Domanda: chi è quel Dio che fa nascere un bambino con un cuore malato, permette un trapianto di cuore con un cuore danneggiato e lo lascia al suo destino?
Anche se mi sembra comunque irrazionale, posso capire la gara fra buoni e cattivi, con i cattivi puniti e i buoni premiati come una specie di olimpiade spirituale, ma facendo in modo che tutti possano gareggiare. Ma quale significato dare a queste vite sofferenti fin dall'infanzia, che non potranno dimostrare né la malvagità né la bontà. É un Dio indifferente che colpisce come capita? Oppure sono i peccati delle generazioni precedenti che si organizzano nel dna del povero bambino innocente? Siamo sempre sul noto campo della teodicea, ma queste domande mi sembrano ancora più irrisolvibili del male fatto dall'uomo contro l'uomo, perché in quel caso sopravvive l'idea dello schieramento del bene contro il male, ma il male originario, quello naturale che colpisce l'innocente per antonomasia, il bambino, come può essere connesso con l'infinità bontà di Dio?
Citazione di: Jacopus il 18 Febbraio 2026, 17:41:59 PMma il male originario, quello naturale che colpisce l'innocente per antonomasia, il bambino, come può essere connesso con l'infinità bontà di Dio?
Per questo ci vuole una gran fede, risponderanno i credenti.
Il caso di questo povero bambino occupa in questi giorni la cronaca, ma noi ce li ricordiamo i fatti dei nostri bisnonni, indegni di cronaca, quando non era una notizia avere 10 figli, per tacere degli altrettanti morti?
C'è un punto di svolta in tal senso, nel bene e nel male, documentato dalla RAI, a cui io ho assistito in diretta, incollato alla TV, il caso di Alfredino, bambino caduto in un pozzo e morto , nonostante gli sforzi e le risorse messe in campo, volontariato compreso, tutti chiamati all'appello anche proprio grazie alla diretta televisiva.
Io, completamente immerso nella disperazione mediatica nazional popolare, alla fine rimasi sorpreso dalla compostezza mostrata dalla madre di Alfredino, come se venisse da un altro tempo, per non dire da un altro pianeta.
Così, quando poi è toccato a me trovarmi fra la vita e la morte, al comportamento serenamente rassegnato di mia madre ero già preparato, anche se noi eravamo solo in quattro, come figli, che a dirlo oggi, sembran comunque tanti.
Sempre per la cronaca, mentre io stavo incollato alla TV per il caso di Alfredino, mia madre è rimasta a fare i suoi affari in cucina.
Io poi ho superato il momento critico, e sono ancora vivo, e non so quanto possa avermi aiutato la consapevolezza di dovermi aiutare da solo, e che tutto dipendeva dalla mia volontà di vivere.
Però c'era anche una vecchia radio a valvole che diffondeva la musica di David Bowie a darmi una mano.
La tecnologia dunque aiuta, e a volte fa anche i miracoli,
però che il sistema sanitario nazionale mostri la stessa rassegnazione delle madri di una volta, è inaccettabile, sia anche perchè le madri di oggi a quella non sono più aduse, sia perchè di figli ne hanno uno solo, quando ce l'hanno.
Citazione di: Jacopus il 18 Febbraio 2026, 17:41:59 PMDomanda: chi è quel Dio che fa nascere un bambino con un cuore malato, permette un trapianto di cuore con un cuore danneggiato e lo lascia al suo destino?
Una risposta possibile è forse celata nella contro-domanda: quale dio "conosciuto"
non permetterebbe ciò?
Di divinità che invece lo permetterebbero/permettono ce ne sono molte: un dio che non interferisce minimamente con gli eventi terrestri, o un dio che ha le sue ragioni che l'uomo non conosce, o un dio interessato alle anime trascurando la sofferenza dei corpi, o un dio distratto/svogliato, o un dio non sempre bene-volo, o, ultimo ma non per importanza, un dio che non c'è.
