Topic generale allo scopo di contenere tutti i post riguardo l'argomento onde evitare la contaminazione degli altri.
Per offrire uno spunto di discussione, posto una mia vignetta introduttiva realizzata con l'IA.
Purtroppo l'impaginazione del sito la riduce di dimensione e dovrete aprirla in altra pagina per ammirarla!(https://i.ibb.co/6z5t6Hy/40651a8d-01a4-48cc-b7a0-37ff048b8ff4.jpg)
E visto che siamo in un forum orientato alla riflessione aggiungo uno spunto un tantino più intellettuale. Sempre più spesso si sente dire, recentemente da membri del governo trumpiano, un vecchio quanto sinistro mantra della geopolitica, ovvero "might is right", la forza è diritto, addirittura si sostiene che non ci sia diritto ma solo forza. Io, forse in maniera controintuitiva per un liberale, mi trovo d'accordo con questa affermazione, salvo che quasi sempre mi sono trovato in forte disaccordo con chi la pronuncia ad alta voce riguardo al significato di "forza"? E quindi chiedo, che cosa è la forza di una comunità? Il suo numero di cannoni? Buona discussione.
Ciao. Non credo che sia controintuitiva per un liberale, solo più offuscata. E quella è la filosofia di Might Is Right, di Miachavello, che i valori di la elite in potere e di loro chi vogliano prenderlo, sono un gioco di apparenze, e che loro sempre faranno le cose che le permitonno ottenere più potere o sostenere il potere.
"Anzi ardirò di dire questo, che, avendole et osservandole sempre, sono dannose, e parendo di averle, sono utile: come parere pietoso, fedele, umano, intero, religioso, et essere; ma stare in modo edificato con l'animo, che, bisognando non essere, tu possa e sappi mutare el contrario" Cap 18 Il Principe
Il linguaggio moralistico è una forza di dominio. Il principe insiste che non è principe e per quello è principe. Tutti le posizioni politici solo vogliono potere, e loro filosofia e usata per mascherare o dissimulare. Tutto il gioco di politica e controintuitiva. Un partito può parlare di utopia e pace e fare la guerra (ma una guerra guista, buona, ovvio), altra può parlare di libertà e autonomia ma obbligare la gente a fare cose. Might Is Right parla di la réalita dietro le azione, della motivazione per le azione. Nel pugilato non contano gli ideali dei pugili, conta solo la vittoria. Uno dei migliori esempi moderni e Tony Blair. Il potere se presenta come benevolenza, come cura, come nell caso della identità digitale che è venduta come sicurezza e inclusione, ma e ovviamente orweliano.
Se il camuffamento come nel caso dei camaleonti non funzionasse, la volontà del mondo stesso non porterebbe all'esistenza così tanti esseri che possono modificare la loro rappresentazione.
Un saluto a te Francis, benvenuto in logos, ho notato che il tuo italiano é un po' stentato, sei per caso straniero?
La tua idea sul potere é corretta, ma in Geopolitica il potere é solo una parte, contano anche le motivazioni che ci sono alla base dell'azione di potere.
Poi vi sono delle anomalie situazionali come Donald Trump.
Trump é un'anomalia per la geopolitica perché la geopolitica assume che l'azione del politico sia espressione dello "spirito dei popoli", mentre invece la distanza tra la volontà dei cittadini USA è l'azione di Donald é sempre maggiore, e nel contempo l'azione delle istituzioni USA nel difendersi dal suo approccio da bullo sta crescendo.
Difficile dire quello che succederà, Trump sembra avere una visione che punta a una grande affermazione di potere materiale al di fuori di ogni convenienza diplomatica, e con questo danneggia il prestigio USA, ma poi é incerto quello che concretamente potrà fare.
Lui non ha certo il potere di fare una guerra per invadere la Groenlandia, un ordine in tal senso sarebbe illegale, e l'esercito potrebbe legittimamente rifiutarsi di rispettarlo, mentre lui, per averlo dato, potrebbe essere soggetto ad impeachment.
Citazione di: InVerno il 19 Gennaio 2026, 14:10:44 PMla forza è diritto, addirittura si sostiene che non ci sia diritto ma solo forza. Io, forse in maniera controintuitiva per un liberale, mi trovo d'accordo con questa affermazione,
Il potere lo si conquista con la forza e lo si mantiene col diritto, compreso quello internazionale, e siccome c'è una ridefinizione dei poteri, il diritto è in crisi.
Modelli collaudati di diritto possono essere riciclati.
Trump sembra che ne stia sperimentando di nuovi. Se metti un venditore di immobili al governo del mondo cos ti puoi aspettare?
E' pazzo? Si, completamente, ma chi è del tutto sano di mente perchè dovrebbe prendere il potere, considerando tutti gli oneri che ne seguono, senza adempiere ai quali dura poco?
Se invece sei sano di mente, devi essere ignorante in storia, che poi ti toccherà imparare rivivendola sul campo.
Trump è tutte e due le cose.
Se fossimo tutti saggi nessuno andrebbe al potere, e fra i dem in Usa deve essersi diffuso il bacillo sapiens, perchè nessuno si propone come alternativa a Trump.
Come hai fatto notare oggi andare al governo è facile, perchè non è richiesto risolvere problemi, bastando indicare l'untore su cui si possa scaricare l'odio, odio che poi si può ritorcere sul poco accorto neo dittatore.
Le mie frammentarie reminiscenze di Macchiavelli, purtroppo di origine scolastica, mi bastano a ricostruire che il padre del realismo sia passato alla storia per la sua caricatura cinica più che per il suo reale pensiero che era decisamente più stratificato e multidimensionale delle varianti fasciste che imperversano oggi a oriente ed occidente d'Europa, dove la formula della forza politica è invece dettata da: area territoriale x numero di cannoni. Lungi da me complimentare Trump dell'appellativo di fascista, tale descrizione necessiterebbe la presenza di un pensiero politico, il suo è solo narcisismo, i fascisti sono quelli del partito repubblicano di sua impostazione che cadono nel fascino del narcisista per naturale declinazione. Il problema è destinato a rimanere oltre a Trump fintanto che questi personaggi popoleranno la destra del paese, e purtroppo il sistema americano, specificatamente la sua costituzione settecentesca, non era in grado di prevedere la forza dei partiti moderni, i padri costituenti americani immaginavano che le varie branche del governo si sarebbero tenute in scacco una con l'altra, ma non potevano immaginare le conseguenze di un partito che le tenesse tutte in riga. Detto ciò, i cannoni sono assolutamente inutili contro l'Europa, lo sono per Trump quanto per Putin, qui si determina l'inutilità della formula fascista, basta esserne consapevoli e rimanere fermi. Dico tutto questo perchè ho notato in questi giorni che puranche i più liberali dei commentatori si sono prestati a descrivere come "forza" quella di Trump e "debolezza" quella europea. Io ho trovato invece l'esatto opposto, puranche con i limiti imposti dall'essere governatori di pagliacciate nazionali, le risposte europee sono state attente a non finire nel machismo e a non provocare più danni a sé stessi di quanti se ne voglia cagionare agli altri per logiche di equilibrio, la ragione è ancora una parte dell'equazione della forza politica europea, e di tanto mi compiaccio a differenza di altri che vorrebbero vedere risposte smisurate a politiche insulse. Vuole invadere la Groenlandia? Napoleone disse mai interrompere un nemico quando sta commettendo un errore.
Anch'io penso che per Trump un'invasione della Groenlandia sarebbe un grosso errore sul quale si potrebbe giocare l'impeachment.
Resta però il fatto che questo sarebbe un passo ulteriore di forzatura delle istituzioni che, se dovesse concretizzarsi lasciandolo indenne, Lo renderebbe ancora Piú forte nello scontro con le istituzioni USA.
Insomma la situazione é abbastanza incerta, quello che é certo, però, é che la questione importante é quella interna, non é certo la reazione degli altri paesi.
Speriamo di no, Anthonyi, l'empeachment rappresenterebbe un coito interrotto per troppi, non solo russi e cinesi ma anche per gli europei come me che auspicano maggiore indipedenza di rapporti transantlantici, ma per gli americani stessi che hanno bisogno di arrivare in fondo a questo percorso psichiatrico capendo le cause, non postponenendo i sintomi. Rallegrati, il tuo presidente (hai ancora la cittadinanza?) Carney ha fatto un figurone, evidentemente la vicinanza con il problema aiuta. Non importa il futuro di Trump, di Putin e di Xi, per quanto mi riguarda ormai l'unico commento che mi suscitano quando li sento parlare è "ok, boomer", perchè questo sono, rappresentanti di una psicologia collettiva ormai ottanta plus.
:-[
Che peccato! Volevo essere io a fare il figurone di parlare del discorso di Carney, il quale Comunque non é nuovo a certi discorsi da grande statista. È certo che c'è l'ho la cittadinanza canadese, io ci sono nato.
Comunque no, non condivido sugli USA, prendere la malattia ti immunizza, ma é comunque meglio che la malattia duri il meno possibile, perché più dura più ti indebolisce, ed indebolisce non solo gli USA, ma tutto l'occidente.
