LOGOS

LOGOS - Altri argomenti => Racconti Inediti => Discussione aperta da: Daniela Moscardini il 21 Gennaio 2026, 12:00:11 PM

Titolo: MONITOR
Inserito da: Daniela Moscardini il 21 Gennaio 2026, 12:00:11 PM
Monitor
 
Adesso la vedo.
Il viaggio in treno oggi si è rivelato più interessante.
Mi sono obbligata a fissare il posto vuoto davanti a me cercando di non guardare continuamente fuori dal finestrino per scoprire indizi che mi aiutino a capire dove mi trovo,  quanto manchi alla stazione.
La stazione, lontana pochi chilometri, circa una ventina, da quella di partenza vicina a casa,
Giugno, fine giugno. Caldo pomeriggio e pochi viaggiatori.
Un locale, fa tre fermate e poi c'è il ponte con l'acqua del fiume, ora secco in quel tratto, che ogni giorno appare, all'improvviso, come un punto di riferimento dell'ansia, la mia ansia. Sembra annunciare la stazione,  diretta al sogno nella culla.
Viaggiavo sul treno, sospesa, a immaginare quel che, poi, non sarebbe stato: protettiva ma non troppo, circa, anzi precisi, quarant'anni fa
La strada, l'Ospedale, i piani, uno, da scalare. Il corridoio, la porta della saletta dove, tutti i giorni entro, chiusa
Adesso la vedo.
Adesso, finalmente, tocca a noi, che non possiamo nemmeno sfiorarci.
Lei che non sa nemmeno che la guardo. Io che dico, ogni volta, "ma è già ora di andare?"
Mi avvicino allo schermo in bianco e nero aspettando che compaia l'immagine. Eccola! Ma come! Ieri era estubata e slegata, Oggi se ne sta lì, sospesa a mezz'aria, Incanulata, con un sacco di capelli. Le gambe e il respiro mi mancano. Non piango. Fisso il piccolo monitor con la sua cornice grigia fino a che tutto diventa nero. Mi soccorre un'infermiera insieme ai genitori di Nicola.  Prematuro anche lui, ricoverato e visto dal medesimo schermo. Ho solo picchiato il gomito contro il minuscolo tavolo che ha attutito la caduta.
Sospiro e comincio a balbettare, chiedendo come mai mia figlia è tornata indietro.
Mi avevano detto che comincia a comunicare e a nutrirsi col biberon...
"Aspetti – dice – Vado di là"...
Poi torna, quasi di corsa, e mi fa :"Mi scusi, davvero mi scusi... Ci siamo sbagliate! Abbiamo inquadrato un altro neonato! Ora, rimediamo!"