Uno dei principali risvolti dell'eteronomia, è la completa demandazione della propria costruzione del proprio soggetto a soggetti terzi.
L'eteronomia è ciò che avvenuto a livello storico con la formazione dei grandi latifondi e poi con la recinzione degli stessi introducendo questo fantomatico diritto privato.
Il diritto di sequestare terre comuni che la natura ha dato agli uomini è la prima argomentazione del capitale.
Quello che mi ha sempre impressionato è la predatorietà degli stati che hanno requisito le terre dei contandini, aumentando alla cazzo di cane il prezzo del denaro.
Distruggendo l'economia mercantilista servivano nuovi centri di schiavizzazione umana, che oggi chiamiamo con demenza totale città.
Queste bestie umane, cosi ben scritte da Zola in il Denaro, romanzo che ho lasciato a metà perchè mi sono ammalato, hanno bisogno di capitali.
per creare la banca mondiale....eh Zola non era uno scemo diciamo.
E va bene questa è la storia è inutile diventare dei comunisti rimbambiti che negano come stanno le cose.
Da un punto di vista filosofico (medio, vi avviso quando swiccio tra avanzato e medio, basso mi sono rotto le balle, al massimo citerò Vonnegut di cui sto leggendo il seguito delle sue cronotopie, putroppo ho lasciato il libro a meta.)
cosa ci interessa?
Abbiamo detto che viviamo in un epoca amorale, dovuta alla perdita della ragione e della ragionevolezza aggiungo io.
Ci interessa salvare il processo di autonomia del pensare.
Per poter pensare un filosofo DEVE sempre identificare ed essere in grado di illustrare (magari ricorrendo ai fatti, ma io non ho il tempo nè la voglia di fare il doberman fact cheker, quello lo lascio ai giusti amorali) le premesse da cui questa autonomia può ( o non può, è inutile fare gli idealisti) svilupparsi.
Quando la sussistenza (non la felicità di aristoteliana memoria) viene requisita e demandata ad appoggiarsi agli altri, il patatrac è servito.
Infatti la società e la socialità che è un suo esito (e non il contrario come i tribubali dell'odio indicano) cambiano in base a quello.
Potremmo fare filosofia in grande, ma io taglio la testa al toro metafisico (che naturalmente sempre nell'ambito medio proverò a trattare).
La società è nient'altro che il fantasma ai piedi dell'Edipo.
Ossia una coercizione dal sè al suo soggetto, ossia al suo servilismo gerachico, da Mandeville a Nietzche come da manuale di base di filosofia).
Che cavolo vuol dire fantasma? potremmo cominciare a cavalcare il toro metafisico, ma qui gli tagliamo la testa: è una proiezione, una idealizzazione.
Ora dovrei rivedere la discussione che ho aperto su hegel: si tratta nient'altro di quella famosa sostituzione dell'albero vero naturale, con la sua parola, e con il suo segno (albero sostituisce tutti gli alberi veri).
Ora potremmo riaprire la vecchia querelle medievale su realismo e nominalismo. non me ne frega niente, io richiamo il realismo, l'albero reale, il sensoriale, tutto il resto sono sciocchezze.
Ma il punto qui non è quello di smontare l'idealizzazione, perchè nessuno può smontare una società.
Qui il punto ripeto è cercare il modo di mantenere la LIBERTA' di parola per l'autonomia di giudizio.
La morale consiste nella discussione tra un modello ideologico e un altro.
La morale filosofica è quella della ragione. Ossia di dire che l'albero di cui parlo effettivamente è la fuori, e non che me lo sono inventato.....
Qua a me frega un ca**o del fatto che stiamo andando nella direzione opposta.
Dalle intelligenze articiali alle presunte evoluzioni animale. Frega na sega.
Non si corre insieme al gregge nel burrone.
Dunque respiriamo proviamo a dirlo ancora in breve: lo schiavo è schiavo dello schiavo col cervello in pappa, e non può che fare che lo schiavo, cosa che lo eccita, perchè il suo fantasmino formaggino sta obbedendo alla grande al capo.
qua ci frega niente di quale capo. basta che sia un capo.
però GODE un pò meno. C'è qualcosa che non gli torna.
il suo sadismo isterico vige alla grande, sopratutto in un periodo dove si litiga per ogni singola cosa. Sopratutto sulle parole. EH già esprimersi sta diventando un problema per lui.
eppure c'è qualcosa che ancora non torna, non gli torna, non lo capisce, e non lo capisce perchè non sa ragionare nè su di sè ne sugli altri, chi sarebbero costoro in fin dei conti?
Ed eccoci a valle: non è colpa dei capi, i capi sono solo insetti al servizio della storia, è la storia, i fatti che dominano il genere umano (di solito al peggio ma quello è un altra storia da filosofia bassa).
