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Visioni e Linguaggi => Arte e Parola => Musica => Discussione aperta da: iano il 30 Aprile 2026, 00:38:24 AM

Titolo: Musica e parole.
Inserito da: iano il 30 Aprile 2026, 00:38:24 AM
Fra tutte le arti preferisco quelle ibride, le canzoni ad esempio, che sono musica e parola.
Ognuna capace di evocare per conto suo, ma quando riescono a farlo insieme, è un arte superiore.
Lo capisci perchè se togli le parole quel che resta a volte è rumore, o perchè togliendo la musica vedi  sparire la poesia.
Un castello di carte. Se ne togli una, crolla, per cui la canzone non può considerarsi ne musica, ne poesia, ma un arte a se.
O forse è solo che lo strumento musicale più bello è la voce, e non può quindi mancare, perchè anche quando non capisci le parole, la canzone a volte funziona.
Ivo scrive : ''La musica è forse il linguaggio più immediato che abbiamo: attraversa il corpo prima ancora di passare per il pensiero.''
Non se passa per il pensiero, mia sicuramente attraversa il corpo, che non si può ridurre  alle sole orecchie.
Bisogna aggiungere anche il luogo di ascolto, l'odore, i colori, le persone che hai accanto, condizioni che non si possono sempre riprodurre uguali, e delle quali non sempre hai coscienza comunque.
Così vi potrei indicare la canzone che ascoltavo in macchina mentre percorrevo una curva sul monte di Portofino insieme alla mia compagna, ma perchè quella canzone, quella curva, quel momento, messi insieme, io e la mia compagna non sapevamo dire perchè si fossero fissati nella memoria.
La canzone, da sola, non vale il tutto.
Stellite, era il titolo, ma non ricordo neanche chi la cantava.
Titolo: Re: Musica e parole.
Inserito da: fabriba il 11 Maggio 2026, 16:46:35 PM
Io penso che chi crea arte, se ha una vera ispirazione a guida, non può distinguere tra parole e musica.

Se quello che voglio è comunicare un senso di rottura col passato (una caratteristica abbastanza tipica di quelli che consideriamo capolavori recenti), voglio farlo perché ho qualcosa di represso che mi disturba nel passato, e quella energia di propone sia in forma musicale che in forma verbale nello stesso tempo. Decidere di cantare "seek and destroy" in chiave swing sarebbe stato ridicolo quanto far cantare a un coro alpino "born to die".

La capacità ci comunicare lo stesso sentimento in musica e in parole secondo me è una chiave. 

Poi che la canzone non sia il tutto, azzardo: non è un po' questo il senso del panta rei? L'esperienza di Stellite sulla curva di portofino è unica, ma lo sarebbe stata anche senza Stellite :)