Anch'io auspicherei un'Europa autonoma, ma pensare che la propria indipendenza si costruisce sulla debolezza di altri non ha molto senso.
Comunque Trump non é caduto nella trappola, la sua tattica TACO ha ancora avuto la meglio, fare lo spavaldo ma poi, quando il gioco si fa duro, Trump abbandona il gioco per non farsi male. Naturalmente, però, i mercati finanziari prendono nota e buttano giù i bond, le share e il dollaro. E' questo il danno maggiore.
La situazione è questa a mio parere. Da un lato c'è una coerente frangia di supercapitalismo che se ne frega dei diritti delle persone e che vuole semplicemente "godere", usufruendo della servitù poliziesca e militare. Più nessuna ipocrisia o senso di colpa: possono morire anche gli stessi americani che non si prostrano di fronte al Trump-narcisismo di massa. Dall'altra c'è una opposizione che sta crescendo ma che, se per caso, dovesse tornare al potere sarà di nuovo bloccata, poiché per sbloccare la situazione non bastano le feste pro LGBQ+ o i raduni pro-pal. Occorre qualcuno che mette le mani in tasca, come provó a fare il sindaco La Pira 70 anni fa a Firenze: problemi di case, tu hai la casa sfitta, bene te la sequestriamo. La Pira era democristiano, non proprio un comunista. Ed oggi quale partito sarebbe in grado di proporre non dico questo, ma un semplice aumento di tasse. Il punto "aumento di tasse" o "lotta all'evasione fiscale" non lo sento da nessun palco reale o virtuale. E quindi é un pó come scegliere tra la muffa (Trump) e il marcio (anti-Trump ok, ma senza esagerare). Solo che Trump e il suo cerchio magico hanno le idee più chiare e la mano pesante. Come pensate che finirà questa storia?
Citazione di: Jacopus il 25 Gennaio 2026, 22:25:47 PMLa situazione è questa a mio parere. Da un lato c'è una coerente frangia di supercapitalismo che se ne frega dei diritti delle persone e che vuole semplicemente "godere", usufruendo della servitù poliziesca e militare.
Tanto coerente non mi sembra, visti i danni che Trump sta apportando al sistema economico e finanziario USA.
Il principale effetto della polizia speciale di Trump é quello di intimidire milioni di lavoratori immigrati impedendogli di andare a farsi "sfruttare" dai supercapitalisti, proprio una bella servitú.
Sono i carissimi poweri proletari(tm) santi della sinistra che venderebbero un rene pur di vedere qualche abbronzato strattonato per strada. E' gente senza alcun principio, ignoranti e risentiti, lo zoccolo duro di popolarità di Trump, sadici che hanno due obbiettivi, far soffrire gli scuri ed i liberali. Se Trump li accontenta in questo lo seguiranno anche al freddo groenlandese. Prima che Trump ne parlasse il supporto per l'aggressione al gelo era tra i repubblicani intorno al 5%, dopo una settimana schizza a più del 50%, quando Trump si ritira scende di nuovo sotto al 10%. Seguiranno il capo ovunque, anche in guerre che Trump aveva promesso di non fare (Venezuela, Iran etc) l'unico loro principio è il sadismo, fare male a chi percepiscono come nemico, la popolarità di Trump sarebbe ancora più bassa se ICE ci andasse coi guanti, questi sono felici di vedere gente giustiziata per strada fintanto che appartengono a quello che percepiscono come il campo opposto. Trump è un interprete di questo sadismo, interpreta la politica come una maniera per nuocere non per costruire, per lui l'unico "deal" è quello dove l'altro viene umiliato, è riuscito a far fallire un casinò perchè è un impresa dove bisogna dare l'illusione ai giocatori di vincere contro il banco, lui è totalmente incapace.
Peccato che sulla Groenladia è stato respinto, gli USA hanno perso il primo round di questa guerra fredda con l'Europa, che nel frattempo diversifica gli investimenti e il mercato con il sudamerica e l'India. Io la vedo bene, e la vedo bene perchè non sono uno che nel pluralismo ci crede a parole e poi segretamente crede nell'efficienza della dittatura, Putin Xi e Trump hanno in comune avere intorno a sé poca pluralità e questo li destinerà a scelte peggiori sul lungo periodo, le potenze medie devono continuare a coltivare la democrazia e a produrre scelte ponderate se vogliono avere la meglio, anche se questo provoca lentezza e indecisione, essa produce scelte migliori.
Non sono per nulla d'accordo con te, Inverno. Pensare che la gran parte degli elettori repubblicani siano contenti per gli atteggiamenti criminali dell' ICE é offensivo per il popolo dei repubblicani. Ci sono evidenze che il sostegno a Trump é in progressiva riduzione, altro che seguirlo in atteggiamenti folli come quello di conquistare la Groenlandia. Trump ha nuovamente generato una caduta dei valori finanziari USA, e credimi non c'é cosa alla quale siano Piú attenti gli americani del portafoglio.
Sono contento che un forumista specializzato in politica (Inverno) abbia parlato di sadismo a proposito di Trump. L'avrei voluto scrivere io, ma mi sembrava la solita deformazione professionale (tipo gli idraulici che coniugano tutto il mondo in caldaie o i panettieri in forni). Ovviamente é un sadismo "sociale". Anche ammesso che Trump ne sia affetto, quello che emerge è che questa sua inclinazione è condivisa da tantissimi americani ed anche europei. Il nostro compito allora dovrebbe essere capire perché questo "sadismo sociale" sia così diffuso.
Una prima ipotesi la estraggo dal cappello io. Di fronte alle minacce alla leadership americana, il popolo delle midlands, quello lontano dai centri cittadini e dalle metropoli, vissuto sempre all'ombra di una cultura reazionaria (tranne il Minnesota a quanto pare), disilluso dalla possibilità di arricchirsi verticalmente come vorrebbe il fake-American-dream, deve trovare dei responsabili a questa disillusione e cosa di meglio delle minoranze, dei migranti, delle supposte associazioni antifasciste (come se fossero l'equivalente dei comunisti all'epoca del maccartismo), o di big-pharma o del climate change, o della comunità LGBQ. L'umiliazione imposta a queste minoranze è il prezzo di scambio per non essere esauditi in questo sogno di ricchezza verticale ed è una umiliazione che si trasmette anche ad altre nazioni o alla Groenlandia. E l'umiliazione é l'emozione dominante nei rapporti sadomasochistici. Quindi o si trova qualcosa di diverso dal fake-American-dream oppure dopo Trump arriverà un SuperTrump.
Citazione di: InVerno il 26 Gennaio 2026, 16:52:28 PMSono i carissimi poweri proletari(tm) santi della sinistra che venderebbero un rene pur di vedere qualche abbronzato strattonato per strada. E' gente senza alcun principio, ignoranti e risentiti, lo zoccolo duro di popolarità di Trump, sadici che hanno due obbiettivi, far soffrire gli scuri ed i liberali. Se Trump li accontenta in questo lo seguiranno anche al freddo groenlandese. Prima che Trump ne parlasse il supporto per l'aggressione al gelo era tra i repubblicani intorno al 5%, dopo una settimana schizza a più del 50%, quando Trump si ritira scende di nuovo sotto al 10%. Seguiranno il capo ovunque, anche in guerre che Trump aveva promesso di non fare (Venezuela, Iran etc) l'unico loro principio è il sadismo, fare male a chi percepiscono come nemico, la popolarità di Trump sarebbe ancora più bassa se ICE ci andasse coi guanti, questi sono felici di vedere gente giustiziata per strada fintanto che appartengono a quello che percepiscono come il campo opposto. Trump è un interprete di questo sadismo, interpreta la politica come una maniera per nuocere non per costruire, per lui l'unico "deal" è quello dove l'altro viene umiliato, è riuscito a far fallire un casinò perchè è un impresa dove bisogna dare l'illusione ai giocatori di vincere contro il banco, lui è totalmente incapace.
Peccato che sulla Groenladia è stato respinto, gli USA hanno perso il primo round di questa guerra fredda con l'Europa, che nel frattempo diversifica gli investimenti e il mercato con il sudamerica e l'India. Io la vedo bene, e la vedo bene perchè non sono uno che nel pluralismo ci crede a parole e poi segretamente crede nell'efficienza della dittatura, Putin Xi e Trump hanno in comune avere intorno a sé poca pluralità e questo li destinerà a scelte peggiori sul lungo periodo, le potenze medie devono continuare a coltivare la democrazia e a produrre scelte ponderate se vogliono avere la meglio, anche se questo provoca lentezza e indecisione, essa produce scelte migliori.
Eh menomale che invece ci sei tu, con la buona coscienza e la puzza sotto il naso, a dirci che i proletari di tutti gli Stati Uniti d'America sono intrinsecamente ignoranti, sadici e sostenitori di Trump...
I proletari non sono ne buoni ne cattivi, sono semplicemente la stragrande maggioranza dell'umanita', in America e altrove, e siccome un arricchimento universale e di massa stante il capitalismo non e' possibile, sono destinati a rimanere tali. A rimanere, maggioranza. A prescindere dalla mutevolezza e dal farsi e disfarsi delle cangianti e "trasversali" opinioni politiche, che tanto quasi mai colgono, l'essenza del reale.
