Ebbene sì : non immaginavo che persino questa vicenda balorda potesse essere strumentalizzata (più che forzosamente) dalla politica della <affabulazione per spot> .
Eppure, mi dico, qui sono già gli spot a suonare stonatissimi e ultra-rurali in senso deteriore...
Esempio : affermare che ogni coppia abbia DIRITTO di forg...ops..."formare" i propri figli nel modo che ritiene, ha già in sè del blasfemo!
Il genitore ha precisi DOVERI ETICI verso i propri figli (non il "diritto" di farne ciò che vuole). Ciò in via di principio e in tutti i Paesi civili del mondo.
E al di fuori di questo schema essenziale si inneggerebbe al trionfo del patriarcato nella sua accezione più brutale e primitiva.
Nel caso specifico, poi, abbiamo due genitori che hanno girato il mondo intero...e siccome hanno deciso di fuggire dal mondo...hanno ritenuto perseguibile l'idea assurda di generare ben tre figli, per coartarli nel loro mondo ossessivo e fino al punto di deprivarli di qualunque strumento che possa favorire il loro futuro inserimento nel mondo reale (dall'istruzione alla socialità).
Il tutto mentre una madre, Catherine, è talmente "neo-rurale" da usare la tecnologia (web) per abbindolare creduloni nel mondo, a 200 euro a "consulto sul nulla assoluto" e inventato in beffa del prossimo, per poter mangiare anche qualcosa d'altro rispetto a bacche, erbe spontanee e funghi tossici.
Tra le mille illogicità faziose dei sostenitori (forse inconsapevoli) del patriarcato più bieco, vedo che è frequente trincerarsi (vergognosamente) dietro ai segni psicologici di "disadattamento" nella casa famiglia.
Secondo logica, questa sarebbe la notazione che conferma ciò che la magistratura fortunatamente sospetta. E cioè che questi bambini provengano da un mondo talmente blindato da lasciarli disorientati dinanzi a qualunque nuova esperienza (e teniamo sempre conto che in casa famiglia c'è anche la madre!).
Senza contare che nulla può essere più benedetto di una bugia che una madre o un padre dicano ai figli bambini per tranquillizzarli. Sarebbe bastato che la madre dicesse "adesso andiamo in una casa nuova, perchè dobbiamo fare più comoda la nostra casa!".
Se, invece, si è di indole manipolatoria ed egocentrata, si usano e si esasperano anche l'ansia e le paure dei propri figli bambini, pur di fare branco.
Ricordate il film "la vita è bella" ? E' un film che a me non è mai piaciuto, ma trovo insuperabile il concetto di amore reso da un padre che, con la morte nel cuore, riesce a far vivere come un gioco persino il lager nazista al proprio figlietto.
Da ultimo: ha avuto un certo effetto l'altro spot secondo cui "allora perchè gli stessi magistrati non fanno retate di genitori a tutela dei bambini Rom?"
E anche questo è un bluff-spot (anche se oggettivamente più suggestivo di altri che risultano rivoltanti d'istinto).
E' un bluff assoluto perchè i bambini Rom, sì certo che vivono una formazione del tutto opposta rispetto a quella del mondo civile, ma QUANTO MENO la vivono dall'interno di una COMUNITA' che è planetaria!
E non sono vivono in "campi" che sono veri e propri villaggi COMUNITARI (non baracche cadenti in cui due soggetti recludono i loro figli per isolarli da tutto il resto del mondo).
Qui abbiamo tre bambini che risiedono in Italia e non parlano l'italiano.
Nei campi Rom, invece, abbiamo decine di bambini che PRIMA DI TUTTO parlano sicuramente la loro lingua (oltre a quella del luogo di accampamento più o meno stanziale), e loro lingua permetterà sempre loro di comunicare con i tanti membri della loro comunità locale, tanto quanto permetterà di trovarsi a proprio agio anche nelle comunità Rom di tutto il mondo.
Ci sono anche le comunità di neo-rurali (veri)* : come mai questi non stavano bene neanche lì? Come mai hanno cercato un posto in cui gli unici "neo-rurali con internet" fossero loro con quei poveri tre figlietti?
* quando, pochi anni fa, si perse nei boschi umbri o toscani, per almeno una notte, un bimbetto di due anni...e lo si ritrovò vivo-vegeto e pure allegrozzo, un po' tutti restammo lietamente sbalorditi, nel senso che un'avventura del genere avrebbe forse comportato la morte per pura paura di un nostro figlio. Sembrava qualcosa di incredibile, ma l'interà comunità neo-rurale (vera), di cui quel bimbo faceva parte, si mobilitò per confermare che la loro familiarità con la natura è tale e tanta che a un loro bambino non fa alcuna paura trovarsi da solo di notte nel bosco che gli è familiare.
Ma, appunto, la neo-ruralità in quel caso era vera e dimostrabile, e COMUNQUE fondava su una Comunità che andava ben oltre "mamma e papà" che , tra l'altro e a quanto pare, hanno insufflato nei loro figli anzitutto il terrore ossessivo del mondo e del prossimo e della civiltà in genere, molto prima che la familiarità con la natura.
Salvo usare il web per fare qualche soldino imbrogliando il prossimo (ma di questo si parla pochissimo).
Non ho seguito questo caso specifico oltre a quello che ho sentito per forza vista la diffusione mediatica, tuttavia solo questo anno ho incontrato altre tre famiglie che dal nord Europa volevano trasferirsi qui per progetti simili e mi chiedo se non ci sia qualcosa dell'ordinamento italiano che funziona da carta moschicida per questi personaggi; qualche risposta me la son data, o meglio me l'hanno data loro parlandoci, ma non mi illudo di avere un quadro chiaro a riguardo. Vorrei solo sollevare qualche indiziato dalle accuse, la ruralità e il bosco non c'entrano niente, questi sono cosplayer della ruralità e l'avvelenamento da funghi tanto dimostra; e per esperienza che ho avuto io neanche il patriarcato c'entra niente, anzi i mariti che ho visto erano sottomessi ed erano le mogli con le loro isterie lasciate sfogare "naturalmente" a comandare le giornate delle famiglie che ho visto, un po' di patriarcato potrebbe pure raddrizzarli.
