Quella scritta sul muro, remota traccia di un ricordo, di imprecisati sentimenti rimasti impressi nel tempo.
Sul muro bianco di vecchia calce, usato come lavagna, sembrano affiorare echi di voci perdute, labili orme di vita trascorsa, scomparsa, chissà dove; segni tracciati da mani ignote, voci di persone lontane, memorie dimenticate. E penso ai graffiti rimasti sui muri delle case a Pompei, distrutta dal vulcano. Muri con graffiti quasi svaniti. Nessuno ci bada.
Chi da bambino non ha lasciato un segno sul muro bianco, inarrestabile impulso di lasciare una traccia di sé. E' solo una superficie, ma col tempo i segni si sovrappongono, creano un tempo e uno spazio. Sembrano aspettare di essere visti.
(https://images.wired.it/wp-content/uploads/2015/09/1443185431_sono-davvero-cambiato.jpg)
Quei segni tracciati rappresentano l'unica irripetibile presenza di vita, struggente strumento di inconoscibile, tenue filo di speranza di comunicare con l'invisibile, volontà disperse: beffarde, amorose.
Sono considerati atti vandalici, da non confondere con la cosiddetta "arte della bomboletta" (spray-can art), che è una manifestazione sociale e culturale di pittura murale diffusa in tutto il mondo. Ci sono dei graffitari che sono bravi artisti. Sono pittori che esprimono la loro creatività: i murales.
I graffitari metropolitani usano bombolette con colori spray, da spruzzare su vecchi muri, edifici abbandonati, squallidi sottopassaggi, ma non disdegnano i mezzi pubblici, come i vagoni ferroviari, gli autobus, i tram, edifici con facciate appena restaurate.
Quei segni non contano nulla, potete passare una mano di calce, quelle voci sono ormai spent
La superficie del muro è di nuovo bianca, tutto è pronto per ricominciare. :D
Non ho mai lasciato scritte o segni sui muri. Le leggo. Ciao!
VITA BEFFARDA.
SI CHE POSSA SFUGGIRE ALLA SORTE
VERSO CUI L'UOMO ARRANCA
LA SCRITTA SUL MURO S'ATTARDA.
MA UNO FALCIA LA NERA MORTE
E L''ALTRA LAVA LA MANO BIANCA.
Un bel saluto a Daniela e al poeta Iano.
Oggi vi offro due murales
(https://tse2.mm.bing.net/th/id/OIP.BVo3CsCcQm9VzJe9ThPHHQHaDj?rs=1&pid=ImgDetMain&o=7&rm=3)
Non vanno confusi gli adolescenti imbrattatori di muri e i writers o graffitisti. Questi usano la vernice spray ed elaborano soprattutto scritte, con particolare attenzione al "tag", la firma che applicano ai loro lavori per essere riconoscibili.
Evoluzione del graffitismo ( in inglese "graffiti writing") è la pittura murale, praticata dai cosiddetti "artisti di strada" ("street art"). Il loro luogo d'azione è il contesto urbano. Anche questi usano bombolette spray ed altri prodotti.
Ciò che differisce i graffitari dagli artisti di strada è il passaggio dall'arte calligrafica all'arte figurativa.
Essi utilizzano le pareti degli edifici o le fiancate dei mezzi pubblici come se fossero lavagne o tele per dipingere.
(https://rgproprio.files.wordpress.com/2019/07/202.jpg?w=768)