Semplicemente, molti proletari, di questi tardi e decadenti tempi, si sono abbondantemente rotti, e stancati, di farsi insegnare "formalmente" e cattedraticamente il concetto
astratto di rispetto delle minoranze da chi, a monte, non ha e dimostra il rispetto di loro e per loro, cioe' delle maggioranze. Da qualsiasi cattedra provenga, cotale tentativo, di "insegnamento".
Prima le fondamenta, poi Il tetto. Prima il rispetto delle maggioranze e dunque, con esso, la democrazia
minima indispensabile, alla sempre piu' minacciata, e precaria, comune sopravvivenza, poi, il rispetto delle minoranze, e dunque la democrazia
evoluta.Sono brutti tempi questi, per chi ha sempre preteso di costruire le case a partire dal tetto, e tale "sacrosanta" dottrina di costruzione preteso ai quattro angoli del mondo di insegnare.
Ma che ci vuoi fare, i proletari hanno le mani callose e le loro primordiali idee su come secondo verita' si costruisca una casa.
Per altro, non si capisce chi altro, o chi altri, potrebbe o dovrebbe mai insorgere significativamente e con successo contro gli sgherri dell' ICE se non i proletari americani stessi, di tutte le razze solidalmente unite compresa quella bianca, che tanto e' palesemente anch'essa sotto assalto, dei suddetti sgherri, e paga il suo tributo di sangue, quasi quanto le altre.
Chi altri, senno' ? I liberali, i bottegai e i riccastri snob da soli? Uuum, la vedo difficile...
Anthonyi ha ragione, ho detto repubblicani intendevo MAGA, che io quantificherei in una metà dei repubblicani, quindi fintanto che Trump non scende sotto il 20% ho poche ragioni di pensare che abbiano cambiato idea. Certo, i repubblicani classici, conservatori e neocon, sono saliti sul carro Trump per convenienza e man mano che quest'ultimo prende a martellate l'economia si smarcano. Ma non sono il gruppo di potere principale, non sono coloro che creano significato sono coloro che lo consumano, non sono quelli che creano ideologia e narrativa, sono paradossalmente i "centristi" (in questa finestra di Overton schizzata a destra) saliti sulla barca dei pirati.
Quando penso ai MAGA onestamente ho difficoltà ad inquadrarli in motivazioni economiche, o meglio le hanno ma sono subordinate a motivazioni ideologiche. Questi hanno tre problemi principali, le gerarchie razziali, le gerarchie di genere e l'ecologia, dico che Trump è un boomer nel senso che promette di riportare questi tre temi agli anni '50, un America manifatturiera dominata da uomini bianchi, la loro convinzione è che una volta ristabilite queste gerarchie l'economia andrà meglio, non il contrario, scelgono la gallina al posto dell'uovo perchè sono dei reazionari. Questo è il problema della sinistra che ha fatto dell'ecologia, dei diritti delle donne e dei neri una "cosa di sinistra" anziché una materia costituzionale, fattuale, bipartisan, scientifica. Se questi temi salgono sul pendolo esso oscilla, se i dem sono il partito delle donne i rep saranno il partito degli uomini, se i dem sono il partito delle pale eoliche i rep diventano il partito del petrolio etc. Mi spiace ma qui penso che il peccato originale sia democratico, aver messo in contrapposizione uomini e donne, prosperità ed ecologia, bianchi e neri, ora è semplicemente arrivata la reazione uguale e contraria.
Il problema di queste dinamiche è che la destra non gioca mai allo stesso gioco, fin dalla "nobile menzogna" di Platone non sono mai cambiati, per le personalità autoritarie la verità è ciò che serve per mantenere (o ristabilire) la gerarchia, "fake news" è ciò che minaccia la gerarchia. Si dice per esempio che fascismo e nazismo erano partiti "pigliatutto", non i partiti, le persone che vi partecipano, piglierebbero qualsiasi cosa pur di avere il potere, la verità è solo un mezzo per raggiungere il fine. E' una lotta impari, soprattutto se i media e le istituzioni anziché fare da arbitri vanno fuori controllo.
Niko, ho detto proletari ma non è il loro status economico il problema, molti non stanno neanche così male, è il loro status cognitivo, e cosa aspetta il futuro di un america dove 3\4 bambini ha difficoltà a leggere a 10 anni e chiedono all'AI di fargli due per due. L'elefante nella stanza è, anch'esso dai tempi di Platone, il suffragio universale, che non è la soluzione ideale, è la migliore tra le peggiori perchè le limitazioni sono troppo facilmente abusabili.
Citazione di: InVerno il 27 Gennaio 2026, 08:25:37 AMAnthonyi ha ragione, ho detto repubblicani intendevo MAGA, che io quantificherei in una metà dei repubblicani, quindi fintanto che Trump non scende sotto il 20% ho poche ragioni di pensare che abbiano cambiato idea. Certo, i repubblicani classici, conservatori e neocon, sono saliti sul carro Trump per convenienza e man mano che quest'ultimo prende a martellate l'economia si smarcano. Ma non sono il gruppo di potere principale, non sono coloro che creano significato sono coloro che lo consumano, non sono quelli che creano ideologia e narrativa, sono paradossalmente i "centristi" (in questa finestra di Overton schizzata a destra) saliti sulla barca dei pirati.
Quando penso ai MAGA onestamente ho difficoltà ad inquadrarli in motivazioni economiche, o meglio le hanno ma sono subordinate a motivazioni ideologiche. Questi hanno tre problemi principali, le gerarchie razziali, le gerarchie di genere e l'ecologia, dico che Trump è un boomer nel senso che promette di riportare questi tre temi agli anni '50, un America manifatturiera dominata da uomini bianchi, la loro convinzione è che una volta ristabilite queste gerarchie l'economia andrà meglio, non il contrario, scelgono la gallina al posto dell'uovo perchè sono dei reazionari. Questo è il problema della sinistra che ha fatto dell'ecologia, dei diritti delle donne e dei neri una "cosa di sinistra" anziché una materia costituzionale, fattuale, bipartisan, scientifica. Se questi temi salgono sul pendolo esso oscilla, se i dem sono il partito delle donne i rep saranno il partito degli uomini, se i dem sono il partito delle pale eoliche i rep diventano il partito del petrolio etc. Mi spiace ma qui penso che il peccato originale sia democratico, aver messo in contrapposizione uomini e donne, prosperità ed ecologia, bianchi e neri, ora è semplicemente arrivata la reazione uguale e contraria.
Il problema di queste dinamiche è che la destra non gioca mai allo stesso gioco, fin dalla "nobile menzogna" di Platone non sono mai cambiati, per le personalità autoritarie la verità è ciò che serve per mantenere (o ristabilire) la gerarchia, "fake news" è ciò che minaccia la gerarchia. Si dice per esempio che fascismo e nazismo erano partiti "pigliatutto", non i partiti, le persone che vi partecipano, piglierebbero qualsiasi cosa pur di avere il potere, la verità è solo un mezzo per raggiungere il fine. E' una lotta impari, soprattutto se i media e le istituzioni anziché fare da arbitri vanno fuori controllo.
Niko, ho detto proletari ma non è il loro status economico il problema, molti non stanno neanche così male, è il loro status cognitivo, e cosa aspetta il futuro di un america dove 3\4 bambini ha difficoltà a leggere a 10 anni e chiedono all'AI di fargli due per due. L'elefante nella stanza è, anch'esso dai tempi di Platone, il suffragio universale, che non è la soluzione ideale, è la migliore tra le peggiori perchè le limitazioni sono troppo facilmente abusabili.
Purtroppo, anche in condizione di ignoranza, bisogna pur sopravvivere e lottare e i proletari, statunitensi e non, hanno dimostrato che possono riuscirci piuttosto bene; senno', non avremmo avuto nessuna grande rivoluzione in passato, e quindi, neanche nessuno diritto per i cittadini del presente, sociale o "liberale" che sia.
Citazione di: InVerno il 27 Gennaio 2026, 08:25:37 AMQuando penso ai MAGA onestamente ho difficoltà ad inquadrarli in motivazioni economiche, o meglio le hanno ma sono subordinate a motivazioni ideologiche. Questi hanno tre problemi principali, le gerarchie razziali, le gerarchie di genere e l'ecologia, dico che .
E' chiaro che le motivazioni ideologiche si muovono insieme con quelle economiche, e questo vale per tutti. Trump ha sintetizzato tutta una serie di posizioni ideologiche per catturare quanti più voti possibile, ma pensare che il sostegno per una più decisa politica di controllo dell'immigrazione comporti anche la legittimazione cosciente dell'esecuzione di cittadini americani e bianchi che contestano questa politica è un'esagerazione. Credo che la cosa non valga neanche per tutti i MAGA, tra i quali c'è comunque già stata qualche defezione significativa. Comunque vedremo i dati del consenso dei prossimi giorni, Trump partiva già con livelli di consenso bassissimi, se li riduce ulteriormente sarà ancora più difficile trovare candidati per le varie elezioni, già oggi in tanti si stanno defilando.
