarsi ad ogni accidente, riorganizzandosi.
Che  cosa intendi con ciò? 

Citazione di: iano il 26 Dicembre 2025, 22:52:34 PML'analogia fra software e anima funzionerebbe se, non conoscendo l'anima, conoscessimo il software, e la sua utilità starebbe appunto nel poter paragonare qualcosa di ignoto a qualcosa di noto, però a me pare che solo chi oltre ad ignorare cosa sia l'anima, ignori anche cosa sia il software, possa portare avanti questa analogia dandogli il senso che tu gli dai. 
L'analogia semmai mantiene secondo me la sua utilità, ma nel senso completamente opposto.
Forse avresti fatto meglio a chiedere cosa io intendessi con questa analogia, anziché rispondere. Non è forse vero che: il software è qualcosa di estraneo all'hardware; unendo software ad hardware il possiamo usufruire di un programma a noi utile; che unendo L'Anima al corpo, otteniamo lo stesso risultato della precedente unione? 
Citazione di: iano il 26 Dicembre 2025, 22:52:34 PMLa differenza fra anima e software sta solo nel fatto che per quanto studi non saprai mai cosa sia l'anima, mentre il software puoi arrivare a sapere cosa sia. 
Una volta che hai capito cosa sia, compreso che software e hardware sono fatti della stessa sostanza, l'analogia illustrerebbe che anche anima e corpo potrebbero essere fatti della stessa sostanza, nonostante la nostra diversa percezione.  Software e hardware diventano allora un esempio di come si possano percepire in modo cosi diverso cose fatte appunto della stessa sostanza, e ciò potrebbe essere vero in analogia anche per anima e corpo.

Non sto dicendo che le cose stiano così, e in particolare non sto dicendo che l'anima sia fatta di materia, anche se noi cosi non la percepiamo, perché parimenti in base all'analogia si potrebbe sostenere il contrario, che la materia sia fatta di spirito.
Mai dire mai.  ;) Io non ho voglia di mettermi a studiare informatica, ora, a quasi 67 anni, ma mi accontento di sapere che il tal software mi serve per determinati scopi, e il tal altro per altri scopi. E' un po' come con le medicine e la chimica (per la quale non mi sento portato). A me interessa sapere che la tal medicina mi può aiutare a risolvere un problema, ma cosa vi sia dentro... boh! E' esattamente come per l'Anima: non credo sia importante sapere cosa sia esattamente, quanto conoscere i motivi per i quali essa stia sperimentando determinate esperienze attraverso un corpo mortale. Capire che certe esperienze siano necessarie all'Anima per evolvere, e accettarle di buon grado, significa vivere più serenamente: non in vista del premio della vita eterna in un ipotetico Paradiso, schivando così il castigo eterno dell'Inferno (regno ultraterreno questo sul quale non sono d'accordo nemmeno i teologi: Vito Mancuso, per esempio), bensì in vista del perfezionamento dell'Anima. Poi ci sono sensazioni inspiegabili, che uno sente dentro (da qualche anno sento dentro di me che questa vita non può che essere la penultima, carica di problemi importanti da risolvere) ma questo è un altro discorso. 
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: iano il 27 Dicembre 2025, 15:47:04 PM
Citazione di: Aspirante Filosofo58 il 27 Dicembre 2025, 09:36:26 AM
Mai dire mai.  ;) Io non ho voglia di mettermi a studiare informatica, ora, a quasi 67 anni, ma mi accontento di sapere che il tal software mi serve per determinati scopi, e il tal altro per altri scopi. E' un po' come con le medicine e la chimica (per la quale non mi sento portato).