Sapete quale è invece il problema che l'eteronomia ha creato: i frignoni.
Come dicono quelli bravi e colti che usano Freud solo fino a quando non si tratta di parlare dell'edipo: la geremiade.
Anzi le geremiadi, figlie di un tempo ormai succube dei nefasti.
cosa è che fa il servo sadico senza che se ne accorga, ed è questo che mi fa godere: frigna, sa solo frignare, come un bimbo minchia.
Dove è il papa? dove è il padre sadico che ti ha rubato la mamma?
frigna baby!!!
E non cè sadismo che tenga perchè l'eteronomia ti costringe ad appoggiarti ad altri.
Ecco che la corruzione è dietro la porta.
L'eteronomia questa bestia acefala partorita dall'immondizia capitalista, dalla brama degli uomini di dominare uno sull'altro.
Dalla volontà di uccidere il padre sadico per diventare loro il padre sadico.
I tribunali della SRAGIONE.
Ma di questo lo calvacheremo alla grande su quel puro sangue che fu nietzche.
Sono stato un pazzo a non capire quanto quest'uomo ha pagato in termini di sofferenza a questa mondo di oscurità.
E di tutti quegli autori morti giovani, perchè pensare ti distrugge.
Ecco che Kafka è li col suo umorismo al vetriolo, con la sua voce che ci accoltella.
E' li dal frigno, alla colpa il passo è breve.
La paura (ancestrale nostra compagna, belva feroce, creatore dei piu spaventosi incubi e fantasmi)
Prima di Kafka dobbiamo scendere fino ai tragici greci. Dopo Kafka piu nessuno.
La filosofia avanzata è di là, tutto ciò che c'è oltre questo triste mondo malato.
Se il problema dell'eteronimia è la geremiade, il suo contraccolpo è legge sbagliata.
E siamo finalmente a Platone.
Se solo Platone non fosse cosi difficile.
Ma di Freud ce n'è uno. Pensatore disumano per le altezze raggiunte.
Quale è la malattia del secolo? la MELANCHONIA.
Il soggetto spezzato, disturbato, serve un Durer, che con la sua pittura lo ricomponga, serve l'arte suprema arma di difesa.
Serve morire al servizio dell'idea, della sua idea: dell'idea dell'arte.
Il nichilismo trionfa. Temi banali sotto nuove luci. Si fa quello che si può, ma credo che già qui non ci arriva nessuno.
Ecco abbiamo provato in una prima discussione di pancia di lanciare tutti i motivi a mò di bigino, a mo di riassuntino.
Dicevamo soggetto schiavo reso pazzo dalla impossibilità di una schiavitu volontaria.
Aumento della rabbia, aumento della confusione mentale, aumento del consumo di droghe, di consumo di internet e altra schifezza artificiale.
Aumento della necessità del sadismo come valvola di sfogo.
Repressione militare.
Pazzia decuplicata del soggetto (schiavo) iperframmentato, sbudellato, sangue a fiotti, incapacità di concetrazione, sbadigli, sonno, farmaci a iosa, sonniferi.
Crescita abnorme del super-io, crescita abnorme di stare in uno stato giusto, giustificazione alla soppressione del pensiero della libertà di parola, della libertà di spostamento. Aumento del costo della vita, alla cazzo cosi io banchiere godo come un porco.
banchieri gonfi di denaro e puttante, servilismo, maniacalità, ossessione svariate, lapsus a go-go.
Soggetto schiavo semplicemente da qui in avanti, anzi schiavo, è inutile fare i radical chic.
ecco oggi gli schiavi come possono avere di nuovo un autonomia di pensiero in assenza di una autonomia di sussistenza, e di socialità?
La risposta in realtà è molto semplice: tornando a coltivare l'unica libertà che nessuno può toglierti militari o deliquenti permettendo, ossia a ragionare da te.
Da solo ce la puoi fare, non esiste niente che ti possa salvere là fuori. la tua findanzata è solo una bambola gonfiabile.
Ti devi svegliare o giovane col sorrisetto da demente, ma ce l'hai ancora un anima? o L'hai promessa al diavolo?
Ancora con quel sorrisetto da capra?
Ti devi svegliare, oh ometto dalle poche pretesa.
Pensa pensa, che magari l'albero che hai davanti non è azzuro come ti hanno sempre detto, magari è verde, come dicevano gli antichi.
Togliti quel sorrisetto da ebete. Te ne vai a zonzo e non sai nemmeno perchè.
Fermati OH stolto.
Magari la tua ragazza è un immondezaio morale, apri gli occhi, ooooh è come ti dicevo vero?
Dai svegliati non essere un ebete. Un ebete fra ebeti.
Oh ti sei svegliato!!!! AVE MORITURO!