Citazione di: niko il 27 Gennaio 2026, 11:08:47 AMPurtroppo, anche in condizione di ignoranza, bisogna pur sopravvivere e lottare e i proletari, statunitensi e non, hanno dimostrato che possono riuscirci piuttosto bene; senno', non avremmo avuto nessuna grande rivoluzione in passato, e quindi, neanche nessuno diritto per i cittadini del presente, sociale o "liberale" che sia.
Lo sai vero che con la sola eccezione di Stalin tutto il pantheon dei rivoluzionari comunisti proveniva dalla classi medio-alte e da una buona educazione spesso di matrice religiosa? Forse perchè prima di pensare al culo degli altri il tuo deve essere al caldo, forse perchè capire che l'interesse degli altri è anche il tuo non è un intuizione immediata ma necessita un istruzione elaborata. Il progressivo impoverimento, culturale e materiale, della popolazione potrebbe produrre una rivoluzione socialista, nel senso di "IngSoc", non nel senso che immagini tu. A proposito hai notato che la cartina del mondo assomiglia sempre più a quella di Orwell? Con la piccola differenza che non aveva previsto il crollo sovietico e l'eurasia sta andando al contrario.
(https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/34/1984%27s_Geopolitics.png/960px-1984%27s_Geopolitics.png)
Citazione di: anthonyi il 27 Gennaio 2026, 13:12:34 PME' chiaro che le motivazioni ideologiche si muovono insieme con quelle economiche, e questo vale per tutti. Trump ha sintetizzato tutta una serie di posizioni ideologiche per catturare quanti più voti possibile, ma pensare che il sostegno per una più decisa politica di controllo dell'immigrazione comporti anche la legittimazione cosciente dell'esecuzione di cittadini americani e bianchi che contestano questa politica è un'esagerazione. Credo che la cosa non valga neanche per tutti i MAGA, tra i quali c'è comunque già stata qualche defezione significativa. Comunque vedremo i dati del consenso dei prossimi giorni, Trump partiva già con livelli di consenso bassissimi, se li riduce ulteriormente sarà ancora più difficile trovare candidati per le varie elezioni, già oggi in tanti si stanno defilando.
Che i due morti siano bianchi è un vero problema, e infatti c'è una retromarcia. Ma io riguardo al sadismo mi riferivo alle violenze sui colorati. Trump non sta deportando più gente di quanti ne abbiano deportati Biden o Obama, cambiano alcune delle modalità (specialmente che invece di essere reimpatraiti vengono incarcerati), il vero cambio di passo è nella propaganda, nel fatto che lo fa vedere, che ogni giorno la sua amministrazione pubblica video celebrativi dei metodi brutali con cui queste deportazioni avvengono, sono felici e orgogliosi del dolore che provocano, questo è il sadismo.
E' proprio quando lavori in condizione subordinata, cioe' quando nella scala sociale sei in basso, ma non in bassissimo o escluso (o auto escluso), che capisci e puoi capire, che il tuo interesse (di classe) e' immediatamente quello degli altri. E senza bisogno di professorale cultura. Cio' che e' immediato, e' (anche) intuitivo.
L'Eurasia e' immortalita', e onnipotenza, nella mente collettiva del Partito. Solo uniti, noi, possiamo, tutto. Divisi, non siamo niente.
Il problema, e anche la forma di governo realmente vigente, dell' Eu/rasia, e' naturalmente l'eu/crazia, cioe' il sogno, e l'ipnosi, del potere buono. "Buono", qui, nel senso di efficiente, e virtuoso; non c'e' al fondo una questione morale, o di struggimento interiore. Buoni, in senso socratico e quindi pre cristiano, lo sono, e lo siamo, tutti; il difficile, semmai e' riuscire ad esserlo, resistere. Per cui il potere, attuale, deve assaggiare la sua stessa medicina. Una generazione di rivoluzionari che prenda il potere con l'idea, gia' a monte, di conservarlo per sempre.
Inutile poi parlare di rivoluzionari senza Stalin e senza il maresciallo Tito. :-[
Inutile poi che ti dica che le rivoluzioni non le fanno e non le realizzano i singoli uomini, ma le masse che piu' o meno incidentalmente li seguono.
Citazione di: niko il 28 Gennaio 2026, 13:24:45 PMInutile poi parlare di rivoluzionari senza Stalin e senza il maresciallo Tito. :-[
Di personaggi come questi non ne fanno Piú, si é perso lo stampo, per fortuna.
Anche Trump, come tiranno, fa un po' ridere, basta che ci scappi il morto sbagliato e subito si tira indietro, Stalin invece no, era determinato, voleva far rigare dritto gli ucraini e li faceva rigare dritto, al costo di farne morire a milioni, di fame.
Citazione di: anthonyi il 28 Gennaio 2026, 20:38:37 PMDi personaggi come questi non ne fanno Piú, si é perso lo stampo, per fortuna.
Anche Trump, come tiranno, fa un po' ridere, basta che ci scappi il morto sbagliato e subito si tira indietro, Stalin invece no, era determinato, voleva far rigare dritto gli ucraini e li faceva rigare dritto, al costo di farne morire a milioni, di fame.
Ah e' vero, gli ucraini avanguardia universale che resistono al male assoluto dello stalinismo, tanto per cambiare... ma, non avevamo, cambiato topic?
Citazione di: niko il 29 Gennaio 2026, 00:28:26 AMAh e' vero, gli ucraini avanguardia universale che resistono al male assoluto dello stalinismo, tanto per cambiare... ma, non avevamo, cambiato topic?
Io volevo soltanto spiegare cosa fa un "vero" rivoluzionario come Stalin.
E comunque anche l'Ucraina é in topic, solo che da lì non arriva niente di interessante.
E' interessante comunque il fatto che tu sei infastidito dal fatto che se ne parli.
Citazione di: anthonyi il 29 Gennaio 2026, 04:20:41 AMIo volevo soltanto spiegare cosa fa un "vero" rivoluzionario come Stalin.
E comunque anche l'Ucraina é in topic, solo che da lì non arriva niente di interessante.
E' interessante comunque il fatto che tu sei infastidito dal fatto che se ne parli.
In molti casi gli ucraini (o meglio molti di loro) sono stati dalla parte sbagliata della storia... questo non vuol dire che in futuro lo saranno sempre, o che io abbia pregiudizi su di loro.
Insomma si', di loro se ne parla, ma, da queste parti, sempre allo stesso modo e sempre per gli stessi fini, e' questo, semmai, il problema...
Citazione di: niko il 29 Gennaio 2026, 09:17:32 AMIn molti casi gli ucraini (o meglio molti di loro) sono stati dalla parte sbagliata della storia...
La storia degli Ucraini é caratterizzata dal bisogno di essere indipendenti rispetto alla tirannia Russa, con gli Zar prima, con I bolscevichi poi, e oggi con Putin.
Se per te questa é la parte sbagliata della storia é evidente che stai parlando della storia dell'imperialismo Russo.
Un aspetto del discorso di Carney che ritengo lo stesso abbia perso occasione di sviluppare è quando ha portato la famosa citazione di Tucidide che io avevo parafrasato nella mia apertura di topic (might makes right).
"It seems that every day we're reminded that we live in an era of great power rivalry, that the rules based order is fading, that the strong can do what they can, and the weak must suffer what they must. And this aphorism of Thucydides is presented as inevitable, as the natural logic of international relations reasserting itself."
L'occasione persa è quella di contestualizzare questa famosa citazione, non tanto nel testo stesso cosa che neanche io essendo esperto di lettere classiche mi sento a mio agio di fare, quanto nella storia ateniese in generale. A me sembra che già Tucidide nel famoso dialogo dei Melii racconti in termini non particolarmente positivi dell'hybris ateniese che li spinse ad attaccare persino chi si dichiarava neutrale, ma che Tucidide volesse o meno vederla positivamente, rimane il fatto che Atene da quell'invasione in poi si imbarcò in una serie di scelte politiche disastrose tra cui la scelta del demagogo Cleone, e scelte militari e diplomatiche altrettanto devastanti che fecero si che da lì a poco Atene sarebbe diventata una potenza di second'ordine nel panorama ellenico ed irrilevante in quello mediterraneo. Insomma questa citazione viene sempre presentata con un aura di determinismo molto interessante, quando io in realtà la presenterei più nell'ottica de "le ultime parole famose" di una potenza in declino che si aggrappa al suo potere violento perchè incapace di determinarsi cooperativamente.
Qui subentra, se vogliamo, la seconda parte del discorso, quella che ha generato più "polemiche"
"We knew the story of the international rules-based order was partially false that the strongest would exempt themselves when convenient, that trade rules were enforced asymmetrically. And we knew that international law applied with varying rigour depending on the identity of the accused or the victim. We participated in the rituals, and we largely avoided calling out the gaps between rhetoric and reality. This bargain no longer works."
