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LOGOS - Argomenti => Attualità => Discussione aperta da: InVerno il 19 Gennaio 2026, 14:10:44 PM

Titolo: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 19 Gennaio 2026, 14:10:44 PM
Topic generale allo scopo di contenere tutti i post riguardo l'argomento onde evitare la contaminazione degli altri.

Per offrire uno spunto di discussione, posto una mia vignetta introduttiva realizzata con l'IA. Purtroppo l'impaginazione del sito la riduce di dimensione e dovrete aprirla in altra pagina per ammirarla!

(https://i.ibb.co/6z5t6Hy/40651a8d-01a4-48cc-b7a0-37ff048b8ff4.jpg)

E visto che siamo in un forum orientato alla riflessione aggiungo uno spunto un tantino più intellettuale. Sempre più spesso si sente dire, recentemente da membri del governo trumpiano, un vecchio quanto sinistro mantra della geopolitica, ovvero "might is right", la forza è diritto, addirittura si sostiene che non ci sia diritto ma solo forza. Io, forse in maniera controintuitiva per un liberale, mi trovo d'accordo con questa affermazione, salvo che quasi sempre mi sono trovato in forte disaccordo con chi la pronuncia ad alta voce riguardo al significato di "forza"? E quindi chiedo, che cosa è la forza di una comunità? Il suo numero di cannoni? Buona discussione.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: Francis il 20 Gennaio 2026, 16:12:08 PM
Ciao. Non credo che sia controintuitiva per un liberale, solo più offuscata. E quella è la filosofia di Might Is Right, di Miachavello, che i valori di la elite in potere e di loro chi vogliano prenderlo, sono un gioco di apparenze, e che loro sempre faranno le cose che le permitonno ottenere più potere o sostenere il potere. 

"Anzi ardirò di dire questo, che, avendole et osservandole sempre, sono dannose, e parendo di averle, sono utile: come parere pietoso, fedele, umano, intero, religioso, et essere; ma stare in modo edificato con l'animo, che, bisognando non essere, tu possa e sappi mutare el contrario" Cap 18 Il Principe 

Il linguaggio moralistico è una forza di dominio. Il principe insiste che non è principe e per quello è principe. Tutti le posizioni politici solo vogliono potere, e loro filosofia e usata per mascherare o dissimulare. Tutto il gioco di politica e controintuitiva. Un partito può parlare di utopia e pace e fare la guerra (ma una guerra guista, buona, ovvio), altra può parlare di libertà e autonomia ma obbligare la gente a fare cose. Might Is Right parla di la réalita dietro le azione, della motivazione per le azione. Nel pugilato non contano gli ideali dei pugili, conta solo la vittoria. Uno dei migliori esempi moderni e Tony Blair. Il potere se presenta come benevolenza, come cura, come nell caso della identità digitale che è venduta come sicurezza e inclusione, ma e ovviamente orweliano. 

Se il camuffamento come nel caso dei camaleonti non funzionasse, la volontà del mondo stesso non porterebbe all'esistenza così tanti esseri che possono modificare la loro rappresentazione. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 21 Gennaio 2026, 07:14:19 AM
Un saluto a te Francis, benvenuto in logos, ho notato che il tuo italiano é un po' stentato, sei per caso straniero? 
La tua idea sul potere é corretta, ma in Geopolitica il potere é solo una parte, contano anche le motivazioni che ci sono alla base dell'azione di potere. 
Poi vi sono delle anomalie situazionali come Donald Trump.
Trump é un'anomalia per la geopolitica perché la geopolitica assume che l'azione del politico sia espressione dello "spirito dei popoli", mentre invece la distanza tra la volontà dei cittadini USA è l'azione di Donald é sempre maggiore, e nel contempo l'azione delle istituzioni USA nel difendersi dal suo approccio da bullo sta crescendo.
Difficile dire quello che succederà, Trump sembra avere una visione che punta a una grande affermazione di potere materiale al di fuori di ogni convenienza diplomatica, e con questo danneggia il prestigio USA, ma poi é incerto quello che concretamente potrà fare.
Lui non ha certo il potere di fare una guerra per invadere la Groenlandia, un ordine in tal senso sarebbe illegale, e l'esercito potrebbe legittimamente rifiutarsi di rispettarlo, mentre lui, per averlo dato, potrebbe essere soggetto ad impeachment. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: iano il 21 Gennaio 2026, 11:40:04 AM
Citazione di: InVerno il 19 Gennaio 2026, 14:10:44 PMla forza è diritto, addirittura si sostiene che non ci sia diritto ma solo forza. Io, forse in maniera controintuitiva per un liberale, mi trovo d'accordo con questa affermazione,
Il potere lo si conquista con la forza e lo si mantiene col diritto, compreso quello internazionale, e siccome c'è una ridefinizione dei poteri, il diritto è in crisi.
Modelli collaudati di diritto possono essere riciclati.
Trump sembra che ne stia sperimentando di nuovi. Se metti un venditore di immobili al governo del mondo cos ti puoi aspettare?
E' pazzo? Si, completamente, ma chi è del tutto sano di mente perchè dovrebbe prendere il potere, considerando tutti gli oneri che ne seguono,  senza adempiere ai quali dura poco?
Se invece sei sano di mente, devi essere ignorante in storia, che poi ti toccherà imparare rivivendola sul campo.
Trump è tutte e due le cose.

Se fossimo tutti saggi nessuno andrebbe al potere, e fra i dem in Usa deve essersi diffuso il bacillo sapiens, perchè nessuno si propone come alternativa a Trump.

Come hai fatto notare oggi andare al governo è facile, perchè non è richiesto risolvere problemi, bastando indicare l'untore su cui si possa scaricare l'odio, odio che poi si può ritorcere sul poco accorto neo dittatore.

Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 21 Gennaio 2026, 16:15:48 PM
Le mie frammentarie reminiscenze di Macchiavelli, purtroppo di origine scolastica, mi bastano a ricostruire che il padre del realismo sia passato alla storia per la sua caricatura cinica più che per il suo reale pensiero che era decisamente più stratificato e multidimensionale delle varianti fasciste che imperversano oggi a oriente ed occidente d'Europa, dove la formula della forza politica è invece dettata da: area territoriale x numero  di cannoni. Lungi da me complimentare Trump dell'appellativo di fascista, tale descrizione necessiterebbe la presenza di un pensiero politico, il suo è solo narcisismo, i fascisti sono quelli del partito repubblicano di sua impostazione che cadono nel fascino del narcisista per naturale declinazione. Il problema è destinato a rimanere oltre a Trump fintanto che questi personaggi popoleranno la destra del paese, e purtroppo il sistema americano, specificatamente la sua costituzione settecentesca, non era in grado di prevedere la forza dei partiti moderni, i padri costituenti americani immaginavano che le varie branche del governo si sarebbero tenute in scacco una con l'altra, ma non potevano immaginare le conseguenze di un partito che le tenesse tutte in riga. Detto ciò, i cannoni sono assolutamente inutili contro l'Europa, lo sono per Trump quanto per Putin, qui si determina l'inutilità della formula fascista, basta esserne consapevoli e rimanere fermi. Dico tutto questo perchè ho notato in questi giorni che puranche i più liberali dei commentatori si sono prestati a descrivere come "forza" quella di Trump e "debolezza" quella europea. Io ho trovato invece l'esatto opposto, puranche con i limiti imposti dall'essere governatori di pagliacciate nazionali, le risposte europee sono state attente a non finire nel machismo e a non provocare più danni a sé stessi di quanti se ne voglia cagionare agli altri per logiche di equilibrio, la ragione è ancora una parte dell'equazione della forza politica europea, e di tanto mi compiaccio a differenza di altri che vorrebbero vedere risposte smisurate a politiche insulse. Vuole invadere la Groenlandia? Napoleone disse mai interrompere un nemico quando sta commettendo un errore. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 21 Gennaio 2026, 20:04:07 PM
Anch'io penso che per Trump un'invasione della Groenlandia sarebbe un grosso errore sul quale si potrebbe giocare l'impeachment. 
Resta però il fatto che questo sarebbe un passo ulteriore di forzatura delle istituzioni che, se dovesse concretizzarsi lasciandolo indenne, Lo renderebbe ancora Piú forte nello scontro con le istituzioni USA.
Insomma la situazione é abbastanza incerta, quello che é certo, però, é che la questione importante é quella interna, non é certo la reazione degli altri paesi. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 22 Gennaio 2026, 16:17:21 PM
Speriamo di no, Anthonyi, l'empeachment rappresenterebbe un coito interrotto per troppi, non solo russi e cinesi ma anche per gli europei come me che auspicano maggiore indipedenza di rapporti transantlantici, ma per gli americani stessi che hanno bisogno di arrivare in fondo a questo percorso psichiatrico capendo le cause, non postponenendo i sintomi. Rallegrati, il tuo presidente (hai ancora la cittadinanza?) Carney ha fatto un figurone, evidentemente la vicinanza con il problema aiuta. Non importa il futuro di Trump, di Putin e di Xi, per quanto mi riguarda ormai l'unico commento che mi suscitano quando li sento parlare è "ok, boomer", perchè questo sono, rappresentanti di una psicologia collettiva ormai ottanta plus.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 23 Gennaio 2026, 01:09:58 AM
:-[
Che peccato! Volevo essere io a fare il figurone di parlare del discorso di Carney, il quale Comunque non é nuovo a certi discorsi da grande statista. È certo che c'è l'ho la cittadinanza canadese, io ci sono nato. 
Comunque no, non condivido sugli USA, prendere la malattia ti immunizza, ma é comunque meglio che la malattia duri il meno possibile, perché più dura più ti indebolisce, ed indebolisce non solo gli USA, ma tutto l'occidente. 
Anch'io auspicherei un'Europa autonoma, ma pensare che la propria indipendenza si costruisce sulla debolezza di altri non ha molto senso. 
Comunque Trump non é caduto nella trappola, la sua tattica TACO ha ancora avuto la meglio, fare lo spavaldo ma poi, quando il gioco si fa duro, Trump abbandona il gioco per non farsi male. Naturalmente, però, i mercati finanziari prendono nota e buttano giù i bond, le share e il dollaro. E' questo il danno maggiore. 

Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: Jacopus il 25 Gennaio 2026, 22:25:47 PM
La situazione è questa a mio parere. Da un lato c'è una coerente frangia di supercapitalismo che se ne frega dei diritti delle persone e che vuole semplicemente "godere", usufruendo della servitù poliziesca e militare. Più nessuna ipocrisia o senso di colpa: possono morire anche gli stessi americani che non si prostrano di fronte al Trump-narcisismo di massa. Dall'altra c'è una opposizione che sta crescendo ma che, se per caso, dovesse tornare al potere sarà di nuovo bloccata, poiché per sbloccare la situazione non bastano le feste pro LGBQ+ o i raduni pro-pal. Occorre qualcuno che mette le mani in tasca, come provó a fare il sindaco La Pira 70 anni fa a Firenze: problemi di case, tu hai la casa sfitta, bene te la sequestriamo. La Pira era democristiano, non proprio un comunista. Ed oggi quale partito sarebbe in grado di proporre non dico questo, ma un semplice aumento di tasse. Il punto "aumento di tasse" o "lotta all'evasione fiscale" non lo sento da nessun palco reale o virtuale. E quindi é un pó come scegliere tra la muffa (Trump) e il marcio (anti-Trump ok, ma senza esagerare). Solo che Trump e il suo cerchio magico hanno le idee più chiare e la mano pesante. Come pensate che finirà questa storia?
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 26 Gennaio 2026, 07:02:15 AM
Citazione di: Jacopus il 25 Gennaio 2026, 22:25:47 PMLa situazione è questa a mio parere. Da un lato c'è una coerente frangia di supercapitalismo che se ne frega dei diritti delle persone e che vuole semplicemente "godere", usufruendo della servitù poliziesca e militare. 
Tanto coerente non mi sembra, visti i danni che Trump sta apportando al sistema economico e finanziario USA. 
Il principale effetto della polizia speciale di Trump é quello di intimidire milioni di lavoratori immigrati impedendogli di andare a farsi "sfruttare" dai supercapitalisti, proprio una bella servitú. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 26 Gennaio 2026, 16:52:28 PM
Sono i carissimi poweri proletari(tm) santi della sinistra che venderebbero un rene pur di vedere qualche abbronzato strattonato per strada. E' gente senza alcun principio, ignoranti e risentiti, lo zoccolo duro di popolarità di Trump, sadici che hanno due obbiettivi, far soffrire gli scuri ed i liberali. Se Trump li accontenta in questo lo seguiranno anche al freddo groenlandese. Prima che Trump ne parlasse il supporto per l'aggressione al gelo era tra i repubblicani intorno al 5%, dopo una settimana schizza a più del 50%, quando Trump si ritira scende di nuovo sotto al 10%. Seguiranno il capo ovunque, anche in guerre che Trump aveva promesso di non fare (Venezuela, Iran etc) l'unico loro principio è il sadismo, fare male a chi percepiscono come nemico, la popolarità di Trump sarebbe ancora più bassa se ICE ci andasse coi guanti, questi sono felici di vedere gente giustiziata per strada fintanto che appartengono a quello che percepiscono come il campo opposto. Trump è un interprete di questo sadismo, interpreta la politica come una maniera per nuocere non per costruire, per lui l'unico "deal" è quello dove l'altro viene umiliato, è riuscito a far fallire un casinò perchè è un impresa dove bisogna dare l'illusione ai giocatori di vincere contro il banco, lui è totalmente incapace.

Peccato che sulla Groenladia è stato respinto, gli USA hanno perso il primo round di questa guerra fredda con l'Europa, che nel frattempo diversifica gli investimenti e il mercato con il sudamerica e l'India. Io la vedo bene, e la vedo bene perchè non sono uno che nel pluralismo ci crede a parole e poi segretamente crede nell'efficienza della dittatura, Putin Xi e Trump hanno in comune avere intorno a sé poca pluralità e questo li destinerà a scelte peggiori sul lungo periodo, le potenze medie devono continuare a coltivare la democrazia e a produrre scelte ponderate se vogliono avere la meglio, anche se questo provoca lentezza e indecisione, essa produce scelte migliori.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 26 Gennaio 2026, 17:26:28 PM
Non sono per nulla d'accordo con te, Inverno. Pensare che la gran parte degli elettori repubblicani siano contenti per gli atteggiamenti criminali dell' ICE é offensivo per il popolo dei repubblicani. Ci sono evidenze che il sostegno a Trump é in progressiva riduzione, altro che seguirlo in atteggiamenti folli come quello di conquistare la Groenlandia. Trump ha nuovamente generato una caduta dei valori finanziari USA, e credimi non c'é cosa alla quale siano Piú attenti gli americani del portafoglio. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: Jacopus il 26 Gennaio 2026, 19:38:10 PM
Sono contento che un forumista specializzato in politica (Inverno) abbia parlato di sadismo a proposito di Trump. L'avrei voluto scrivere io, ma mi sembrava la solita deformazione professionale (tipo gli idraulici che coniugano tutto il mondo in caldaie o i panettieri in forni). Ovviamente é un sadismo "sociale". Anche ammesso che Trump ne sia affetto, quello che emerge è che questa sua inclinazione è condivisa da tantissimi americani ed anche europei. Il nostro compito allora dovrebbe essere capire perché questo "sadismo sociale" sia così diffuso.

Una prima ipotesi la estraggo dal cappello io. Di fronte alle minacce alla leadership americana, il popolo delle midlands, quello lontano dai centri cittadini e dalle metropoli, vissuto sempre all'ombra di una cultura reazionaria (tranne il Minnesota a quanto pare), disilluso dalla possibilità di arricchirsi verticalmente come vorrebbe il fake-American-dream, deve trovare dei responsabili a questa disillusione e cosa di meglio delle minoranze, dei migranti, delle supposte associazioni antifasciste (come se fossero l'equivalente dei comunisti all'epoca del maccartismo), o di big-pharma o del climate change, o della comunità LGBQ. L'umiliazione imposta a queste minoranze è il prezzo di scambio per non essere esauditi in questo sogno di ricchezza verticale ed è una umiliazione che si trasmette anche ad altre nazioni o alla Groenlandia. E l'umiliazione é l'emozione dominante nei rapporti sadomasochistici. Quindi o si trova qualcosa di diverso dal fake-American-dream oppure dopo Trump arriverà un SuperTrump.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: niko il 26 Gennaio 2026, 23:38:38 PM
Citazione di: InVerno il 26 Gennaio 2026, 16:52:28 PMSono i carissimi poweri proletari(tm) santi della sinistra che venderebbero un rene pur di vedere qualche abbronzato strattonato per strada. E' gente senza alcun principio, ignoranti e risentiti, lo zoccolo duro di popolarità di Trump, sadici che hanno due obbiettivi, far soffrire gli scuri ed i liberali. Se Trump li accontenta in questo lo seguiranno anche al freddo groenlandese. Prima che Trump ne parlasse il supporto per l'aggressione al gelo era tra i repubblicani intorno al 5%, dopo una settimana schizza a più del 50%, quando Trump si ritira scende di nuovo sotto al 10%. Seguiranno il capo ovunque, anche in guerre che Trump aveva promesso di non fare (Venezuela, Iran etc) l'unico loro principio è il sadismo, fare male a chi percepiscono come nemico, la popolarità di Trump sarebbe ancora più bassa se ICE ci andasse coi guanti, questi sono felici di vedere gente giustiziata per strada fintanto che appartengono a quello che percepiscono come il campo opposto. Trump è un interprete di questo sadismo, interpreta la politica come una maniera per nuocere non per costruire, per lui l'unico "deal" è quello dove l'altro viene umiliato, è riuscito a far fallire un casinò perchè è un impresa dove bisogna dare l'illusione ai giocatori di vincere contro il banco, lui è totalmente incapace.

Peccato che sulla Groenladia è stato respinto, gli USA hanno perso il primo round di questa guerra fredda con l'Europa, che nel frattempo diversifica gli investimenti e il mercato con il sudamerica e l'India. Io la vedo bene, e la vedo bene perchè non sono uno che nel pluralismo ci crede a parole e poi segretamente crede nell'efficienza della dittatura, Putin Xi e Trump hanno in comune avere intorno a sé poca pluralità e questo li destinerà a scelte peggiori sul lungo periodo, le potenze medie devono continuare a coltivare la democrazia e a produrre scelte ponderate se vogliono avere la meglio, anche se questo provoca lentezza e indecisione, essa produce scelte migliori.

Eh menomale che invece ci sei tu, con la buona coscienza e la puzza sotto il naso, a dirci che i proletari di tutti gli Stati Uniti d'America sono intrinsecamente ignoranti, sadici e sostenitori di Trump...

I proletari non sono ne buoni ne cattivi, sono semplicemente la stragrande maggioranza dell'umanita', in America e altrove, e siccome un arricchimento universale e di massa stante il capitalismo non e' possibile, sono destinati a rimanere tali. A rimanere, maggioranza. A prescindere dalla mutevolezza e dal farsi e disfarsi delle cangianti e "trasversali" opinioni politiche, che tanto quasi mai colgono, l'essenza del reale.

Semplicemente, molti proletari, di questi tardi e decadenti tempi, si sono abbondantemente rotti, e stancati, di farsi insegnare "formalmente" e cattedraticamente il concetto astratto di rispetto delle minoranze da chi, a monte, non ha e dimostra il rispetto di loro e per loro, cioe' delle maggioranze. Da qualsiasi cattedra provenga, cotale tentativo, di "insegnamento".

Prima le fondamenta, poi Il tetto. Prima il rispetto delle maggioranze e dunque, con esso, la democrazia minima indispensabile, alla sempre piu' minacciata, e precaria, comune sopravvivenza, poi, il rispetto delle minoranze, e dunque la democrazia evoluta.

Sono brutti tempi questi, per chi ha sempre preteso di costruire le case a partire dal tetto, e tale "sacrosanta" dottrina di costruzione preteso ai quattro angoli del mondo di insegnare.

Ma che ci vuoi fare, i proletari hanno le mani callose e le loro primordiali idee su come secondo verita' si costruisca una casa.

Per altro, non si capisce chi altro, o chi altri, potrebbe o dovrebbe mai insorgere significativamente e con successo contro gli sgherri dell' ICE se non i proletari americani stessi, di tutte le razze solidalmente unite compresa quella bianca, che tanto e' palesemente anch'essa sotto assalto, dei suddetti sgherri, e paga il suo tributo di sangue, quasi quanto le altre.

Chi altri, senno' ? I liberali, i bottegai e i riccastri snob da soli? Uuum, la vedo difficile...



Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 27 Gennaio 2026, 08:25:37 AM
Anthonyi ha ragione, ho detto repubblicani intendevo MAGA, che io quantificherei in una metà dei repubblicani, quindi fintanto che Trump non scende sotto il 20% ho poche ragioni di pensare che abbiano cambiato idea. Certo, i repubblicani classici, conservatori e neocon, sono saliti sul carro Trump per convenienza e man mano che quest'ultimo prende a martellate l'economia si smarcano. Ma non sono il gruppo di potere principale, non sono coloro che creano significato sono coloro che lo consumano, non sono quelli che creano ideologia e narrativa, sono paradossalmente i "centristi" (in questa finestra di Overton schizzata a destra) saliti sulla barca dei pirati.

Quando penso ai MAGA onestamente ho difficoltà ad inquadrarli in motivazioni economiche, o meglio le hanno ma sono subordinate a motivazioni ideologiche. Questi hanno tre problemi principali, le gerarchie razziali, le gerarchie di genere e l'ecologia, dico che Trump è un boomer nel senso che promette di riportare questi tre temi agli anni '50, un America manifatturiera dominata da uomini bianchi, la loro convinzione è che una volta ristabilite queste gerarchie l'economia andrà meglio, non il contrario, scelgono la gallina al posto dell'uovo perchè sono dei reazionari. Questo è il problema della sinistra che ha fatto dell'ecologia, dei diritti delle donne e dei neri una "cosa di sinistra" anziché una materia costituzionale, fattuale, bipartisan, scientifica. Se questi temi salgono sul pendolo esso oscilla, se i dem sono il partito delle donne i rep saranno il partito degli uomini, se i dem sono il partito delle pale eoliche i rep diventano il partito del petrolio etc. Mi spiace ma qui penso che il peccato originale sia democratico, aver messo in contrapposizione uomini e donne, prosperità ed ecologia, bianchi e neri, ora è semplicemente arrivata la reazione uguale e contraria.