Anche secondo me il patriarcato è l'ultimo degli indiziati, o meglio é sicuramente presente ma è talmente sfocato in lontananza da essere irriconoscibile. Più vicino c'è il fallimento dello Stato e dei suoi organi nell'avere una funzione di guida riconosciuta. Parafrasando Allen woody, Dio é morto, il comunismo é morto e allora torniamo alla natura. Sono un pó come i dolciniani medioevali. Probabilmente aspettano il "Grande Disastro" e per non farsi trovare impreparati si sono dati al "sogno bucolico" senza trascurare eventuali ritorni di fiamma nel mondo ordinario, a giudicare dall'uso dei social della mamma come sensitiva e come venditrice di libri spirituali. L'attrattiva per l'Italia di questi squilibrati è presto detta: l'art. 1 della Costituzione materiale (non quella scritta), recita "fatti i casi tuoi". L'art. 2 dice "io ti ho fatto ed io ti disfo". In altri paesi questo circo mediatico non sarebbe stato possibile, perché é più facile trovare persone in grado di comprendere il bene dei bambini. Qui i bambini, evidentemente sono considerati da una cospicua fetta di italiani, una proprietà privata dei genitori.
I media infine ci sono andati a nozze evidenziando come anche essi sono ormai prevalentemente "spazzatura" per guardoni morbosi (ci era arrivato già 150 anni fa, Baudelaire).
Domanda che mi sorge spontanea: i 3 bambini del bosco hanno 8 anni e 6 i due gemelli, dunque almeno la prima dovrebbe aver sostenuto degli esami scolastici di idoneità e pare l'abbia fatto con esito positivo. Se, di conseguenza, non spiccica parola in italiano, ci sono stati cattivi maestri (i genitori) e cattivi esaminatori (coloro che sono stati chiamati ad attestarne l'idoneità). In ogni caso, non siamo davanti a piccoli Mowgli o a dei Tarzan nostrani, le poche immagini di loro che ci stanno somministrando ossessivamente ci danno la sensazione di gente vestita in modo dignitoso e civile. E anche la casa nel bosco non fa pensare a una baracca o a un rudere fatiscente, personalmente ne vedo altre più o meno così, abitate sui monti qui vicino, anche se dotate di bagno. Sinceramente, penso che ognuno avrebbe il diritto di vivere come e dove vuole, sia italiano che rom, purchè rispetti le leggi. Se questi bambini avessero manifestato la volontà di socializzare e di frequentare una scuola pubblica e i genitori lo impedissero, allora il discorso cambierebbe. Ma così non pare sia stato, altrimenti in 2 mesi questa volontà si sarebbe espressa e sicuramente sarebbe di dominio pubblico.
Citazione di: Jacopus il 02 Gennaio 2026, 15:56:15 PMAnche secondo me il patriarcato è l'ultimo degli indiziati, o meglio é sicuramente presente ma è talmente sfocato in lontananza da essere irriconoscibile. Più vicino c'è il fallimento dello Stato e dei suoi organi nell'avere una funzione di guida riconosciuta. Parafrasando Allen woody, Dio é morto, il comunismo é morto e allora torniamo alla natura. Sono un pó come i dolciniani medioevali. Probabilmente aspettano il "Grande Disastro" e per non farsi trovare impreparati si sono dati al "sogno bucolico" senza trascurare eventuali ritorni di fiamma nel mondo ordinario, a giudicare dall'uso dei social della mamma come sensitiva e come venditrice di libri spirituali. L'attrattiva per l'Italia di questi squilibrati è presto detta: l'art. 1 della Costituzione materiale (non quella scritta), recita "fatti i casi tuoi". L'art. 2 dice "io ti ho fatto ed io ti disfo". In altri paesi questo circo mediatico non sarebbe stato possibile, perché é più facile trovare persone in grado di comprendere il bene dei bambini. Qui i bambini, evidentemente sono considerati da una cospicua fetta di italiani, una proprietà privata dei genitori.
I media infine ci sono andati a nozze evidenziando come anche essi sono ormai prevalentemente "spazzatura" per guardoni morbosi (ci era arrivato già 150 anni fa, Baudelaire).
Dici bene, non sono proprietà privata dei genitori, ma nemmeno dello Stato. E non è che la scuola pubblica sia sempre una fucina educativa di qualità eccellente, prova ne sia la triste fine di quel ragazzino suicida di Latina, perchè bullizzato senza che nessun "educatore" preposto se ne accorgesse e avesse la voglia di intervenire.
Citazione di: InVerno il 02 Gennaio 2026, 15:23:01 PMil patriarcato c'entra niente, anzi i mariti che ho visto erano sottomessi ed erano le mogli con le loro isterie lasciate sfogare "naturalmente" a comandare le giornate delle famiglie che ho visto, un po' di patriarcato potrebbe pure raddrizzarli.
Anche nel caso specifico arriva abbastanza nitidamente il concetto che la vera fuordisenno (e isterica) sia la madre.
La voce del patriarcato, invece, mi arriva da molti commentatori: il primo in ordine cronologico è stato il celodurista Salvini, che credo sia stato il primo in assoluto a ringhiare che "un padre ha tutto il diritto di scegliere come formare i propri figli!".
Fin qui non ci sarebbe stato di che meravigliarsi, ok.
Ma sentir esprimere idee analoghe da (esempio) Stefano Zecchi...per me ha del preoccupante.