Citazione di: Phil il 18 Febbraio 2026, 19:56:04 PMun dio che non c'è
Seconda stella a destra, e poi dritto fino al divino. :)
https://www.google.com/search?client=safari&rls=en&q=seconda+stella+a+destra+testo&ie=UTF-8&oe=UTF-8
Citazione di: Jacopus il 18 Febbraio 2026, 17:41:59 PMDomanda: chi è quel Dio che fa nascere un bambino con un cuore malato, permette un trapianto di cuore con un cuore danneggiato e lo lascia al suo destino?
Anche se mi sembra comunque irrazionale, posso capire la gara fra buoni e cattivi, con i cattivi puniti e i buoni premiati come una specie di olimpiade spirituale, ma facendo in modo che tutti possano gareggiare. Ma quale significato dare a queste vite sofferenti fin dall'infanzia, che non potranno dimostrare né la malvagità né la bontà. É un Dio indifferente che colpisce come capita? Oppure sono i peccati delle generazioni precedenti che si organizzano nel dna del povero bambino innocente? Siamo sempre sul noto campo della teodicea, ma queste domande mi sembrano ancora più irrisolvibili del male fatto dall'uomo contro l'uomo, perché in quel caso sopravvive l'idea dello schieramento del bene contro il male, ma il male originario, quello naturale che colpisce l'innocente per antonomasia, il bambino, come può essere connesso con l'infinità bontà di Dio?
Vabbe', basta che quel bambino lo hai fatto battezzare, e lui, per quanto lo riguarda, va' verso la felicita' eterna, e' chiaro quindi che la sua stessa esistenza, e breve, agonia, e' un problema e un messaggio per noi, non per lui.
E' un po' il problema, nonche' il peccato, di Dante, no, lui ha perso la fede, in morte di Beatrice, mentre l'avrebbe dovuta, in quella stessa identica occasione, ritrovare. Accettando, naturalmente con cio', di non averla mai, fino a quel momento, veramente avuta.
E' necessario un ripercorrimento piu' o meno letterario, narrativo e allucinatorio di certi aspetti e momenti salienti della propria vita sotto la guida della fede e non della sola ragione eccetera eccetera.
Questo, naturalmente, lo dico giusto per fare un po' l'avvocato di Dio e in particolare del Dio cristiano, che veramente, di un avvocato, stando la cose come stanno sembra averne, parecchio bisogno.
Per il resto, la sofferenza degli innocenti colpisce, e, a dirla tutta, quella di quegli innocenti ma un po' meno "innocenti" sufficientemente scafati e vigili da avere contezza della morte e della pluralita' delle possibilita' presso il destino, colpisce ancora di piu'.
La sofferenza, in quanto specifica, anche se probabilmente non unica, esperienza "umana" e tipica dell'animale umano, non mai riducibile alla sola "nostalgia" o al solo "dolore", e' sempre la differenza, opposta e complementare, che c'e', e che intercorre, tra il desiderio e la realta'; tra mondo del desiderio, e mondo della realta'. Tutti quelli quelli che la affrontano seriamente, e con la sincera intenzione di "toglierla", di farne a meno, giungono sempre alla conclusione, che, o si fa' l'uno uguale all'altra, o l'altra uguale all'uno, o si trova una delle tante, infinite, possibili vie di mezzo. Ma sempre di togliere una differenza secondo me si tratta.
CitazioneLa sofferenza, in quanto specifica, anche se probabilmente non unica, esperienza "umana" e tipica dell'animale umano, non mai riducibile alla sola "nostalgia" o al solo "dolore", e' sempre la differenza, opposta e complementare, che c'e', e che intercorre, tra il desiderio e la realta'; tra mondo del desiderio, e mondo della realta'. Tutti quelli quelli che la affrontano seriamente, e con la sincera intenzione di "toglierla", di farne a meno, giungono sempre alla conclusione, che, o si fa' l'uno uguale all'altra, o l'altra uguale all'uno, o si trova una delle tante, infinite, possibili vie di mezzo. Ma sempre di togliere una differenza secondo me si tratta.