Il problema di queste dinamiche è che la destra non gioca mai allo stesso gioco, fin dalla "nobile menzogna" di Platone non sono mai cambiati, per le personalità autoritarie la verità è ciò che serve per mantenere (o ristabilire) la gerarchia,  "fake news" è ciò che minaccia la gerarchia. Si dice per esempio che fascismo e nazismo erano partiti "pigliatutto", non i partiti, le persone che vi partecipano, piglierebbero qualsiasi cosa pur di avere il potere, la verità è solo un mezzo per raggiungere il fine. E' una lotta impari, soprattutto se i media e le istituzioni anziché fare da arbitri vanno fuori controllo.

Niko, ho detto proletari ma non è il loro status economico il problema, molti non stanno neanche così male, è il loro status cognitivo, e cosa aspetta il futuro di un america dove 3\4 bambini ha difficoltà a leggere a 10 anni e chiedono all'AI di fargli due per due. L'elefante nella stanza è, anch'esso dai tempi di Platone, il suffragio universale, che non è la soluzione ideale,  è la migliore tra le peggiori perchè le limitazioni sono troppo facilmente abusabili.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: niko il 27 Gennaio 2026, 11:08:47 AM
Citazione di: InVerno il 27 Gennaio 2026, 08:25:37 AMAnthonyi ha ragione, ho detto repubblicani intendevo MAGA, che io quantificherei in una metà dei repubblicani, quindi fintanto che Trump non scende sotto il 20% ho poche ragioni di pensare che abbiano cambiato idea. Certo, i repubblicani classici, conservatori e neocon, sono saliti sul carro Trump per convenienza e man mano che quest'ultimo prende a martellate l'economia si smarcano. Ma non sono il gruppo di potere principale, non sono coloro che creano significato sono coloro che lo consumano, non sono quelli che creano ideologia e narrativa, sono paradossalmente i "centristi" (in questa finestra di Overton schizzata a destra) saliti sulla barca dei pirati.

Quando penso ai MAGA onestamente ho difficoltà ad inquadrarli in motivazioni economiche, o meglio le hanno ma sono subordinate a motivazioni ideologiche. Questi hanno tre problemi principali, le gerarchie razziali, le gerarchie di genere e l'ecologia, dico che Trump è un boomer nel senso che promette di riportare questi tre temi agli anni '50, un America manifatturiera dominata da uomini bianchi, la loro convinzione è che una volta ristabilite queste gerarchie l'economia andrà meglio, non il contrario, scelgono la gallina al posto dell'uovo perchè sono dei reazionari. Questo è il problema della sinistra che ha fatto dell'ecologia, dei diritti delle donne e dei neri una "cosa di sinistra" anziché una materia costituzionale, fattuale, bipartisan, scientifica. Se questi temi salgono sul pendolo esso oscilla, se i dem sono il partito delle donne i rep saranno il partito degli uomini, se i dem sono il partito delle pale eoliche i rep diventano il partito del petrolio etc. Mi spiace ma qui penso che il peccato originale sia democratico, aver messo in contrapposizione uomini e donne, prosperità ed ecologia, bianchi e neri, ora è semplicemente arrivata la reazione uguale e contraria.

Il problema di queste dinamiche è che la destra non gioca mai allo stesso gioco, fin dalla "nobile menzogna" di Platone non sono mai cambiati, per le personalità autoritarie la verità è ciò che serve per mantenere (o ristabilire) la gerarchia,  "fake news" è ciò che minaccia la gerarchia. Si dice per esempio che fascismo e nazismo erano partiti "pigliatutto", non i partiti, le persone che vi partecipano, piglierebbero qualsiasi cosa pur di avere il potere, la verità è solo un mezzo per raggiungere il fine. E' una lotta impari, soprattutto se i media e le istituzioni anziché fare da arbitri vanno fuori controllo.

Niko, ho detto proletari ma non è il loro status economico il problema, molti non stanno neanche così male, è il loro status cognitivo, e cosa aspetta il futuro di un america dove 3\4 bambini ha difficoltà a leggere a 10 anni e chiedono all'AI di fargli due per due. L'elefante nella stanza è, anch'esso dai tempi di Platone, il suffragio universale, che non è la soluzione ideale,  è la migliore tra le peggiori perchè le limitazioni sono troppo facilmente abusabili.

Purtroppo, anche in condizione di ignoranza, bisogna pur sopravvivere e lottare e i proletari, statunitensi e non, hanno dimostrato che possono riuscirci piuttosto bene; senno', non avremmo avuto nessuna grande rivoluzione in passato, e quindi, neanche nessuno diritto per i cittadini del presente, sociale o "liberale" che sia.



Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 27 Gennaio 2026, 13:12:34 PM
Citazione di: InVerno il 27 Gennaio 2026, 08:25:37 AMQuando penso ai MAGA onestamente ho difficoltà ad inquadrarli in motivazioni economiche, o meglio le hanno ma sono subordinate a motivazioni ideologiche. Questi hanno tre problemi principali, le gerarchie razziali, le gerarchie di genere e l'ecologia, dico che .


E' chiaro che le motivazioni ideologiche si muovono insieme con quelle economiche, e questo vale per tutti. Trump ha sintetizzato tutta una serie di posizioni ideologiche per catturare quanti più voti possibile, ma pensare che il sostegno per una più decisa politica di controllo dell'immigrazione comporti anche la legittimazione cosciente dell'esecuzione di cittadini americani e bianchi che contestano questa politica è un'esagerazione. Credo che la cosa non valga neanche per tutti i MAGA, tra i quali c'è comunque già stata qualche defezione significativa. Comunque vedremo i dati del consenso dei prossimi giorni, Trump partiva già con livelli di consenso bassissimi, se li riduce ulteriormente sarà ancora più difficile trovare candidati per le varie elezioni, già oggi in tanti si stanno defilando.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 28 Gennaio 2026, 11:56:35 AM
Citazione di: niko il 27 Gennaio 2026, 11:08:47 AMPurtroppo, anche in condizione di ignoranza, bisogna pur sopravvivere e lottare e i proletari, statunitensi e non, hanno dimostrato che possono riuscirci piuttosto bene; senno', non avremmo avuto nessuna grande rivoluzione in passato, e quindi, neanche nessuno diritto per i cittadini del presente, sociale o "liberale" che sia.
Lo sai vero che con la sola eccezione di Stalin tutto il pantheon dei rivoluzionari comunisti proveniva dalla classi medio-alte e da una buona educazione spesso di matrice religiosa? Forse perchè prima di pensare al culo degli altri il tuo deve essere al caldo, forse perchè capire che l'interesse degli altri è anche il tuo non è un intuizione immediata ma necessita un istruzione elaborata. Il progressivo impoverimento, culturale e materiale, della popolazione potrebbe produrre una rivoluzione socialista, nel senso di "IngSoc", non nel senso che immagini tu. A proposito hai notato che la cartina del mondo assomiglia sempre più a quella di Orwell? Con la piccola differenza che non aveva previsto il crollo sovietico e l'eurasia sta andando al contrario.
(https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/34/1984%27s_Geopolitics.png/960px-1984%27s_Geopolitics.png)
Citazione di: anthonyi il 27 Gennaio 2026, 13:12:34 PME' chiaro che le motivazioni ideologiche si muovono insieme con quelle economiche, e questo vale per tutti. Trump ha sintetizzato tutta una serie di posizioni ideologiche per catturare quanti più voti possibile, ma pensare che il sostegno per una più decisa politica di controllo dell'immigrazione comporti anche la legittimazione cosciente dell'esecuzione di cittadini americani e bianchi che contestano questa politica è un'esagerazione. Credo che la cosa non valga neanche per tutti i MAGA, tra i quali c'è comunque già stata qualche defezione significativa. Comunque vedremo i dati del consenso dei prossimi giorni, Trump partiva già con livelli di consenso bassissimi, se li riduce ulteriormente sarà ancora più difficile trovare candidati per le varie elezioni, già oggi in tanti si stanno defilando.
Che i due morti siano bianchi è un vero problema, e infatti c'è una retromarcia. Ma io riguardo al sadismo mi riferivo alle violenze sui colorati. Trump non sta deportando più gente di quanti ne abbiano deportati Biden o Obama, cambiano alcune delle modalità (specialmente che invece di essere reimpatraiti vengono incarcerati), il vero cambio di passo è nella propaganda, nel fatto che lo fa vedere, che ogni giorno la sua amministrazione pubblica video celebrativi dei metodi brutali con cui queste deportazioni avvengono, sono felici e orgogliosi del dolore che provocano, questo è il sadismo.

Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: niko il 28 Gennaio 2026, 13:24:45 PM
E' proprio quando lavori in condizione subordinata, cioe' quando nella scala sociale sei in basso, ma non in bassissimo o escluso (o auto escluso), che capisci e puoi capire, che il tuo interesse (di classe) e' immediatamente quello degli altri. E senza bisogno di professorale cultura. Cio' che e' immediato, e' (anche) intuitivo.

L'Eurasia e' immortalita', e onnipotenza, nella mente collettiva del Partito. Solo uniti, noi, possiamo, tutto. Divisi, non siamo niente.

Il problema, e anche la forma di governo realmente vigente, dell' Eu/rasia, e' naturalmente l'eu/crazia, cioe' il sogno, e l'ipnosi, del potere buono. "Buono", qui, nel senso di efficiente, e virtuoso; non c'e' al fondo una questione morale, o di struggimento interiore. Buoni, in senso socratico e quindi pre cristiano, lo sono, e lo siamo, tutti; il difficile, semmai e' riuscire ad esserlo, resistere. Per cui il potere, attuale, deve assaggiare la sua stessa medicina. Una generazione di rivoluzionari che prenda il potere con l'idea, gia' a monte, di conservarlo per sempre.

Inutile poi parlare di rivoluzionari senza Stalin e senza il maresciallo Tito.  :-[ 

Inutile poi che ti dica che le rivoluzioni non le fanno e non le realizzano i singoli uomini, ma le masse che piu' o meno incidentalmente li seguono.


Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 28 Gennaio 2026, 20:38:37 PM
Citazione di: niko il 28 Gennaio 2026, 13:24:45 PMInutile poi parlare di rivoluzionari senza Stalin e senza il maresciallo Tito.  :-[





Di personaggi come questi non ne fanno Piú, si é perso lo stampo, per fortuna. 
Anche Trump, come tiranno, fa un po' ridere, basta che ci scappi il morto sbagliato e subito si tira indietro, Stalin invece no, era determinato, voleva far rigare dritto gli ucraini e li faceva rigare dritto, al costo di farne morire a milioni, di fame. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: niko il 29 Gennaio 2026, 00:28:26 AM
Citazione di: anthonyi il 28 Gennaio 2026, 20:38:37 PMDi personaggi come questi non ne fanno Piú, si é perso lo stampo, per fortuna.
Anche Trump, come tiranno, fa un po' ridere, basta che ci scappi il morto sbagliato e subito si tira indietro, Stalin invece no, era determinato, voleva far rigare dritto gli ucraini e li faceva rigare dritto, al costo di farne morire a milioni, di fame.

Ah e' vero, gli ucraini avanguardia universale che resistono al male assoluto dello stalinismo, tanto per cambiare... ma, non avevamo, cambiato topic?

Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 29 Gennaio 2026, 04:20:41 AM
Citazione di: niko il 29 Gennaio 2026, 00:28:26 AMAh e' vero, gli ucraini avanguardia universale che resistono al male assoluto dello stalinismo, tanto per cambiare... ma, non avevamo, cambiato topic?


Io volevo soltanto spiegare cosa fa un "vero" rivoluzionario come Stalin. 
E comunque anche l'Ucraina é in topic, solo che da lì non arriva niente di interessante. 
E' interessante comunque il fatto che tu sei infastidito dal fatto che se ne parli. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: niko il 29 Gennaio 2026, 09:17:32 AM
Citazione di: anthonyi il 29 Gennaio 2026, 04:20:41 AMIo volevo soltanto spiegare cosa fa un "vero" rivoluzionario come Stalin.
E comunque anche l'Ucraina é in topic, solo che da lì non arriva niente di interessante.
E' interessante comunque il fatto che tu sei infastidito dal fatto che se ne parli.

In molti casi gli ucraini (o meglio molti di loro) sono stati dalla parte sbagliata della storia... questo non vuol dire che in futuro lo saranno sempre, o che io abbia pregiudizi su di loro.

Insomma si', di loro se ne parla, ma, da queste parti, sempre allo stesso modo e sempre per gli stessi fini, e' questo, semmai, il problema...

Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 29 Gennaio 2026, 10:15:09 AM
Citazione di: niko il 29 Gennaio 2026, 09:17:32 AMIn molti casi gli ucraini (o meglio molti di loro) sono stati dalla parte sbagliata della storia...


La storia degli Ucraini é caratterizzata dal bisogno di essere indipendenti rispetto alla tirannia Russa, con gli Zar prima, con I bolscevichi poi, e oggi con Putin. 
Se per te questa é la parte sbagliata della storia é evidente che stai parlando della storia dell'imperialismo Russo. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 29 Gennaio 2026, 15:52:28 PM
Un aspetto del discorso di Carney che ritengo lo stesso abbia perso occasione di sviluppare è quando ha portato la famosa citazione di Tucidide che io avevo parafrasato nella mia apertura di topic (might makes right).

"It seems that every day we're reminded that we live in an era of great power rivalry, that the rules based order is fading, that the strong can do what they can, and the weak must suffer what they must. And this aphorism of Thucydides is presented as inevitable, as the natural logic of international relations reasserting itself."

L'occasione persa è quella di contestualizzare questa famosa citazione, non tanto nel testo stesso cosa che neanche io essendo esperto di lettere classiche mi sento a mio agio di fare, quanto nella storia ateniese in generale. A me sembra che già Tucidide nel famoso dialogo dei Melii racconti in termini non particolarmente positivi dell'hybris ateniese che li spinse ad attaccare persino chi si dichiarava neutrale, ma che Tucidide volesse o meno vederla positivamente, rimane il fatto che Atene da quell'invasione in poi si imbarcò in una serie di scelte politiche disastrose tra cui la scelta del demagogo Cleone, e scelte militari e diplomatiche altrettanto devastanti che fecero si che da lì a poco Atene sarebbe diventata una potenza di second'ordine nel panorama ellenico ed irrilevante in quello mediterraneo. Insomma questa citazione viene sempre presentata con un aura di determinismo molto interessante, quando io in realtà la presenterei più nell'ottica de "le ultime parole famose" di una potenza in declino che si aggrappa al suo potere violento perchè incapace di determinarsi cooperativamente. 

Qui subentra, se vogliamo, la seconda parte del discorso, quella che ha generato più "polemiche"

"We knew the story of the international rules-based order was partially false that the strongest would exempt themselves when convenient, that trade rules were enforced asymmetrically. And we knew that international law applied with varying rigour depending on the identity of the accused or the victim. We participated in the rituals, and we largely avoided calling out the gaps between rhetoric and reality. This bargain no longer works."

Una serie di commentatori, io ho ascoltato Mearshemeier e Fabbri ma immagino il carro sia comodo per tutti, l'hanno presa come un occasione per dire "io ve l'avevo detto", perchè essendo dei "realisti" loro a queste cose non ci credono quindi sono sgamati. Secondo me si è perso un altra volta l'occasione per capire, e mi spiace specialmente per Fabbri che almeno a parole dice di voler uscire dalla sterilità del realismo per inserirvi elementi antropici, capire che l'ipocrisia nelle cose umane ha un valore fondamentale. Per molti versi quello che gli Stati uniti sono diventati nel loro periodo di massima espansione è quello che i britannici si raccontavano di essere ipocritamente ma non sono mai stati; la stessa cosa penso dell'Europa attualmente, che per molti versi incarna ideali che gli USA avrebbero voluto estendere ma esistevano solo sottoforma di ipocrisia. Pertanto, l'ipocrisia racconta dei nostri ideali, di come vorremmo essere e di come vorremmo essere percepiti, abbandonare l'ipocrisia per qualcuno può essere un "operazione verità" rinfrescante, ma dietro alla magra soddisfazione del vedere il re nudo c'è l'amara constatazione di una comunità che non riesce più proiettarsi oltre alla miseria dell'attuale. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: niko il 29 Gennaio 2026, 15:53:24 PM
Citazione di: anthonyi il 29 Gennaio 2026, 10:15:09 AMLa storia degli Ucraini é caratterizzata dal bisogno di essere indipendenti rispetto alla tirannia Russa, con gli Zar prima, con I bolscevichi poi, e oggi con Putin.
Se per te questa é la parte sbagliata della storia é evidente che stai parlando della storia dell'imperialismo Russo.

Ecco, per me potevano limitarsi agli Zar.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 01 Febbraio 2026, 11:24:45 AM
Se uno volesse farsi un idea di come è uscito fuori l'antisemitismo in europa il secolo scorso gli basterebbe guardare gli USA oggi e la presa che Israele ha su di loro. Da una parte strattonati in guerre in medioriente di cui l'americano medio non capisce la ragione, la ciliegina sulla torta sarebbe l'Iran, per ora in pausa perché l'IronDome non reggerebbe. Dall'altra due agenti del Mossad creano la più grande honeypot nella storia implicando mezza elite americana in pedofilia e torture su minori. I media ? Su tiktok la parola Epstein è censurata, su i media tradizionali si può parlare di punti ma nessuno traccia le linee. Cosa manca al quadretto? Un pittore fallito, un fallito qualsiasi, che non abbia connessioni con tutto questo e si metta a straparlare. Cosa c'è già? Una popolazione stremata dalla povertà ma impaurita dei cambiamenti, un capitale ipertrofico e autoreferenziale, i liberali che fanno melina, la decadenza. Se gli europei si sono cagati addosso di Trump perché l'hanno sentito parlare una volta non hanno capito che quello che bolle in pentola sotto di lui è cento volte più pericoloso, in un certo senso lui è anzi il coperchio della pentola a pressione.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: Ipazia il 12 Febbraio 2026, 20:15:28 PM
Ben venga tutto ciò che può sconvolgere l'epicentro dell'impero occidentale.  Da Minneapolis a Londra, Parigi, Berlino passando per Washington e Bruxelles.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 13 Febbraio 2026, 09:11:41 AM
Citazione di: Ipazia il 12 Febbraio 2026, 20:15:28 PMBen venga tutto ciò che può sconvolgere l'epicentro dell'impero occidentale.  Da Minneapolis 
In realtà quelle di Minneapolis sembrerebbero Piú prove tecniche di superamento della democrazia e dei diritti civili. Non vedo come potrebbero sconvolgere un qualsivoglia impero, semmai rafforzarlo.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 13 Febbraio 2026, 10:11:01 AM
I nostri eroi dell' ICE sembra siano stati dotati dei migliori strumenti tecnologici di guerra esistenti, tra i quali una pistola laser per la distruzione di eventuali droni attaccanti.
Quando hanno visto qualcosa di "minaccioso" nell'aria, loro, questa pistola l'hanno usata, abbattendo nientepopodimeno che un palloncino che era sfuggito a una festa di bambini.
Questa Gag, degna delle migliori commedie in stile americano, mi ha fatto pensare che sarebbe divertente vedere una versione di "Scuola di polizia" tutta dedicata agli eroi dell' ICE, e chissà che Trump, nel perfezionare questo corpo, non si sia già ispirato a questa serie.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 23 Febbraio 2026, 20:32:38 PM
Il peggioramento del consenso elettorale per Trump avanza a grandi passi. In questi giorni si fanno le primarie in Texas e per la prima volta nella storia di questo stato ci sono Piú elettori democratici che repubblicani a partecipare a queste con un distacco di circa 100 mila iscritti. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: Ipazia il 26 Febbraio 2026, 20:26:41 PM
Minneapolis è la pentola a pressione svalvolata. Ma più su, nei palazzi occidentali della fantageopolitica si prepara l'esplosione della pentola occidentale. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: Il_Dubbio il 02 Marzo 2026, 13:20:39 PM
visto che il tema è abbastanza generale parlerei della guerra di questi giorni contro l'Iran portata avanti congiuntamente da Trump e Netanyahu.
Scrivo solo i loro nomi in quanto sembrerebbe che i leader, dei loro rispettivi paesi "democratici", possano portare le proprie nazioni in guerra non solo senza consultare nessun patner esterno, ma senza consultare nemmeno i propri organi interni di controllo. La guerra si sa non è un format democratico, ma visto che non c'era nemmeno l'urgenza e la necessità, un sistema democratico dovrebbe possedere una forma di autotutela contro azioni dei propri leader contrarie o in contrasto con gli interessi dei propri cittadini. 

Siccome la mia considerazione parte da una ignoranza sostanziale del nostro sistema democratico, partirei nel caso il nostro governo dovesse fare come Trump, e muovere guerra a stati sovrani. Quale sarebbe l'iter? Incomincio io: Il nostro presidente del consiglio credo avrebbe l'obbligo di chiedere al Presidente della Repubblica in quanto il presidente della Repubblica è a capo delle forze armate. Il presidente della Repubblica comuque non potrebbe dichiarare guerra o muore i nostri eserciti contro nessuno in quanto la Costituzione dichiara che l'Italia ripudia la guerra. 