Citazione di: Jacopus il 02 Gennaio 2026, 15:56:15 PML'attrattiva per l'Italia di questi squilibrati è presto detta: l'art. 1 della Costituzione materiale (non quella scritta), recita "fatti i casi tuoi". L'art. 2 dice "io ti ho fatto ed io ti disfo". In altri paesi questo circo mediatico non sarebbe stato possibile, perché é più facile trovare persone in grado di comprendere il bene dei bambini. Qui i bambini, evidentemente sono considerati da una cospicua fetta di italiani, una proprietà privata dei genitori.
Condividendo questa sintesi, apprezzo anzitutto l'uso del termine <squilibrati> ; personalmente non lo riferisco ai neo-rurali in quanto tali (quando vivono in comunità e assicurano istruzione ai figli...è uno stile di vita, dal quale i figli potranno dissociarsi crescendo) ...ma mi sembra che l'appellativo <squilibrati> sia proprio il grande assente, dinanzi a due soggetti che hanno generato tre figli e che pensano di crescerli in quella prigionia totale e folle.
Ma, ancora una volta e molto più di questi squilibrati, mi perplime l'opinionismo che si è sviluppato intorno al loro caso e in cui anche persone culturalmente ferrate assumono posture incommentabili pur di far emergere il concetto che la Magistratura sbagli sempre, laddove - in questo caso - l'unico che ha preso in seria (e dovuta) considerazione la valenza psichiatrica dell'atteggiamento genitoriale è proprio il Magistrato!
Ma si può sentire uno Zecchi (che non è l'unico) ribadire l'assioma salviniano e aggiungere scemenze tipo "il trauma dei tre bambini per aver passato il Natale senza il papà"...senza neanche essersi chiesto quale significato possa avere il Natale cristiano per tre bambini di cui non è dato sapere quale sia la formazione fideistica loro impartita?
E sempre dimenticando che una madre equilibrata avrebbe fatto di tutto per evitare ogni trauma ai suoi figli, se non fosse istericamente ossessionata dall'idea che i suoi figli debbano vedere il mondo solo ed esclusivamente attraverso gli occhi e le follie di lei?
Citazione di: sapa il 02 Gennaio 2026, 16:50:43 PMDici bene, non sono proprietà privata dei genitori, ma nemmeno dello Stato. E non è che la scuola pubblica sia sempre una fucina educativa di qualità eccellente, prova ne sia la triste fine di quel ragazzino suicida di Latina, perchè bullizzato senza che nessun "educatore" preposto se ne accorgesse e avesse la voglia di intervenire.
Ma infatti lo Stato non ha la mira di imporre qualcosa; ha soltanto il dovere istituzionale di proteggere i minori da sempre possibili follie genitoriali. Ed p quello che sta cercando di fare, tra mille voci che fanno solo confusione denigratoria.
Citazione di: sapa il 02 Gennaio 2026, 16:37:50 PMDomanda che mi sorge spontanea: i 3 bambini del bosco hanno 8 anni e 6 i due gemelli, dunque almeno la prima dovrebbe aver sostenuto degli esami scolastici di idoneità e pare l'abbia fatto con esito positivo. Se, di conseguenza, non spiccica parola in italiano, ci sono stati cattivi maestri (i genitori) e cattivi esaminatori (coloro che sono stati chiamati ad attestarne l'idoneità).
No: dalle ultime informazioni la prima non sa scrivere e riesce a stento a scrivere il proprio nome in stampatello.
Tant'è che la ventilata prossima iscrizione alla scuola pubblica vedrebbe i tre bambini tutti iscritti alla prima elementare.
E' stata anche sussurrata la motivazione : per fare scuola a domicilio occorrono quattrini, che sono quelli che i genitori NON hanno.
Citazione di: sapa il 02 Gennaio 2026, 16:37:50 PMSe questi bambini avessero manifestato la volontà di socializzare e di frequentare una scuola pubblica e i genitori lo impedissero, allora il discorso cambierebbe. Ma così non pare sia stato, altrimenti in 2 mesi questa volontà si sarebbe espressa e sicuramente sarebbe di dominio pubblico.
Domanda : come potrebbe mai, un bambino in età prescolare e cresciuto in isolamento nella baracca senza bagno insieme ai genitori monopolizzanti (oltre a un cavallo e un asino) "chiedere" di frequentare la scuola pubblica?
Citazione di: Claudia K il 02 Gennaio 2026, 17:51:19 PMNo: dalle ultime informazioni la prima non sa scrivere e riesce a stento a scrivere il proprio nome in stampatello.
Tant'è che la ventilata prossima iscrizione alla scuola pubblica vedrebbe i tre bambini tutti iscritti alla prima elementare.
E' stata anche sussurrata la motivazione : per fare scuola a domicilio occorrono quattrini, che sono quelli che i genitori NON hanno.
Domanda : come potrebbe mai, un bambino in età prescolare e cresciuto in isolamento nella baracca senza bagno insieme ai genitori monopolizzanti (oltre a un cavallo e un asino) "chiedere" di frequentare la scuola pubblica?
Eppure gli avvocati della famiglia hanno mostrato degli attestati di idoneità per la bimba grande. Attestati che, se non ci fossero, attesterebbero loro una grave mancanza da parte delle autorità scolastiche.
Citazione di: sapa il 02 Gennaio 2026, 19:01:08 PMEppure gli avvocati della famiglia hanno mostrato degli attestati di idoneità per la bimba grande. Attestati che, se non ci fossero, attesterebbero loro una grave mancanza da parte delle autorità scolastiche.
Sì, qualcosa hanno fornito, ma il tutto si è rivelato non corrispondente alla realtà di fatto, poichè
la bambina non sa scrivere.
Una bambina normodotata di 8 anni, come tutti sappiamo, dovrebbe invece essere in grado di scrivere abbastanza rapidamente anche "temìni" (non importa in che lingua, ma è determinante che ciò avvenga; e invece lì non avviene perchè è stato verificato che la bambina non sa scrivere).
