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Visioni e Linguaggi => Arte e Parola => Estratti di Poesie d'Autore => Discussione aperta da: Lou il 24 Marzo 2026, 21:34:16 PM

Titolo: Romeo e Giulietta (Atto II, Scena II), Shakespeare
Inserito da: Lou il 24 Marzo 2026, 21:34:16 PM
"Che cos'è mai un nome? Quella che noi chiamiamo rosa, pur con un altro nome avrebbe sempre lo stesso profumo."
Titolo: Re: Romeo e Giulietta (Atto II, Scena II), Shakespeare
Inserito da: doxa il 01 Aprile 2026, 18:07:55 PM
Lo scrittore  torinese Fabrizio Caramagna in un suo aforisma (poesia? ) ha scritto:
 
"Primavera che brilli nell'aria,
insegna anche a me la formula
dell'essere una rosa".

 
E di rimando sembra che gli risponda il poeta e mistico Johannes Scheffler, vissuto nel XVII secolo:
 
"La rosa è senza un perché;
fiorisce poiché fiorisce. Di sé
non le importa, non chiede di
essere vista".

 
Anche se la Primavera è giunta e i germogli sono sbocciati, una delle rose che ho in giardino non ha ancora iniziato quelle fioritura che durerà l'intera estate.
 
Nell'attesa, guardandola, penso al segreto movimento della natura e al veloce passare delle stagioni.
 
Il filosofo  e pittore franceseJean Guitton (1901 – 1999) si domandava perché Dio avesse creato oltre alla luce anche il colore, che è un di più sontuoso.
 
(https://img.freepik.com/fotos-premium/flor-rosa-roja-jardin-verano-rosas-rojas-poca-profundidad-campo-hermosa-rosa-sol-rosa-roja-jardin-arbusto-jardin-verano-arbusto-flores_634808-1265.jpg)
Titolo: Re: Romeo e Giulietta (Atto II, Scena II), Shakespeare
Inserito da: Lou il 03 Aprile 2026, 18:23:32 PM
La rosa ha pure le spine.

 «Ma chi non osa afferrare la spina non dovrebbe mai desiderare la rosa» ( Anne Brontë)

Forse quel dio ha creato anche spine.