Oltre a nostalgia e dolore vi sono anche altri tipi di sofferenza, quella psichica (depressione-ansia), la sofferenza da abbandono, la sofferenza dell'invidioso per la felicità degli altri, la sofferenza di chi è costretto. Insomma ci si può sbizzarire, però trovo molto vero quello che hai scritto, come formula generale. Un modo per "mitigare" la sofferenza è proprio quel cercare di togliere una parte della differenza. Sono d'accordo e complimenti per la profondità dello sguardo.
Citazione di: niko il 18 Febbraio 2026, 22:14:17 PMLa sofferenza, in quanto specifica, anche se probabilmente non unica, esperienza "umana" e tipica dell'animale umano, non mai riducibile alla sola "nostalgia" o al solo "dolore", e' sempre la differenza, opposta e complementare, che c'e', e che intercorre, tra il desiderio e la realta'; tra mondo del desiderio, e mondo della realta'. Tutti quelli quelli che la affrontano seriamente, e con la sincera intenzione di "toglierla", di farne a meno, giungono sempre alla conclusione, che, o si fa' l'uno uguale all'altra, o l'altra uguale all'uno, o si trova una delle tante, infinite, possibili vie di mezzo. Ma sempre di togliere una differenza secondo me si tratta.
Però c'é una bella differenza tra l'agire sul desiderio, dimensione psichica e culturale, e la realtà, dimensione materiale.
Oltretutto c'é un rapporto con la interpretazione della sofferenza stessa, la sensazione di una sofferenza ingiusta aggiunge sofferenza a quella che già c'é, per questo che un principio di "accettazione della sofferenza" come una necessità per ragioni superiori, una volontà divina, diventa un modo per gestirla.
La risposta biblica a questa sempreverde domanda è granitica, inamovibile; infatti la Croce cattolica non si sposta neanche di un millimetro!
La Croce è così: Cristo non ci libera dalla sofferenza (difatti ognuno, a modo suo, nel suo intimo o nel proprio costrutto esperienzale, la vive), ma dal non senso di questa.
Pace & Bene
Duc ha scritto
CitazioneLa risposta biblica a questa sempreverde domanda è granitica, inamovibile; infatti la Croce cattolica non si sposta neanche di un millimetro!
La Croce è così: Cristo non ci libera dalla sofferenza (difatti ognuno, a modo suo, nel suo intimo o nel proprio costrutto esperienzale, la vive), ma dal non senso di questa.
Ciao Duc, credente addetto ai misteri della fede, per favore rendimi edotto.
Hai scritto che "Cristo non ci libera dalla sofferenza", però la Chiesa cattolica continua a stampare libri dove dice che Dio è amore, che ci libera dalla sofferenza, dal peccato...ecc..
Su quel Cristo-Dio i credenti ripongono le loro speranze, le loro preghiere, le inutili invocazioni.
Purtroppo i tre quarti dell'umanità ha bisogno di illudersi nel credere l'esistenza di un essere superiore, consolatore, giustiziere, ecc..
Invece quel loro immaginario Dio non esiste, e si vive bene lo stesso, senza invocarlo.
Citazione di: doxa il 19 Febbraio 2026, 18:37:10 PMPurtroppo i tre quarti dell'umanità ha bisogno di illudersi nel credere l'esistenza di un essere superiore, consolatore, giustiziere, ecc..
Invece quel loro immaginario Dio non esiste, e si vive bene lo stesso, senza invocarlo.
Credere in qualcosa di superiore é un bisogno umano, un qualcosa che può essere una persona fisica, un ente spirituale, o un insieme astratto di principi.