Un regime democratico che non può impedire ad un singolo leader di muovere guerre senza che alcuno possa impedirlo. è o non è un regime autoritario di facto?
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: Alexander il 02 Marzo 2026, 14:01:05 PM
Citazione di: Il_Dubbio il 02 Marzo 2026, 13:20:39 PMvisto che il tema è abbastanza generale parlerei della guerra di questi giorni contro l'Iran portata avanti congiuntamente da Trump e Netanyahu.
Scrivo solo i loro nomi in quanto sembrerebbe che i leader, dei loro rispettivi paesi "democratici", possano portare le proprie nazioni in guerra non solo senza consultare nessun patner esterno, ma senza consultare nemmeno i propri organi interni di controllo. La guerra si sa non è un format democratico, ma visto che non c'era nemmeno l'urgenza e la necessità, un sistema democratico dovrebbe possedere una forma di autotutela contro azioni dei propri leader contrarie o in contrasto con gli interessi dei propri cittadini.

Siccome la mia considerazione parte da una ignoranza sostanziale del nostro sistema democratico, partirei nel caso il nostro governo dovesse fare come Trump, e muovere guerra a stati sovrani. Quale sarebbe l'iter? Incomincio io: Il nostro presidente del consiglio credo avrebbe l'obbligo di chiedere al Presidente della Repubblica in quanto il presidente della Repubblica è a capo delle forze armate. Il presidente della Repubblica comuque non potrebbe dichiarare guerra o muore i nostri eserciti contro nessuno in quanto la Costituzione dichiara che l'Italia ripudia la guerra.

Un regime democratico che non può impedire ad un singolo leader di muovere guerre senza che alcuno possa impedirlo. è o non è un regime autoritario di facto?
Credo che negli states si aggiri il problema adducendo motivi urgenti di sicurezza nazionale. Trump infatti ha dichiarato che l'Iran, nel giro di due settimane, avrebbe avuto la bomba atomica. Soffrendo però, vista l'età, di vuoti di memoria, probabilmente non si è neanche ricordato che, non più tardi del giugno scorso, aveva trionfalmente proclamato che la capacità dell'Iran, di produrre un'arma simile "era stata annientata" (con le famose superbombe di profondità spaccabunker). Dopo le armi di distruzione di massa di Saddam inesistenti, di Osama Che si nascondeva in Afghanistan (invece era inPakistan), non dobbiamo stupirci più di tanto se ricorrono sempre a pretesti inconsistent (per non dire falsi) per scatenare guerre improvvisate. Improvvisate perchè paiono quasi sempre prive di una strategy per il dopo, come purtroppo abbiamo visto in Irak, Afghanistan, Libia. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: Il_Dubbio il 02 Marzo 2026, 14:20:46 PM
Citazione di: Alexander il 02 Marzo 2026, 14:01:05 PMCredo che negli states si aggiri il problema adducendo motivi urgenti di sicurezza nazionale. Trump infatti ha dichiarato che l'Iran, nel giro di due settimane, avrebbe avuto la bomba atomica.
il problema essenziale è a chi avrebbe detto che l'Iran avrebbe attaccato?
Perchè se ha detto qualcosa a qualcuno è per averne l'autorizzazione. Ma attualmente non si sa chi gli abbia dato autorizzazione.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 02 Marzo 2026, 14:20:48 PM
L'emergenza non è di tipo balistico o militare, l'emergenza è che Israele ha ben capito che aria tira e c'è il serio rischio che questo possa essere l'ultimo "grosso favore" da incassare. L'augurio è che nonostante questa operazione militare come al solito poggi su fondamenta non nobili, gli iraniani possano tirar fuori il meglio dall'esperienza. Per onorare la morte dell'Ayatollah è giusto citare alcune massime del suo predecessoere Komeini, tratte da uno dei 48 volumi del Tahreer al-Waseelah, che siano di educazione per il nostro satanico forum!

"Non è permesso avere rapporti sessuali con minori di nove anni, non importa se in un matrimonio permanente o temporaneo. E' permesso tuttavia toccare, abbracciare, e strofinare il pene tra le cosce anche se si tratta di un neonato". Epstein ha messo mi piace.

"Un uomo che fa sesso con gli animali come pecore e cammelli deve uccidere l'animale se il rapporto è terminato in un orgasmo. Non è permesso vendere la carne eiaculata al tuo villaggio, ma venderla al villaggio vicino è ragionevole". Villaggio che vai, usanza che trovi!

"Per quanto riguarda l'ano, la persona ha la scelta tra il lavaggio con acqua o la pulizia con tre pietre o tre pezzi di stoffa,
a condizione che l'impurità non abbia superato l'area abituale. Se l'ha superata, l'unica opzione è l'acqua. Nell'utilizzare le pietre,  è obbligatorio che siano tre, anche se la pulizia avviene con meno di esse. Se dopo le tre pietre l'area non è ancora pulita, bisogna aggiungerne  altre finché non sia completamente pulita ma è preferibile terminare con un numero dispari di pietre. È una condizione che l'oggetto usato per la pulizia  sia puro e che non sia un oggetto sacro, come un pezzo di carta su cui è scritto il nome di Dio o dei Profeti". E chissà che proprio quest'ultima condizione non sia la prima ad essere disattesa, da Ayatollah a Ayatoilet il passo è breve!
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: green demetr il 02 Marzo 2026, 21:21:58 PM
Citazione di: Il_Dubbio il 02 Marzo 2026, 14:20:46 PMil problema essenziale è a chi avrebbe detto che l'Iran avrebbe attaccato?
Perchè se ha detto qualcosa a qualcuno è per averne l'autorizzazione. Ma attualmente non si sa chi gli abbia dato autorizzazione.
Capisco che la propaganda globalista vi faccia il lavaggio del cervello ma voglio ricordare che l'Iran ha sferratto un attacco a mortale ad Israele, prevenuto solo dall'iron dome. Non sto parlando di attacchi mirati ma di distruzione di massa.
Ma si sa i bambini di Israele sono di serie B.
L'Iran sta già attaccando basta vedere chi finanzia le ONG in america, le università, le tv, putroppo da noi queste cose non vengono indagate. Come mai l'Europa onesta non indaga? Già già.
Io dico che l'Europa sta per finire in una crisi finanziaria grossa, si sa i mercati rispondono alle convenienze non alle ideologie.
La maniera con cui l'Inghilterra chieda un tavolo delle trattative dimostra la totale confusione mentale dei loro Think tank, loro pensano che la religione si può domanre, io la vedo male male male male.  E mi pare che l'Iran abbia risposto nessuna trattativa e un bel missile proprio a loro.
Vedere le lo facce in parlamento inglese è uno spasso. Quasi meglio dei frignacciari dei giornalisti (globalisti). Ho detto quasi raga.  :D
Ovviamente tutta sta cagnara con tanto di carne al macello (tanto per cambiare) è solo per chi si divide le poltrone.
Eh già poi però c'è la giustiziaaaaaaa.
Eh niente viviamo in un epoca di totale demenza.
Beh ho fatto uno strappo alla regola, per quelli che non fuggono io temo che anche prima del 2030 si arrivi alla soppressione delle opinioni. Bye bye. torno alla filosofia.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: green demetr il 02 Marzo 2026, 21:26:19 PM
Citazione di: InVerno il 02 Marzo 2026, 14:20:48 PML'emergenza non è di tipo balistico o militare, l'emergenza è che Israele ha ben capito che aria tira e c'è il serio rischio che questo possa essere l'ultimo "grosso favore" da incassare. L'augurio è che nonostante questa operazione militare come al solito poggi su fondamenta non nobili, gli iraniani possano tirar fuori il meglio dall'esperienza.
Questione di opinioni per me Trump è un eroe dei nostri tempi.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 03 Marzo 2026, 10:27:07 AM
Citazione di: green demetr il 02 Marzo 2026, 21:26:19 PMQuestione di opinioni per me Trump è un eroe dei nostri tempi.
Eroico? E' uno che fa lo spavaldo finché incontra chi é intimidito, ma non appena si confronta con qualcuno che presenta gli attributi, come il Canada o la Cina, abbassa subito la cresta e viene a Piú miti consigli. 
E' l'esatto contrario di un eroe, codardo e senza valori di riferimento. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: Lou il 03 Marzo 2026, 18:05:29 PM
Citazione di: green demetr il 02 Marzo 2026, 21:26:19 PMQuestione di opinioni per me Trump è un eroe dei nostri tempi.
Maró che tempi!
Assai nefasti, se questi sono gli eroi!

Mi pare un Avenger fallito, a cui pure han dato (chi?) poteri extra per rimpinzare e pure figurare ancora come tale.

Firmato: puffo Quattrocchi, il più antipatico.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 03 Marzo 2026, 18:58:29 PM
Trump non saprebbe trovare l'Iran, non su un mappamondo, neanche su una mappa del medio oriente, fortuna che ha con sé una schiera di neocon e Bibi è venuto a fargli lezioni di geografia a casa otto volte in un anno. Trump è un eroe per qualcuno, israeliani e russi hanno il poster in camera, ma si sa, nessuno è profeta a casa sua. Il supporto popolare per questa guerra si aggirava intorno al 20%, il presidente che doveva finire le "endless wars" è diretto verso lo stesso indice di gradimento per sé stesso. E chissà che non sia proprio l'ultima, per esaurimento obbiettivi, di questa sequela di interventi genera rifugiati/terroristi iniziati l'11 settembre, il giorno che ha segnato il declino dell'egemone. Anni intorno ai quali, curiosamente, mancano i files di Epstein, chissà che non contengano il nome di chi shortava l'united airlines in borsa. Dai nemici mi guardo io, degli amici mi guardi iddio! 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: niko il 04 Marzo 2026, 03:06:29 AM
Citazione di: InVerno il 03 Marzo 2026, 18:58:29 PMIl supporto popolare per questa guerra si aggirava intorno al 20%, il presidente che doveva finire le "endless wars" è diretto verso lo stesso indice di gradimento per sé stesso. E chissà che non sia proprio l'ultima, per esaurimento obbiettivi, di questa sequela di interventi genera rifugiati/terroristi

Beh Trump mira proprio a inanellare due "brillanti", e se non proprio brillanti, nel senso che non è detto che vada tutto rapidamente e bene, quanto meno, sicuramente, "isterizzanti" e"polarizzanti", risultati bellici e militari del suo paese, o meglio impero, per blindare e conquistare le elezioni di medio termine, e cioè Venezuela e Iran, e forse tre con la povera Cuba.

E' del tutto evidente ciò che nella sua testa, più o meno bacata, questa guerra, insieme a quella del Venezuela, gli aumenta, e non gli diminuisce, le probabilità di dominare e stravincere le mid term, sennò, non l'avrebbe fatta, quantomeno non con questi tempi, praticamente tutte le sue mosse adesso come adesso sono volte a quello.

E secondo me, di nuovo, il Donald è uno statista di livello medio alto rispetto a quelli che ci sono in giro di questi tempi, non è completamente "bacato", infatti:

> se la guerra dura poco, e va relativamente "bene", per l'alleanza u.s.a Israele, LUI, il Donald, arriva alle mid term in un clima "trionfale", nel suo paese, in cui può spacciarsi come l'uomo che ha fatto solo le guerre "lampo", con rapida "vittoria" e con pochi o nessuno dei "nostri ragazzi" morti, per il bene della pace a lungo termine e della grandezza isolazionistica americana, mentre gli altri, dell'opposizione dem, chiacchierano, non difendono i sacri confini e non risolvono niente, o peggio si impantanano in guerre lunghe inutili, costose, lontane ed evitabili, come nella sua retorica è sempre stata quella ucraina, di guerra, eccetera eccetera;

> se invece la guerra gli va assolutamente male, e gli usa per davvero anche stavolta si impantanano di brutto, con le città iraniane che resistono, medio oriente in fiamme per mesi e magari tanti dei "loro ragazzi" che gli cominciano a tornare a casa dentro i sacchi neri se provano la carta dell'intervento di terra e neanche quello risolve, (che, voglio dire, ha comunque dichiarato guerra totale a un paese di milioni di persone e a un passo dalla bomba nucleare, che è tutto composto da donne che si accendono la sigaretta con la foto di Khamenei e ragazzini festanti che applaudono all'intervento americano solo nella rappresentazione, demente, che ne danno i media occidentali, cioè se l'è obbiettivamente rischiata di brutto, per rilanciare sempre di più in un gioco obbiettivamente sempre più pericoloso) sempre LUI, il Donald, anche in questo "peggiore" scenario in cui la guerra gli va "male", arriva alle mid term in un clima, americano interno intendo, se non sereno e trionfante, come quello del caso precedente, in cui la guerra era breve e dio successo, comunque isterizzato e (ancor più, del solito) polarizzato, con i "nostri ragazzi" al fronte che soffrono, se hanno messo gli stivali sul terreno e comunque non hanno vinto, o comunque con l'alleato israeliano che soffre, che è il primo ad andare nel disastro più totale e apocalittico se questa guerra dura mesi e non settimane, fidatevi, e può appellarsi al senso di responsabilità, e alla necessità di un governo forte in un'ora drammatica, per farsi votare lo stesso.

Insomma la mossa "guerra all'Iran", e proprio adesso, è pienamente comprensibile nel quadro della ricerca del consenso di Trump e per Trump, non è affatto detto che in conseguenza della guerra il suo gradimento scenderà, lui è un disastro in politica interna, deve (quindi) spacciarsi per l'uomo delle rapide vittorie in politica estera, nel migliore dei casi, se le vittorie le ottiene, nel peggiore, intendo pure se non le ottiene, deve buttarla completamente in caciara, in politica interna ed estera, e sperare che la gente "lo voti", o meglio, voti repubblicano, all'ultimo momento per paura dell'ignoto e senso di responsabilità, non ha molte altre possibilità, se aspetta e non fa niente si frigge e si macera da solo.

Ai margini, si osserva che questo suo salvifico "essere l'uomo delle rapide vittorie", finora, sempre il nostro Donald, lo ha ottenuto, trovando e contattando gente, la gente "giusta", incredibilmente fin tra le fila dei crudeli e infidi "nemici", suoi e dell'impero, che gli vendesse, con qualche giusto passaggio di informazioni, la pelle del "nemico principale" in cambio di una rapida e indolore cooptazione nel potere e nel futuro assetto del paese ri-colonizzato e "liberato": Maduro, beccato al primo colpo, e Khamenei, beccato al primo colpo, ci confermano che abbiamo a che fare con uno statista machiavellico di buon e funzionante cervello, e non o comunque non solo, con un narcisista psicopatico, insomma con uno che pur di farsi gli affaracci suoi e quindi indirettamente curare quelli che ritiene essere gli affari giusti del suo "principato", tratta e "conversa" con tutti, anche con i suoi putativi assoluti e manichei "nemici", e quindi, se tutto va bene, ci avviamo verso un primo scenario, di guerra rapida e rapida vittoria di u.s.a e Israele: perché va' bene tutto, ma quando tratti con i "secondi" che pur di restare "secondi", negli anni a venire, ti vendono felicemente la pelle dei "primi" e così siamo tutti contenti, la guerra, al novantanove per cento dei casi, non puoi che "vincerla", ai fini di quella che tu, soggettivamente, consideri una "vittoria"...

O qualcuno, dopo Maduro e Khamenei ha ancora qualche dubbio su quale fosse l'oggetto del deal?

Scommetto che sentiremo presto parlare di droni ultratecnologici, satelliti potentissimi, fibre ottiche, incursori eroici acquisitori di bersagli e agenti super-segretissimi infiltrati da decenni con missioni al limite dell'impossibile e della doppia personalità, alla Donnie Brasco...




Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: Jacopus il 04 Marzo 2026, 06:21:12 AM
Che la guerra contro l'Iran finisca in fretta è un pio desiderio. Nel mondo della Realpolitik questo non avverrà, per lo stesso motivo per cui non è avvenuto in Ucraina. A parti invertite ora sarà l'Iran ad essere sostenuto da Cina e Russia per dissanguare usa Israele ed altri alleati, ed oggi la situazione è molto diversa dalle missioni americane in medio oriente del passato, poiché la Cina ha una proiezione geopolitica molto più potente. Tutte queste guerre, se nel breve periodo sono funzionali alle elezioni del midterm, sul lungo riflettono il conflitto sempre più aperto su chi deve governare il mondo. La pax americana che dura dal 1991 è sempre più scossa da nuovi attori, Cina in primis, ma anche India, due paesi che da soli sono quasi il 50 per cento della popolazione mondiale con assett di energia e tecnologia e materie prime non da poco.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 04 Marzo 2026, 10:42:23 AM
Niko, sei completamente fuori da quella che può essere la logica di Trump. Al riguardo ha molta Piú ragione Inverno, col principio dell'adesso o mai Piú. 
I sondaggi sono chiari, i consensi per Trump sono su livelli che nessun presidente americano ha mai sperimentato. 
Nello specifico della guerra con l' IRAN il consenso viaggia su livelli del 20 %, ed é addirittura minoritario anche nel solo gruppo di quelli che si dichiarano elettori repubblicani.
L'unica strategia che é possibile immaginare per Trump é quella di creare, con questa guerra, tanto disordine interno da riuscire a sovvertire il sistema democratico. Io credo che qualcosa al riguardo lo proverà certamente, ma senza rischiare personalmente Piú di tanto, per cui non é realistico pensare che ci riesca.
Certamente, però, riuscirà a fare all'America molto Piú male di quanto gliene abbia fatto finora, al punto che gli americani, esasperati, potrebbero addirittura decidere di cambiare il loro sistema istituzionale, di non avere più un presidente eletto dai cittadini per il pericolo che questo comporta, realizzando cosí quella profezia di un mago che disse che dopo di lui non sarebbe stato più fatto un altro presidente. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 04 Marzo 2026, 10:44:48 AM
Le speculazioni che ho sentito io, da chi aveva previsto con una settimana di anticipo il giorno esatto dell'intervento (certamente non era Crosetto), sono che i contrari alla guerra erano Vance, Gabbard e il Joint Chief of Staff. Di Trump si dice sia stato galvanizzato dall'intervento in Venezuela e convinto di poter ripetere lo stunt tale e quale, non contrario all'intervento, ma il suo contributo sembra essere quello di dare luce verde a patto che sia il più veloce ed indolore possibile, gli iraniani su questo hanno le loro carte da giocare, farla durare invece il più lungo possibile. Ma né Venezuela né Iran sono interventi partoriti dalla mente di Trump, in parte come è normale che sia ma aggravato da un presidente egoriferito, le persone sopravvalutano il ruolo del presidente americano trasformandolo in un dittatore anziché in un mediatore di diverse istanze che ogni tanto fa le sue sparate.

L'elettorato di Trump è stato convinto, e chi meglio di lui lo sa, che gli USA sono uno stato-nazione, ovvero che i loro interessi non escono fuori dai confini americani o al massimo degli stati confinanti, difficile incassare risultati positivi facendo interventi intercontinentali, queste persone sono mentalmente impossibilitate a recepirlo come qualcosa di positivo, anche loro non sanno dove è l'Iran. Non sopravvaluterei l'importanza che hanno i sondaggi e la popolarità in questa vicenda, non so quanto seriamente Trump prenda l'idea di un terzo mandato, penso non troppo, e sicuramente non gli interessa niente di lasciare una buona eredità al partito repubblicano. Sia l'estrema destra che l'estrema sinistra hanno capito benissimo chi è il mandante di questo attacco, la fortuna di Israele per il momento è che sedendo gli uni all'opposto degli altri probabilmente non riusciranno ad unire le forze, a meno che l'Iran non gli dia abbastanza tempo per pensare.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 04 Marzo 2026, 10:50:44 AM
Citazione di: Jacopus il 04 Marzo 2026, 06:21:12 AMChe la guerra contro l'Iran finisca in fretta è un pio desiderio. Nel mondo della Realpolitik questo non avverrà, per lo stesso motivo per cui non è avvenuto in Ucraina. A parti invertite ora sarà l'Iran ad essere sostenuto da Cina e Russia per dissanguare usa Israele ed altri alleati,
La Cina ha già fatto sapere che non gradisce per nulla questa guerra, e auspica un IRAN remissivo Rispetto agli USA. quanto alla Russia credo che L'IRAN possa al massimo aspettarsi un'affettuosa pacca sulle spalle, perché anche volendo, Putin, non ha neanche Piú gli occhi per piangere. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: Jacopus il 04 Marzo 2026, 11:26:48 AM
Citazione di: anthonyi il 04 Marzo 2026, 10:50:44 AMLa Cina ha già fatto sapere che non gradisce per nulla questa guerra, e auspica un IRAN remissivo Rispetto agli USA. quanto alla Russia credo che L'IRAN possa al massimo aspettarsi un'affettuosa pacca sulle spalle, perché anche volendo, Putin, non ha neanche Piú gli occhi per piangere.
Sarei felice se fosse così, perché significherebbe che la guerra sarà veloce contro un regime dittatoriale. Ben venga che cada. Ma non andrà così. Ti do un appuntamento qui fra sei mesi e vediamo se avrai ragione tu oppure io.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 04 Marzo 2026, 11:48:54 AM
Citazione di: Jacopus il 04 Marzo 2026, 11:26:48 AMSarei felice se fosse così, perché significherebbe che la guerra sarà veloce contro un regime dittatoriale. Ben venga che cada. Ma non andrà così. Ti do un appuntamento qui fra sei mesi e vediamo se avrai ragione tu oppure io.
Io ho detto che l' iran non sarà aiutato, non che la guerra sarà veloce, se Trump decidesse un intervento di terra allora possiamo star certi che la guerra durerà finché gli americani saranno sul terreno iraniano. 
Se invece si rimanesse nell'ambito di sola guerra aerea allora la guerra durerà finché l'Iran avrà qualcosa da sparare. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: niko il 04 Marzo 2026, 14:51:44 PM
Citazione di: Jacopus il 04 Marzo 2026, 06:21:12 AMChe la guerra contro l'Iran finisca in fretta è un pio desiderio. Nel mondo della Realpolitik questo non avverrà, per lo stesso motivo per cui non è avvenuto in Ucraina. A parti invertite ora sarà l'Iran ad essere sostenuto da Cina e Russia per dissanguare usa Israele ed altri alleati, ed oggi la situazione è molto diversa dalle missioni americane in medio oriente del passato, poiché la Cina ha una proiezione geopolitica molto più potente. Tutte queste guerre, se nel breve periodo sono funzionali alle elezioni del midterm, sul lungo riflettono il conflitto sempre più aperto su chi deve governare il mondo. La pax americana che dura dal 1991 è sempre più scossa da nuovi attori, Cina in primis, ma anche India, due paesi che da soli sono quasi il 50 per cento della popolazione mondiale con assett di energia e tecnologia e materie prime non da poco.