In realtà (e prima di imputare manchevolezze allo Stato) sarebbe interessante sapere COSA hanno prodotto come "attestati" questi genitori.
Data la fantasia sfrenata che li caratterizza, sarebbe doppiamente interessante.
Prima dello Stato, direi, dovrebbe essere una madre normodotata a disperarsi di crescere una figlia analfabeta. Non credi?
Ma quali siano gli attestati è uno di quei dettagli che non si trovano neanche a cercarli, così come la intensa attività della madre come "maga online", che è argomento alquanto sensibile e che, invece, viene sempre e solttanto sussurrato <di corsa>, mentre in molti si spellano le mani per plaudire alla scriteriatezza di questi genitori.
In ogni caso pare sia ufficiale che in questi primi giorni di gennaio sia in corso la loro iscrizione d'ufficio alla elementare pubblica.
Al momento in cui i bambini sono stati portati in casa famiglia ...due coniugi con tre figli avevano sul conto corrente trecento euro.
E' qualcosa di impensabile per chi ha la responsabilità di tre figli bambini (mentre il CC costa quasi altrettanto all'anno).
Ma anche qui l'informazione unificata trova la "pezza a colore" per giustificare l'ingiustificabile, e ripete quel che hanno detto loro, e cioè di ricevere sostentamento dalle famiglie dei nonni, o da una di esse.
Ma vi pare normale? ???
Risulta anche a me che tante giovani coppie non ce la farebbero senza l'aiuto dei nonni, ma...attenzione!...queste coppie (salvo figuri che pure esistono) non lo fanno <istituzionalmente> sull'onda del "io faccio quello che mi pare e non produco nulla, quindi, nonnino, mantieni me e i miei figli!".
Il mio focus non è su questi due squilibrati (nella consapevolezza che ve ne siano di ancora peggiori), ma è sul gregge di consenso plaudente che la "informazione" ha forgiato ad onta di ogni logica percorribile. E' questo che mi sbalestra.
E' una notizia che mi potrebbe far riflettere, semmai me ne fossi interessato, ma il fatto è che ormai sono diventato allergico alle notizie di distrazione di massa, e istintivamente cambio canale, e poi ancora ... e infine spengo.
Tutte notizie da comari (e da compari) per somari che si possono trovare nella pagina della cronaca di Vergate sul Membro. :))
La freddura non è mia, ma di Inverno, alla quale ho aggiunto fra parentesi i compari, senza perdita di rima.
Citazione di: Claudia K il 02 Gennaio 2026, 21:06:49 PMSì, qualcosa hanno fornito, ma il tutto si è rivelato non corrispondente alla realtà di fatto, poichè la bambina non sa scrivere.
Una bambina normodotata di 8 anni, come tutti sappiamo, dovrebbe invece essere in grado di scrivere abbastanza rapidamente anche "temìni" (non importa in che lingua, ma è determinante che ciò avvenga; e invece lì non avviene perchè è stato verificato che la bambina non sa scrivere).
In realtà (e prima di imputare manchevolezze allo Stato) sarebbe interessante sapere COSA hanno prodotto come "attestati" questi genitori.
Data la fantasia sfrenata che li caratterizza, sarebbe doppiamente interessante.
Prima dello Stato, direi, dovrebbe essere una madre normodotata a disperarsi di crescere una figlia analfabeta. Non credi?
Ma quali siano gli attestati è uno di quei dettagli che non si trovano neanche a cercarli, così come la intensa attività della madre come "maga online", che è argomento alquanto sensibile e che, invece, viene sempre e solttanto sussurrato <di corsa>, mentre in molti si spellano le mani per plaudire alla scriteriatezza di questi genitori.
In ogni caso pare sia ufficiale che in questi primi giorni di gennaio sia in corso la loro iscrizione d'ufficio alla elementare pubblica.
Al momento in cui i bambini sono stati portati in casa famiglia ...due coniugi con tre figli avevano sul conto corrente trecento euro.
E' qualcosa di impensabile per chi ha la responsabilità di tre figli bambini (mentre il CC costa quasi altrettanto all'anno).
Ma anche qui l'informazione unificata trova la "pezza a colore" per giustificare l'ingiustificabile, e ripete quel che hanno detto loro, e cioè di ricevere sostentamento dalle famiglie dei nonni, o da una di esse.
Ma vi pare normale? ???
Risulta anche a me che tante giovani coppie non ce la farebbero senza l'aiuto dei nonni, ma...attenzione!...queste coppie (salvo figuri che pure esistono) non lo fanno <istituzionalmente> sull'onda del "io faccio quello che mi pare e non produco nulla, quindi, nonnino, mantieni me e i miei figli!".
Il mio focus non è su questi due squilibrati (nella consapevolezza che ve ne siano di ancora peggiori), ma è sul gregge di consenso plaudente che la "informazione" ha forgiato ad onta di ogni logica percorribile. E' questo che mi sbalestra.
Sì, questo era chiaro fin dall'inizio, il consenso plaudente sia ai genitori del bosco, sia ai magistrati che ne hanno sospeso la genitorialità, si fonda su quel poco che si viene a sapere. Anche la questione del conto corrente con i 300 euro da che fonte arriva? Ho letto che si dovrebbe trattare di un c/c in Australia intestato ai 3 bambini, ma è normale che noi si debba sapere e parlare di ciò? Io, poi, mi chiedo: se la madre è il perno della vicenda (altro che patriarcato più bieco, qui saremmo in un matriarcato spinto dei più arcaici), perchè è stata "internata" insieme ai bambini? Insomma, la mia opinione, per quel poco che so di questa vicenda, è che i magistrati hanno in mano qualcosa che non sappiamo, non credo si possa togliere la genitorialità perchè una madre è una dei tanti ciarlatani del web. La bambina grande non parla proprio nessuna lingua, oltre a non sapere nè leggere e nè scrivere, non ha alcuna cognizione? Mah, io sospendo il giudizio. Rimane la mia ferma convinzione, però, che i figli vadano tolti ai genitori solo se si evidenziano problemi realmente grossi, vedasi malnutrizione, precario stato di salute, segni evidenti di maltrattamenti e di confusione mentale, istruzione insufficiente per gli standard richiesti almeno dalla scuola dell'obbligo (che comunque prevede anche che si sia bocciati e che si debba riprendere il percorso scolastico).