Il mio invito era appunto ad accontentarti, senza lanciarti in analogie.
Grazie comunque per avermi dato lo spunto per usare una analogia molto gettonata (non sei il solo ad usarla) in un senso diverso da quello che di solito gli viene dato, e che mi pare più azzeccato. :)
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: iano il 27 Dicembre 2025, 15:55:26 PM
Citazione di: Aspirante Filosofo58 il 27 Dicembre 2025, 09:36:26 AME' esattamente come per l'Anima: non credo sia importante sapere cosa sia esattamente, quanto conoscere i motivi per i quali essa stia sperimentando determinate esperienze attraverso un corpo mortale.
Il problema è che tu ti rivolgi a noi dando per scontato che l'anima esista, e che esistendo faccia qualcosa, e che anzi fa precise esperienze per cui abbia senso chiedersi perchè le faccia.
Ma alla fine noi percepiamo solo qualcosa che diciamo anima.
Uno poi può crearci sopra anche una religione, dove si dice cosa faccia l'anima e perchè, ponendovi fede, ma se questo fa l'anima dovrebbe già sapere cosa fa e perchè.
Tu però lo chiedi a noi, come se ci trovassimo a condividere la stessa fede.
Se quella fede noi non abbiamo, cosa ti dovremmo rispondere, oltre al fatto che non l'abbiamo?
Quindi io mi sono limitato ad intervenire sulla tua analogia, per farti notare quanto fosse impropria, spiegandone i motivi.
Mi piacerebbe sapere se concordi su ciò.
Senno il dialogo va a senso unico, con te che ci propini ciclicamente le tue soggettive convinzioni come fossero cose scontate, su cui tutti non potessimo che convenire.

Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: Aspirante Filosofo58 il 27 Dicembre 2025, 16:08:01 PM
Citazione di: iano il 27 Dicembre 2025, 15:55:26 PMIl problema è che tu ti rivolgi a noi dando per scontato che l'anima esista, e che esistendo faccia qualcosa, e che anzi fa precise esperienze per cui abbia senso chiedersi perchè le facci
Citazione di: iano il 27 Dicembre 2025, 15:55:26 PMIl problema è che tu ti rivolgi a noi dando per scontato che l'anima esista, e che esistendo faccia qualcosa, e che anzi fa precise esperienze per cui abbia senso chiedersi perchè le faccia.



In realtà, non do per scontato alcunché. Sono arrivato a capire che l'Anima esiste, solamente dopo un lungo percorso in cui ho continuato a farmi domande a darmi risposte. Tuttavia rimane ancora qualcosa da scoprire. Ho già descritto in altro post come sono arrivato a certe conclusioni. Ciò non significa che altri debbano arrivare laddove sono arrivato io: alcuni si fermeranno prima, altri prenderanno strade diverse dalla mia e magari arriveranno più avanti di me... Sicuramente far affidamento sull'esistenza dell'Anima, mi aiuta a capire parecchie cose che altrimenti rimarrebbero per me inspiegabili. Capisco che ci sia anche chi non crede nell'esistenza dell'Anima e io non sono qui per catechizzare alcuno, non minaccio, non prevedo catastrofi immani per chi la pensi diversamente da me. Sono qui (inteso contemporaneamente come questo Pianeta e questo forum) per condividere le mie idee e accettare le idee che altri vorranno condividere: non mi interessa prevaricare alcuno. Mi spiace se ho dato l'impressione opposta.  ;)
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: iano il 27 Dicembre 2025, 16:16:10 PM
Citazione di: Aspirante Filosofo58 il 27 Dicembre 2025, 16:08:01 PM
Sono qui (inteso contemporaneamente come questo Pianeta e questo forum) per condividere le mie idee e accettare le idee che altri vorranno condividere: non mi interessa prevaricare alcuno. Mi spiace se ho dato l'impressione opposta.  ;)

Prevaricazione non è il termine giusto.
Direi piuttosto indifferenza a certi temi posti da altri, anche quando prendono spunto dai tuoi stessi post.
In effetti , lo confesso, provo una certa frustrazione, perchè  l'analogia che viene continuamente riproposta fra anima e software è errata, come più volte ho provato a spiegare quando qualcuno qui l'ha tirata fuori, senza ottenere risultati, ormai rassegnato a vederla riproposta all'infinito.
Così mi piacerebbe sentirti dire, grazie, è vero, la mia analogia era impropria, oppure no, la mia analogia è azzeccata e provo a spiegarti perchè.

