Buongiorno, ieri sera ho acceso la tv sul tg3 delle 19, credendo di trovare qualche notizia positiva (non nel senso di infettiva :D :D :D ), visto che era la prima giornata dell'anno: dal messaggio del Papa a quello del Presidente della Repubblica italiana, passando per i turisti in varie parti d'Italia, d'Europa e del mondo. Invece, tra la strage in Svizzera, la guerra in Ucraina, quella in Palestina... ad un certo punto non ne potevo più. Considerati i miei 67 anni e i neuroni di numero nettamente inferiore a 50 anni fa, considerato che i pochi rimastimi fanno un sacco di capriole pur di non farmi sentire inadeguato, mi sono chiesto perché mai dovrei stressarli ulteriormente? Inoltre vorrei capire quale sia l'utilità di questo tipo di informazione. Forse a qualcuno serve metterci dinnanzi agli occhi disgrazie di ogni tipo, per farci sentire in colpa, quando riteniamo di non riuscire a risolvere uno o più problemi nostri, che ci paiono enormi, insormontabili? Secondo me il diritto all'informazione è ben altro. A me interessa l'informazione che può arricchirmi interiormente, ossia di tutto ciò che potrò portare con me al momento del trapasso. Poi ci stanno le informazioni pratiche, sul cosa fare per... servono sempre. Però non credo che serva in qualche modo: conoscere quante e quali guerre vi sono nel mondo, le tipologie di armi usate per combattere le guerre; la storia dei processi, con imputati accusati e poi assolti, processi chiusi che si riaprono; avvisi di garanzia a Tizio, Caio o Sempronio: sono atti dovuti nei loro confronti, ma spiattellare il tutto davanti a terze persone non credo serva a chicchessia.... Insomma, secondo voi? Grazie.
Citazione di: Aspirante Filosofo58 il 02 Gennaio 2026, 11:00:08 AMBuongiorno, ieri sera ho acceso la tv sul tg3 delle 19, credendo di trovare qualche notizia positiva (non nel senso di infettiva :D :D :D ), visto che era la prima giornata dell'anno: dal messaggio del Papa a quello del Presidente della Repubblica italiana, passando per i turisti in varie parti d'Italia, d'Europa e del mondo. Invece, tra la strage in Svizzera, la guerra in Ucraina, quella in Palestina... ad un certo punto non ne potevo più. Considerati i miei 67 anni e i neuroni di numero nettamente inferiore a 50 anni fa, considerato che i pochi rimastimi fanno un sacco di capriole pur di non farmi sentire inadeguato, mi sono chiesto perché mai dovrei stressarli ulteriormente? Inoltre vorrei capire quale sia l'utilità di questo tipo di informazione. Forse a qualcuno serve metterci dinnanzi agli occhi disgrazie di ogni tipo, per farci sentire in colpa, quando riteniamo di non riuscire a risolvere uno o più problemi nostri, che ci paiono enormi, insormontabili? Secondo me il diritto all'informazione è ben altro. A me interessa l'informazione che può arricchirmi interiormente, ossia di tutto ciò che potrò portare con me al momento del trapasso. Poi ci stanno le informazioni pratiche, sul cosa fare per... servono sempre. Però non credo che serva in qualche modo: conoscere quante e quali guerre vi sono nel mondo, le tipologie di armi usate per combattere le guerre; la storia dei processi, con imputati accusati e poi assolti, processi chiusi che si riaprono; avvisi di garanzia a Tizio, Caio o Sempronio: sono atti dovuti nei loro confronti, ma spiattellare il tutto davanti a terze persone non credo serva a chicchessia.... Insomma, secondo voi? Grazie.
Sul gossip precessuale, a sfondo criminoso o politico, sono d'accordo con te. Tutto ciarpame mediatico acchiappa click on spettatori TV. Sulle notizie dal mondo : guerre, disastri naturali, migrazioni, ingiustizie, invece vorrei essere informato. Questa informazione però dovrebbe essere il più possibile obiettiva, non un misto di propaganda politicamente "educativo /preparatoria". Mi piacerebbe sentire suonare sempre le due campane e non solo quella del nostro campanile. Giusto per riuscire a farsi un quadro meno parziale. Anche qui: meno inseguimento mediatico. Non trovo giusto dover sempre andare su Asia news, per fare un esempio, per trovare qualche notizia sulla guerra tra Cambogia e Thailand e sorbirmi ogni giorno le non-notizie delle pseudotrattative russo/ucraine.