In condizioni normali anche io avrei pensato cosi', ma questo qui, il Donald o chi per lui e chi c'e' dietro di lui, becca, proprio da un punto di vista prettamente tattico balistico, Maduro e Khamenei al primo colpo, al primo missile o alla prima incursione; ovverosia per me, che non ho l'anello al naso e non vivo in un film di guerra o d'azione tratta, segretamente, con le elites piu' alte e piu' importanti degli stessi paesi che formalmente "attacca", poco prima di attaccarli; quindi, in Venezuela proprio come in Iran, secondo me non (NON) siamo davanti a guerre "tipiche", ma piu' cha altro a colpi di stato e riassestamenti americamente mediati, e veramente in una condizione del genere puo' succedere di tutto, anche la guerra duri poco e che il Donald incassi la sua "vittoria rapida" proprio come da copione, dell'innegabile, a questo punto, "teatrino", che c'e' dietro.

Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: niko il 04 Marzo 2026, 15:12:13 PM
Citazione di: anthonyi il 04 Marzo 2026, 10:42:23 AMNiko, sei completamente fuori da quella che può essere la logica di Trump. Al riguardo ha molta Piú ragione Inverno, col principio dell'adesso o mai Piú.
I sondaggi sono chiari, i consensi per Trump sono su livelli che nessun presidente americano ha mai sperimentato.
Nello specifico della guerra con l' IRAN il consenso viaggia su livelli del 20 %, ed é addirittura minoritario anche nel solo gruppo di quelli che si dichiarano elettori repubblicani.
L'unica strategia che é possibile immaginare per Trump é quella di creare, con questa guerra, tanto disordine interno da riuscire a sovvertire il sistema democratico. Io credo che qualcosa al riguardo lo proverà certamente, ma senza rischiare personalmente Piú di tanto, per cui non é realistico pensare che ci riesca.
Certamente, però, riuscirà a fare all'America molto Piú male di quanto gliene abbia fatto finora, al punto che gli americani, esasperati, potrebbero addirittura decidere di cambiare il loro sistema istituzionale, di non avere più un presidente eletto dai cittadini per il pericolo che questo comporta, realizzando cosí quella profezia di un mago che disse che dopo di lui non sarebbe stato più fatto un altro presidente.

Agli elettori MAGA, repubblicani e dintorni piace vincere, e piace che vengano mostrati i muscoli, dell'impero, con un rapido successo...

Dovete quindi ammettere che la guerra in Venezuela e' stata un successo, che ha portato rinnovati consensi anche da un punto di vista strettamente elettorale a Trump, checche' ne dicano sondaggi piu' o meno truccati...

E che pure questa, di guerra, all'Iran altrettanti consensi li portera', SE, e solo se, come previsto, durerà poco, e si concludera' con una piu' o meno spettacolare, e "liberatoria", vittoria americana ed israeliana. Insomma SE tutto andra' come previsto.
Come previsto, e come da trattativa, tra loro, e chi gli ha detto dove stesse, di preciso Khamenei, che per inciso non e' la fatina buona, ma una delle figure in comando vicinissime a Khamenei stesso, per questo dico che c'e' uno schema, simile a quello con Maduro, che si ripete, e che lascia presagire che la guerra, potrebbe (perfino) essere breve, e a rapida, quantomeno apparente, vittoria americana.



Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 04 Marzo 2026, 17:10:44 PM
Citazione di: niko il 04 Marzo 2026, 15:12:13 PMDovete quindi ammettere che la guerra in Venezuela e' stata un successo, che ha portato rinnovati consensi anche da un punto di vista strettamente elettorale a Trump, checche' ne dicano sondaggi piu' o meno truccati...






Hai idea di quanti sondaggi si fanno negli USA, da parte di enti di tutte le parti politiche. Anche i sondaggi di quegli istituti Piú vicini a Trump confermano la rovinosa caduta dei consensi per Trump, e poi ci sono tutte le elezioni locali tenute si nell'ultimo anno, sono state tutte rovinose per i repubblicani, con perdite a due cifre.
E comunque il Venezuela é un'altra storia, li é stato evidente che Maduro é stato venduto dai suoi. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: green demetr il 04 Marzo 2026, 22:01:42 PM
Come sapete i miei orientamenti geopolitici passano dalle tv israeliane, francamente non mi interessano le propagande di sinistra e destra.
Non mi interessano le ideologie.
Andiamo in breve a mettere gli obiettivi americani.

1) guerra al fentanyl, distruzione della banda che lo distribuiva, e del loro protettore Maduro. obiettivo centrato

2) guerra alle gang messicane con lo sguinzagliamento dell'ice, la polizia latina che sa benissimo come ragionano, e di quale atti feroci siano capaci. (noi a milano ne sappiamo qualcosa vedi il telefilm blocco 51).
obiettivo in progress

3) distruzione della fonte dei flussi di denaro che arrivano ai sinistri dall'iran.
obiettivo in progress


Non so uscirà vincitore ma è un avenger, trump for president!
Non mi interessa chi combatte mi interessa solo che il globalismo scompaia.
con tutta la sua propaganda antistorica e la sua connivenza con i palestinesi. vedi nodo moro.

Da parte di israele: distruzione della bomba atomica che nell'ideologia musulmana verrebbe SICURAMENTE usata checchè ne dicano gli amici dell'islam di cui la sinistra è imbottia.
Sempre secondo loro, questo è il momento giusto per il regime change, trump ha tentennato, ma quando bibi gli ha fatto chiaro che lo avrebbero fatto con o senza di lui, alla fine ha vinto la RAGIONE, la LUCE di ISRAELE a proteggere il MONDO INTERO ignaro delll'attacco di SATANA. E questo è tutto detto in termini grossolani e pacchiani apposta. forse cosi arriva nelle teste dei lettori casuali, che non sia mai che contribuiscano almeno a farci capire a che livello l'ignoranza è arrivata.



da italiano: io speriamo che me la cavo. hub della droga, hub delle mafie, hub delle massonerie, hub del cristianesimo globalista, e ora scopro hub del terrorismo vedi il lodo moro.

********

oggi la gruber ha detto che trump fa un favore alla meloni a non chiedere le basi americane, perchè sennè potrebbe esserci terrorismo. FORSE????


spostamento a destra? con tutta la propaganda comunista in europa? ah ah ah

MAGARI! io comunque aspetto una destra piu credibile di questa. Continuo a non capire d'altronde come si fa a prendere come modello l'AFD, che ha posizioni folli.

una destra deve essere ragionevole non semplicemente non corrotta.

Ma la storia effettivamente va per i fatti suoi se ne infischia di noi tapini.

La risata beffarda di Cacciari e Saviano (due che stimo nonostante tutto) sul caso Crosetto, è già tutto un programma, una sinfonia, ormai sono in pochi a capire cosa sta succedendo e purtroppo sono in pochi a leggere i contributi valenti del nostro forum....proprio si va a spanne nel BUJO della ragione.
Ovviamente un requiem, giusto per stare allegri, meno male che c'è trump che mi fa troppo ridere (gli ebrei sono gente seria in questo...strano perche sono un popolo vicace e curioso)


lo avete visto il film l'odio di kassovitz vero? la scenda della bottiglia che casca da un grattacielo. e che conta: finora tutto bene, finora tutto bene.... :D

chi non sa la filosofia finisce come la bottiglia oh italiani! 8)
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: niko il 05 Marzo 2026, 03:29:15 AM
Citazione di: anthonyi il 04 Marzo 2026, 17:10:44 PMHai idea di quanti sondaggi si fanno negli USA, da parte di enti di tutte le parti politiche. Anche i sondaggi di quegli istituti Piú vicini a Trump confermano la rovinosa caduta dei consensi per Trump, e poi ci sono tutte le elezioni locali tenute si nell'ultimo anno, sono state tutte rovinose per i repubblicani, con perdite a due cifre.
E comunque il Venezuela é un'altra storia, li é stato evidente che Maduro é stato venduto dai suoi.

E Khamenei è stato venduto dai suoi al quadrato, dato che ci ha pure rimesso la pelle...
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 05 Marzo 2026, 12:32:34 PM
La grossa differenza è che il Venezuela è una repubblica delle banane, l'Iran è una cosa ben diversa e ottenere gli stessi risultati sembra una speranza molto ottimista. Comunque l'amministrazione americana è più trasparente del previsto, Rubio ed altri hanno confermato che l'emergenza per cui era necessario intervenire era che Israele voleva attaccare. Il parlamento italiano discute di leggi "contro l'antisemitismo", come se non ce ne fossero già, io invece direi che è il caso di discutere dell'esatto opposto, cioè di fortificare la già precaria situazione della libertà di espressione in Italia ed europa.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: Il_Dubbio il 05 Marzo 2026, 19:06:13 PM
Citazione di: niko il 05 Marzo 2026, 03:29:15 AME Khamenei è stato venduto dai suoi al quadrato, dato che ci ha pure rimesso la pelle...

esiste una interpretazione opposta (anche se umanamente inverosimile), e cioè che Khamenei sapeva di essere braccato, sapeva di avere la sua età, e sapeva che stavano cercando di farlo fuori alla prima occasione. Sapevano tutti che stavano per attaccare (l'unico che non lo sapeva era un italiano, come nelle barzellette), e quindi Khamenei si sarebbe fatto trovare apposta in un luogo attaccabile. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 06 Marzo 2026, 11:23:20 AM
Citazione di: niko il 05 Marzo 2026, 03:29:15 AME Khamenei è stato venduto dai suoi al quadrato, dato che ci ha pure rimesso la pelle...
In realtà é Piú difficile catturare un leader vivo che ucciderlo. Nel caso di Maduro I contesti danno per certa una complicità interna, quando invece uccidere un leader bombardando il luogo dove tipicamente risiede é risultato ottenibile anche senza nessun appoggio interno.
Le informazioni che usano gli USA non sono poi cosí precise ed attuali visto che sono andati a bombardare una scuola solo perche tanti anni fa era parte di strutture militari. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 06 Marzo 2026, 12:33:30 PM
L'aeronautica italiana è stata pioniera dei bombardamenti aerei, l'aspettativa era di fare danni materiali ma anche colpire il morale avversario. La seconda parte si manifesta difficilmente, studi approfonditi sono stati fatti dopo la seconda guerra mondiale, e il consenso è che dal punto di vista del morale sono inutili se non deleterei, come si può vedere in Ucraina, bombardare Kiev giorno e notte quanti regimi ha cambiato. Se l'obbiettivo di questa guerra è fare danni materiali fino a creare uno stato fallito, sono sulla buona strada, per un cambio di regime la vedo particolarmente ostica a farlo dal cielo.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 06 Marzo 2026, 17:13:06 PM
Donald Trump chiede all'ucraina un po delle sue armi antidrone per contrastare la reazione Iraniana. Avevano ragione quindi quei militari ucraini che dicevano che gli USA non sono poi cosí evoluti nell'ambito di questo tipo di armamento. io al posto di Zelensky le armi a Trump gliele darei, ma gliele farei pagare molto, ma molto, care.  ;D
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 06 Marzo 2026, 19:17:47 PM
Citazione di: anthonyi il 06 Marzo 2026, 17:13:06 PMDonald Trump chiede all'ucraina un po delle sue armi antidrone per contrastare la reazione Iraniana. Avevano ragione quindi quei militari ucraini che dicevano che gli USA non sono poi cosí evoluti nell'ambito di questo tipo di armamento. io al posto di Zelensky le armi a Trump gliele darei, ma gliele farei pagare molto, ma molto, care.  ;D
Io glieli darei gratis, ma Trump deve venire a Kiev mettersi un pullover nero e dire "thank you".
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 07 Marzo 2026, 19:01:01 PM
Scherzi a parte, il drone è l'arma di democratizzazione del campo di battaglia del 2020, per esempio ha permesso agli ucraini di resistere ai ben più ricchi e potenti russi. Ogni tanto nella storia arriva un invenzione militare che permette con pochi sforzi e soldi di fare giganteschi buchi nelle difese militari convenzionali, e quando arriva tutti si cagano addosso. Successe per esempio nel dodicesimo secolo con le balestre, che a differenza degli archi non richiedono praticamente nessuna abilità per essere usate, costano poco e fanno bei buchi nelle corazze dei cavalieri che si sono addestrati per decenni e hanno speso gran parte delle loro fortune per farsi forgiare un armatura. Il papa del tempo era talmente preoccupato che le balestre potessero ribaltare l'ordine feudale che ordinò il loro divieto sul campo di battaglia, divieto che ovviamente nessuno seguì. Chissà se il papa di oggi potrebbe, oltre a pregare per cose che non succedono mai dimostrando ogni domenica che sta parlando da solo, mettere un divieto verso l'uso dei droni sui campi di battaglia. Ma sarebbe inutile come abbiamo capito dal divieto sulle balestre. Forse un idea alternativa per l'omelia della prossima domenica potrebbe essere quella di condannare apertamente e senza mezzi termini i cugini (https://www.theguardian.com/world/2026/mar/03/us-israel-iran-war-christian-rhetoric) d'oltreoceano, lunatici bramamorte estremamente pericolosi, più pericolosi di tutti i regimi islamici messi insieme visto le armi e i soldi che hanno a disposizione. Capisco che sono protestanti, ma una Chiesa universale non si ferma certo a diatribe del genere, quando Cristo viene messo sugli scudi dei crociati penso che il papa debba sentirsi chiamato in causa, e chiarire a tutti se questo è un buon uso del brand. Magari mi aspetto troppo da chi gestisce un azienda in fallimento, forse è il governo italiano che dovrebbe  muoversi per dichiararli come un organizzazione terroristica, ovvero un organizzazione che predica e attivamente persegue la morte di civili per fini politici... quasi dimenticavo che anche il nostro governo gestisce un azienda in fallimento. Ma non derideteli e non criticateli, hanno messo la vostra morte come pilastro della loro esistenza spirituale, quindi vietato toccare le sacre corde del loro cuore, poverini sono gente sensibile e sorridente!
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 07 Marzo 2026, 20:42:59 PM
I droni hanno l'effetto di annichilire il ruolo del l'artiglieria perché permettono di distruggerla a costi nettamente inferiori al suo costo di gestione.
Permettono soprattutto di risparmiare la vita di tanti uomini. E' stato calcolato infatti che per mille nemici uccisi con i droni, solo un operatore dronico perde la vita, un cambio decisamente favorevole. Per questo che sembra assolutamente illogico che il Papa si opponga a strumenti del genere, che risparmiano la vita a tanti soldati. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: iano il 07 Marzo 2026, 22:41:44 PM
Citazione di: anthonyi il 07 Marzo 2026, 20:42:59 PMI droni hanno l'effetto di annichilire il ruolo del l'artiglieria perché permettono di distruggerla a costi nettamente inferiori al suo costo di gestione.
Permettono soprattutto di risparmiare la vita di tanti uomini. E' stato calcolato infatti che per mille nemici uccisi con i droni, solo un operatore dronico perde la vita, un cambio decisamente favorevole. Per questo che sembra assolutamente illogico che il Papa si opponga a strumenti del genere, che risparmiano la vita a tanti soldati.

Sei sicuro di aver fatto bene i conti? Se ieri un uomo uccideva un altro uomo, o poco di più, oggi ne uccide altri mille. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 08 Marzo 2026, 04:15:38 AM
Citazione di: iano il 07 Marzo 2026, 22:41:44 PMSei sicuro di aver fatto bene i conti? Se ieri un uomo uccideva un altro uomo, o poco di più, oggi ne uccide altri mille. 
No le cose non stanno cosí, quei mille si sono confrontati sempre con mille uomini o giù di lì, solo che quei mille sono protetti dalla distanza e quindi hanno minore probabilità di morire, sono uomini in meno a morire, e non di piú. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 08 Marzo 2026, 10:08:26 AM
Citazione di: anthonyi il 07 Marzo 2026, 20:42:59 PMI droni hanno l'effetto di annichilire il ruolo del l'artiglieria perché permettono di distruggerla a costi nettamente inferiori al suo costo di gestione. Permettono soprattutto di risparmiare la vita di tanti uomini. E' stato calcolato infatti che per mille nemici uccisi con i droni, solo un operatore dronico perde la vita, un cambio decisamente favorevole. Per questo che sembra assolutamente illogico che il Papa si opponga a strumenti del genere, che risparmiano la vita a tanti soldati.

Era più un collegamento con il discorso che volevo fare sotto che una seria idea, anche se piacerebbe vedere il papa provare a fare qualcosa di pratico (puranche sbagliato) anzichè esortazioni verso il nulla. Se devo trovare un difetto ai droni è che sono terrificanti nella loro capacità di infilarsi e penetrare, e suppongo che l'esposizione continuata generi PTSD a catinelle.

L'operazione Epstein's Fury continua e sembra sempre più palese che trattasi di un gigatesco bidone della spazzatura in fiamme, c'è sempre la possibilità che ad un certo punto Trump dichiari vittoria a caso e prenda le sue portaerei e vada a minacciare qualcun altro, ma le possibilità che gli iraniani gliela diano vinta di facciata diminuiscono. L'amministrazione americana sta cercando di dipingere questo scenario dove la guerra era stata preparata meticolosamente per mesi e mesi per smarcarsi dall'accusa di essere manovrati da Israele, e seppur è sicuramente vero che il Pentagono ha piani dei piani per fare piani pronti ad ogni momento, più elementi si accatastano per sigillare l'idea che se c'è qualcuno che ha dei piani non è Trump. I cittadini americani presenti negli stati del golfo sono stati suggeriti di andarsene, ma non c'è nessun piano per la loro evacuazione e devono farlo con mezzi privati (impreparazione a parte, gli evasori ce li avrei lasciati anche io). Le riserve strategiche americane di idrocarburi sono vuote, le aveva svuotate Biden ma Trump non le ha riempite quando il prezzo era basso, e ora si ritrovano con i prezzi di mercato senza possibilità di calmierarli. E la lista è ancora lunga. C'è la seria possibilità che la guerra in Iraq in confronto assomigli ad un capolavoro, qualunque nazione europea voglia imbarcarsi in questa avventura si renda conto della puzza di merda che questa operazione emana da ogni poro , io non ho nessuna simpatia per il regime Iraniano, ma ho ancora meno simpatia per l'Iran 2.0 che vedo nascere da questa porcheria. Dicevano che l'Afghanistan era la tomba degli imperi, l'Iran è quattro volte più grande, ma la vera tomba degli imperi è l'hybris, che in questo caso sembra la stella polare dell'operazione.

Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 12 Marzo 2026, 20:45:07 PM
Quando l'asticella per la vittoria in una guerra è sopravvivere per gli uni e la resa incondizionata per gli altri, c'è chi deve solo stringere il culo mentre gli altri si sforzano per far cagare. Tagliare gambe e braccia, come insegna Monty Python, non basta (https://www.youtube.com/watch?v=ZmInkxbvlCs&t=7s).

(https://i.imgur.com/JHd05AD.png)
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: green demetr il 12 Marzo 2026, 22:00:12 PM
Citazione di: InVerno il 08 Marzo 2026, 10:08:26 AMC'è la seria possibilità che la guerra in Iraq in confronto assomigli ad un capolavoro, qualunque nazione europea voglia imbarcarsi in questa avventura si renda conto della puzza di merda che questa operazione emana da ogni poro , io non ho nessuna simpatia per il regime Iraniano, ma ho ancora meno simpatia per l'Iran 2.0 che vedo nascere da questa porcheria.
Il fatto che nessuno stato europeo aiuti a distruggere la dittatura islamica, vuol dire una sola cosa: per dirla rozzamente, che sono "amici" dei dittatori.
Non ci vuole una scienza.
Quale Iran 2.0 stai vedendo? Siamo ancora nel mentre della fase 2, ossia distruzione delle milizie.
Israele aveva già detto che il figlio di Khameini non sarebbe MAI stato accettato, in nessun caso.
Evidentemente sanno cose che io ho nemmeno idea, un pò come l'intera stampa globalista mi sembra.
A meno che gli israeliani sono brutti e cattivi, suvvia un pò di serietà.
Se ci fosse uno stato che tenta di distruggere l'intero nostro paese, non che ne so i suoi vertici politici, non trovi che ci sia una sola risposta da un popolo intero?
E' veramente allucinante come questa cosa venga costantemente DIMENTICATA dagli opionionisti della stampa.
io sono ignorante ma nel diritto internazionale (dietro il cui dito ci si cerca di nascondere) non c'è un punto dove si tratti del LIBERO SCAMBIO di MERCI?
MAH!