In generale l'impressione che dai è che certe critiche ti scivolino sistematicamente addosso senza effetto alcuno.
Vorrei sottolineare il ''sistematicamente'' perchè in generale uno ha pure il diritto di non rispondere ad ogni critica che gli viene fatta.
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: Koba il 27 Dicembre 2025, 16:41:01 PM
Non solo dell'anima si hanno, a ragione, parecchi dubbi sulla sua esistenza, ma anche la nozione di individuo non se la passa molto bene...
«[...] sulla scia di Spinoza, di Hume, poi soprattutto di Deleuze, si cerca così di pensare l'umano come "dividuo" o "codividuo", fascio di differenze e somiglianze e intrico di relazioni, o come rete di tratti comuni né unici né irripetibili» [Beatrice Bonato, aut aut n.397, p.112].

Inizio a convincermi che la violenza dell'uomo occidentale dipenda non tanto da poca moralità, da scarsa aderenza ad un'etica, dal suo rifiuto di prendersi cura della propria anima immortale, ma proprio dal contrario: dal fatto cioè che illudendosi di poter essere buono, aspettandosi dall'altro gentilezza e accettazione, rimuovendo cioè crudeltà e perversione – che è ciò che ci distingue dagli animali, il fatto stesso della nostra specifica malvagità – non fa altro che persistere nel giogo di questa oscillazione insulsa con il risultato caratteristico di carità e massacri, immagine di Dio e Auschwitz.
Dovremmo forse accogliere questo fatto, il fatto di essere non solo molteplicità, frammenti ecc. ma anche qualcosa di tremendo, smettere di rimuovere ciò che siamo così da non essere più soggiogati dalla potenze di questa negatività. Una terapia, diciamo così. E finalmente il tramonto dell'uomo, come voleva Zarathustra.
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: Koba il 28 Dicembre 2025, 08:06:02 AM
Alla fine quello che conta è che le idee a cui ci attacchiamo siano capaci di aiutarci a esprimere quello che resta della nostra vitalità. Non nel senso di proteggerci dal male, ma di spingerci in avanti, qualunque cosa sia questo "avanti".
Anche la religione può essere vitale, nonostante si tratti ormai di religione senza Dio. O meglio, di idee teologiche senza un corrispondente reale. Dio, anima immortale, paradiso e inferno ecc.: idee a cui non possiamo più credere in senso classico, ma immagini che possono ancora sprigionare avventure.
Ci sono due forme antitetiche di concepire la religione. Una vitale, l'altra regressiva e nichilista.
La prima è espressa dal Gesù del romanzo di Kazantzakis, "L'ultima tentazione". Qualunque cosa sia da intendere con la parola Dio, qui c'è il senso di una missione che ci spinge a qualcosa di più alto, di più profondo. E con essa la resistenza, la tentazione della rinuncia, il desiderio di una vita normale. La vocazione e le sue resistenze. Qui c'è la tragedia, non la nausea e il nichilismo.
La seconda invece è l'esatto opposto: si parte dalla nausea per la vita e si cerca una terapia con qualcosa di spirituale e religioso. Qui non siamo più nella tragedia, ma nell'auto-suggestione, nell'idiozia dell'esoterico, nella funzione puramente protettiva delle favole.
Nella vita delle persone sensibili alla religione, come me, queste due componenti possono anche coesistere.
È però importante distinguerle.
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: Aspirante Filosofo58 il 28 Dicembre 2025, 09:20:13 AM
Citazione di: iano il 27 Dicembre 2025, 16:16:10 PMPrevaricazione non è il termine giusto.
Direi piuttosto indifferenza a certi temi posti da altri, anche quando prendono spunto dai tuoi stessi post.
In effetti , lo confesso, provo una certa frustrazione, perchè  l'analogia che viene continuamente riproposta fra anima e software è errata, come più volte ho provato a spiegare quando qualcuno qui l'ha tirata fuori, senza ottenere risultati, ormai rassegnato a vederla riproposta all'infinito.
Così mi piacerebbe sentirti dire, grazie, è vero, la mia analogia era impropria, oppure no, la mia analogia è azzeccata e provo a spiegarti perchè.

In generale l'impressione che dai è che certe critiche ti scivolino sistematicamente addosso senza effetto alcuno.
Vorrei sottolineare il ''sistematicamente'' perché in generale uno ha pure il diritto di non rispondere ad ogni critica che gli viene fatta.

