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LOGOS - Altri argomenti => Estratti di Poesie d'Autore => Discussione aperta da: Luther Blissett il 21 Febbraio 2026, 21:17:37 PM

Titolo: (noie cromatiche)
Inserito da: Luther Blissett il 21 Febbraio 2026, 21:17:37 PM
Sulle orbite piene di lacrime/celesti ruotano le
 stelle esatte/come cristalli infranti e
 anime/ sciami
 di lucciole distratte. Amore? E' colla di pesce
 per
 cellule rimbambite/ Ma mille per mille voi divenite/
 piene di vita, anaplastiche, rigogliose/cellule
 giovani in corpi stanchi, e vorticose/ E senza
 l'alibi
 dell'amore/ interminabile infinito tumore. Cederà
 il
 disgusto? Ora è singolare (Ha acceso la tua miccia e
 attende il tuo silenzio? Lo sento battere dentro di
 me, sacchetto fradicio, fardello nascosto,
 ticchettante come ordigno, tarlo corrodente,
 umoroso
 verme, orologio letale)

Ora è plurale: riso celeste
 Sulle labbra hanno
 tutti stampato quel sorriso/ che si chiama
 sociale,
 quello che nasconde il viso/ la nube nasconde
 il cielo o è una palpebra?/ l'abbiamo sentito
 assomigliarci anche nella tenebra.

E poi, la luna e il sole sempre l'io ascolta/
 l'una
 sognando e l'altro ogni volta/ dell'acqua
 brillante
 specchio o sorgente/ cercata dai loro raggi
 mortalmente/ e ora so che la luna era più
 innocente/
 di quanto il sole non l'avesse assolta.

Ma
 persistono ancora noie cromatiche
 seguendo una fase di transizione materica,
 neutrale,
 anche se inneggiante agli enne gradi di libertà
 degl'iperspazi riemanniani...