Una serie di commentatori, io ho ascoltato Mearshemeier e Fabbri ma immagino il carro sia comodo per tutti, l'hanno presa come un occasione per dire "io ve l'avevo detto", perchè essendo dei "realisti" loro a queste cose non ci credono quindi sono sgamati. Secondo me si è perso un altra volta l'occasione per capire, e mi spiace specialmente per Fabbri che almeno a parole dice di voler uscire dalla sterilità del realismo per inserirvi elementi antropici, capire che l'ipocrisia nelle cose umane ha un valore fondamentale. Per molti versi quello che gli Stati uniti sono diventati nel loro periodo di massima espansione è quello che i britannici si raccontavano di essere ipocritamente ma non sono mai stati; la stessa cosa penso dell'Europa attualmente, che per molti versi incarna ideali che gli USA avrebbero voluto estendere ma esistevano solo sottoforma di ipocrisia. Pertanto, l'ipocrisia racconta dei nostri ideali, di come vorremmo essere e di come vorremmo essere percepiti, abbandonare l'ipocrisia per qualcuno può essere un "operazione verità" rinfrescante, ma dietro alla magra soddisfazione del vedere il re nudo c'è l'amara constatazione di una comunità che non riesce più proiettarsi oltre alla miseria dell'attuale.
Citazione di: anthonyi il 29 Gennaio 2026, 10:15:09 AMLa storia degli Ucraini é caratterizzata dal bisogno di essere indipendenti rispetto alla tirannia Russa, con gli Zar prima, con I bolscevichi poi, e oggi con Putin.
Se per te questa é la parte sbagliata della storia é evidente che stai parlando della storia dell'imperialismo Russo.
Ecco, per me potevano limitarsi agli Zar.
Se uno volesse farsi un idea di come è uscito fuori l'antisemitismo in europa il secolo scorso gli basterebbe guardare gli USA oggi e la presa che Israele ha su di loro. Da una parte strattonati in guerre in medioriente di cui l'americano medio non capisce la ragione, la ciliegina sulla torta sarebbe l'Iran, per ora in pausa perché l'IronDome non reggerebbe. Dall'altra due agenti del Mossad creano la più grande honeypot nella storia implicando mezza elite americana in pedofilia e torture su minori. I media ? Su tiktok la parola Epstein è censurata, su i media tradizionali si può parlare di punti ma nessuno traccia le linee. Cosa manca al quadretto? Un pittore fallito, un fallito qualsiasi, che non abbia connessioni con tutto questo e si metta a straparlare. Cosa c'è già? Una popolazione stremata dalla povertà ma impaurita dei cambiamenti, un capitale ipertrofico e autoreferenziale, i liberali che fanno melina, la decadenza. Se gli europei si sono cagati addosso di Trump perché l'hanno sentito parlare una volta non hanno capito che quello che bolle in pentola sotto di lui è cento volte più pericoloso, in un certo senso lui è anzi il coperchio della pentola a pressione.
Ben venga tutto ciò che può sconvolgere l'epicentro dell'impero occidentale. Da Minneapolis a Londra, Parigi, Berlino passando per Washington e Bruxelles.
Citazione di: Ipazia il 12 Febbraio 2026, 20:15:28 PMBen venga tutto ciò che può sconvolgere l'epicentro dell'impero occidentale. Da Minneapolis
In realtà quelle di Minneapolis sembrerebbero Piú prove tecniche di superamento della democrazia e dei diritti civili. Non vedo come potrebbero sconvolgere un qualsivoglia impero, semmai rafforzarlo.
I nostri eroi dell' ICE sembra siano stati dotati dei migliori strumenti tecnologici di guerra esistenti, tra i quali una pistola laser per la distruzione di eventuali droni attaccanti.
Quando hanno visto qualcosa di "minaccioso" nell'aria, loro, questa pistola l'hanno usata, abbattendo nientepopodimeno che un palloncino che era sfuggito a una festa di bambini.
Questa Gag, degna delle migliori commedie in stile americano, mi ha fatto pensare che sarebbe divertente vedere una versione di "Scuola di polizia" tutta dedicata agli eroi dell' ICE, e chissà che Trump, nel perfezionare questo corpo, non si sia già ispirato a questa serie.
Il peggioramento del consenso elettorale per Trump avanza a grandi passi. In questi giorni si fanno le primarie in Texas e per la prima volta nella storia di questo stato ci sono Piú elettori democratici che repubblicani a partecipare a queste con un distacco di circa 100 mila iscritti.
Minneapolis è la pentola a pressione svalvolata. Ma più su, nei palazzi occidentali della fantageopolitica si prepara l'esplosione della pentola occidentale.
visto che il tema è abbastanza generale parlerei della guerra di questi giorni contro l'Iran portata avanti congiuntamente da Trump e Netanyahu.
Scrivo solo i loro nomi in quanto sembrerebbe che i leader, dei loro rispettivi paesi "democratici", possano portare le proprie nazioni in guerra non solo senza consultare nessun patner esterno, ma senza consultare nemmeno i propri organi interni di controllo. La guerra si sa non è un format democratico, ma visto che non c'era nemmeno l'urgenza e la necessità, un sistema democratico dovrebbe possedere una forma di autotutela contro azioni dei propri leader contrarie o in contrasto con gli interessi dei propri cittadini.
Siccome la mia considerazione parte da una ignoranza sostanziale del nostro sistema democratico, partirei nel caso il nostro governo dovesse fare come Trump, e muovere guerra a stati sovrani. Quale sarebbe l'iter? Incomincio io: Il nostro presidente del consiglio credo avrebbe l'obbligo di chiedere al Presidente della Repubblica in quanto il presidente della Repubblica è a capo delle forze armate. Il presidente della Repubblica comuque non potrebbe dichiarare guerra o muore i nostri eserciti contro nessuno in quanto la Costituzione dichiara che l'Italia ripudia la guerra.
Un regime democratico che non può impedire ad un singolo leader di muovere guerre senza che alcuno possa impedirlo. è o non è un regime autoritario di facto?
Citazione di: Il_Dubbio il 02 Marzo 2026, 13:20:39 PMvisto che il tema è abbastanza generale parlerei della guerra di questi giorni contro l'Iran portata avanti congiuntamente da Trump e Netanyahu.
Scrivo solo i loro nomi in quanto sembrerebbe che i leader, dei loro rispettivi paesi "democratici", possano portare le proprie nazioni in guerra non solo senza consultare nessun patner esterno, ma senza consultare nemmeno i propri organi interni di controllo. La guerra si sa non è un format democratico, ma visto che non c'era nemmeno l'urgenza e la necessità, un sistema democratico dovrebbe possedere una forma di autotutela contro azioni dei propri leader contrarie o in contrasto con gli interessi dei propri cittadini.
Siccome la mia considerazione parte da una ignoranza sostanziale del nostro sistema democratico, partirei nel caso il nostro governo dovesse fare come Trump, e muovere guerra a stati sovrani. Quale sarebbe l'iter? Incomincio io: Il nostro presidente del consiglio credo avrebbe l'obbligo di chiedere al Presidente della Repubblica in quanto il presidente della Repubblica è a capo delle forze armate. Il presidente della Repubblica comuque non potrebbe dichiarare guerra o muore i nostri eserciti contro nessuno in quanto la Costituzione dichiara che l'Italia ripudia la guerra.
Un regime democratico che non può impedire ad un singolo leader di muovere guerre senza che alcuno possa impedirlo. è o non è un regime autoritario di facto?
Credo che negli states si aggiri il problema adducendo motivi urgenti di sicurezza nazionale. Trump infatti ha dichiarato che l'Iran, nel giro di due settimane, avrebbe avuto la bomba atomica. Soffrendo però, vista l'età, di vuoti di memoria, probabilmente non si è neanche ricordato che, non più tardi del giugno scorso, aveva trionfalmente proclamato che la capacità dell'Iran, di produrre un'arma simile "era stata annientata" (con le famose superbombe di profondità spaccabunker). Dopo le armi di distruzione di massa di Saddam inesistenti, di Osama Che si nascondeva in Afghanistan (invece era inPakistan), non dobbiamo stupirci più di tanto se ricorrono sempre a pretesti inconsistent (per non dire falsi) per scatenare guerre improvvisate. Improvvisate perchè paiono quasi sempre prive di una strategy per il dopo, come purtroppo abbiamo visto in Irak, Afghanistan, Libia.
Citazione di: Alexander il 02 Marzo 2026, 14:01:05 PMCredo che negli states si aggiri il problema adducendo motivi urgenti di sicurezza nazionale. Trump infatti ha dichiarato che l'Iran, nel giro di due settimane, avrebbe avuto la bomba atomica.
il problema essenziale è a chi avrebbe detto che l'Iran avrebbe attaccato?
Perchè se ha detto qualcosa a qualcuno è per averne l'autorizzazione. Ma attualmente non si sa chi gli abbia dato autorizzazione.
L'emergenza non è di tipo balistico o militare, l'emergenza è che Israele ha ben capito che aria tira e c'è il serio rischio che questo possa essere l'ultimo "grosso favore" da incassare. L'augurio è che nonostante questa operazione militare come al solito poggi su fondamenta non nobili, gli iraniani possano tirar fuori il meglio dall'esperienza. Per onorare la morte dell'Ayatollah è giusto citare alcune massime del suo predecessoere Komeini, tratte da uno dei 48 volumi del Tahreer al-Waseelah, che siano di educazione per il nostro satanico forum!
