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LOGOS - Altri argomenti => Ultimo libro letto => Discussione aperta da: doxa il 16 Gennaio 2026, 18:35:08 PM

Titolo: Bibliofilo o bibliomane ?
Inserito da: doxa il 16 Gennaio 2026, 18:35:08 PM
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Bibliofilo o bibliomane ? A volte la domanda la rivolgo a me stesso. Esaminando la questione debbo dire che tendo alla bibliomania.

Bibliofilia e bibliomania: qual è il confine tra loro ? Il limes si stabilisce tramite la quantità e la natura dei libri accumulati.

I bibliofili di solito  collezionano selezionati  libri monotematici di valore storico, invece i bibliomani  sono accumulatori seriali, accatastano libri di ogni tipo senza leggerli e spendono molti soldi.

La bibliomania è la degenerazione ossessiva della bibliofilia, l'irrefrenabile impulso induce all'accumulo compulsivo di libri, con conseguenze sullo spazio in casa e le relazioni familiari.

L'interesse per i libri: le manie, frenesie, stramberie e ossessioni. Il collezionista librario trasforma la sua casa in un bibliotafio (= sepolcro di libri). Il bibliotafo  è un bibliomane geloso,  nasconde i propri libri.

Nel lazzaretto dei morbi librari ci sono le monomanie e gli smodati vaneggiamenti che affliggono gli accumulatori di libri, siano essi collezionisti o predatori, bibliocleptomani o bibliolatri. Sono una moltitudine di figure crocifisse  al proprio delirio: il libro.

Tutto nasce da un'assurdità insita nella formazione stessa di una biblioteca, dice  Antonio Castronuovo, autore del libro titolato: "Dizionario del bibliomane" (edit. Sellerio).

Egli indaga tra collezionisti e bibliotecari, librai e antiquari, tra bibliologi e bibliografi, tra scrittori e lettori e li usa come bersaglio del proprio garbato sarcasmo. L'autore spalanca la scena variopinta dei "morbi librari" e si chiede il significato dell'affastellare libri. Essi costituiscono un problema per la conservazione e la pulizia sia degli scaffali sia dei libri.

Guardare i libri nelle biblioteche e pensare alla loro pulizia fa passare la voglia. Fatica per toglierli dai ripiani, pulire e poi rimetterli nel posto "giusto", secondo il possessore.

"Che senso ha se ognuno di quei libri verrà toccato sì e no ogni quindici anni ?. Da questo ramo guasto germinano i frutti: i mille tipi di insania, gli episodi stravaganti, spesso al limite dell'incredibile" che le  pagine  del libro di Castronuovo svelano.

Ovviamente ogni maniaco memorizza a lungo termine la collocazione  dei libri acquisiti, visibili negli scaffali, ma non li legge.  C'è chi li dispone per data, per ordine alfabetico, per titolo, autore o  argomento. La scelta dipende da preferenze personali, studi o curiosità.

Il "biblio-patologo" è la figura  che l'autore scherzosamente dichiara di voler fondare e in cui  egli s'incarna: dice che serve a diagnosticare il morbo da cui egli stesso è affetto: quello incurabile della bibliofilia.

Il saggista Antonio Castronuovo ha pubblicato il "Dizionario del bibliomane" nel 2021 e il "Dizionario del grafomane" nel 2025 (edit. Sellerio). 

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