Qui l'unica hybris è quella dell'islamismo politico (come la chiamano i radical chic).
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: green demetr il 12 Marzo 2026, 22:05:31 PM
Citazione di: InVerno il 12 Marzo 2026, 20:45:07 PMagliare gambe e braccia, come insegna Monty Python, non basta (https://www.youtube.com/watch?v=ZmInkxbvlCs&t=7s).
:D mi chiedo se hai capito la metafora, chiaramente no.
Sono passati caro. 8)
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 13 Marzo 2026, 11:48:05 AM
Se l'obbiettivo è quello di passare e andarsene, magari fischiettando vittoria, penso molti ne saranno rassicurati, la richiesta originale rimane non esaudita, il cavaliere è ancora vivo e nell'universo di Monty Python non penso avrà difficoltà a riattaccarsi le braccia e tornare per la sua vendetta. Purtroppo la trappola dell'escalation non permette di andarsene fischiettando, solo Trump con la sua faccia di bronzo potrebbe defilarsi dai meccanismi razionali a tutti noti, tutti gli altri capiscono che andarsene dopo aver dato un calcio ad un nido di vespe non ha risolto il problema delle vespe. E' la prima guerra che vedi? Confondi ancora tattica e strategia? Non ti ricordi le prime settimane in Iraq e in Afghanistan come erano tutti altrettanto giulivi ? Per quanto il problema securitario, la storia non inizia nel 2026, i due cavalieri che oggi dicono di avere un problema con le atomiche iraniane sono quelli che hanno stracciato l'accordo che gli permetteva di ispezionare tutti i siti e controllare il materiale fissile. Ora il materiale non sanno neanche dove sia, non provano neanche a colpire "siti nucleari". Quindi hanno deciso per escalare ulteriormente, cambieremo il regime e ci diranno dov'è. Lasciando perdere che gli Israeliani non sono neanche riusciti a cambiare il regime di Gaza figurarsi con quali aspettative possono cambiare quello in Iran, il vecchio Khameini era quello che aveva fatto due fatwe contro l'uso delle atomiche, sono decadute con lui, vedremo quale sarà la dottrina nucleare del nuovo Khameini o di chi altro lo sostituirà, di solito le vespe dopo aver dato un calcio al nido non diventano api per magia.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 16 Marzo 2026, 09:36:31 AM
Pochi giorni dopo l'inizio di questo conflitto l'avevo definito un "bidone della spazzatura in fiamme" vorrei aggiornare con ulteriori appellativi peggiorativi ma la fantasia mi fa difetto, "carro di letame in discesa senza freni" potrebbe essere un alternativa?
Blinken in un intervista ha "rivelato" che altre volte, con Obama e Biden presidenti, Israele aveva provato a tirare dentro gli americani con il ricatto "noi partiamo lo stesso", solo che Obama e Biden gli avevano detto attaccatevi al tram, questi sono invece i risultati di avere un presidente manipolabile e ricattabile, che confonde i suoi interessi personali con quelli nazionali e non conosce la cartina geografica. Qui sta anche la differenza con un alleanza difensiva come la NATO, la sinistra ridacchia davanti all'appellativo "difensiva" e invece la differenza è proprio qua. Nella storia non è certo la prima volta che uno stato cliente porta in guerra il suo protettore lanciandosi per primo, è uno dei principali problemi delle alleanze, l'art.5 previene questo rendendo necessario che l'obbligazione sia condizionata ad un atto difensivo. Ora Trump chiama all'appello la NATO per difendere lo stretto di Hormuz, e ci sono varie risposte che possono essere date tutte accompagnate ovviamente da un dito medio. Soffriremo un pò il prezzo alla pompa, ma per quanto magra possa essere la consolazione ricordatevi che stiamo facendo regime change, non in Iran, ma negli USA, e se Trump perde anche il senato, sarà un regime change col botto. Solo Xi a questo punto può venire in soccorso di tutti boomer-colleghi invandendo Taiwan. Xi, Trump, Putin, Bibi, ottantenni con base elettorale tra i sessantenni, dove sono i giovani? Non vi accorgete che vi stanno buttando sotto il tram?
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: Alexander il 16 Marzo 2026, 09:43:35 AM
I giovani sono (quasi)  tutti catatonici, rimbecilliti dal mondo creato dai sessantenni che adesso votano Trump, Putin Netanyahu.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: Jacopus il 16 Marzo 2026, 10:17:50 AM
caro Inverno, sarei davvero molto felice se il bacino elettorale di Trump fossero i boomer, poichè si spera che prima o poi spariscano, dando voce alle nuove generazioni. Ma non sono così sicuro. Trump non è la causa dei mali americani, sono gli americani (e non solo i boomer) ad aver dato voce e potere a Trump. Se proprio volessimo fare delle distinzioni, Il bacino elettorale di Trump proviene dall'america profonda, provinciale, rurale, quell'immenso continente confinante con le più liberali east e west coast. Ma se in democrazia 1 vale 1, quei votanti sono in numero superiore agli abitanti di east e west coast.
Inoltre, quale alternativa a Trump sarebbero i democratici? Qualche pacca sulla spalla ai rappresentanti del movimento LBGTQ, assenza di ICE e maggior prudenza internazionale. Forse dovremmo accontentarci di questi tempi, ma ci sono di fronte a noi sfide tali che non ci permettono di rinchiuderci nella nostra confortevole gabbia dorata. Il mondo occidentale assomiglia effettivamente ad una sorta di luogo ancora comodo e pieno di gadget luccicanti che non vuole avere a che fare con il resto violento del mondo e non vuole adottare soluzioni faticose e impopolari e pertanto vivacchia quando ci sono i regimi socialdemocratici. Quando arrivano i regimi più smaccatamente di destra, ormai non pensano più a governare allo stesso modo, magari rendendo più severa qualche norma qua e là, ma esprimono apertamente il bisogno di far capire ai "subordinati" che sono "subordinati" e per chi non lo capisce piovono bombe. Potresti replicarmi che dalla guerra di Corea in poi è sempre stato così, ma c'era una differenza, per quanto ipocrita fosse, ovvero che nel terzo mondo le regole non valgono, ma nel primo sì. Ora questa distinzione sta venendo meno.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 16 Marzo 2026, 11:28:49 AM
Mi sono spiegato male, non tutte le disgrazie attuali possono essere addebitate ai boomer, mi riferivo specificatamente alle guerre, la questione Ucraina e il supporto ad Israele sicuramente, su Taiwan ho più riserve vista l'assenza di dati e la necessità di appoggiarsi a singole opinioni autorevoli, ma fino a prova contraria difficilmente penso che le due generazioni che hanno vissuto il boom economico più grande nella storia umana siano quelle che fremono per buttare tutto al macero in uno stretto di mare. In termini meno storici si può sostituire boomer con "profeti" (libro: the fourth turning), la generazione forgiata dall'ultima crisi. Le altre questioni sono altrettanto meritoree di discussione, la disparità tra urbe e campagne e di redditi, il fallimento della sinistra, ma qui parlavo specificatamente di chi offre supporto alla generazione di un terzo conflitto mondiale. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 19 Marzo 2026, 15:38:28 PM
Dopo che Giappone Germania Francia e persino Italia hanno fatto il dito medio a Trump, devo rammaricarmi perchè l'occasione per prenderlo per il culo era troppo ghiotta, perchè tutto questo grigiore e serietà, non c'è nessuno che gli offre due slitte groenlandesi? Mi viene in mente un meme, che ora vedo ha ben 18 anni, che incontrai scaricando un software piratato, per qualche motivo non funzionava bene e mi venne la geniale idea di chiedere aiuto al customer care, evidentemente questi avevano rilevato che il mio software era piratato e invece di aiutarmi a farlo funzionare mi linkarono il meme (https://www.youtube.com/watch?v=GVXCr6upWUo). Visto che lo stretto di Hormuz è una questione navale, e visto che i pirati sono un immagine che avevo già usato in passato per descrivere un certo tipo di politici opposti ai "santi", questo meme mi sembra perfetto, Trump è il pirata per eccellenza, il suo unico limite come dice lui è il suo cervello, e ora chiede aiuto al customer care. Sovranità fa rima con povertà, e non c'è niente di male a volerne di più, basta essere chiari sulle conseguenze.

C'è un unica cosa che apparentemente fa dimenticare le conseguenze della povertà alla gente, un unico punto che travalica l'aumento di qualsiasi bolletta: l'astio per i migranti, è l'unica cosa che Trump ha materializzato e l'unica cosa che lo tiene a galla a fronte del costo alla pompa di benzina. Prendete la Brexit, un atto politico talmente masochistico che ha praticamente ridotto in cenere tutti gli altri partiti europei che proponevano una simile linea. Eppure Farage è tornato e ora è pure in testa ai sondaggi, con un nuovo partito chiamato "Reform", e che cosa propone? Deportazione di migranti. La politica occidentale è praticamente a questo punto, dove basta promettere "linea dura" coi migranti e ti voterebbero anche se avessi ammazzato la tua famiglia con un ascia. E quindi a proposito di fallimento della sinistra c'è da dire questo, le elezioni non sono eventi pedagogici dove si insegna alle persone ad essere migliori, queste si chiamano scuole, le elezioni sono l'evento dove la politica risponde all'elettorato, e se questo vuole qualcosa l'obbligo della politica è rispondere, non fare corsi di compassione.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: green demetr il 23 Marzo 2026, 09:27:25 AM
Citazione di: InVerno il 13 Marzo 2026, 11:48:05 AMNon ti ricordi le prime settimane in Iraq e in Afghanistan come erano tutti altrettanto giulivi ? Per quanto il problema securitario, la storia non inizia nel 2026, i due cavalieri che oggi dicono di avere un problema con le atomiche iraniane sono quelli che hanno stracciato l'accordo che gli permetteva di ispezionare tutti i siti e controllare il materiale fissile. Ora il materiale non sanno neanche dove sia, non provano neanche a colpire "siti nucleari". Quindi hanno deciso per escalare ulteriormente, cambieremo il regime e ci diranno dov'è. Lasciando perdere che gli Israeliani non sono neanche riusciti a cambiare il regime di Gaza figurarsi con quali aspettative possono cambiare quello in Iran, il vecchio Khameini era quello che aveva fatto due fatwe contro l'uso delle atomiche, sono decadute con lui, vedremo quale sarà la dottrina nucleare del nuovo Khameini o di chi altro lo sostituirà, di solito le vespe dopo aver dato un calcio al nido non diventano api per magia.
Io la storia non la conosco comunque le tv israeliane stanno cambiando narrazione,
quindi hai ragione tu, sembra che il problema sia dovuto al fatto che anche l'Iran abbia piazzato tutte le armi all'interno delle città. (utilizzando la stessa strategia usata coi proxy...mmm brava gente!)
E dunque servono le truppe armate come per gaza.
Ma se l'Iran è grosso come mezza europa servirebbe un esercito enorme.
Quindi a questo punto c'è dietro qualcosa di più grosso, mi rifiuto di pensare che l'intelligence americana e israelita non sapessero di queste cose.
Possibile che (a detta di un amico) ora il problema è stabilire una vittoria, magari inventandosela?
Io purtroppo la storia non la so, ma sembra si stia ripetendo.
Il punto è che dovevano giocarsela questa unica apertura in un regime altrimenti inscalfibile.
E quindi ha vinto l'Iran non ci sarà nessun change regime.
Dietro le quinte non vorrei che si trattasse di un piano per rendere evidente agli elettori non foss'altro di che pasta (frolla) l'Europa è fatta.
Però mi sembra strano, tutto molto strano. Boh! Cose troppo in alto per capirle mi sa.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: green demetr il 23 Marzo 2026, 09:36:29 AM
Citazione di: InVerno il 19 Marzo 2026, 15:38:28 PMe se questo vuole qualcosa l'obbligo della politica è rispondere, non fare corsi di compassione.
Si ma se le cellule terroristiche in questi 50 anni nessuno le ha mai toccate, e se a quanto pare la strategia sia quella di militarizzare le città da parte dell'iran, non vedo nemmeno io come le destre possano rispondere.
A me l'Europa pare sotto scacco.
Ho sentito una analisi da destra che dice che il vero sconfitto (se la guerra continua) sarà proprio l'Europa) infatti l'amercia non solo non viene colpita che in minima parte dal rialzo dei prezzi, ma addirittura venderà il suo di petrolio all'Europa, indebolendola ancora di più alzando i prezzi a dismisura.
Manco a dire la Russia.
Cinquantanni di immobilisimo dopo, e continui errori a ripetizione a schierarci con stati islamici questo è il risultato mi pare abbastanza evidente.
Però questa analisi (non mia, io non ci sto capendo piu niente) come spiega che l'america voglia liberare lo stretto? Non avrebbe senso.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: green demetr il 23 Marzo 2026, 09:40:35 AM
Citazione di: InVerno il 19 Marzo 2026, 15:38:28 PMse questo vuole qualcosa l'obbligo della politica è rispondere, non fare corsi di compassione.
Si ma Inverno la sinistra ha sempre provato a rispondere argomentando, ma la popolazione ha spesso preferito la propaganda di destra, che lei per prima ha iniziato a usare l'arma della denigrazione del lato opposto, a prescindere.
Ora che anche la sinistra sta utilizzando la stessa arma, non c'è da sorpendersi se ormai tutta la questione democratica è diventata una questione di emozioni bassi, di confusione, e di rozzagine.
Francamente tutto questo sembra il tramonto della politica, dall'america inoltre si stanno formando nuovi think tank assolutamente innovativi che si preparano a questo tramonto nei prossimi vent'anni.
Molto interessante!
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 23 Marzo 2026, 19:41:15 PM
Citazione di: green demetr il 23 Marzo 2026, 09:27:25 AMPerò mi sembra strano, tutto molto strano. Boh! Cose troppo in alto per capirle mi sa.
La speranza di alcuni è sempre che Trump stia segretamente giocando a scacchi quadrimensionali, sembra incredibile che un demente di quelle proporzioni sia arrivato così in alto, e invece...

Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 23 Marzo 2026, 20:52:58 PM
Al referendum la Meloni ha avuto una sonora sconfitta. Ma non é che in questa sconfitta ci può entrare anche la guerra in Iran? L'elettorato italiano non vede certo Questa guerra con favore, e ne potrebbe aver attribuito la responsabilità anche alla Meloni. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: green demetr il 24 Marzo 2026, 09:51:35 AM
Citazione di: anthonyi il 23 Marzo 2026, 20:52:58 PML'elettorato italiano non vede certo Questa guerra con favore,
Stiamo parlando degli italiani, il popolo(?) più codardo e corrotto del pianeta libero(?).

Come siamo riusciti a ridurci così in un cinquantennio è da mal di testa.

D'altronde cosa cambiava se votavo si? (non ho votato), le correnti sono oltre l'80% del corpo giuridico.
Il problema non è tecnico, ma proprio (im)morale.
Ma la giustizia non dovrebbe essere al di sopra della politica?
Un cortocircuito che mi lascia perplesso.
Basta vedere anche la piega nefasta che ha preso negli USA (vedi la lezione di Dershowitz, anche se è da un pò che non lo seguo).

Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: green demetr il 24 Marzo 2026, 10:20:52 AM
Citazione di: InVerno il 23 Marzo 2026, 19:41:15 PMLa speranza di alcuni è sempre che Trump stia segretamente giocando a scacchi quadrimensionali, sembra incredibile che un demente di quelle proporzioni sia arrivato così in alto, e invece...
Inverno lascia da parte per un attimo l'uomo Trump, bisogna guardare dietro le quinte, come al solito.

Ho beccato sulla rete un bel video di nicchia, dove parlava un professore iraniano, che ha spiegato bene le cose.

Sostanzialmente il 70% dei nazisti è stato decapitato, ma poichè quella che viene chiamata (non lo sapevo) strategia a mosaico iraniana, prevede che la coda del sistema agisca nonostante la testa sia stata schiacciata.

A quanto dice la popolazione è addirittura al 90% a favore del ritorno ad una forma laica, per cui per le strade i giovani (la generazione d'oro) cantano sia lodato lo scià.

Si tratta della strategia del regime change, dove è prevista che una parte dei nemici si spacchi, e venga a patti con quello che ormai è una svolta matura dei tempi.

Una volta messisi d'accordo con questa parte ancora viva (30% del regime) si potrà poi arrivare al referendum, dove la gente sceglierà se riportare a casa il figlio dello scià.

Nel frattempo si continua nella decapitazione dei nazi.

Secondo il prof chi in Europa parla di afghanistan iraq (scusate l'ignoranza non so un cavolo) non ha ancora capito che si tratta di un fenomeno completamente diverso.

Lo sapevo io che c'era qualcosa dietro: si tratta della via del cotone.
Che da Dubay arriva fino a Trieste, e che presuppone un medioriente stabile.
Il prof ha pure spiegato che l'arabia nicchiava il semaforo verde, perchè preferiva una reppubblica islamica indebolita, ma dopo i primi giorni di attacco, hanno capito anche loro che siamo di fronte ad un cambio di paradigma importante.
Il medioriente sta per vivere un nuovo periodo d'oro in FUNZIONE ANTICINESE.
E' questo che non viene detto.
Ha spiegato anche che la Turchia sarà inevitabilmente presa di mira, perchè sembra che c'entri, me lo hanno confermato ieri proprio gli stessi lacchè della repubblica islamica del gruppo Gedi, che dietro a tutto c'è la Turchia.
A questo punto non sono scemo unisco i puntini e vuol dire che la Turchia sta facendo affari con la Cina.

Il prof finisce con il destino dell'europa, la sua codardia finirà per essere ricordata dagli iraniani se dovesse esserci questo regime change.
Gli iraniani sanno chi sta combattendo la battaglia partigiana.

L'Italia come al solito viene graziata dalla storia per via di essere lo scambio commerciale (legale ed illegale) di duecentomila interessi stranieri....

CHE CULO che abbiamo!

Devo dire che questo video l'ho trovato cercando di cosa sia la Tecno-destra, mi sono perso le polemiche scoppiate in italia a inzio gennaio, tutte fatta dal gruppo gedi...

Ecco che FINALMENTE ascolto cose interessanti (e anche un pò matte tipo anticristo etc...ma come è che devo quasi quasi dargli retta....sempre piu difficile essere di sinistra....beh facciamo cosi, recupero intellettualmente cosa dovrebbe essere la sinistra leggendo adorno e company....ma i tempi moderni sono talmente cambiati che già ora capisco che quelle categori oggi sono totalmente implose!!!
Diciamo quello che sarebbe dovuto essere la sinistra....


E ora diamo un occhiata a questi di estrema destra...mooolto interessante il loro spostamento a destra (che da principio erano di sinsitra) cambiamenti rapidi occorsi a partire dai primi anni 2000.

La politica è davvero complicata.

E comunque è molto chiaro cosa intendeva Cacciari quando diceva che dietro la destra (e il suo gigione Trump) c'erano lobby potentissime.
Quello che mi sono perso è che sono diventate anche eminentemente filosofiche...sto sognando!!! Platone, Leo Strauss, Solovev....

La sinistra radical chic ha veramente ceduto il passo, mi dispiace che i nostri giovani piu interessanti (ventenni, i trentenni ho perso la pazienza di seguirli) abbiano la mente asfaltata da questi dinosauri delle università.

Il mondo sta cambiando a velocità ipersonica, e pure una bella fighetta spagnola che parla di baumann...ma davvero? ancora???

Le stesse puttanate che ho creduto anche io nei miei vent'anni....ma cazzo sono passati trent'anni, cambiamo paradigma, seguiamo questi nuovi guru!

Sia lode a Thil! ultimo baluardo alla cina e al nazismo.

Ma la Russia perchè non capisce? Perchè? Alleati pure tu con l'India, sembra veramente come le profezie dei santi...manca solo quell'ultimo anello.
E chissà se l'Iran cambia....cambia tutto!!!

sotto modi e bibi  8) i due paesi piu spirituali del pianeta...giusto cosi.

(https://ilmanifesto.it/cdn-cgi/image/format=auto,width=1400/https://static.ilmanifesto.it/2026/02/26est2-passante-bibi-modi-ansa.jpg)
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: green demetr il 24 Marzo 2026, 10:33:42 AM
Citazione di: InVerno il 23 Marzo 2026, 19:41:15 PMsia arrivato così in alto, e invece...
Grazie del video  :D fantastico! Trump Avengers!! siiiii   ;) 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: sapa il 24 Marzo 2026, 10:51:14 AM
Citazione di: anthonyi il 23 Marzo 2026, 20:52:58 PMAl referendum la Meloni ha avuto una sonora sconfitta. Ma non é che in questa sconfitta ci può entrare anche la guerra in Iran? L'elettorato italiano non vede certo Questa guerra con favore, e ne potrebbe aver attribuito la responsabilità anche alla Meloni.
Questa, poi....La guerra in Iran responsabilità della Meloni (anche)? Anthonyi, non scherziamo. La sconfitta rimediata dalla maggioranza di governo al referendum è colpa della stessa maggioranza di governo, che d'altra parte aveva l'obbligo morale verso i suoi elettori di provare a riformare il sistema giudiziario. Se proprio vogliamo trovare un fattore di stretta attualità, che può aver danneggiato il fronte del sì,  penso che la faccenda Del Mastro possa aver influito, per quanto a livello infimo. No, una sconfitta salutare, la prima o quasi del resto in un quadriennio, sulla quale dovranno riflettere, perchè è chiaro che le valutazioni sono state sbagliate. E probabilmente (non sono un esperto) la riforma stessa era mal congegnata. Adesso, alla Meloni tocca resistere fino a fine mandato, nonostante gli (s)fascisti siano già da ieri in piazza a chiederne le dimissioni.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: baylham il 24 Marzo 2026, 11:50:32 AM
Citazione di: green demetr il 23 Marzo 2026, 09:36:29 AMHo sentito una analisi da destra che dice che il vero sconfitto (se la guerra continua) sarà proprio l'Europa) infatti l'amercia non solo non viene colpita che in minima parte dal rialzo dei prezzi, ma addirittura venderà il suo di petrolio all'Europa, indebolendola ancora di più alzando i prezzi a dismisura.
Manco a dire la Russia.

Quali americani e russi saranno arricchiti dal maggiore prezzo del petrolio (pura rendita)? Gli altri americani e russi e in generale tutti gli altri saranno impoveriti.

L'idiozia al potere.

Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: baylham il 24 Marzo 2026, 12:20:31 PM
Citazione di: sapa il 24 Marzo 2026, 10:51:14 AMAdesso, alla Meloni tocca resistere fino a fine mandato, nonostante gli (s)fascisti siano già da ieri in piazza a chiederne le dimissioni.

Renzi, l'unico politico a chiedere le dimissioni di Meloni, è un s(fascista)?