"Non è permesso avere rapporti sessuali con minori di nove anni, non importa se in un matrimonio permanente o temporaneo. E' permesso tuttavia toccare, abbracciare, e strofinare il pene tra le cosce anche se si tratta di un neonato". Epstein ha messo mi piace.
"Un uomo che fa sesso con gli animali come pecore e cammelli deve uccidere l'animale se il rapporto è terminato in un orgasmo. Non è permesso vendere la carne eiaculata al tuo villaggio, ma venderla al villaggio vicino è ragionevole". Villaggio che vai, usanza che trovi!
"Per quanto riguarda l'ano, la persona ha la scelta tra il lavaggio con acqua o la pulizia con tre pietre o tre pezzi di stoffa,
a condizione che l'impurità non abbia superato l'area abituale. Se l'ha superata, l'unica opzione è l'acqua. Nell'utilizzare le pietre, è obbligatorio che siano tre, anche se la pulizia avviene con meno di esse. Se dopo le tre pietre l'area non è ancora pulita, bisogna aggiungerne altre finché non sia completamente pulita ma è preferibile terminare con un numero dispari di pietre. È una condizione che l'oggetto usato per la pulizia sia puro e che non sia un oggetto sacro, come un pezzo di carta su cui è scritto il nome di Dio o dei Profeti". E chissà che proprio quest'ultima condizione non sia la prima ad essere disattesa, da Ayatollah a Ayatoilet il passo è breve!
Citazione di: Il_Dubbio il 02 Marzo 2026, 14:20:46 PMil problema essenziale è a chi avrebbe detto che l'Iran avrebbe attaccato?
Perchè se ha detto qualcosa a qualcuno è per averne l'autorizzazione. Ma attualmente non si sa chi gli abbia dato autorizzazione.
Capisco che la propaganda globalista vi faccia il lavaggio del cervello ma voglio ricordare che l'Iran ha sferratto un attacco a mortale ad Israele, prevenuto solo dall'iron dome. Non sto parlando di attacchi mirati ma di distruzione di massa.
Ma si sa i bambini di Israele sono di serie B.
L'Iran sta già attaccando basta vedere chi finanzia le ONG in america, le università, le tv, putroppo da noi queste cose non vengono indagate. Come mai l'Europa onesta non indaga? Già già.
Io dico che l'Europa sta per finire in una crisi finanziaria grossa, si sa i mercati rispondono alle convenienze non alle ideologie.
La maniera con cui l'Inghilterra chieda un tavolo delle trattative dimostra la totale confusione mentale dei loro Think tank, loro pensano che la religione si può domanre, io la vedo male male male male. E mi pare che l'Iran abbia risposto nessuna trattativa e un bel missile proprio a loro.
Vedere le lo facce in parlamento inglese è uno spasso. Quasi meglio dei frignacciari dei giornalisti (globalisti). Ho detto quasi raga. :D
Ovviamente tutta sta cagnara con tanto di carne al macello (tanto per cambiare) è solo per chi si divide le poltrone.
Eh già poi però c'è la giustiziaaaaaaa.
Eh niente viviamo in un epoca di totale demenza.
Beh ho fatto uno strappo alla regola, per quelli che non fuggono io temo che anche prima del 2030 si arrivi alla soppressione delle opinioni. Bye bye. torno alla filosofia.
Citazione di: InVerno il 02 Marzo 2026, 14:20:48 PML'emergenza non è di tipo balistico o militare, l'emergenza è che Israele ha ben capito che aria tira e c'è il serio rischio che questo possa essere l'ultimo "grosso favore" da incassare. L'augurio è che nonostante questa operazione militare come al solito poggi su fondamenta non nobili, gli iraniani possano tirar fuori il meglio dall'esperienza.
Questione di opinioni per me Trump è un eroe dei nostri tempi.
Citazione di: green demetr il 02 Marzo 2026, 21:26:19 PMQuestione di opinioni per me Trump è un eroe dei nostri tempi.
Eroico? E' uno che fa lo spavaldo finché incontra chi é intimidito, ma non appena si confronta con qualcuno che presenta gli attributi, come il Canada o la Cina, abbassa subito la cresta e viene a Piú miti consigli.
E' l'esatto contrario di un eroe, codardo e senza valori di riferimento.
Citazione di: green demetr il 02 Marzo 2026, 21:26:19 PMQuestione di opinioni per me Trump è un eroe dei nostri tempi.
Maró che tempi!
Assai nefasti, se questi sono gli eroi!
Mi pare un Avenger fallito, a cui pure han dato (chi?) poteri extra per rimpinzare e pure figurare ancora come tale.
Firmato: puffo Quattrocchi, il più antipatico.
Trump non saprebbe trovare l'Iran, non su un mappamondo, neanche su una mappa del medio oriente, fortuna che ha con sé una schiera di neocon e Bibi è venuto a fargli lezioni di geografia a casa otto volte in un anno. Trump è un eroe per qualcuno, israeliani e russi hanno il poster in camera, ma si sa, nessuno è profeta a casa sua. Il supporto popolare per questa guerra si aggirava intorno al 20%, il presidente che doveva finire le "endless wars" è diretto verso lo stesso indice di gradimento per sé stesso. E chissà che non sia proprio l'ultima, per esaurimento obbiettivi, di questa sequela di interventi genera rifugiati/terroristi iniziati l'11 settembre, il giorno che ha segnato il declino dell'egemone. Anni intorno ai quali, curiosamente, mancano i files di Epstein, chissà che non contengano il nome di chi shortava l'united airlines in borsa. Dai nemici mi guardo io, degli amici mi guardi iddio!
Citazione di: InVerno il 03 Marzo 2026, 18:58:29 PMIl supporto popolare per questa guerra si aggirava intorno al 20%, il presidente che doveva finire le "endless wars" è diretto verso lo stesso indice di gradimento per sé stesso. E chissà che non sia proprio l'ultima, per esaurimento obbiettivi, di questa sequela di interventi genera rifugiati/terroristi
Beh Trump mira proprio a inanellare due "brillanti", e se non proprio brillanti, nel senso che non è detto che vada tutto rapidamente e bene, quanto meno, sicuramente, "isterizzanti" e"polarizzanti", risultati bellici e militari del suo paese, o meglio
impero, per blindare e conquistare le elezioni di medio termine, e cioè Venezuela e Iran, e forse
tre con la povera Cuba.
E' del tutto evidente ciò che nella sua testa, più o meno bacata, questa guerra, insieme a quella del Venezuela, gli aumenta, e non gli diminuisce, le probabilità di dominare e stravincere le mid term, sennò, non l'avrebbe fatta, quantomeno non con questi
tempi, praticamente tutte le sue mosse adesso come adesso sono volte a quello.
E secondo me, di nuovo, il Donald è uno statista di livello medio alto rispetto a quelli che ci sono in giro di questi tempi, non è completamente "bacato", infatti:
> se la guerra dura poco, e va relativamente "bene", per l'alleanza u.s.a Israele, LUI, il Donald, arriva alle mid term in un clima "trionfale", nel suo paese, in cui può spacciarsi come l'uomo che ha fatto solo le guerre "lampo", con rapida "vittoria" e con pochi o nessuno dei "nostri ragazzi" morti, per il bene della pace a lungo termine e della grandezza isolazionistica americana, mentre gli altri, dell'opposizione dem, chiacchierano, non difendono i sacri confini e non risolvono niente, o peggio si impantanano in guerre lunghe inutili, costose, lontane ed evitabili, come nella sua retorica è
sempre stata quella
ucraina, di guerra, eccetera eccetera;
> se invece la guerra gli va assolutamente male, e gli usa per davvero anche stavolta si impantanano di brutto, con le città iraniane che resistono, medio oriente in fiamme per mesi e magari tanti dei "loro ragazzi" che gli cominciano a tornare a casa dentro i sacchi neri se provano la carta dell'intervento di terra e neanche quello risolve, (che, voglio dire, ha comunque dichiarato guerra
totale a un paese di
milioni di persone e a un passo dalla
bomba nucleare, che è tutto composto da donne che si accendono la sigaretta con la foto di Khamenei e ragazzini festanti che applaudono all'intervento americano solo nella rappresentazione, demente, che ne danno i media occidentali, cioè se l'è obbiettivamente rischiata di brutto, per rilanciare sempre di più in un gioco obbiettivamente sempre più pericoloso) sempre LUI, il Donald, anche in questo "peggiore" scenario in cui la guerra gli va "male", arriva alle mid term in un clima, americano interno intendo, se non sereno e trionfante, come quello del caso precedente, in cui la guerra era breve e dio successo, comunque
isterizzato e (ancor più, del solito)
polarizzato, con i "nostri ragazzi" al fronte che soffrono, se hanno messo gli stivali sul terreno e comunque non hanno vinto, o comunque con l'
alleato israeliano che soffre, che è il primo ad andare nel disastro più totale e apocalittico se questa guerra dura mesi e non settimane, fidatevi, e può appellarsi al senso di responsabilità, e alla necessità di un governo forte in un'ora drammatica, per farsi
votare lo stesso.Insomma la mossa "guerra all'Iran", e proprio adesso, è pienamente comprensibile nel quadro della ricerca del consenso di Trump e per Trump, non è affatto detto che in conseguenza della guerra il suo gradimento scenderà, lui è un disastro in politica interna, deve (quindi) spacciarsi per l'uomo delle rapide vittorie in politica estera, nel migliore dei casi, se le vittorie le ottiene, nel peggiore, intendo pure se non le ottiene, deve buttarla completamente in caciara, in politica interna ed estera, e sperare che la gente "lo voti", o meglio, voti repubblicano, all'ultimo momento per paura dell'ignoto e senso di responsabilità, non ha molte altre possibilità, se aspetta e non fa niente si frigge e si macera da solo.