Il credere non é illusorio perché é il fondamento Dell'esistenza di una società sviluppata, e le società umane che sembrano essersi sviluppate di Piú, nella storia umana, sono fondate sul Dio cristiano.
Le poche situazioni nella storia nelle quali si é cercato di cancellare Dio dalla società coincidono con periodi di estrema violenza.
Forse gli uomini senza Dio(inteso come concepito dalla propria mente al di là della sua eventuale esistenza) possono sentirsi bene, ma di certo fanno cose molto brutte.
CitazioneForse gli uomini senza Dio(inteso come concepito dalla propria mente al di là della sua eventuale esistenza) possono sentirsi bene, ma di certo fanno cose molto brutte.
Anche gli uomini con Dio hanno fatto cose molto brutte e continuano a farle.
Alcuni di loro si pregiano di fare cose brutte ma le considerano belle, perché fatte nel nome di Dio. Non so da dove ti vengono queste convinzioni. Ne abbiamo già parlato. La Cina è una società millenaria che si è retta senza fare cose eccessivamente brutte (diciamo nella media) senza una religione monoteistica ma solo tramite tradizioni e un culto filosofico, il confucianesimo. Attualmente in molti paesi del mondo occidentale come ad esempio la Norvegia, sono più coloro che si dichiarano non credenti e mi sembra che la Norvegia se la passi alla grande, senza tanti orchi o lupi mannari fra i cittadini. Era infinitamente più violenta la città medioevale che quella odierna, per quanto i media cercano di farci credere il contrario, basta leggere i libri di storia. E nel Medioevo Dio era legge: se provavi a non andare a messa ti venivano a prendere, ti davano un sacco di legnate, alcune torture a caso, poi col saio a messa a fare penitenza. Ma la mia questione comunque non era relativa a questo ma alla incongruenza di un Dio allo stesso tempo buono, indifferente, vendicativo, incomprensibile.
Citazione di: Jacopus il 18 Febbraio 2026, 17:41:59 PMDomanda: chi è quel Dio che fa nascere un bambino con un cuore malato, permette un trapianto di cuore con un cuore danneggiato e lo lascia al suo destino?
Per lo stesso motivo che ha dato il via alla vita dando luogo all evoluzione biologica dalla singola cellula all organismo complesso. Per la stesso motore dell evoluzione che è fatto di mutazioni genetiche. Ovviamente il tema del dolore innocente merita un suo approfondimento maggiore e non solo una battuta inziale che riguarda l evoluzione. Tuttavia credo che se accettiamo il fatto che le mutazioni , le malattie genetiche, le imperfezioni sono necessarie all evoluzione della vita allora ci sembrerà meno strano che a volte capitino di queste tragedie.
Un altra cosa che penso è che il mondo non è nelle mani di Dio, o almeno se così dobbiamo avere fede alla parola rivelata nelle sacre scritture. Dove dice esattamente chi è il principe di questo mondo che poi principe è la parola sbagliata perchè bisongerebbe intenderlo come il Dux in latino, il Leader in Inglese , il Fuhrer in tedesco. Il Capo , in italiano.
Citazione di: Jacopus il 19 Febbraio 2026, 22:11:36 PMAnche gli uomini con Dio hanno fatto cose molto brutte e continuano a farle.
Alcuni di loro si pregiano di fare cose brutte ma le considerano belle, perché fatte nel nome di Dio. Non so da dove ti vengono queste convinzioni. Ne abbiamo già parlato. La Cina è una società millenaria che si è retta senza fare cose eccessivamente brutte (diciamo nella media) senza una religione monoteistica ma solo tramite tradizioni e un culto filosofico, il confucianesimo. Attualmente in molti paesi del mondo occidentale come ad esempio la Norvegia, sono più coloro che si dichiarano non credenti e mi sembra che la Norvegia se la passi alla grande, senza tanti orchi o lupi mannari fra i cittadini. Era infinitamente più violenta la città medioevale che quella odierna, per quanto i media cercano di farci credere il contrario, basta leggere i libri di storia. E nel Medioevo Dio era legge: se provavi a non andare a messa ti venivano a prendere, ti davano un sacco di legnate, alcune torture a caso, poi col saio a messa a fare penitenza. Ma la mia questione comunque non era relativa a questo ma alla incongruenza di un Dio allo stesso tempo buono, indifferente, vendicativo, incomprensibile.