Citazione di: iano il 03 Gennaio 2026, 00:52:24 AME' una notizia che mi potrebbe far riflettere, semmai me ne fossi interessato, ma il fatto è che ormai sono diventato allergico alle notizie di distrazione di massa, e istintivamente cambio canale, e poi ancora ... e infine spengo.
Comprensibile.
Ma (chiedo) non trovi che questa postura possa finire col distrarre dalla realtà sociale proprio chi (un po' snobisticamente, consentimi) non voglia essere distratto quanto la massa?
Intendo dire che l'arma di distrazione, intanto, certamente funziona presso la massa. E che su di essa si innesta molto visibilmente una "formazione" di massa ad alto potenziale fuorviato e fuorviante.
Nello specifico la svalorizzazione della Magistratura e dell'apparato statale nelle sue forme
attuali è palese e pervicacemente insufflato alla massa, sul principio "di pancia" secondo cui basta terrorizzare la massa inventando ad essa un nemico che minaccia i suoi interessi.
Non si può sentire gente del calibro di Zecchi esporre le stesse idee di un tredicenne malamente alfabetizzato (che si stimi o meno Zecchi, certo egli non pecca di potenzialità nè culturali nè intellettive).
Non credi che la vera distrazione finisca per distrarre anzitutto chi evita queste "notiziole" , mentre affascina e forgia MASSE?
In democrazia contano le masse...
Citazione di: Claudia K il 03 Gennaio 2026, 11:19:15 AMComprensibile.
Ma (chiedo) non trovi che questa postura possa finire col distrarre dalla realtà sociale proprio chi (un po' snobisticamente, consentimi) non voglia essere distratto quanto la massa?
Intendo dire che l'arma di distrazione, intanto, certamente funziona presso la massa. E che su di essa si innesta molto visibilmente una "formazione" di massa ad alto potenziale fuorviato e fuorviante.
Nello specifico la svalorizzazione della Magistratura e dell'apparato statale nelle sue forme attuali è palese e pervicacemente insufflato alla massa, sul principio "di pancia" secondo cui basta terrorizzare la massa inventando ad essa un nemico che minaccia i suoi interessi.
Non si può sentire gente del calibro di Zecchi esporre le stesse idee di un tredicenne malamente alfabetizzato (che si stimi o meno Zecchi, certo egli non pecca di potenzialità nè culturali nè intellettive).
Non credi che la vera distrazione finisca per distrarre anzitutto chi evita queste "notiziole" , mentre affascina e forgia MASSE?
In democrazia contano le masse...
Non hai torto, e non a caso ho parlato di allergia, cioè di una reazione a pelle, non razionale.
E' un vero esercizio di democrazia stare ad ascoltare Zecchi, ma ammetto di non riuscire a superare tanta dura prova.
Citazione di: sapa il 03 Gennaio 2026, 11:03:56 AMma è normale che noi si debba sapere e parlare di ciò?
Direi di no.
Provvedimenti dello stesso genere vengono adottati con molta frequenza in ogni parte d'Italia, per motivazioni analoghe, e non generano alcun clamore nè "sindacato di massa".
Citazione di: sapa il 03 Gennaio 2026, 11:03:56 AMRimane la mia ferma convinzione, però, che i figli vadano tolti ai genitori solo se si evidenziano problemi realmente grossi, vedasi malnutrizione, precario stato di salute, segni evidenti di maltrattamenti e di confusione mentale, istruzione insufficiente per gli standard richiesti almeno dalla scuola dell'obbligo
Il non disporre di mezzi economici adeguati alla crescita sana di tre figli è una motivazione che da sola giustifica molti provvedimenti analoghi, particolarmente quando non si rileva alcuna volontà genitoriale di dedicarsi a proficuo lavoro, pur essendo giovani e in buona salute. E quando in parallelo lo "esempio genitoriale" è quello di farsi mantenere dalle famiglie d'origine e/o di trarre profitto (finanche dal bosco) con <artifici e raggiri> del prossimo, che sono gli elemtni qualificanti del reato di truffa.
Non far studiare i figli è un reato.
Deprivarli della socializzazione è un abuso psicologico che potrebbe rilevare sotto svariati profili penali, con l'aggravante di essere stato praticato in qualità di genitori.
Farli vivere in una stamberga dormendo in cinque nella stessa stanza, con tanto di vasetto sotto al letto per i tre bambini e wc esterno per i soli genitori, oltre a nutrirsi di funghi (colti senza conoscerli) e bere acqua di ruscello, direi che completi un quadro di degrado psico-fsico che ha dell'agghiacciante.
Iano...io spero solo che non si arrivi mai al contro-motto ormai pop, in termini che potrebbero essere "l'ignoranza logorò proprio chi non ce l'aveva". ;D
Citazione di: sapa il 03 Gennaio 2026, 11:03:56 AMIo, poi, mi chiedo: se la madre è il perno della vicenda (altro che patriarcato più bieco, qui saremmo in un matriarcato spinto dei più arcaici), perchè è stata "internata" insieme ai bambini?
Ragiono in astratto non conoscendo il caso specifico, ma l'ultima cosa che quella signora vuole nella vita è guardarsi allo specchio e pensare di essere una pessima madre, specialmente se il resto della sua identità è costruita su truffe, costruirà una trincea e proverà a infilarci dentro anche i figli, probabilmente il suo trasferimento nel bosco altro non era che la prima trincea dove si è nascosta dalla comunità originaria. Non so se il padre sia personaggio più ragionevole, però nella mia piccola statistica personale vedo che si ripresenta sempre questo tipo di uomo che diciamocelo, è personaggio tratto da romanzo erotico femminista.