Ai margini, si osserva che questo suo salvifico "essere l'uomo delle rapide vittorie", finora, sempre il nostro Donald, lo ha ottenuto, trovando e contattando gente, la gente "giusta", incredibilmente fin tra le fila dei crudeli e infidi "nemici", suoi e dell'impero, che gli vendesse, con qualche giusto passaggio di informazioni, la pelle del "nemico principale" in cambio di una rapida e indolore cooptazione nel potere e nel futuro assetto del paese ri-colonizzato e "liberato": Maduro, beccato al primo colpo, e Khamenei, beccato al primo colpo, ci confermano che abbiamo a che fare con uno statista machiavellico di buon e funzionante cervello, e non o comunque non solo, con un narcisista psicopatico, insomma con uno che pur di farsi gli affaracci suoi e quindi indirettamente curare quelli che ritiene essere gli affari giusti del suo "principato", tratta e "conversa" con tutti, anche con i suoi putativi assoluti e manichei "nemici", e quindi, se tutto va bene, ci avviamo verso un primo scenario, di guerra rapida e rapida vittoria di u.s.a e Israele: perché va' bene tutto, ma quando tratti con i "secondi" che pur di restare "secondi", negli anni a venire, ti vendono felicemente la pelle dei "primi" e così siamo tutti contenti, la guerra, al novantanove per cento dei casi, non puoi che "vincerla", ai fini di quella che tu, soggettivamente, consideri una "vittoria"...
O qualcuno, dopo Maduro e Khamenei ha ancora qualche dubbio su quale fosse l'oggetto del
deal?Scommetto che sentiremo presto parlare di droni ultratecnologici, satelliti potentissimi, fibre ottiche, incursori eroici acquisitori di bersagli e agenti super-segretissimi infiltrati da decenni con missioni al limite dell'impossibile e della doppia personalità, alla Donnie Brasco...
Che la guerra contro l'Iran finisca in fretta è un pio desiderio. Nel mondo della Realpolitik questo non avverrà, per lo stesso motivo per cui non è avvenuto in Ucraina. A parti invertite ora sarà l'Iran ad essere sostenuto da Cina e Russia per dissanguare usa Israele ed altri alleati, ed oggi la situazione è molto diversa dalle missioni americane in medio oriente del passato, poiché la Cina ha una proiezione geopolitica molto più potente. Tutte queste guerre, se nel breve periodo sono funzionali alle elezioni del midterm, sul lungo riflettono il conflitto sempre più aperto su chi deve governare il mondo. La pax americana che dura dal 1991 è sempre più scossa da nuovi attori, Cina in primis, ma anche India, due paesi che da soli sono quasi il 50 per cento della popolazione mondiale con assett di energia e tecnologia e materie prime non da poco.
Niko, sei completamente fuori da quella che può essere la logica di Trump. Al riguardo ha molta Piú ragione Inverno, col principio dell'adesso o mai Piú.
I sondaggi sono chiari, i consensi per Trump sono su livelli che nessun presidente americano ha mai sperimentato.
Nello specifico della guerra con l' IRAN il consenso viaggia su livelli del 20 %, ed é addirittura minoritario anche nel solo gruppo di quelli che si dichiarano elettori repubblicani.
L'unica strategia che é possibile immaginare per Trump é quella di creare, con questa guerra, tanto disordine interno da riuscire a sovvertire il sistema democratico. Io credo che qualcosa al riguardo lo proverà certamente, ma senza rischiare personalmente Piú di tanto, per cui non é realistico pensare che ci riesca.
Certamente, però, riuscirà a fare all'America molto Piú male di quanto gliene abbia fatto finora, al punto che gli americani, esasperati, potrebbero addirittura decidere di cambiare il loro sistema istituzionale, di non avere più un presidente eletto dai cittadini per il pericolo che questo comporta, realizzando cosí quella profezia di un mago che disse che dopo di lui non sarebbe stato più fatto un altro presidente.
Le speculazioni che ho sentito io, da chi aveva previsto con una settimana di anticipo il giorno esatto dell'intervento (certamente non era Crosetto), sono che i contrari alla guerra erano Vance, Gabbard e il Joint Chief of Staff. Di Trump si dice sia stato galvanizzato dall'intervento in Venezuela e convinto di poter ripetere lo stunt tale e quale, non contrario all'intervento, ma il suo contributo sembra essere quello di dare luce verde a patto che sia il più veloce ed indolore possibile, gli iraniani su questo hanno le loro carte da giocare, farla durare invece il più lungo possibile. Ma né Venezuela né Iran sono interventi partoriti dalla mente di Trump, in parte come è normale che sia ma aggravato da un presidente egoriferito, le persone sopravvalutano il ruolo del presidente americano trasformandolo in un dittatore anziché in un mediatore di diverse istanze che ogni tanto fa le sue sparate.
L'elettorato di Trump è stato convinto, e chi meglio di lui lo sa, che gli USA sono uno stato-nazione, ovvero che i loro interessi non escono fuori dai confini americani o al massimo degli stati confinanti, difficile incassare risultati positivi facendo interventi intercontinentali, queste persone sono mentalmente impossibilitate a recepirlo come qualcosa di positivo, anche loro non sanno dove è l'Iran. Non sopravvaluterei l'importanza che hanno i sondaggi e la popolarità in questa vicenda, non so quanto seriamente Trump prenda l'idea di un terzo mandato, penso non troppo, e sicuramente non gli interessa niente di lasciare una buona eredità al partito repubblicano. Sia l'estrema destra che l'estrema sinistra hanno capito benissimo chi è il mandante di questo attacco, la fortuna di Israele per il momento è che sedendo gli uni all'opposto degli altri probabilmente non riusciranno ad unire le forze, a meno che l'Iran non gli dia abbastanza tempo per pensare.
Citazione di: Jacopus il 04 Marzo 2026, 06:21:12 AMChe la guerra contro l'Iran finisca in fretta è un pio desiderio. Nel mondo della Realpolitik questo non avverrà, per lo stesso motivo per cui non è avvenuto in Ucraina. A parti invertite ora sarà l'Iran ad essere sostenuto da Cina e Russia per dissanguare usa Israele ed altri alleati,
La Cina ha già fatto sapere che non gradisce per nulla questa guerra, e auspica un IRAN remissivo Rispetto agli USA. quanto alla Russia credo che L'IRAN possa al massimo aspettarsi un'affettuosa pacca sulle spalle, perché anche volendo, Putin, non ha neanche Piú gli occhi per piangere.
Citazione di: anthonyi il 04 Marzo 2026, 10:50:44 AMLa Cina ha già fatto sapere che non gradisce per nulla questa guerra, e auspica un IRAN remissivo Rispetto agli USA. quanto alla Russia credo che L'IRAN possa al massimo aspettarsi un'affettuosa pacca sulle spalle, perché anche volendo, Putin, non ha neanche Piú gli occhi per piangere.
Sarei felice se fosse così, perché significherebbe che la guerra sarà veloce contro un regime dittatoriale. Ben venga che cada. Ma non andrà così. Ti do un appuntamento qui fra sei mesi e vediamo se avrai ragione tu oppure io.
Citazione di: Jacopus il 04 Marzo 2026, 11:26:48 AMSarei felice se fosse così, perché significherebbe che la guerra sarà veloce contro un regime dittatoriale. Ben venga che cada. Ma non andrà così. Ti do un appuntamento qui fra sei mesi e vediamo se avrai ragione tu oppure io.
Io ho detto che l' iran non sarà aiutato, non che la guerra sarà veloce, se Trump decidesse un intervento di terra allora possiamo star certi che la guerra durerà finché gli americani saranno sul terreno iraniano.
Se invece si rimanesse nell'ambito di sola guerra aerea allora la guerra durerà finché l'Iran avrà qualcosa da sparare.
Citazione di: Jacopus il 04 Marzo 2026, 06:21:12 AMChe la guerra contro l'Iran finisca in fretta è un pio desiderio. Nel mondo della Realpolitik questo non avverrà, per lo stesso motivo per cui non è avvenuto in Ucraina. A parti invertite ora sarà l'Iran ad essere sostenuto da Cina e Russia per dissanguare usa Israele ed altri alleati, ed oggi la situazione è molto diversa dalle missioni americane in medio oriente del passato, poiché la Cina ha una proiezione geopolitica molto più potente. Tutte queste guerre, se nel breve periodo sono funzionali alle elezioni del midterm, sul lungo riflettono il conflitto sempre più aperto su chi deve governare il mondo. La pax americana che dura dal 1991 è sempre più scossa da nuovi attori, Cina in primis, ma anche India, due paesi che da soli sono quasi il 50 per cento della popolazione mondiale con assett di energia e tecnologia e materie prime non da poco.