Secondo me, Aspirante, il tuo titolo é in contraddizione con il contenuto del tuo post.
Il diritto di essere informati é diritto di sapere le cose vere, che purtroppo sono spesso spiacevoli. Chiedere che un telegiornale non ti informi di guerre e tragedie varie vuol dire chiedere che esso ti dia una versione distorta della realtà, per me non é cosa auspicabile.
Citazione di: Alexander il 02 Gennaio 2026, 11:40:10 AMSul gossip precessuale, a sfondo criminoso o politico, sono d'accordo con te. Tutto ciarpame mediatico acchiappa click on spettatori TV. Sulle notizie dal mondo : guerre, disastri naturali, migrazioni, ingiustizie, invece vorrei essere informato. Questa informazione però dovrebbe essere il più possibile obiettiva, non un misto di propaganda politicamente "educativo /preparatoria". Mi piacerebbe sentire suonare sempre le due campane e non solo quella del nostro campanile. Giusto per riuscire a farsi un quadro meno parziale. Anche qui: meno inseguimento mediatico. Non trovo giusto dover sempre andare su Asia news, per fare un esempio, per trovare qualche notizia sulla guerra tra Cambogia e Thailand e sorbirmi ogni giorno le non-notizie delle pseudotrattative russo/ucraine.
Torno indietro nel tempo.... inizio di questo secolo: sul tetto del condominio dove ero andato ad abitare, ed abito tuttora, era appena stata installata un'antenna parabolica e io avevo acquistato un apparecchio per vedere i canali satellitari. Mi aveva colpito molto Euronews, allora anche in lingua italiana, mentre oggi lo ricevo solamente in inglese o in francese (forse perché gli altri condomini hanno anche sky e la posizione dell'antenna è regolata per quell'emittente (?). Mentre sui nostri tg si parlava di spaghettate tra Bossi e Berlusconi, su Euronews si davano notizie della primavera araba, ossia la rivolta partita dalla Tunisia (se non ricordo male, comunque uno dei Paesi del Maghreb) ed estesa poi a tutto il Nord Africa. I tg su quel canale erano (e immagino siano tuttora) fatti di notizie. Poi c'erano i programmi di approfondimento, ma non ricordo mai qualcosa come i nostri tg, che mi sembrano telepettegolezzi!
Citazione di: anthonyi il 02 Gennaio 2026, 13:08:15 PMSecondo me, Aspirante, il tuo titolo é in contraddizione con il contenuto del tuo post.
Il diritto di essere informati é diritto di sapere le cose vere, che purtroppo sono spesso spiacevoli. Chiedere che un telegiornale non ti informi di guerre e tragedie varie vuol dire chiedere che esso ti dia una versione distorta della realtà, per me non é cosa auspicabile.
Il diritto di sapere le cose vere? Vuoi dire che non ci sono mai notizie positive? Non accade mai nulla di positivo che valga la pena di essere trattato come prima notizia? Eppure, oltre ai morti, ieri ci sono state tante nascite (almeno stando alla TGR della Lombardia) ma per avere una notizia positiva in pool position, occorre aspettare un viaggio del Papa. Considerata l'età relativamente giovane di Papa Leone XIV spero tanto che viaggi almeno quanto Giovanni Paolo II! E' vero: fa più rumore un'albero che cade al suolo, rispetto a una foresta che cresce. Però la caduta dell'albero, ossia la sua morte, è vita per altri alberi. Siamo sicuri che queste notizie nefaste siano vita per altri esseri umani? Per chi, nel caso?
Aspirante. Il mondo dei media è in veloce involuzione, ma come ho scritto in altra discussione, i media sono fatti per soggetti morbosi fin dalla loro costituzione. Solo un parte minima ha la funzione di orientare l'opinione pubblica, ma molto dipende dal livello dell'opinione pubblica. É un circolo
Virtuoso o vizioso. L'opinione pubblica virtuosa crea dei media virtuosi e un opinione pubblica viziosa crea dei media viziosi.
A titolo di esempio. la violenza é in decremento regolare negli ultimi 800 anni. Lo diresti ascoltando i media?