Oh cara non vuoi mandare i figli a scuola mi sembra un ottima idea, hai sempre ragione, cara !
Citazione di: Claudia K il 03 Gennaio 2026, 11:50:30 AMDirei di no.
Provvedimenti dello stesso genere vengono adottati con molta frequenza in ogni parte d'Italia, per motivazioni analoghe, e non generano alcun clamore nè "sindacato di massa".
Il non disporre di mezzi economici adeguati alla crescita sana di tre figli è una motivazione che da sola giustifica molti provvedimenti analoghi, particolarmente quando non si rileva alcuna volontà genitoriale di dedicarsi a proficuo lavoro, pur essendo giovani e in buona salute. E quando in parallelo lo "esempio genitoriale" è quello di farsi mantenere dalle famiglie d'origine e/o di trarre profitto (finanche dal bosco) con <artifici e raggiri> del prossimo, che sono gli elemtni qualificanti del reato di truffa.
Non far studiare i figli è un reato.
Deprivarli della socializzazione è un abuso psicologico che potrebbe rilevare sotto svariati profili penali, con l'aggravante di essere stato praticato in qualità di genitori.
Farli vivere in una stamberga dormendo in cinque nella stessa stanza, con tanto di vasetto sotto al letto per i tre bambini e wc esterno per i soli genitori, oltre a nutrirsi di funghi (colti senza conoscerli) e bere acqua di ruscello, direi che completi un quadro di degrado psico-fsico che ha dell'agghiacciante.
Fai un quadro, però, che non risponde allo stato delle cose conosciute, almeno da me. In realtà, sembra che questi soggetti fossero in contatto con altre persone, non risultano dissociati integralmente dalla comunità. Forse, però, tu sai cose che io non so o hai avuto accesso a notizie più approfondite. E' chiaro che, per sradicare 3 bambini e una madre dal loro ambiente ormai da 2 mesi, i servizi sociali e i magistrati avranno avuto le loro ragioni. Che però, secondo me, non possono comprendere l'assenza o la scarsità del reddito famigliare, giacchè vedo altre situazioni dove in realtà il nucleo viene assistito e foraggiato, senza che i figli, quasi sempre numerosi, vengano sottratti alla potestà genitoriale. E di genitori che vogliono essere precettori dei figli e/o che negano loro le vaccinazioni non ci sono solo i 2 di Palmoli, del resto la legge lo prevede. Ribadisco: togliere i figli a genitori abbastanza giovani, per quanto economicamente spiantati o con idee strane, è un atto grave. Il che non vuol dire che, in questa vicenda, sia sbagliato.
Credo che in questa vicenda vi sia il solito folklore MAGA. Che un giudice o un assistente sociale non veda l'ora di togliere i bambini a genitori amorevoli é una favola che tende a colpire e/o demolire il sistema sociale delle tutele extra-genitoriali dell'infanzia secondo l'articolo costituzionale già citato da me "io ti ho fatto ed io ti disfo", tipicamente adeguato alle civiltà neanderthaliane meno raffinate.
Un altro target di queste campagne è quello di dimostrare che non esiste "bontà" e che tutti hanno degli interessi materiali, tranne i genitori (sangue del loro sangue). Ma vorrei far notare che assistenti sociali e giudici vengono pagati dai contribuenti, hanno un codice etico-professionale da rispettare. Non sono dei samaritani ma neppure degli orchi. Hanno un dovere di aggiornamento su tematiche minorili di 40 ore all'anno e una certa propensione alla giustizia (non tutti ma la grande maggioranza).
L'altro argomento è quello di obiettare che non per tutti viene usato lo stesso metro ma solo per le famiglie bionde e con gli occhi azzurri. In realtà accade il contrario. Solo che nel caso di gentaglia con la pelle scura non c'è alcun clamore mediatico. Per i rom la vicenda è ancora diversa, perché andarli a scovare e poi mantenerli in comunità è una impresa. Le comunità non possono trattenere nessuno, neppure un undicenne, perché altrimenti sono incriminate per violenza privata e nei casi più gravi di sequestro di persona.
PS: ho visto giudici, il lunedì mattina, arrivare in tribunale con due borse dí fascicoli lavorati di domenica.
Citazione di: sapa il 05 Gennaio 2026, 17:21:23 PMFai un quadro, però, che non risponde allo stato delle cose conosciute, almeno da me. In realtà, sembra che questi soggetti fossero in contatto con altre persone, non risultano dissociati integralmente dalla comunità. Forse, però, tu sai cose che io non so o hai avuto accesso a notizie più approfondite.
Non ho informazioni privilegiate, ma ammetto di aver seguito il caso dal momento in cui ho avvertito il "ruggito" salviniano. Cioè da subito, poichè il suo ruggito scomposto si è levato dalla prima ora (e cioè da quando il celodurista ne poteva sapere molto meno di Te e me messi insieme oggi).
In realtà non mi incuriosiva troppo la vicenda di due squilibrati, quanto piuttosto mi interessava molto vedere quale piega avrebbe preso l'informazione generalista al riguardo di questa assurda pretestualizzazione del caso in funzione anti-Magistratura.
Imperdibile poi, per me, osservarne l'impatto sul pubblico medio di quella informazione generalista che - vogliamo o non vogliamo - continua ad entrare in tutte le case e determina l'orientamento della massa.
Citazione di: sapa il 05 Gennaio 2026, 17:21:23 PME' chiaro che, per sradicare 3 bambini e una madre dal loro ambiente ormai da 2 mesi, i servizi sociali e i magistrati avranno avuto le loro ragioni.
Ecco, appunto. ;)
In questo caso le carenze gentoriali
gravi sono tutte!
