Stavo ragioando che tutti i grandi autori del passato sono morti giovani massimo massimo arrivano a quarantanni dissolti dall'acido della malvagità intorno a loro.
Ma si sono salvati, perchè hanno obbedito all'ordine maestoso di portare avanti al fiaccola della libertà umana, del pensiero, della giustizia.
ora pensiamo alla grande eredità del passato la bibbia in medioriente, la tragedia greca in occidente, i veda in quella indiana, il libro delle mutazioni in quella cinese.
opere troppo grandi per noi rincitrulliti dalla longevità, siamo dei vecchietti già da tanto, a partire dai 30 anni ci ostiniamo a vivere in mezzo alla melma e la male assoluto dei nostri tempi.
E non capiamo piu niente, nemmeno una pagina di quelle grandi opere, frutto evidente della meditazione orale di centinaia di saggi prima della scrittura si parla di mila anni in piu rispetto alla gionvincella civilta della scrittura.
una eredità che ci siamo mangiati tutta, è francamente avvilente, ben prima dico della caduta totale della classe degli intellettuali ora lacchè del male.
ora per riprenderla io non ho idea di quanti mila e mila anni ci vorranno per ricapirla...lo dico subito, sono una merda, probabilmente avrei potuto impegnarimi di piu nella vita.
Ma mi chiedo se la chiusa sessuofobica ci fosse anche prima come sembrerebbero suggerire le popolazioni tribali.
poichè l'unica verità è il sesso, dico io, ma non sarà un problema anche di prima?
in realtà quelle opere dicono mi pare proprio il contrario, ma va bè forse sono io che voglio vedere la luce quando invece è un treno che sta arrivando contromano.
lo sappiamo la grandezza del passato era capire la grandezza delle parole del suono, il ritmo è ciò che ci da la chiara distinzione della verità.
Da giovani ciuliamo da vecchi sbaviamo, se ce la facciamo ancora, nel mio caso ormai siamo quasi al capolinea.
Sti vecchi che vogliono continuare a ciulare mi fanno una pena assurda, anche se mi fanno incazzare perchè per poterlo fare mi rompono la minchia a me che me ne fotte niente di quello che fanno....e va bè è il problema di stare nella classe dell'immondizia il popolo. popolo bue, altro che popolo eletto, come i grandi libri (mal tradotti ovvio) sembrano indirizzare.
Non è questione della verità del sesso, è la questione della verità della parola.
Quel cruccio che ammazza i grandi autori.
Ma quei grandi autori, da Sofocle giu giu fino al romanzo saggio ne parlano della paura, la paura della parola proprio-
Invece delle paure nella religione non si fa cenno...come mai MAI nessuno si è interrogato su una cosa cos' semplice???
Io faccio fatica a leggere la bibbia, per carità quando giuseppe riabbraccia i fratelli ho pianto dalla commozione, grande è il LIBRO.
Ma queste persone non hanno paura, obbediscono ciecamente al Dio.
Come se la paura fosse un dettaglio poco interessante nelle epoche antiche.
E invece io sento, forse perchè sono una merda che invece è un argomento importante, chiedo ai valenti conoscitori della bibbia se c'è questo argomento nella bibbia?
esclusi i greci ovvio, cioè non è ovvio per niente, ma vedremo di parlarne se non mi cago addosso in filosofia.
CE O NON CE IL TEMA NELLA BIBBIA????
e daje!