Storia e ideali fascisti di destra, neo e/o post, appartengono alla Meloni.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 24 Marzo 2026, 12:21:54 PM
Citazione di: sapa il 24 Marzo 2026, 10:51:14 AMQuesta, poi....La guerra in Iran responsabilità della Meloni (anche)? Anthonyi, non scherziamo.
Mica ho detto questo. La Meloni non ha alcun potere al riguardo, ma ha la responsabilità di essersi messa nella calca dei fans di Trump, e quindi il suo destino politico si relaziona a quello di Trump.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: sapa il 24 Marzo 2026, 12:34:47 PM
Citazione di: anthonyi il 24 Marzo 2026, 12:21:54 PMMica ho detto questo. La Meloni non ha alcun potere al riguardo, ma ha la responsabilità di essersi messa nella calca dei fans di Trump, e quindi ne segue il destino.
Allora ti sei espresso male, se rileggi l' ultima frase del tuo post.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: sapa il 24 Marzo 2026, 12:41:05 PM
Citazione di: baylham il 24 Marzo 2026, 12:20:31 PMRenzi, l'unico politico a chiedere le dimissioni di Meloni, è un s(fascista)?

Storia e ideali fascisti di destra, neo e/o post, appartengono alla Meloni.
Renzi è una celebre vittima dello sfascismo, per quanto a suo tempo se la fosse cercata, oggi pretenderebbe che la Meloni facesse la sua stessa scelta, pur avendola rigettata fin dall' inizio. A mio avviso chi oggi chiede la dimissioni del PdC è uno sfascista, termine che in sè contiene a pieno titolo la parola fascista, come la storia insegna. Altro che destra o sinistra
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 24 Marzo 2026, 13:27:19 PM
Citazione di: sapa il 24 Marzo 2026, 12:41:05 PMRenzi è una celebre vittima dello sfascismo, per quanto a suo tempo se la fosse cercata, oggi pretenderebbe che la Meloni facesse la sua stessa scelta, pur avendola rigettata fin dall' inizio. A mio avviso chi oggi chiede la dimissioni del PdC è uno sfascista, termine che in sè contiene a pieno titolo la parola fascista, come la storia insegna. Altro che destra o sinistra
Forse sarebbe utile contare quante volte la Meloni ha chiesto le dimissioni di Renzi quando era all'opposizione, e non credo che mai sia stata per questo etichettata come sfascista. In realtà chiedere le dimissioni di membri del governo, per chi sta all'opposizione, é ordinaria amministrazione. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: Alexander il 24 Marzo 2026, 14:20:25 PM
Una crisi di governo, in un momento drammatico come quello che viviamo, sarebbe da irresponsabili. Abbiamo bisogno di un governo nei pieni poteri, non di uno che fa la minima amministrazione in attesa di nuove elezioni o, peggio, di un ennesimo governo tecnico in carica per un solo anno, senza alcuna possibilità di fare riforme o prendere decisioni importanti (a parte alcune impopolari, approffitando della situazione. È se andassimo a votare, che alternative abbiamo? La Schlein o conte tris? Meglio tenersi la Giorgia, a 'sto punto.  :))
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 24 Marzo 2026, 15:11:35 PM
Citazione di: green demetr il 24 Marzo 2026, 10:20:52 AMInverno lascia da parte per un attimo l'uomo Trump, bisogna guardare dietro le quinte, come al solito.
Green... come si dice? Hai tante idee, ma confuse. L'errore di fondo è lo stesso che nel resto del Medioriente,  cioè credere che questi non vedono l'ora di vivere come "noi" basta una spintarella, c'è una fondamentale incapacità di capire l'Islam, trasversale da destra a sinistra, una bombarda l'altra accoglie ma neanche mettendosi insieme ci cavano le pezze. Probabile gli iraniani siano stufi degli Ayatollah, ma questo non significa che vogliano vivere come "noi" e soprattutto governati da "noi", darò una sorpresa agli americani, neanche gli europei vogliono vivere "come voi" o governati "da voi". Gli Iraniani che volevano vivere "come noi" hanno fatto la cosa più saggia già da tempo, si sono spostati e ora proiettano le loro fisime sui quelli che sono rimasti. A proposito di Turchia, c'è già l'opposizione Israeliana che dice che i prossimi saranno i turchi, praticamente la destra in Israele bombarda a destra la sinistra a sinistra, il diritto di esistere non è il diritto a bombardare tutti i vicini, ed è l'ora che la smettano con le buone o con le cattive.

In Ucraina Trump ha dimostrato di metterci un attimo a tradire gli alleati e schierarsi coi nemici, in Iran Trump ha dimostrato che le munizioni americane sono scarse e la tolleranza del pubblico per interventi militari è sottozero. Se Xi è stato attento a tutto questo, si è probabilmente convinto che a Taiwan non ci sarà nessuna o pochissima resistenza americana, a questo punto Taiwan è praticamente un inevitabilità, e li si producono quei chip che alimentano l'unica parte in attivo dell'economia americana. Di Thiel e i suoi amiconi, c'era una volta un mondo senza twitter e se uno di questi giganti dell'industria faceva un uscita fuori posto si poteva sempre presumere che nel resto del tempo fossero dei geni, invece oggi grazie ai socialnetwork parlano tutto il giorno, non solo dimostrando che non fanno un cazzo tutto il giorno, ma anche di essere degli emeriti deficienti. La sinistra può ripartire da qui, tassandoli e riportandoli sulla terra, così invece che delirare di anticristo troverà lo stimolo per andare a lavorare.

Tu invece puoi ripartire dal rilassarti, magari seguendo un corso di pittura, ti aiuterà a mettere le idee in ordine.

Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: sapa il 24 Marzo 2026, 17:18:37 PM
Citazione di: anthonyi il 24 Marzo 2026, 12:21:54 PMMica ho detto questo. La Meloni non ha alcun potere al riguardo, ma ha la responsabilità di essersi messa nella calca dei fans di Trump, e quindi il suo destino politico si relaziona a quello di Trump.
Comunque, possiamo dire di tutto sulla Meloni, tranne che a proposito della guerra in Iran si sia unita al codazzo di Trump. Primo, perchè non è stupida e sapeva bene che per noi sarebbero stati augelli senza zucchero, secondo perchè si è rimessa completamente alla volontà prevalente in Europa: condanna della violazione del diritto internazionale e dichiarazione esplicita di non belligeranza. Altro che calca dei fans di Trump, che infatti ci ha mandato a dire che se ne ricorderà. Poi, vabè, la Schlein avrebbe voluto che rompessimo le relazioni con Washington? Avrà tempo per farlo lei, se andrà a palazzo Chigi.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: baylham il 24 Marzo 2026, 18:10:38 PM
Citazione di: sapa il 24 Marzo 2026, 12:41:05 PMRenzi è una celebre vittima dello sfascismo, per quanto a suo tempo se la fosse cercata, oggi pretenderebbe che la Meloni facesse la sua stessa scelta, pur avendola rigettata fin dall' inizio. A mio avviso chi oggi chiede la dimissioni del PdC è uno sfascista, termine che in sè contiene a pieno titolo la parola fascista, come la storia insegna. Altro che destra o sinistra
Politicamente, Meloni, i suoi gregari e alleati sono gli unici ad avere convenienza a dimettersi e il potere di farlo. I partiti dell'opposizione non hanno chiesto le dimissioni di Meloni per convenienza e non hanno alcun potere di farlo.

Renzi potrebbe essere uno sfascista, ma non è fascista, c'è una bella differenza.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: sapa il 24 Marzo 2026, 19:10:32 PM
Citazione di: baylham il 24 Marzo 2026, 18:10:38 PMPoliticamente, Meloni, i suoi gregari e alleati sono gli unici ad avere convenienza a dimettersi e il potere di farlo. I partiti dell'opposizione non hanno chiesto le dimissioni di Meloni per convenienza e non hanno alcun potere di farlo.

Renzi potrebbe essere uno sfascista, ma non è fascista, c'è una bella differenza.
Siamo ot, ma provo a risponderti. Renzi è un furbacchione e, come sempre, in queste situazioni cerca di sollevare polverone. Ma io di lui non ho iniziato a parlare, ne hai parlato tu. Io mi riferivo a coloro che, dopo 2 ore dalla chiusura dei seggi, a risultato ormai confermato erano già nelle piazze, con striscioni : Meloni dimettiti. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 25 Marzo 2026, 12:12:10 PM
Altra batosta elettorale per Trump, molto simbolica perché riguarda il distretto dove é la sua villa a mar a lago, contro tutte le previsioni i democratici hanno vinto in uno stato come la Florida che tutti credevano rigorosamente di destra, e invece dopo la sorpresa del sindaco di Miami, abbiamo anche questo. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 25 Marzo 2026, 12:22:26 PM
Citazione di: sapa il 24 Marzo 2026, 19:10:32 PMSiamo ot, ma provo a risponderti. Renzi è un furbacchione 
Renzi, per coerenza e dignità, si é dimesso dopo aver perso il referendum, é un atteggiamento molto raro in Italia, dove l'attaccamento alla poltrona fa concorrenza alle colle Piú evolute. Il fatto di ricordare alla Meloni che a volte la dignità é cosa importante in politica può essere considerato un saggio consiglio, che la Meloni é libera di recepire o meno. È a me sembra che lei lo abbia recepito, non per lei, ma almeno per i membri del governo Piú compromessi, come Del mastro e Santanché. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 25 Marzo 2026, 12:59:48 PM
Sono sorpreso che Anthonyi solitamente celere nell'aggiornarci quando gli ucraini avanzano non ci dia notizia questa volta, gli ucraini stanno effettivamente riguadagnando terreno in modeste quantità e senza avere un impatto strategico, ma comunque resistendo in maniera significativa quattro anni nel conflitto senza un giorno di tregua.
Il motivo per cui lo faccio notare è per collegare due punti recentemente affrontati in questo topic, il primo riguarda la cosidetta "sinistra" e il secondo l'andamento della guerra in Iran. Molti di voi sicuramente ricorderanno vari cervelloni di "sinistra" pontificare urbi et orbi due teorie sulla questione ucraina, la prima era che una volta tolto il supporto americano gli ucraini "marionette" si sarebbero arresi seduta stante e che Putin si sarebbe seduto al tavolo delle trattative portando torte con la panna, questa teoria è stata sbugiardata in maniera plateale da quando Trump si è insediato e ha abbandonato gli ucraini preferendo stendere il tappeto rosso per Putin in Alaska. Hanno i vari santoni di sinistra ammesso l'errore nel frattempo ammettendo le ragioni esistenziali della resistenza ucraina? 
La seconda teoria era ancora migliore per il giulivo determinismo con cui veniva asserita, ovvero che le guerre le vince chi ha la popolazione più grande, quindi era solo questione di tempo prima che i russi avrebbero vinto, perchè esiste apparentemente questa legge dell'universo che regola l'andamento di tutte le guerre. Mentre gli USA perdono l'ennesima guerra, avete contato quanti sono gli Iraniani? Sono un terzo degli americani, e i soldi a loro a disposizione sono una frazione di quella americana. Sarà l'eccezione? O sarà che dalla seconda guerra mondiale gli americani di tutti i conflitti in cui si sono imbarcati, escluse le guerre contro i microstati, hanno vinto tre conflitti sulla ventina in cui si sono infilati, tutte le volte contro popolazioni numericamente inferiori e più povere? Le hanno perse praticamente tutte, magari hanno vinto tatticamente, ma raramente hanno conseguito gli obbiettivi strategici, e sta succedendo di nuovo. 
Eppure gli ucraini erano destinati alla sconfitta, inutile aiutarli dicevano i santoni di sinistra, chi vorrebbe mai salire sul carro dei perdenti certificati dalla più ferrea delle regole militari "chi ha la popolazione più grande vince". Gli ucraini possono ancora perdere non c'è dubbio, ma tremendamente sbagliato sarebbe sostenere che il motivo per cui questa ipotesi si verificherebbe è dovuto a qualche incommensurabile regola dell'universo militare, il motivo per cui potrebbero perdere è perchè non sono stati sostenuti a sufficienza, ed in questo la cosiddetta "sinistra" è stata incredibilmente importante, nel minare il supporto europeo agli ucraini e nel dividere l'opinione pubblica con teorie strampalate e analisi farlocche. Ormai che il danno è fatto, possono riciclarsi in Iran o in qualche altro conflitto, vinceranno il referendum e altre battaglie di retroguardia dove sono specialisti, il loro grande obbiettivo politico è a fare meno schifo degli altri e qualche volta ci riescono, ma quando la "sinistra" parla come Orban le virgolette sono d'obbligo. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 25 Marzo 2026, 15:12:24 PM
Ciao Inverno, effettivamente é dai primi di febbraio che l'Ucraina é in fase di recupero territori. Si tratta di territori strategicamente non importanti, conquistati dalla Russia da poco tempo, e quindi poco organizzati in termini di difesa Russa e abbastanza facili da conquistare. Tecnicamente, quindi non si può parlare di un'offensiva Ucraina, ma di un'occupazione tattica di spazi facili da controllare. In realtà più che parlare di Ucraina, in questo caso, bisognerebbe parlare di  Russia, nel senso che diventa sempre Piú evidente la sua debolezza al fronte, la sua carenza strategica che fa spendere alla Russia migliaia di uomini per conquistare territori che poi non vengono consolidati adeguatamente e quindi vengono persi con facilità. 

Gli ucraini, semplicemente approfittano della cosa, per cui non c'é nulla di particolare di cui parlare.
Io parlo degli Ucraini quando li vedo fare qualcosa di interessante, intelligente, e chiaramente, nel passato cose di questo genere erano tante, in ossequio al principio de "la necessità aguzza l'ingegno", Gli Ucraini per resistere hanno dovuto tirar fuori tutta la loro intelligenza quando il rapporto in termini di armamenti era circa 10 a 1 a loro danno, oggi questo non é Piú necessario. 
Quanto al ruolo di Trump, comunque, devo dirti che certo lui non ha messo altri soldi nelle armi per gli ucraini, ma ha comunque continuato a fornire la collaborazione informativa, oltretutto rafforzando I servizi di ispezione informativa, per cui non si può dire che abbia abbandonato l'Ucraina, ha solo continuato ad aiutarla nella maniera più conveniente in termini di costo-vantaggio bellico. 
Comunque siamo d'accordo sul principio che in guerra non vince il Piú grosso, é una cosa che sappiamo dal tempo di Davide e Golia. 
L'intelligenza é certamente un fattore, ma Piú di tutto conta la motivazione. 
Se qualcuno difende la sua patria, la sua famiglia, la sua casa, la sua libertà, la sua motivazione é tale che difficilmente l'invasore può vincerlo, neanche con vantaggi notevoli di uomini e materiali. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: niko il 25 Marzo 2026, 17:53:52 PM
Citazione di: InVerno il 25 Marzo 2026, 12:59:48 PMSono sorpreso che Anthonyi solitamente celere nell'aggiornarci quando gli ucraini avanzano non ci dia notizia questa volta, gli ucraini stanno effettivamente riguadagnando terreno in modeste quantità e senza avere un impatto strategico, ma comunque resistendo in maniera significativa quattro anni nel conflitto senza un giorno di tregua.
Il motivo per cui lo faccio notare è per collegare due punti recentemente affrontati in questo topic, il primo riguarda la cosidetta "sinistra" e il secondo l'andamento della guerra in Iran. Molti di voi sicuramente ricorderanno vari cervelloni di "sinistra" pontificare urbi et orbi due teorie sulla questione ucraina, la prima era che una volta tolto il supporto americano gli ucraini "marionette" si sarebbero arresi seduta stante e che Putin si sarebbe seduto al tavolo delle trattative portando torte con la panna, questa teoria è stata sbugiardata in maniera plateale da quando Trump si è insediato e ha abbandonato gli ucraini preferendo stendere il tappeto rosso per Putin in Alaska. Hanno i vari santoni di sinistra ammesso l'errore nel frattempo ammettendo le ragioni esistenziali della resistenza ucraina?
La seconda teoria era ancora migliore per il giulivo determinismo con cui veniva asserita, ovvero che le guerre le vince chi ha la popolazione più grande, quindi era solo questione di tempo prima che i russi avrebbero vinto, perchè esiste apparentemente questa legge dell'universo che regola l'andamento di tutte le guerre. Mentre gli USA perdono l'ennesima guerra, avete contato quanti sono gli Iraniani? Sono un terzo degli americani, e i soldi a loro a disposizione sono una frazione di quella americana. Sarà l'eccezione? O sarà che dalla seconda guerra mondiale gli americani di tutti i conflitti in cui si sono imbarcati, escluse le guerre contro i microstati, hanno vinto tre conflitti sulla ventina in cui si sono infilati, tutte le volte contro popolazioni numericamente inferiori e più povere? Le hanno perse praticamente tutte, magari hanno vinto tatticamente, ma raramente hanno conseguito gli obbiettivi strategici, e sta succedendo di nuovo.
Eppure gli ucraini erano destinati alla sconfitta, inutile aiutarli dicevano i santoni di sinistra, chi vorrebbe mai salire sul carro dei perdenti certificati dalla più ferrea delle regole militari "chi ha la popolazione più grande vince". Gli ucraini possono ancora perdere non c'è dubbio, ma tremendamente sbagliato sarebbe sostenere che il motivo per cui questa ipotesi si verificherebbe è dovuto a qualche incommensurabile regola dell'universo militare, il motivo per cui potrebbero perdere è perchè non sono stati sostenuti a sufficienza, ed in questo la cosiddetta "sinistra" è stata incredibilmente importante, nel minare il supporto europeo agli ucraini e nel dividere l'opinione pubblica con teorie strampalate e analisi farlocche. Ormai che il danno è fatto, possono riciclarsi in Iran o in qualche altro conflitto, vinceranno il referendum e altre battaglie di retroguardia dove sono specialisti, il loro grande obbiettivo politico è a fare meno schifo degli altri e qualche volta ci riescono, ma quando la "sinistra" parla come Orban le virgolette sono d'obbligo.

Gli aiuti militari all'ucraina sono diminuiti di meno del cinquanta per cento da questa estate, con l'Europa subentata in parte agli Stati Uniti nel sostegno... 

Data la mole delle scorte, e dato che il sostegno e' ancora materialmente e logisticamente enorme, e' normale che non ci siun stato un crollo dell'Ucraina immediato.

Per il resto, la sinistra, "fa la sinistra", ovverosia in linea generale e', e si dimostra, coerente con se stessa e con le sue piu' nobili tradizioni, nella misura in cui essa, appunto in quanto sinistra, e' contro la guerra (della borghesia) e contro tutte le guerre (di tutte le borghesie). 

Ora, Il fatto che si presume che ci sia, e che esista, al mondo, un'eccezione (bizzarra...) a questa qui, di regola generale, politica, e non militare, tale per cui la guerra dell'Occidente contro la Russia e a sostegno dell'Ucraina "invasa" invece, e a differenza di tutte le altre [ consimili ] guerre, e' giusta, e' una guerra santa e giusta, e merita di essere sostenuta da tutti i "sinceri democratici", e' il ridicolo e il grottesco, diciamo cosi' il difficile in linea generale da sostenere della posizione liberale, non certo di quella comunista, che e' semplice, e' una posizione semplice nella misura in cui e' contro la guerra in Ucraina in modo paradigmatico, nella misura in cui e' contro tutte le guerre (cioe' anche contro tutte le altre, coerentemente con l'universalita', di una regola, nel suo non ammettere eccezioni). 

Inutile che tu in questa sede insisti tanto con l'idea, se posso dire, in generae anticiclica e antibiblica, che ci sia qualcosa di nuovo sotto il sole, che i tempi di oggi siano (tempi) inediti, quando di fatto qui in Italia e sotto casa mia e' dal secondo dopoguerra, cioe' dalla generazione, dei nostri padri, e non da quella, scusa, se permetti di noialtri in quanto figli e nipoti, che tutta la merda geopolitica, microsociale e biopolitica possibile immaginabile arriva dagli u.s.a, e tutta la ciccolata, dalla Russia, e tutti gli esponenti di una certa area liberal democratica-democristiana de noantri soffrono di uno strano strabismo/daltonismo per cui vedono, e percepiscono, la (vera) realta', del cosmo/universo/mondo invertita [rispetto cioe' al suo stato e flusso, reale].

Io ti ridimensiono, nella saccenza delle tue prospettive, senza con cio' avere la pretesa di rinnovare, tutto il resto dell'universo.

Per il resto, il signor Trump, di fatto, proprio guardando ai fatti e non alle variabili opinioni, aveva beccato Maduro al primo colpo, facendo appunto  molte piu' trattative segrete e maneggi sfacciati che "guerre", nel senso pieno della parola; e' naturale che a quel punto mi ero, diciamo cosi', illusio, che fosse cosi' pure in Iran e nel caso dell'Iran, dato che sempre il suddetto signor Trump, a quanto pare, pure nel caso e nel luogo dell'Iran, aveva beccato pure l'altro suo grande, e occidentale, arcinemico,  Khamenei, al primo colpo. Quando si becca il leader nemico al primo colpo, secondi me, impiccio e trattativa inconfessabile tipo "biscottone" calcistico, ci cova.

Da cui la mia previsione che le cose, in Iran, sarebbero durate poco, come di fatto in Venezuela, pochi giorni prima, erano durate poco.

A quanto pare la storia a distanza di questi pochi giorni NON si e' ripetuta, ne' come tragedia ne' cone farsa, e il secondo e principale "biscottone", che comunque secondo me era in programma e ne resto convinto, non e' riuscito, e non si e' "inzuppato bene", almeno, non come previsto.

Staremo a vedere: l'ultima, veramente incredibile sparata di Trump e' la darà precisa della fine di questa guerra, lui ha detto, testuale, che riuscira' a sistemare tutto tramite dei fantomatici negoziati, da delle altrettanto fantomatiche posizioni  americane di forza, entro il 9 Aprile. 

Pace e prosperita' per un nuovo isolazionismo statunitense.