Il bisogno umano di un ente superiore si realizza anche con sistemi di pensiero astratto, io l'ho scritto, questo spiega realtà come la Cina e il Giappone, che comunque hanno entrambe storie di violenza almeno pari a quella del mondo occidentale.
Nella storia della violenza occidentale abbiamo tendenzialmente miglioramento nei secoli, sempre sotto il segno della radice cristiana, e vi sono alcune significative eccezioni come la Rivoluzione francese che, non all'inizio, ma da un certo momento in poi diventa aggressiva contro la religione e contro la vita umana. Come le grandi ideologie totalitarie, il bolscevismo che esplicitamente rinnega La religione e che con Stalin produce milioni di morti, il nazismo che con i suoi riti offende sistematicamente la religione cristiana, è fa milioni di morti anch'esso.
Quanto alla Norvegia, Jacopus, mi sembra che sulla sua bandiera svetti una bella croce, forse gli atei convinti di quelle parti o non sono pienamente coscienti della loro realtà, o non sono pienamente coerenti.
PS hai ragione nel dire che parliamo sempre delle stesse cose, jacopus, é soprattutto sono io che devo fare sempre gli stessi esempi. Ma che ci vuoi fare, gli avversari della fede hanno sempre rappresentato una piccolissima parte nella storia dell'umanità, per cui tanti esempi é difficile trovarne, mentre invece per te é molto Piú facile, facendo cherry picking, trovare esempi piccanti nella grande storia della chiesa e della fede.
Citazione di: Alberto Knox il Oggi alle 01:10:04 AMUn altra cosa che penso è che il mondo non è nelle mani di Dio, o almeno se così dobbiamo avere fede alla parola rivelata nelle sacre scritture. Dove dice esattamente chi è il principe di questo mondo che poi principe è la parola sbagliata perchè bisongerebbe intenderlo come il Dux in latino, il Leader in Inglese , il Fuhrer in tedesco. Il Capo , in italiano.
Quando Gesú parla di diavolo come "principe del mondo", intende principe di coloro che sono del mondo, di coloro cioé che sono schiavi nel mondo di finalità materiali che si contrappongono alla volontà divina. E' un dominio di cuori, non un dominio di materia, per cui, tecnicamente, non ha a che fare con il topic, che riguarda il potere di Dio nei confronti di condizioni fisico sanitarie.
CitazioneDove dice esattamente chi è il principe di questo mondo che poi principe è la parola sbagliata perchè bisongerebbe intenderlo come il Dux in latino, il Leader in Inglese , il Fuhrer in tedesco. Il Capo , in italiano.
Ma è proprio qui che vedo delle incoerenze che mi fanno sanguinare gli occhi . Un tipo costruisce una casa e alla fine dice "ma guarda che bella, che perfezione, tutto gira a puntino, mi sento un grande orologiaio". "Però sai cosa ti dico, ora mi ritiro un pó lontano e questa magnifica casa la faccio gestire da uno stronzo, così quelli che ci abitano non sanno più che pesci pigliare. Li faccio nascere poi vedo un po come si comportano e quelli buoni li faccio resuscitare, quelli cattivi invece, che comunque sono miei figli, li lascio in balia di quello stronzo che ho deciso io di mettere lì. Tutto questo racconto è semplicemente assurdo oppure le mie parole sono impossessate da quel "principe" e devo urgentemente andare a purificarmi. Mi ricorda anche quegli esperimenti di psicologia sociale, che testano le reazioni delle persone a certe sollecitazioni.