In condizioni normali anche io avrei pensato cosi', ma questo qui, il Donald o chi per lui e chi c'e' dietro di lui, becca, proprio da un punto di vista prettamente tattico balistico, Maduro e Khamenei al
primo colpo, al primo missile o alla prima incursione; ovverosia per me, che
non ho l'anello al naso e
non vivo in un film di guerra o d'azione tratta, segretamente, con le elites piu' alte e piu' importanti degli stessi paesi che formalmente "attacca", poco
prima di attaccarli; quindi, in Venezuela proprio come in Iran, secondo me non (NON) siamo davanti a guerre "tipiche", ma piu' cha altro a colpi di stato e riassestamenti americamente mediati, e veramente in una condizione del genere puo' succedere di tutto, anche la guerra duri poco e che il Donald incassi la sua "vittoria rapida" proprio come da copione, dell'innegabile, a questo punto, "teatrino", che c'e' dietro.
Citazione di: anthonyi il 04 Marzo 2026, 10:42:23 AMNiko, sei completamente fuori da quella che può essere la logica di Trump. Al riguardo ha molta Piú ragione Inverno, col principio dell'adesso o mai Piú.
I sondaggi sono chiari, i consensi per Trump sono su livelli che nessun presidente americano ha mai sperimentato.
Nello specifico della guerra con l' IRAN il consenso viaggia su livelli del 20 %, ed é addirittura minoritario anche nel solo gruppo di quelli che si dichiarano elettori repubblicani.
L'unica strategia che é possibile immaginare per Trump é quella di creare, con questa guerra, tanto disordine interno da riuscire a sovvertire il sistema democratico. Io credo che qualcosa al riguardo lo proverà certamente, ma senza rischiare personalmente Piú di tanto, per cui non é realistico pensare che ci riesca.
Certamente, però, riuscirà a fare all'America molto Piú male di quanto gliene abbia fatto finora, al punto che gli americani, esasperati, potrebbero addirittura decidere di cambiare il loro sistema istituzionale, di non avere più un presidente eletto dai cittadini per il pericolo che questo comporta, realizzando cosí quella profezia di un mago che disse che dopo di lui non sarebbe stato più fatto un altro presidente.
Agli elettori MAGA, repubblicani e dintorni piace vincere, e piace che vengano mostrati i muscoli, dell'impero, con un rapido successo...
Dovete quindi ammettere che la guerra in Venezuela e' stata un successo, che ha portato rinnovati consensi anche da un punto di vista strettamente elettorale a Trump, checche' ne dicano sondaggi piu' o meno truccati...
E che pure
questa, di guerra, all'Iran altrettanti consensi li portera', SE, e solo se, come previsto, durerà poco, e si concludera' con una piu' o meno spettacolare, e "liberatoria", vittoria americana ed israeliana. Insomma SE tutto andra' come previsto.
Come previsto, e come da
trattativa, tra loro, e chi gli ha detto dove stesse, di preciso Khamenei, che per inciso non e' la fatina buona, ma una delle figure in comando vicinissime a Khamenei stesso, per questo dico che c'e' uno schema, simile a quello con Maduro, che si ripete, e che lascia presagire che la guerra, potrebbe (perfino) essere breve, e a rapida, quantomeno apparente, vittoria americana.
Citazione di: niko il 04 Marzo 2026, 15:12:13 PMDovete quindi ammettere che la guerra in Venezuela e' stata un successo, che ha portato rinnovati consensi anche da un punto di vista strettamente elettorale a Trump, checche' ne dicano sondaggi piu' o meno truccati...
Hai idea di quanti sondaggi si fanno negli USA, da parte di enti di tutte le parti politiche. Anche i sondaggi di quegli istituti Piú vicini a Trump confermano la rovinosa caduta dei consensi per Trump, e poi ci sono tutte le elezioni locali tenute si nell'ultimo anno, sono state tutte rovinose per i repubblicani, con perdite a due cifre.
E comunque il Venezuela é un'altra storia, li é stato evidente che Maduro é stato venduto dai suoi.
Come sapete i miei orientamenti geopolitici passano dalle tv israeliane, francamente non mi interessano le propagande di sinistra e destra.
Non mi interessano le ideologie.
Andiamo in breve a mettere gli obiettivi americani.
1) guerra al fentanyl, distruzione della banda che lo distribuiva, e del loro protettore Maduro. obiettivo centrato
2) guerra alle gang messicane con lo sguinzagliamento dell'ice, la polizia latina che sa benissimo come ragionano, e di quale atti feroci siano capaci. (noi a milano ne sappiamo qualcosa vedi il telefilm blocco 51).
obiettivo in progress
3) distruzione della fonte dei flussi di denaro che arrivano ai sinistri dall'iran.
obiettivo in progress
Non so uscirà vincitore ma è un avenger, trump for president!
Non mi interessa chi combatte mi interessa solo che il globalismo scompaia.
con tutta la sua propaganda antistorica e la sua connivenza con i palestinesi. vedi nodo moro.
Da parte di israele: distruzione della bomba atomica che nell'ideologia musulmana verrebbe SICURAMENTE usata checchè ne dicano gli amici dell'islam di cui la sinistra è imbottia.
Sempre secondo loro, questo è il momento giusto per il regime change, trump ha tentennato, ma quando bibi gli ha fatto chiaro che lo avrebbero fatto con o senza di lui, alla fine ha vinto la RAGIONE, la LUCE di ISRAELE a proteggere il MONDO INTERO ignaro delll'attacco di SATANA. E questo è tutto detto in termini grossolani e pacchiani apposta. forse cosi arriva nelle teste dei lettori casuali, che non sia mai che contribuiscano almeno a farci capire a che livello l'ignoranza è arrivata.
da italiano: io speriamo che me la cavo. hub della droga, hub delle mafie, hub delle massonerie, hub del cristianesimo globalista, e ora scopro hub del terrorismo vedi il lodo moro.
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oggi la gruber ha detto che trump fa un favore alla meloni a non chiedere le basi americane, perchè sennè potrebbe esserci terrorismo. FORSE????
spostamento a destra? con tutta la propaganda comunista in europa? ah ah ah
MAGARI! io comunque aspetto una destra piu credibile di questa. Continuo a non capire d'altronde come si fa a prendere come modello l'AFD, che ha posizioni folli.
una destra deve essere ragionevole non semplicemente non corrotta.
Ma la storia effettivamente va per i fatti suoi se ne infischia di noi tapini.
La risata beffarda di Cacciari e Saviano (due che stimo nonostante tutto) sul caso Crosetto, è già tutto un programma, una sinfonia, ormai sono in pochi a capire cosa sta succedendo e purtroppo sono in pochi a leggere i contributi valenti del nostro forum....proprio si va a spanne nel BUJO della ragione.
Ovviamente un requiem, giusto per stare allegri, meno male che c'è trump che mi fa troppo ridere (gli ebrei sono gente seria in questo...strano perche sono un popolo vicace e curioso)
lo avete visto il film l'odio di kassovitz vero? la scenda della bottiglia che casca da un grattacielo. e che conta: finora tutto bene, finora tutto bene.... :D
chi non sa la filosofia finisce come la bottiglia oh italiani! 8)
Citazione di: anthonyi il 04 Marzo 2026, 17:10:44 PMHai idea di quanti sondaggi si fanno negli USA, da parte di enti di tutte le parti politiche. Anche i sondaggi di quegli istituti Piú vicini a Trump confermano la rovinosa caduta dei consensi per Trump, e poi ci sono tutte le elezioni locali tenute si nell'ultimo anno, sono state tutte rovinose per i repubblicani, con perdite a due cifre.
E comunque il Venezuela é un'altra storia, li é stato evidente che Maduro é stato venduto dai suoi.
E Khamenei è stato venduto dai suoi al quadrato, dato che ci ha pure rimesso la pelle...
La grossa differenza è che il Venezuela è una repubblica delle banane, l'Iran è una cosa ben diversa e ottenere gli stessi risultati sembra una speranza molto ottimista. Comunque l'amministrazione americana è più trasparente del previsto, Rubio ed altri hanno confermato che l'emergenza per cui era necessario intervenire era che Israele voleva attaccare. Il parlamento italiano discute di leggi "contro l'antisemitismo", come se non ce ne fossero già, io invece direi che è il caso di discutere dell'esatto opposto, cioè di fortificare la già precaria situazione della libertà di espressione in Italia ed europa.
Citazione di: niko il 05 Marzo 2026, 03:29:15 AME Khamenei è stato venduto dai suoi al quadrato, dato che ci ha pure rimesso la pelle...
esiste una interpretazione opposta (anche se umanamente inverosimile), e cioè che Khamenei sapeva di essere braccato, sapeva di avere la sua età, e sapeva che stavano cercando di farlo fuori alla prima occasione. Sapevano tutti che stavano per attaccare (l'unico che non lo sapeva era un italiano, come nelle barzellette), e quindi Khamenei si sarebbe fatto trovare apposta in un luogo attaccabile.