Ciao, posso darti un suggerimento? Prova a cercarmi tra gli utenti del forum, e leggi i post da me scritti, alcuni dei quali di apertura di 3d, cui purtroppo non ha mai risposto alcun altro forumista. Non credi che anch'io possa sentirmi frustrato? In effetti, all'inizio lo ero, ma poi ho capito che il calendario degli anni va avanti e si avvicina sempre più il momento del trapasso del velo (mi piace questa espressione per indicare la morte del corpo fisico; poi magari qualcuno inizierà a fare della filosofia al riguardo ;) ). Quindi mi comporto di conseguenza, saltando quei post che mi sembrano simili a campi di battaglia, in cui ogni forumista cerca di spiegare in mille modi, perché il suo sia il pensiero migliore, mentre io sono dell'idea che si debba accettare ogni pensiero, anche diverso dal nostro, se non addirittura opposto, perché proviene da un essere unico e irripetibile, diverso da noi. Accettare, ma non necessariamente condividere. Una volta espresso il proprio parere, io credo sia inutile continuare a esporlo in contrapposizione all'altrui parere. Nel caso non si capisca un pensiero, è giusto chiedere spiegazioni, per capire quel pensiero, ma non per partire lancia in resta con l'intenzione di dimostrare che quel pensiero è sbagliato. Fare domande, già. Si diceva: chiedi e ti sarà dato. Ecco, secondo me è questo il vero obiettivo da raggiungere in un forum: chiedere spiegazioni, fare continuamente domande... non, viceversa, attendere che qualcuno attacchi il nostro pensiero per scattare come una molla. Ribadisco, io non sono qui per dimostrare, bensì unicamente per mostrare: la mia vita, le mie esperienze, ecc.. 
Titolo: Re: Perché l’Anima si evolve attraverso le incarnazioni?
Inserito da: Aspirante Filosofo58 il 28 Dicembre 2025, 09:27:37 AM
Citazione di: Koba il 28 Dicembre 2025, 08:06:02 AMAlla fine quello che conta è che le idee a cui ci attacchiamo siano capaci di aiutarci a esprimere quello che resta della nostra vitalità. Non nel senso di proteggerci dal male, ma di spingerci in avanti, qualunque cosa sia questo "avanti".
Anche la religione può essere vitale, nonostante si tratti ormai di religione senza Dio. O meglio, di idee teologiche senza un corrispondente reale. Dio, anima immortale, paradiso e inferno ecc.: idee a cui non possiamo più credere in senso classico, ma immagini che possono ancora sprigionare avventure.
Ci sono due forme antitetiche di concepire la religione. Una vitale, l'altra regressiva e nichilista.
La prima è espressa dal Gesù del romanzo di Kazantzakis, "L'ultima tentazione". Qualunque cosa sia da intendere con la parola Dio, qui c'è il senso di una missione che ci spinge a qualcosa di più alto, di più profondo. E con essa la resistenza, la tentazione della rinuncia, il desiderio di una vita normale. La vocazione e le sue resistenze. Qui c'è la tragedia, non la nausea e il nichilismo.
La seconda invece è l'esatto opposto: si parte dalla nausea per la vita e si cerca una terapia con qualcosa di spirituale e religioso. Qui non siamo più nella tragedia, ma nell'auto-suggestione, nell'idiozia dell'esoterico, nella funzione puramente protettiva delle favole.
Nella vita delle persone sensibili alla religione, come me, queste due componenti possono anche coesistere.
È però importante distinguerle.
Ciao, in realtà io non mi attacco a nulla. Le mie idee in un determinato momento sono come gli ingredienti di un minestrone: alla fine facciamo una nuova esperienza (aggiungiamo un po' di verdura che prima non c'era) e la nostra vita cambia esattamente come cambierebbe il gusto del minestrone. Noi siamo anche il risultato delle nostre esperienze. A volte arriva quella che ci fa cambiare idea e, riguardando la nostra vita, ci rendiamo conto che ci eravamo sbagliati a pensarla in un determinato modo. Quindi agiamo di conseguenza.