Ovviamente, sia chiaro, difenderò sempre il diritto di ognuno di praticare il proprio culto, a differenza di molti religiosi del presente e del passato che percepiscono chi non la pensa come loro, come una minaccia da sopprimere. Il mio è solo un ragionare su un concetto, Dio, che ha avuto ed ha una importanza fondamentale nella cultura occidentale, anche per evitare di buttare via il bambino con l'acqua sporca.
Citazione di: Jacopus il Oggi alle 07:20:52 AMUn tipo costruisce una casa e alla fine dice "ma guarda che bella, che perfezione, tutto gira a puntino, mi sento un grande orologiaio". "Però sai cosa ti dico, ora mi ritiro un pó lontano e questa magnifica casa la faccio gestire da uno stronzo, così quelli che ci abitano non sanno più che pesci pigliare.
Questo è un ragionamento puramente occidentale , che separa nettamente ciò che è male da ciò che è bene. Ma questa divisione è una creazione della mente, non esiste. Quello che esiste è un processo che passa anche per il negativo , anzi direi necessariamente anche per il negativo. Antony dice chè il diavolo è un principe solo per i cuori impuri che si lasciano sedurre dal male e ne diventano schiavi. Non sono completamente d accordo in quanto non credo nel diavolo come personificazione del male ma credo e vedo la diabolicità nelle persone. Penso che così come ci sono le malattie mentali che riguardano la psiche ci sono malattie mentali che riguardano l'etica, e quella che stiamo assistendo è la malattia mentale di pensare che l etica non ci sia.
I bambini sono un buon esempio per le teodicee ma meglio ancora sono gli animali, perché la loro sofferenza è totalmente ingiustificata dalle risposte tipiche per gli uomini (libero arbitrio etc) non produce risultati (fede etc) non ha cause (mele mangiate etc) accade e basta a quanto pare ed è congeniale a Dio che la lascia accadere. Io quando vedo un animale morente gli do una botta in testa per compassione, Dio no, li lascia soffrire per giorni bloccati sotto un tronco mangiati vivi un pezzettino per volta, ma mentre per gli uomini la teologia ha prodotto delle pezze gli animali rimangono li a soffrire gratuitamente, senza cause né conseguenze, ancora più irresponsabili dei bambini, e a Dio piace, perché è psicopatico.
Citazione di: InVerno il Oggi alle 12:44:46 PMI bambini sono un buon esempio per le teodicee ma meglio ancora sono gli animali, perché la loro sofferenza è totalmente ingiustificata dalle risposte tipiche per gli uomini (libero arbitrio etc) non produce risultati (fede etc) non ha cause (mele mangiate etc) accade e basta a quanto pare ed è congeniale a Dio che la lascia accadere. Io quando vedo un animale morente gli do una botta in testa per compassione, Dio no, li lascia soffrire per giorni bloccati sotto un tronco mangiati vivi un pezzettino per volta, ma mentre per gli uomini la teologia ha prodotto delle pezze gli animali rimangono li a soffrire gratuitamente, senza cause né conseguenze, ancora più irresponsabili dei bambini, e a Dio piace, perché è psicopatico.
Il male contro il quale Dio agisce é diverso dalla sofferenza fisica. Qualsiasi sofferenza fisica come tu dici, semplicemente accade. Non é lì che trovi il senso dell'azione di Dio.
Il senso é nell'atto che tu compi quando provi compassione per l'animale morente, oppure quando ci sono bambini che, come Putin da piccolo, provano piacere nel far soffrire gratuitamente dei piccoli animali.
E' qui la grande differenza tra bene e male, qualsiasi sofferenza finisce con la vita, anche quella di quel bambino sfortunato del primo post, é il desiderio di fare il male o il bene quello che non finisce, e continua oltre la vita fisica.