Si fa prima a dire che sul fronte genitoriale ci siano
solo carenze da gravi a gravissime.
A meno si ritenga (molto stravagantemente, dal mio punto di vista) che Genitorialità Responsabile nella
somma di tutte le peculiarità che ripeterò, e ciascuna delle quali basterebbe
da sola a giustificare il provvedimento
a tutela d questi minori. Qui abbiamo (tutti dimostrati) :
- esempio genitoriale di fancazzismo assoluto, tranne il dover faticare (come duecento anni fa) anche per procurarsi l'acqua da bere o far masticare anche ai figli funghi che non conoscono;
- esempio genitoriale di affidamento alle rispettive famiglie di provenienza (!) per sostentarsi al minimo dei minimi;
- esempio genitoriale anche di condotte oggettivamente truffaldine:
- costrizione di fatto dei figli a non avere alcuna forma di socialità all'infuori di "sacra" famiglia con tanto di bue e asinello...trasformati in asino e cavallo;
- deprivazione dei figli persino dell'istruzione più basica;
- deprivazione dei figli anche delle condizioni igieniche più basiche (a parte che li hanno trovati abbastanza zozzetti e non vedo come potrebbe essere diversamente) ...ma , vaccini a parte, non avere alcun controllo pediatrico (gratis!!!) e pretendere di gestire anche quello;
- habitat "domestico" che sotto il profilo igienico è come al punto precedente : immagini, Sapa, quanto possa essere salubre dormire in cinque nella stessa stanzitella, con pure tre vasini sotto al letto? :'(
- volontà granitica, soprattutto materna, di
voler programmaticamente crescere i figli senza che questi possano venire in contatto con altre persone e altri modi di vedere (questo ha del paranoico in senso clinico); ho appena sentito al TG1 che la madre continua a rifiutare categoricamente l'iscrizione a scuola dei bambini e INSISTE con l'educazione parentale (magari a spese dei contribuenti, e francamente non vedo perchè).
Avendo certamente dimenticato qualcosa, mi permetto di ripetere : cosa manca per ritenerli due squilibrati che sono pericolosi per i loro figli?
Fossi stata genitore di uno dei due squilibrati...come le "madri coraggio" di buona memoria...li avrei segnalati io ai Servizi Sociali, piuttosto che coltivarli in questo squilibrio. Loro sono adulti e possono fare quel che vogliono, ovvio fin quando a pagare le loro gesta sono loro; ma non è concepibile che solo possano PENSARE di fare, dei loro tre figli, tre disadattati totali e persino analfabeti nel terzo millennio.
E, a fronte di tutto questo, il celodurismo che (anche se non sembra) contagia persino Zecchi...porta ad indicare al pubblico ludibrio il Magistrato che sta facendo quel che è doveroso fare, e...facendo eco al celodutista di pancia (anche intestino) ...genera pappagalli che replicano "ogni genitore ha diritto di crescere i figli come vuole!" ? ???
Sembrerebbe che persino nell'informazione generalista riescano a far sentire la propria voce quanti (come me) vedono, nella "difesa" di questi genitori biologici, un palesemente fazioso attacco alla Magistratura e alle Istituzioni attuali (strumentale a più ampie voluttà politico/propagandistiche).
Personalmente sono lieta della levata di queste voci.
Ma continuo a chiedermi come possano insistere "a testa alta" persino alcuni PROFESSIONISTI del settore, e nello specifico come possano continuare ad inneggiare al primato dello <amore genitoriale> non meglio definito , quando è palmare che tre bambini del terzo millennio, che crescono in Italia, siano vittime di un plagio genitoriale brutale e dannosissimo nel momento preciso in cui sono coartati a vivere da primitivi e persino in mancanza di istruzione, igiene, possibilità di socializzazione, e persino controlli sanitari.
E qui mi torna il bieco ruralismo mentale di chi osserva e contesta la Magistratura : non lo scopro io oggi che l'isolamento forzoso di un bambino e la sua catechizzazione quotidiana all'antisocialità siano violenze sopraffine e criminali. Anche il bimbetto/a di padre pedofilo/abusante a sei anni direbbe di stare benissimo con suo papà, non avendo alcun termine di raffronto/giudizio, sol che il padre abusante non usi costrizioni fisiche e sappia gestire l'abuso come "gioco speciale".
Questo è ovvio e consolidato nell'ambito delle Scienze Sociali.
E come può accadere in buona fede che proprio chi ha dovuto studiarle per praticarle professionalmente sia colto da amnesie o deficit cognitivi di tale portanza?
Nella generazione di mio figlio , come credo sia tuttora, il genitore doveva scegliere sin dalla prima elementare se optare per l'insegnamento della religione, oppure no. Da non Cattolica mi posi il problema, non desiderando che mio figlio potesse essere catechizzato in un senso che non condivido. Ma in pochi attimi conclusi che io, dallo stesso insegnamento che ai miei tempi era obbligatorio, non solo non ero uscita "catechizzata", ma avevo tratto parecchi spunti di riflessione e anche di stimolo al mio spirito critico in erba. Per cui lo iscrissi senza esitazioni, auspicando che sortisse quanto meno lo stesso effetto. E l'obiettivo è stato perfettamente conseguito.
Nel caso di Palmoli accade, invece, che la madre denoti un tale terrore di perdere il controllo assoluto sui figli...da voler essere presente anche alle lezioni di prima elementare che la maestra volontaria tiene ai bambini nella casa famiglia!
Ma poi cos'è questo assecondamento dei capricci della tipa?
Perchè i suoi figli non possono frequentare la scuola statale come tutti? (Per i due di sei anni sarebbe stato del tutto normale, e capisco possa essere imbarazzante per la primogenita ritrovarsi ad apprendere l'alfabeto tra bambini che hanno due-tre anni meno di lei. Ma questo imbarazzo lo deve tutto alle stravaganze folli di sua madre!)