Se il 10 aprile non ha risolto un cavolo e sta tutto messo come prima, cosa a questo punto altamente probabile, non diro' mai piu' in questa sede che egli e' uno statista occidentale leggermente al di sopra della media del momento, ma un cialtronazzo piazzista venditore di aspirapolveri come tutti gli altri. 

Che sia il male assoluto o molto peggio di Biden e compagni, comunque non mi convincero' mai.



Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: sapa il 25 Marzo 2026, 18:54:18 PM
Citazione di: anthonyi il 25 Marzo 2026, 12:22:26 PMRenzi, per coerenza e dignità, si é dimesso dopo aver perso il referendum, é un atteggiamento molto raro in Italia, dove l'attaccamento alla poltrona fa concorrenza alle colle Piú evolute. Il fatto di ricordare alla Meloni che a volte la dignità é cosa importante in politica può essere considerato un saggio consiglio, che la Meloni é libera di recepire o meno. È a me sembra che lei lo abbia recepito, non per lei, ma almeno per i membri del governo Piú compromessi, come Del mastro e Santanché.
Renzi aveva dichiarato prima del voto che si sarebbe dimesso in caso di vittoria dei no. A dire il vero, aveva anche detto che avrebbe lasciato la politica, ma non stiamo a sottilizzare. Credo che a Meloni converrebbe dimettersi oggi, elettoralmente parlando, per ovvie ragioni. Ma non penso lo farà. Comunque siamo ot, se vogliamo parlare di politica italiana dobbiamo aprire una discussione dedicata.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 25 Marzo 2026, 19:14:25 PM
Citazione di: sapa il 25 Marzo 2026, 18:54:18 PMRenzi aveva dichiarato prima del voto che si sarebbe dimesso in caso di vittoria dei no. 
E quindi? Lo ha detto e lo ha fatto, una scelta dignitosa, non certo da furbacchione. 
Comunque il topic "geopolitica" é stato fatto apposta perché c'entri quasi tutto, per cui non siamo OT. 
Ma poi per favore, la Meloni che rimane attaccata alla poltrona per senso del dovere quando non gli conviene  :)) :)) :))
Ma che dici, anche la Santanché rimane attaccata alla poltrona per senso del dovere? 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 25 Marzo 2026, 19:28:09 PM
Citazione di: niko il 25 Marzo 2026, 17:53:52 PMSe il 10 aprile non ha risolto un cavolo e sta tutto messo come prima, cosa a questo punto altamente probabile, non diro' mai piu' in questa sede che egli e' uno statista occidentale leggermente al di sopra della media del momento, ma un cialtronazzo piazzista venditore di aspirapolveri come tutti gli altri.

Che sia il male assoluto o molto peggio di Biden e compagni, comunque non mi convincero' mai.




Anche se la guerra viene chiusa entro il 10 di aprile, però, la sua performance come statista é comunque peggiore di quella di Biden ed Obama, che sono riusciti a fermare Netanyahu prima di cominciare la guerra all' Iran.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: sapa il 25 Marzo 2026, 20:14:29 PM
Citazione di: anthonyi il 25 Marzo 2026, 19:14:25 PME quindi? Lo ha detto e lo ha fatto, una scelta dignitosa, non certo da furbacchione.
Comunque il topic "geopolitica" é stato fatto apposta perché c'entri quasi tutto, per cui non siamo OT.
Ma poi per favore, la Meloni che rimane attaccata alla poltrona per senso del dovere quando non gli conviene  :)) :)) :))
Ma che dici, anche la Santanché rimane attaccata alla poltrona per senso del dovere?
Ho detto che Renzi sta facendo il furbacchione adesso,  non che lo fece quando si dimise come aveva promesso di fare, per aver perso il referendum. La Meloni ha dichiarato mesi fa che, in caso di insuccesso della riforma Nordio, non si sarebbe dimessa. Renzi, che si ritiene un arbiter elegantiarum della politica, sta provando a scardinare il governo e la Meloni. Quest' ultima sa che le tocca andare avanti, se non vuole perdere quasi tutti gli elettori che l' hanno votata, ma che il rischio del logoramento è concreto.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 25 Marzo 2026, 23:39:11 PM
Citazione di: sapa il 25 Marzo 2026, 20:14:29 PMHo detto che Renzi sta facendo il furbacchione adesso,  non che lo fece quando si dimise come aveva promesso di fare, per aver perso il referendum. La Meloni ha dichiarato mesi fa che, in caso di insuccesso della riforma Nordio, non si sarebbe dimessa. Renzi, che si ritiene un arbiter elegantiarum della politica, sta provando a scardinare il governo e la Meloni. Quest' ultima sa che le tocca andare avanti, se non vuole perdere quasi tutti gli elettori che l' hanno votata, ma che il rischio del logoramento è concreto.
Renzi fa il suo lavoro di opposizione, non vedo cosa ci sia di furbo in questo. Tempo fa lo accusavano di volersi aggregare al centro destra per avere qualche posticino, insomma come fai sbagli e trovano qualche ragione per darti contro. 
Io sinceramente tutto questo odio che nell'ambito politico tanti nutrono nei suoi confronti non lo capisco proprio. Tecnicamente é stato il miglior Pdc degli ultimi 20 anni per i risultati ottenuti, in particolare nella riforma del mercato del lavoro, una riforma per la quale tutti quelli che grazie ad essa hanno trovato lavoro e il centro destra dovrebbero essergli grati in eterno. 
La vorrei vedere oggi la Meloni ad avere a che fare con i lacci delle vecchie normative, e a scontrarsi con i sindacati nel tentativo di fare una buona riforma. 
Invece non ne ha bisogno perché la buona riforma l'ha già fatta Renzi, e si é caricato del costo politico della stessa, perché chiaramente quelli della sinistra Piú ortodossa lo odiano, e questo é comprensibile. 
Ma non si capisce perché lo odiano anche quelli che hanno posizioni Piú moderate, o addirittura quelli che hanno posizioni di centro destra. 
Renzi ci ha dato un grande presidente come Mattarella, e per non accettare compromessi con Berlusconi ha pagato un prezzo personale perché poi Berlusconi non ha più appoggiato la riforma Costituzionale, si é andati al referendum, perso, e quindi lui si é dovuto dimettere. 
La Meloni, la coerenza e correttezza di Renzi se la sogna. Lei, furbacchiona, non si é mai messa in gioco perché va bene le riforme, ma senza pagare costi personali, per cui col cavolo che si intesta la responsabilità del fallimento della riforma. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: sapa il 26 Marzo 2026, 09:40:18 AM
Citazione di: anthonyi il 25 Marzo 2026, 23:39:11 PMRenzi fa il suo lavoro di opposizione, non vedo cosa ci sia di furbo in questo. Tempo fa lo accusavano di volersi aggregare al centro destra per avere qualche posticino, insomma come fai sbagli e trovano qualche ragione per darti contro.
Io sinceramente tutto questo odio che nell'ambito politico tanti nutrono nei suoi confronti non lo capisco proprio. Tecnicamente é stato il miglior Pdc degli ultimi 20 anni per i risultati ottenuti, in particolare nella riforma del mercato del lavoro, una riforma per la quale tutti quelli che grazie ad essa hanno trovato lavoro e il centro destra dovrebbero essergli grati in eterno.
La vorrei vedere oggi la Meloni ad avere a che fare con i lacci delle vecchie normative, e a scontrarsi con i sindacati nel tentativo di fare una buona riforma.
Invece non ne ha bisogno perché la buona riforma l'ha già fatta Renzi, e si é caricato del costo politico della stessa, perché chiaramente quelli della sinistra Piú ortodossa lo odiano, e questo é comprensibile.
Ma non si capisce perché lo odiano anche quelli che hanno posizioni Piú moderate, o addirittura quelli che hanno posizioni di centro destra.
Renzi ci ha dato un grande presidente come Mattarella, e per non accettare compromessi con Berlusconi ha pagato un prezzo personale perché poi Berlusconi non ha più appoggiato la riforma Costituzionale, si é andati al referendum, perso, e quindi lui si é dovuto dimettere.
La Meloni, la coerenza e correttezza di Renzi se la sogna. Lei, furbacchiona, non si é mai messa in gioco perché va bene le riforme, ma senza pagare costi personali, per cui col cavolo che si intesta la responsabilità del fallimento della riforma.

Ciao anthonyi, non entro ulteriormente nel merito del tema Renzi, che vedo tu apprezzi molto, perchè oggettivamente mi interessa poco. In poche parole, lo considero un politicante come tutti gli altri, Meloni compresa, certamente non un disonesto. Essere furbi (ok, modero il "furbacchione", che era quasi affettuoso, non voleva essere dispregiativo) non è un reato, in politica anzi è una virtù. Detto ciò, non vado oltre, sul Bomba ( altro simpatico appellativo che mi pare lui stesso abbia rivelato essere stato  il suo soprannome in età scolastica). Io sono entrato in questa discussione per rispondere alla tua domanda, con la quale chiedevi se la guerra in Iran e le relative, a tuo dire, responsabilità meloniane e di questo governo, potessero aver influito negativamente sull'esito del referendum. Ti ho risposto che mi sembrava assurdo il solo pensarlo e ho spiegato perchè, secondo me. Poi mi sono allargato, e qui sono andato ot) checchè tu ne dica, a immaginare il percorso restante di questa legislatura, che non è stata, sempre a mio avviso, sicuramente peggiore di molte altre del medio e recente passato (Letta, Renzi e Gentiloni compresi) e ho definito sfascisti coloro che chiedono le dimissioni della Premier. Irrazionale e irresponsabile, sempre secondo me, pensare di rimettere in piedi governi con altre coalizioni, o del Presidente,  o, peggio ancora, tecnici. Se avvenisse ciò, per Meloni sarebbe la via d'uscita migliore. Ma conto che non lo faccia. Ovviamente, sempre che non perda la fiducia del Parlamento.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: baylham il 26 Marzo 2026, 10:41:11 AM
Citazione di: anthonyi il 25 Marzo 2026, 23:39:11 PMLa vorrei vedere oggi la Meloni ad avere a che fare con i lacci delle vecchie normative, e a scontrarsi con i sindacati nel tentativo di fare una buona riforma.
Invece non ne ha bisogno perché la buona riforma l'ha già fatta Renzi, e si é caricato del costo politico della stessa, perché chiaramente quelli della sinistra Piú ortodossa lo odiano, e questo é comprensibile.
Comprendo le dinamiche economiche e sociali alla base di determinati cambiamenti politici (lo spostamento a destra delle politiche occidentali, il sovranismo autoritario), ma considerare un'evoluzione positiva quella che è una involuzione negativa, la riforma del mercato del lavoro renziana, è grottesco.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: baylham il 26 Marzo 2026, 11:07:13 AM
Citazione di: niko il 25 Marzo 2026, 17:53:52 PMPer il resto, la sinistra, "fa la sinistra", ovverosia in linea generale e', e si dimostra, coerente con se stessa e con le sue piu' nobili tradizioni, nella misura in cui essa, appunto in quanto sinistra, e' contro la guerra (della borghesia) e contro tutte le guerre (di tutte le borghesie).

Marx è "di sinistra"? Perchè il nucleo del materialismo storico e dialettico, che apprezzo, è il conflitto, di cui la guerra è espressione. Diversamente da Marx, ritengo che il modello, l'utopia comunista moltiplichi i conflitti invece di ridurli: per l'obiettivo di eliminare i conflitti e la (geo)politica si farà ricorso alla guerra permanente.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 26 Marzo 2026, 15:07:02 PM
Citazione di: baylham il 26 Marzo 2026, 10:41:11 AMComprendo le dinamiche economiche e sociali alla base di determinati cambiamenti politici (lo spostamento a destra delle politiche occidentali, il sovranismo autoritario), ma considerare un'evoluzione positiva quella che è una involuzione negativa, la riforma del mercato del lavoro renziana, è grottesco.
E sulla base di quali parametri la consideri negativa? La riforma di Renzi non ha tolto diritti a nessun lavoratore, perché quelli che erano già tutelati hanno mantenuto comunque il vecchio sistema, ma ha dato l'opportunità a oltre un milione di giovani che non avevano nessuna tutela di acquisire comunque un minimo di tutele. 
Mi sorprende che mi fai un'osservazione del genere, baylham, ti credevo Piú distante dalle rappresentazioni della sinistra ortodossa, che crede che le garanzie per i lavoratori vengano dallo stato e non dal mercato. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: baylham il 26 Marzo 2026, 17:48:05 PM
Citazione di: anthonyi il 26 Marzo 2026, 15:07:02 PMMi sorprende che mi fai un'osservazione del genere, baylham, ti credevo Piú distante dalle rappresentazioni della sinistra ortodossa, che crede che le garanzie per i lavoratori vengano dallo stato e non dal mercato.
Politicamente sono socialista e democratico.
Apprezzo il mercato, ma le leggi che regolano il mercato sono statali e i contratti collettivi del lavoro sono sindacali.
Il mercato senza lo stato non regge. 

Le politiche renziane sono un adattamento regressivo rispetto a processi economici globali (sovrapopolazione, paesi emergenti) che sfavoriscono economicamente i lavoratori, specialmente quelli poco qualificati ("basso capitale umano"), rispetto agli imprenditori-capitalisti nei paesi sviluppati.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 26 Marzo 2026, 18:39:27 PM
Citazione di: baylham il 26 Marzo 2026, 17:48:05 PMLe politiche renziane sono un adattamento regressivo rispetto a processi economici globali (sovrapopolazione, paesi emergenti) che sfavoriscono economicamente i lavoratori, specialmente quelli poco qualificati ("basso capitale umano"), rispetto agli imprenditori-capitalisti nei paesi sviluppati.
Questi sono discorsi retorici. Puoi tu farmi un esempio concreto di un solo italiano che, per effetto delle riforme di Renzi, ha perso diritti concreti preesistenti? No non puoi, perché non c'è ne sono. Certamente molti lavoratori in Italia peggiorano la loro condizione nel tempo, ma non é colpa delle riforme di Renzi, le quali hanno semplicemente permesso a molti Piú giovani di trovare un lavoro non in nero. Chi ha voglia di lavorare, è capisce un po' di economia, non può che essere contento di quello che ha fatto Renzi. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 26 Marzo 2026, 19:10:34 PM
Citazione di: baylham il 26 Marzo 2026, 17:48:05 PMApprezzo il mercato, ma le leggi che regolano il mercato sono statali e i contratti collettivi del lavoro sono sindacali.


Le leggi che regolano il mercato sono innanzitutto economiche, il mercato del lavoro esiste perché ci sono imprenditori che hanno bisogno di lavoratori e li assumono. Gli imprenditori assumono per convenienza e se le leggi regolano troppo il mercato, loro trovano il modo per ovviare a questo in tanti modi. Alla fine, le analisi economiche dicono che per tutelare una minoranza di lavoratori, tutti gli altri sono costretti a stare peggio di come starebbero in un mercato del lavoro libero e legale. Te la ricordi l'Italia degli anni 80,con dipendenti pubblici e del parastato privilegiati, con I lavoratori delle grandi aziende sindacalizzati e con tutele normative superiori a tutti gli altri lavoratori e imprese, sui quali gravava il costo di questo sistema, questo é quello che tu vuoi, perché questo é quello che produce un mercato del lavoro normativizzato che pone alle imprese la scelta sul modo in cui adeguarsi alle norme, cioé fino a che punto rispettarle. Infatti non é vero che lo stato é necessario al mercato, se lo stato é troppo pesante, il mercato trova la strada per farne a meno. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: niko il 28 Marzo 2026, 10:13:23 AM
Citazione di: baylham il 26 Marzo 2026, 11:07:13 AMMarx è "di sinistra"?

Se essere di sinistra qui significa essere pronti per modo di dire a "sacrificare", o meglio a sospendere, l'ordine e la cosiddetta "pace" [tregua...] sociale in nome della giustizia e non il contrario, SI'.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: niko il 28 Marzo 2026, 10:28:54 AM
Citazione di: baylham il 26 Marzo 2026, 11:07:13 AMPerchè il nucleo del materialismo storico e dialettico, che apprezzo, è il conflitto, di cui la guerra è espressione. Diversamente da Marx, ritengo che il modello, l'utopia comunista moltiplichi i conflitti invece di ridurli: per l'obiettivo di eliminare i conflitti e la (geo)politica si farà ricorso alla guerra permanente.


La guerra e' (solo, e soltanto!) espressione di una soluzione alla crisi economica, emergente ed emergenziale, compatibile con la continuita' e la prosecuzione del sistema semistanziale, templare e statuale, questo piu' o meno da cinquemila anni.

La religione, comincia quando il primo bugiardo incontra il primo imbecille, la guerra, quando il primo sfruttatore incontra il primo sfruttato disposto a farsi raccontare la favoletra apotropaica del nemico "esterno".


Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 28 Marzo 2026, 11:31:35 AM
Citazione di: niko il 25 Marzo 2026, 17:53:52 PMPace e prosperita' per un nuovo isolazionismo statunitense.

Se il 10 aprile non ha risolto un cavolo e sta tutto messo come prima, cosa a questo punto altamente probabile, non diro' mai piu' in questa sede che egli e' uno statista occidentale leggermente al di sopra della media del momento, ma un cialtronazzo piazzista venditore di aspirapolveri come tutti gli altri.

Che sia il male assoluto o molto peggio di Biden e compagni, comunque non mi convincero' mai.
Ti sembra isolazionismo quello americano ora? Hanno il calendario delle invasioni con i trailer del cinema, sappiamo già che prossima data del tour è Cuba.  I quattro oblast erano i quattro oblast sono, la strategia "Santoro" attuata da Trump non ha prodotto niente, anzi Putin è lì che assapora la vista di un presidente americano impantananto in Iran con le foto di Epstein nel taschino, sorpresa sorpresa, la debolezza non porta alla pace. Potrebbe anche essere che Biden in letargo solo firmando gli invii di armi avrebbe potuto fare meglio nell'avvicendare una tregua. Non so se abbia problemi di portafoglio ma Putin ha tutto l'interesse ad aspettare, con un america in caduta libera chissà cosa riserva il domani? Trump fa ingolosire un pò tutti, sicuramente ha tirato fuori l'orgoglio agli iraniani che hanno deciso che con contro il panzone ce la possono fare, e hanno ragione. Ovviamente Trump dichiarerà vittoria, ma quanto gli verrà effettivamente concesso rispetto a quell'accordo di Obama che Trump e Bibi hanno stracciato?
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 28 Marzo 2026, 11:40:29 AM
Citazione di: niko il 28 Marzo 2026, 10:13:23 AMSe essere di sinistra qui significa essere pronti per modo di dire a "sacrificare", o meglio a sospendere, l'ordine e la cosiddetta "pace" [tregua...] sociale in nome della giustizia e non il contrario, SI'.

Mi pare una definizione molto generica, alla quale potrei aderire anch'io. Io infatti sacrificherei la pace sociale per realizzare la mia idea di giustizia, se questa fosse realmente in pericolo. A Occhio, però, credo
 che la mia e la tua idea di giustizia siano
 differenti. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: green demetr il 31 Marzo 2026, 18:54:08 PM
Citazione di: InVerno il 28 Marzo 2026, 11:31:35 AMeffettivamente concesso rispetto a quell'accordo di Obama che Trump e Bibi hanno stracciato?
Ciao Inverno di quale accordo parli? Non ne ho sentito parlare nessuno sui social (youtube...prima o poi passerò a x, dove posta la tecnodestra).

Ma gli analisti militari dicono che la differenza militare tra USA e il resto del Mondo è soverchiante.

Perchè per esempio Limes (che seguo ogni tanto) continua a parlare di crollo degli USA?

Anche tu vedo.

Ma non capisco è solo un modo di sfogare un pò di rabbia verso la destra americana o per te questa propaganda è vera.

La chiamo propaganda perchè o è vera l'analisi militare o è vera l'analisi geopolitica. Dove sbaglio?

Grazie!

Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: green demetr il 31 Marzo 2026, 19:13:11 PM
Citazione di: anthonyi il 26 Marzo 2026, 19:10:34 PMInfatti non é vero che lo stato é necessario al mercato, se lo stato é troppo pesante, il mercato trova la strada per farne a meno. 
Ma come dicono le tecnodestre se fai delle regole contro il mercato, il mercato smette di produrre liberamente, e viene costretto a indebitarsi con le banche etc..
Dando questa predominanza alla finanza alla fine.
La visione statalista dello Stato viene così sostituita dalle nuove elite.
Un analista di destra estrema (cosi si definisce  ??? in realtà è un pangermanista secondo me cmq... ) afferma che con la Schlein la sinistra ha svoltato definitivamente a questa nuove elite (il centro di Milano per intenderci).
Secondo lui ha fatto bene perchè tanto la gente non capisce na mazza (e gli do ragione  :P il povero voterà sempre il ricco, non c'è niente da fare, almeno in italia, la palude definitiva).
In questo senso la destra si trova in difficoltà per la prima volta.
Lo status quo privilegerà sempre questo nuovo modo di fare valore (virtuale, finanziario) lo sposerà alle sciocchezze woke per dare l'osso ai giovani annichiliti.
Ma ovviamente crolleranno proprio quegli apparati produttivi che portano wellfare.

L'elite mondialista così pensa di riunirsi in questa grande capital joint venture di carattere finanziario.

E non si accorge che per mantenere questo status quo, deve necessariamente unirsi alla regolamentazione europea.
Ai giudici. Un potere nefasto, che doveva essere assolutamente slegato dai giochi politici di amministrazione del bestiame umano (cit sloterdijk filosofo di estrema destra).
Un parco giochi che ha finito col dividere, dimmi se sbaglio anthony, il big tech (che ha bisogno di innovazione e di cambio di ideologia, giovani svegli, pronti a darsi da fare)dal big pharma (che invece vuole inoculare il bestiamo umano, che tale deve rimanere, quindi assolutamente ebete).
Sono le eteronomie che sconvolgono la storia.
La battaglia (Fra le elite ovvio, non noi poveracci) è iniziata.
Ciao!