Il peso della cronaca nera in Italia è semplicemente imbarazzante, non c'è dubbio, nel resto d'Europa non è così e un inglese ma anche un russo che guarda i nostri telegiornali strabuzza gli occhi. Se è morto qualcuno a Vergate sul Membro al massimo può interessare agli abitanti di Vergate, invece le vergate minuscole se le prendono tutti fino a Reggio Calabria ascoltando notizie assolutamente prive di interesse pubblico, con tanto di musichette e montaggi di Dario Argento. Ma non è che la spiegazione di questo fenomeno sia tanto esoterica, è domanda e offerta, notizie da comari per un pubblico di somari che sono convinti che fuori dal clan familiare ci sia il far west e chiudono la porta a doppia mandata ignorando di vivere in una delle nazioni piu sicure del mondo. Poi abbiamo i pomodorini, ogni paese d'Italia produce il pomodorino più buono del mondo, e bisogna farci il servizio perché abbiamo i cinquemila pomodorini più buoni del mondo. Di fronte a tutto questo la notizia di una guerra è un barlume di speranza che dura 32 secondi, il tempo di mandare in onda un servizio sull'assassino che usa i pomodorini più buoni del mondo per uccidere le sue vittime.
Citazione di: InVerno il 02 Gennaio 2026, 16:44:25 PMIl peso della cronaca nera in Italia è semplicemente imbarazzante, non c'è dubbio, nel resto d'Europa non è così e un inglese ma anche un russo che guarda i nostri telegiornali strabuzza gli occhi. Se è morto qualcuno a Vergate sul Membro al massimo può interessare agli abitanti di Vergate, invece le vergate minuscole se le prendono tutti fino a Reggio Calabria ascoltando notizie assolutamente prive di interesse pubblico, con tanto di musichette e montaggi di Dario Argento. Ma non è che la spiegazione di questo fenomeno sia tanto esoterica, è domanda e offerta, notizie da comari per un pubblico di somari che sono convinti che fuori dal clan familiare ci sia il far west e chiudono la porta a doppia mandata ignorando di vivere in una delle nazioni piu sicure del mondo. Poi abbiamo i pomodorini, ogni paese d'Italia produce il pomodorino più buono del mondo, e bisogna farci il servizio perché abbiamo i cinquemila pomodorini più buoni del mondo. Di fronte a tutto questo la notizia di una guerra è un barlume di speranza che dura 32 secondi, il tempo di mandare in onda un servizio sull'assassino che usa i pomodorini più buoni del mondo per uccidere le sue vittime.
Potevamo iniziare l'anno nuovo con la notizia di aver acquisito finalmente il diritto ad essere infornati, grazie al cambiamento climatico, ma se volevamo iniziarlo invece con un post che ci mettesse di buonumore, tu ce l'hai dato. :))
Citazione di: InVerno il 02 Gennaio 2026, 16:44:25 PMIl peso della cronaca nera in Italia è semplicemente imbarazzante, non c'è dubbio, nel resto d'Europa non è così e un inglese ma anche un russo che guarda i nostri telegiornali strabuzza gli occhi. Se è morto qualcuno a Vergate sul Membro al massimo può interessare agli abitanti di Vergate, invece le vergate minuscole se le prendono tutti fino a Reggio Calabria ascoltando notizie assolutamente prive di interesse pubblico, con tanto di musichette e montaggi di Dario Argento. Ma non è che la spiegazione di questo fenomeno sia tanto esoterica, è domanda e offerta, notizie da comari per un pubblico di somari che sono convinti che fuori dal clan familiare ci sia il far west e chiudono la porta a doppia mandata ignorando di vivere in una delle nazioni piu sicure del mondo. Poi abbiamo i pomodorini, ogni paese d'Italia produce il pomodorino più buono del mondo, e bisogna farci il servizio perché abbiamo i cinquemila pomodorini più buoni del mondo. Di fronte a tutto questo la notizia di una guerra è un barlume di speranza che dura 32 secondi, il tempo di mandare in onda un servizio sull'assassino che usa i pomodorini più buoni del mondo per uccidere le sue vittime.
In effetti... quando ero su Facebook (non lo sono più da due anni ormai) mi capitò di scrivere sulla pagina del mio Paese, la notizia che il nostro Parroco di allora, nell'omelia natalizia della messa delle 11, cui aveva partecipato anche mia cognata, avesse negato l'esistenza di Babbo Natale, definito un'invenzione della Coca Cola. Io mi ero limitato a chiedere conferma di ciò a chi, tra i miei contatti fosse andato a quella messa, facendo notare che comunque, secondo me quel Parroco aveva infranto i sogni di tanti bambini. Dopo qualche giorno io lessi quella notizia nientemeno che sul Messaggero online di Roma! Immagino i cittadini di Caput mundi, quale gioia provassero nel leggere ciò! :D :D :D