Ieri ascoltavo un'intervista al sindaco di Palmoli (povero disgraziato!). Con molta preoccupazione esponeva che queste stravaganze rischiano di comportare il deficit finanziario del Comune di Palmoli, che conta SOLO un migliaio di abitanti, dati i costi di tutte le "specialità" che si rendono necessarie per le intemperanze capricciose e folli di questi due gentiori biologici! E mi arrovello chiedendomi per quale ragione i contribuenti normali di quel Comune dovrebbero essere messi a tale rischio, mentre lavorano con fatica e pagano le loro tasse e sperano di fare dei propri bambini i figli del mondo, accompagnandoli ogni mattina alla scuola pubblica (salvo che non scelgano la privata e se la paghino).
Buongiorno Claudia, c'è da dire che tutte le spese che, attualmente, si sobbarca il Comune di Palmoli sono state rese necessarie dai servizi sociali e dal tribunale dei minori. O prima di tutto ciò questa famiglia godeva e usufruiva di fondi pubblici, almeno per il normale sostentamento? Se i 2 genitori non lavoravano, se non all'interno della loro "bolla" agricola e, se vogliamo, green, come facevano a dare almeno da mangiare a sè stessi e ai loro figli? Insomma, la loro era una comunità autosufficiente, almeno dal punto di vista del sostentamento primario? Così sembra, le spese a carico della collettività sono cominciate da quando li si vuole integrare, almeno i bambini. Ma hai ragione: che bisogno c'è di una maestra a domicilio, i 3 fratelli possono e devono frequentare scuole pubbliche. I genitori non si fidano? Che assistano alle lezioni, in silenzio e senza disturbare. Tornati a casa i bambini ritroveranno ciò che avevano lasciato, il loro ambiente. Dove forse una madre squilibrata, ammesso che lo sia, cercherà di distruggere quanto hanno fatto i maestri e gli insegnanti, ma se questi sono stati bravi, senza riuscirci. E siccome anche loro cresceranno e inevitabilmente evolveranno, forse un giorno lasceranno il luogo arcadico e bucolico, per lanciarsi nella vita. Magari, rimpiangendo l'asinello e il cavallo o il gatto Lucifero lasciati nella casetta del bosco, ma senza per questo voltarsi indietro. Credo
Citazione di: sapa il 15 Gennaio 2026, 13:05:46 PMc'è da dire che tutte le spese che, attualmente, si sobbarca il Comune di Palmoli sono state rese necessarie dai servizi sociali e dal tribunale dei minori.
Scusami ma non ne sono così certa.
Intendo dire che, se il problema fosse stato soltanto quello abitativo e igienico sanitario, la casa offerta temporaneamente e gratuitamente dal generoso ristoratore del luogo...avrebbe risolto tutti i problemi.
Sarebbe restato da capire "soltanto" con quali mezzi i due prodi naturisti avrebbero "ristrutturato" il rudere in cui vivevano...(e non è problema di poco conto, visto che non hanno mezzi; questo capitolo resterà comunque da vedere, posto che in Italia abbiamo decine di migliaia di famiglie indigenti e baraccate, e non si vedrebbe perchè solo per questo capriccio bucolico dovrebbe mobilitarsi la finanza pubblica per ristrutturare una proprietà privata che è proprio quella su i due genitori biologici si sono ostinatamente fissati).
Come dicevi nei post precedenti, in questa storia ci sono molti passaggi che non conosciamo. Ma è piuttosto verosimile ipotizzare che le isterie materne abbiano fatto sfumare quella generosa offerta (che in realtà sembrerebbe già essere stata revocata dall'offerente), e soprattutto abbiano reso evidente che i problemi di impostazione genitoriale andassero molto oltre quello della sola casa-rudere.
Di un dettaglio pagherei per sapere di più, e cioè quale sia la ragione per la quale il neo-rurale di altra Regione che si era recato a Palmoli per portare la vicinanza alle "vittime" della comunità neo-rurale globale...non si sia più saputo nulla. 8)
Accetto scommesse sul fatto che il generoso pellegrino abbia constatato di prima mano che...questi due genitori biologici non abbiano alcuna visione di "comunità" che possa andare oltre lo strettissimo nucleo che hanno generato e che tremino alla sola idea che i figli possano essere attratti da qualunque realtà diversa da quella di loro invenzione.
Ma se così fosse saremmo in odor di simbiosi psicotica conclamatissima, e altro che "amore".
Citazione di: sapa il 15 Gennaio 2026, 13:05:46 PME siccome anche loro cresceranno e inevitabilmente evolveranno, forse un giorno lasceranno il luogo arcadico e bucolico, per lanciarsi nella vita. Magari, rimpiangendo l'asinello e il cavallo o il gatto Lucifero lasciati nella casetta del bosco, ma senza per questo voltarsi indietro. Credo
Della crescita fisica non possiamo aver dubbi.
Di quella psichica sappiamo con certezza che dipende anche dal contesto in cui si vive e dagli stimoli che da esso si ricevono.
Per cui, almeno dal mio punto di vista, su una loro evoluzione forse si può contare solo dal momento in cui, per provvedimento d'ufficio, i tre bambini hanno cominciato ad annusare che esista anche altro di interessante, oltre alla grotta col cavallo e l'asinello e il vasino sotto al letto, nella stanza in cui si dorme in cinque, con una madre che dà tutti i segni di essere letteralmente terrorizzata dall'idea che i figli possano ascoltare voci che non siano la propria.
In ogni caso : oggi c'è la maestra volontaria e ha riferito senza perifrasi che la primogenita non sa scrivere.
E mi basterebbe questo per considerarla tutt'altro che Madre : non stiamo parlando di una madre analfabeta, bensì di una che ha girato il mondo e sa pescare pescioni in web! E cresce la figlia che non sa scrivere?