Ovviamente questo pensando l'America come egemone ancora per molto ma mooolti anni. Non so se pensi invece anche tu che l'"America sta crollando"

ciao! scusa la lunghezza e gli strafalcioni se ne vedi ovvio.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 31 Marzo 2026, 20:15:37 PM
Ciao Green, non mi chiamare in causa sulle tue affermazioni, abbiamo approcci troppo diversi nel vedere l'economia, il mio é tecnico e teorico, il tuo é giornalistico, da bar dello sport. Non che le cose che dici non siano vere, ma si limitano ad elementi molto apparenti, e a mio parere meno importanti.
Hai accennato alla finanza virtuale, ecco questo é un aspetto importante e drammatico, siamo letteralmente assediati di monete fasulle inventate su internet, di opportunità finanziarie stile "the cat and the fox", con una sistematica negazione di tutti quei principi di buona finanza sulla quale la società ha funzionato per anni. Una quantità enorme di ricchezza finta che, un giorno o l'altro, potrebbe scoppiare come una bolla di sapone. 
E qui andiamo al "crollo dell'America", purtroppo si, oggi con Trump esiste il rischio di un qualche tipo di crollo del suo sistema finanziario. Vi sono molti squilibri finanziari, e l'atteggiamento degli altri paesi sta sistematicamente cambiando. Trump ha messo alla banca centrale uomini fidati che gli finanziano tutto ciò che é necessario, per lo  stato va meglio, ma alla fine sarà il dollaro a pagare. Io mi aspetto che in un certo momento critico sia il dollaro ad avere una svalutazione significativa, del 20 o 30 %, vedremo. 
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 01 Aprile 2026, 11:14:27 AM
Citazione di: green demetr il 31 Marzo 2026, 18:54:08 PMCiao Inverno di quale accordo parli? Non ne ho sentito parlare nessuno sui social (youtube...prima o poi passerò a x, dove posta la tecnodestra).

Ma gli analisti militari dicono che la differenza militare tra USA e il resto del Mondo è soverchiante.

Perchè per esempio Limes (che seguo ogni tanto) continua a parlare di crollo degli USA?

Anche tu vedo.

Ma non capisco è solo un modo di sfogare un pò di rabbia verso la destra americana o per te questa propaganda è vera.

La chiamo propaganda perchè o è vera l'analisi militare o è vera l'analisi geopolitica. Dove sbaglio?

Grazie!


Ci sono miliardi di pagine sul JCPOA (https://en.wikipedia.org/wiki/Iran_nuclear_deal), non importa cosa c'è scritto sui social, come fai a commentare questa guerra se non conosci il capitolo precedente?

Io non ho parlato di crollo degli USA, ho semplicemente detto che questa è una guerra persa, la lista dei danni e dei contro sale giorno dopo e la lista dei pro è praticamente vuota, anche il potenziale crollo del regime di fatto significa poco. Quando uno fa la guerra per sport e l'altro per esistere la strada è tutta in salita. Parlo a livello strategico, a fare boom boom gli americani sono certamente più bravi e nessuno lo ha mai messo in dubbio, ma raramente questa abilità pirotecnica è risultata in vittorie strategiche. Il crollo americano se ci sarà sarà a Taiwan, ma questa sconfitta sta accelerando il processo.

Non sto seguendo Limes, ma conoscendo più o meno la loro linea suppongo siano esterrefatti, il senso dell'impero americano per loro dovrebbe essere tenere aperto lo stretto di Hormuz, non fare un invasione che ne risulta nella chiusura, succede quando persegui gli interessi Israeliani anziché i tuoi. Gli esperti non hanno il prosciutto davanti agli occhi, la propaganda interna statunitense non gli interessa, non interessa neanche ai cinesi.

Certo che questa guerra dalle bislacche motivazioni vede un crocevia della creme della creme dei cervelli umani, fondamentalisti evangelici, fondamentalisti mussulmani e fondamentalisti ebraici, non saranno le motivazioni del conflitto ma offrono il pane retorico ai rispettivi popolini. Ricordate quando si diceva che i mussulmani avevano "bisogno di una riforma" come era successo nel mondo cristiano, gli evangelici americani sono proprio un risultato di quella riforma e sono  una delle ultime branche di assatanati guerrafondai nel mondo cristiano. Non esiste nessuna riforma dei monoteismi, quando pensi che la verità stia in un testo di duemila anni fa l'unica riforma possibile è un "ritorto alle origini" di tribalismi sanguigni, l'unica vera riforma è il superamento di queste tradizioni che da secoli ostacolano il progresso sociale umano e ancora una volta si adoperano per giustificare morte e distruzione.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: niko il 01 Aprile 2026, 11:41:32 AM
Citazione di: InVerno il 28 Marzo 2026, 11:31:35 AMTi sembra isolazionismo quello americano ora? Hanno il calendario delle invasioni con i trailer del cinema, sappiamo già che prossima data del tour è Cuba.  I quattro oblast erano i quattro oblast sono, la strategia "Santoro" attuata da Trump non ha prodotto niente, anzi Putin è lì che assapora la vista di un presidente americano impantananto in Iran con le foto di Epstein nel taschino, sorpresa sorpresa, la debolezza non porta alla pace. Potrebbe anche essere che Biden in letargo solo firmando gli invii di armi avrebbe potuto fare meglio nell'avvicendare una tregua. Non so se abbia problemi di portafoglio ma Putin ha tutto l'interesse ad aspettare, con un america in caduta libera chissà cosa riserva il domani? Trump fa ingolosire un pò tutti, sicuramente ha tirato fuori l'orgoglio agli iraniani che hanno deciso che con contro il panzone ce la possono fare, e hanno ragione. Ovviamente Trump dichiarerà vittoria, ma quanto gli verrà effettivamente concesso rispetto a quell'accordo di Obama che Trump e Bibi hanno stracciato?

L'isolazionismo, il quale comunque, proprio in quanto isolazionismo di un impero, prevede e contempla pienamente le guerre degli u.s.a nel "cortile di casa" sudamericano, e' l'ideologia e la chiacchiera piu' frequente del signor Trump, e a quanto pare lo resta, anche a prescindere da qualsiasi realta'.

Con Trump in Ucrraine la situazione e' cambiata nel senso, nefasto, che ora la maggior parte delle armi all'alleato nazi-ucraino le paghiamo noi, cittadini europei paganti le tasse, comprandole, tali armi, dagli u.s.a stessi, e cosi', ingrassandoli.

La mediazione di Trump, che aveva proposto l'unico piano di pace obbiettivamente sensato e possibile per Russia-Ucraina,  e' fallita per l'ulteriore, e ancora piu' sperperatrice di pubblico denaro e folle, ostinazione guerrafondaia gb ed europea; ucraini... sempre e comunque i pupazzi, e le vere vittime sacrificali, della situazione. Il piano di pace di Trump comunque fa da importante precedente, per tutti i piani futuri, di pace in Ucraina, che dovranno essere sulla falsariga di esso; ed e' solo questione di tempo, prima della caduta definitiva militare della "fortezza" Ucraina, e della conseguente figura di merda definitiva gb ed europea, la quale si spera, o almeno, io spero, scollera' incredibilmente qualche sedere "secolare" o "decennale", da qualche poltrona.





Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: InVerno il 01 Aprile 2026, 13:42:41 PM
Citazione di: niko il 01 Aprile 2026, 11:41:32 AML'isolazionismo, il quale comunque, proprio in quanto isolazionismo di un impero, prevede e contempla pienamente le guerre degli u.s.a nel "cortile di casa" sudamericano, e' l'ideologia e la chiacchiera piu' frequente del signor Trump, e a quanto pare lo resta, anche a prescindere da qualsiasi realta'.

Con Trump in Ucrraine la situazione e' cambiata nel senso, nefasto, che ora la maggior parte delle armi all'alleato nazi-ucraino le paghiamo noi, cittadini europei paganti le tasse, comprandole, tali armi, dagli u.s.a stessi, e cosi', ingrassandoli.

La mediazione di Trump, che aveva proposto l'unico piano di pace obbiettivamente sensato e possibile per Russia-Ucraina,  e' fallita per l'ulteriore, e ancora piu' sperperatrice di pubblico denaro e folle, ostinazione guerrafondaia gb ed europea; ucraini... sempre e comunque i pupazzi, e le vere vittime sacrificali, della situazione. Il piano di pace di Trump comunque fa da importante precedente, per tutti i piani futuri, di pace in Ucraina, che dovranno essere sulla falsariga di esso; ed e' solo questione di tempo, prima della caduta definitiva militare della "fortezza" Ucraina, e della conseguente figura di merda definitiva gb ed europea, la quale si spera, o almeno, io spero, scollera' incredibilmente qualche sedere "secolare" o "decennale", da qualche poltrona.
Gli imperi non si ritirano volontariamente, possono provarci sotto l'egida di un presidente ignorante ma subito dopo il telefono squilla dai luoghi abbandonati e tornano indietro, sta succedendo ora in medioriente che ti ricordo non è in sudamerica, e succederebbe anche in Ucraina se Putin tornasse ad avanzare significativamente, il supporto americano è calato unicamente perchè l'esercito russo è troppo scarso per perderci tempo e gli ucraini sono troppo stanchi per raggiungere obbiettivi, una delle due cose cambia e la bandiera a stelle e strisce torna a Kiev come se niente fosse, anche con Trump. Il piano di Trump è la base per niente, lui e i suoi aiutanti (Witkoff\Kushner) sono immobiliaristi incapaci di operare su scala geopolitica, sono degli arraffoni che devono trattare con dei capi di stato e ottengono zero, Iran o Ucraina che sia, Di Maio e Salvini in confronto sono degli statisti. Il motivo principale per cui hanno fallito in Ucraina è che pensano che Putin sia lì per i soldi e i minerali, l'analisi materialista che li accomuna con i Santoro, Putin è lì perchè crede che l'Ucraina non esiste, e finchè non si capisce questo non ci sarà nessuna pace. Loro non la capiscono per deformazione professionale, sono degli arraffoni di NewYork, la sinistra italiana non lo capisce perchè altrimenti dovrebbe ammettere di star spalleggiando quello che in Palestina chiama "genocidio", e questo provoca un cortocircuito ideologico, in entrambi i casi premesse sbagliate portano a risultati nulli.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: green demetr il 01 Aprile 2026, 19:16:04 PM
Citazione di: anthonyi il 31 Marzo 2026, 20:15:37 PMIo mi aspetto che in un certo momento critico sia il dollaro ad avere una svalutazione significativa, del 20 o 30 %, vedremo. 
Ma non ti chiamo mica in causa pro parte mia, ti confermo che le nostre idee sono divergenti.

Comunque è ovvio che nel momento in cui l'America non comprerà più dall'Europa, per l'inevitabile imbuto a precipizio che l'Europa ha deciso di prendere, ormai irrimediabile, che senso avrebbe avere una moneta forte? E' ampiamente ovvio che il dollaro si svaluterà per garantire l'export e non più l'import.

Come dico da tempo USA=CINA e CINA=USA

Veramente basterebbe un pò di informazioni da bar dello sport per arrivarci.
Ma figuriamoci la propaganda europea queste cose non le venderà mai al popolino.

Ora proviamo a immaginare chi dovrà pagare questo inversione di produzione.
Sarà l'Europa, altro che caro prezzi. Sostanzialmente servirà una completa ristrutturazione della produzione europea, e chissà quando lo capiranno le banche inglesi ed europei.
Vedo molta gente sul lastrico se non c'è un rapido cambio di direzione.
La Germania ovviamente l'ha già capito, e sta tornando rapidamente ad una economia di guerra (aumento della produzione interna per fini interni). L'Europa immagino seguirà.
Sarà bar dello sport ma a me pare ovvio.

Speriamo che questo blocchi la medicalizzazione della vita, anche se vedo che i forum economici di quelli bravi e buoni, nevvero, su questo lato stanno aumentando, e quindi anche i finanziamenti. Prevenzione è la parola d'ordine negli ambiti altolocati.
Povero povero povero popolino.
Salve!
Su questo che è poi l'unica cosa che mi interessi, bisognerà vedere cosa la complessità caghrà come risultato finale.

Come dice il buon marx le categorie economiche determinano quelle sociali, la rivoluzione è dietro l'angolo, e mi auguro in senso benefico.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: niko il 01 Aprile 2026, 20:30:11 PM
Citazione di: InVerno il 01 Aprile 2026, 13:42:41 PMGli imperi non si ritirano volontariamente, possono provarci sotto l'egida di un presidente ignorante ma subito dopo il telefono squilla dai luoghi abbandonati e tornano indietro, sta succedendo ora in medioriente che ti ricordo non è in sudamerica, e succederebbe anche in Ucraina se Putin tornasse ad avanzare significativamente, il supporto americano è calato unicamente perchè l'esercito russo è troppo scarso per perderci tempo e gli ucraini sono troppo stanchi per raggiungere obbiettivi, una delle due cose cambia e la bandiera a stelle e strisce torna a Kiev come se niente fosse, anche con Trump. Il piano di Trump è la base per niente, lui e i suoi aiutanti (Witkoff\Kushner) sono immobiliaristi incapaci di operare su scala geopolitica, sono degli arraffoni che devono trattare con dei capi di stato e ottengono zero, Iran o Ucraina che sia, Di Maio e Salvini in confronto sono degli statisti. Il motivo principale per cui hanno fallito in Ucraina è che pensano che Putin sia lì per i soldi e i minerali, l'analisi materialista che li accomuna con i Santoro, Putin è lì perchè crede che l'Ucraina non esiste, e finchè non si capisce questo non ci sarà nessuna pace. Loro non la capiscono per deformazione professionale, sono degli arraffoni di NewYork, la sinistra italiana non lo capisce perchè altrimenti dovrebbe ammettere di star spalleggiando quello che in Palestina chiama "genocidio", e questo provoca un cortocircuito ideologico, in entrambi i casi premesse sbagliate portano a risultati nulli.

La storia va avanti, e la storia vede il declino progressivo degli u.s.a, i quali non torneranno mai piu' ad aiutare l'Ucraina in grande stile e di tasca loro (nonostante tutte le speranze in merito dei liberali e degli idealisti, del sito e non) e, sempre gli u.s.a, si stanno giocando adesso, con questa guerra, il loro ultimo tentativo di tornare ad essere presenti in grande stile e da dominatori in medio oriente, e non e' detto che ci riescano.

Finora, unico risultato concreto raggiunto, con questa guerra: dimostrare agli occhi non proprio disinteressati del mondo (multipolare) tutto che la subalternita' politica, e morale, e degli u.s.a, e dell'Occidente euroatlantico tutto, al sionismo e alle politiche, queste si', palazzinare di Israele, manifestantesi oltre e contro ogni senso pratico, e logico, ha raggiunto, ad oggi, il proprio acme' storico, e anche quello dello schifo.


Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: anthonyi il 02 Aprile 2026, 04:53:27 AM
Citazione di: green demetr il 01 Aprile 2026, 19:16:04 PMMa non ti chiamo mica in causa pro parte mia, ti confermo che le nostre idee sono divergenti.

Comunque è ovvio che nel momento in cui l'America non comprerà più dall'Europa, per l'inevitabile imbuto a precipizio che l'Europa ha deciso di prendere, ormai irrimediabile, che senso avrebbe avere una moneta forte? E' ampiamente ovvio che il dollaro si svaluterà per garantire l'export e non più l'import.


Non é per nulla ovvio. Il dollaro ha il titolo di valuta mondiale, se si sviluppa l'insicurezza sulla stabilità del suo valore, questo ruolo potrebbe essere messo in discussione spingendo sempre Piú paesi ad usare valute alternative. Questo sta già succedendo, e pensa, tra queste valute alternative appare anche il Dollaro canadese.
Quanto alla tutela dell'export sembri ragionare come il Donaldone, e come lui sbagli perché certo la bilancia commerciale si aggiusterà con una svalutazione del dollaro, ma non con la crescita dell'export, ma con la riduzione dell'import, conseguente a una caduta del reddito reale prodotto.
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: Luther Blissett il 03 Aprile 2026, 19:16:49 PM
Chi si interessa di antropologia delle religioni non può non interessarsi delle gesta di Trump :)
 
Oggi Venerdì Santo così ne parla Massimo Gramellini sulla prima pagina del Corriere della Sera:
 
"Illuminato dalle rivelazioni della pastora evangelica Paula White-Cain (Bianco-Caino), che ha paragonato Trump a Gesù tra gli ampi cenni di assenso degli altri religiosi presenti, ho messo a confronto le rispettive Scritture: Truth e il Vangelo. Limitandoci alle ultime ore, che con uno come lui sono già un'eternità, Trump ha sostenuto che (a) riporteremo l'Iran all'età della pietra; (b) Macron si deve ancora riprendere dal pugno che la moglie gli ha sferrato alla mascella; (c) Bruce Springteen è un perdente totale con la faccia da prugna secca. E qui per lo storico delle religioni cominciano i problemi. Digitando «Gesù» e «pietra» (punto a) salta fuori «chi è senza peccato scagli la prima pietra», un messaggio che a Trump sembrerà blasfemo. «Gesù» e «mascella» (punto b) non danno risultati, anche se l'AI suggerisce «porgi l'altra guancia», precetto disarmante tratto da quel famoso Discorso della Montagna che Trump chiamerebbe Discorso della Lagna. Circa possibili riferimenti evangelici alla «faccia da prugna secca» (punto c), persino l'intelligenza artificiale ammutolisce sconsolata.
Non me ne voglia la molto reverenda Paula, ma più che a Gesù quelle espressioni roboanti, strafottenti e inutilmente aggressive rimandano ad altre figure della Storia. Penso a Skatarro 66 e Gorillo Lostrillo, due hater dai riflessi prontissimi che ti riempiono di insulti appena scrivi «ciao», però forse anche loro troppo beneducati per poter aspirare alla presidenza degli Stati Uniti. "
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: green demetr il 09 Aprile 2026, 18:58:36 PM
Citazione di: anthonyi il 02 Aprile 2026, 04:53:27 AMQuanto alla tutela dell'export sembri ragionare come il Donaldone, e come lui sbagli perché certo la bilancia commerciale si aggiusterà con una svalutazione del dollaro, ma non con la crescita dell'export, ma con la riduzione dell'import, conseguente a una caduta del reddito reale prodotto.
Interessante. Non ho ben capito la cosa del reddito reale prodotto, prodotto da chi?
Non è che l'America non voglia piu importare, è che non lo può più fare visto la concorrenza con lo yen.
Certo hai ragione altre monete, tu dici quella canadese, si metteranno in competizione.
Non mi sorprenderebbe affatto.
Sono quei vuoti di potere che ho "studiato" ascoltando alcuni podcast sulla grande depressione, e che storicamente, correggimi se sbaglio, furono sorpassati prima abbattendo la parità con l'oro e poi legandosi al petrolio.
D'altronde anche i giornalisti di sinistra sostengono che la guerra in Iran è anche un laboratorio su come si dividerà la torta del petrolio, visto l'entrata nel mercato di cina e altri paesi asiatici.
Come queste cose si uniranno? quale sarà il rapporto moneta petrolio?
Non ho sentito alcun giornalista parlarne, ma probabilmente ignoranza mia, perchè ne staranno parlando eccome!
Lato italiano che sia la via della seta (cinese) o del cotone (indiana) come al solito avremo un bel pezzo di torta, l'italia è fortunata geograficamente parlando.
Per quanto riguarda le aziende che mi pare da bravo liberale guardi con attenzione, bisognerà vedere se lo stato riuscirà a mantenere la loro sostenibilità.
Non so in Canada, ma qui in Italia mi pare che le aziende dicano che il loro principale problema non è tanto l'export, ma i costi dell'energia.
Mettiamo anche il fatto che l'intera industria dell'intelligenza artificiale, abbisogna del quadruplo dell'energia per fare andare i loro chip...il problema energetico diventerà molto serio.
Sopratutto in un Europa che ha delle regole molto severe sul green.
rigassificatori ok, centrali nucleari? si tra vent'anni...seguendo un tipo di casa pound (  ??? ) ho capito che l'italia deve chiedere prima il permesso a macron per le sue mosse politiche...in effetti non ci stavo pensando che è per via dei favori che l'italia dovrà chidere ai francesi per l'energia atomica.
Anche se su la7 facevano discorsi meno catastrofisti dei miei. Non saprei.
Le questioni sono tante.
Sarà meglio affrontare una per volta.
Ciao!
Titolo: Re: Geopolitica 2026
Inserito da: green demetr il 09 Aprile 2026, 19:11:38 PM
Citazione di: Luther Blissett il 03 Aprile 2026, 19:16:49 PMChi si interessa di antropologia delle religioni non può non interessarsi delle gesta di Trump :)
Ma dai Luther le affermazioni di Trump sono sempre sopra le righe.
Se ti interessa capire perchè, ascolta qualche conferenza o intervista al filoso Zizek.
Per quanto la religione bisognerebbe studiare un pò meglio le componenti dell'elettorato maga.
Bisogna ricordarsi che gli evangelisti sono una religione che guarda con particolare attenzione all'apocalisse.
Vi sono gruppi cristiani intolleranti, persino membri di estremo xenofobismo.
E nello stesso gruppo vi sono liberali, persone di larghissime vedute, visione atee.
La tecno-destra sta cercando di unire queste anime.
A mio parere al contrario dell'islam politico, non bisogna vederlo come una questione di fede, ma una questione politica.
Certo questo tipo di cultura in Europa non esiste proprio. A noi paiono alieni, e ci facciamo su magari due risate (sopratutto se siamo atei).
Però rimane il fatto che sono un blocco politico, e fra i più potenti al mondo.
Con il nostro cattolicesimo lassista e addirittura liberale (ovvero un rovesciamento completo della dottrina sociale della chiesa) si va proprio su altri lidi.
Paragonare i due sistemi religiosi mi pare quindi dispari. Loro vedono noi come dei poveracci, e noi loro come degli estremisti.
Stiamo parlando veramente di una stessa antropologia religiosa?
Direi proprio di no.