https://open.spotify.com/intl-it/album/22PX4FjlVLkDu1TvIkOFT7?si=ME0bw4ZMT9WFWiRdOIe7YQ
Arriveremo ai giorni nostri, ma partiamo da gennaio per recuperare il tempo perduto, se a fine anno volgiamo pubblicare il nostro best 2026 su Spotify.
Anzi, partiamo ancora da più lontano.
Assurancetourix è lo stonato bardo che nel fumetto di Asterix suona l'arpa celtica.
Poi è stata la volta del Bretone Alan Stivell, nei settanta.
L'arpa celtica torna ad imbracciare oggi Laura Perrudin, facendola vibrare all'unisono con le corde vocali.
Tempus: pacato con ritmo.
Rispondo con Lux di Rosalia.
https://open.spotify.com/album/3SUEJULSGgBDG1j4GQhfYY
Nulla di particolarmente originale per chi segue la stampa specializzata: Rosalia ha fatto qualcosa che non pensavo avrei mai visto, nel giro di poche settimane ha ricevuto quasi all'unanimità il titolo di miglior disco "pop"(*) del 2025, e io l'avevo ascoltata prima perché è la terza volta di fila che fa un disco per il quale sento gridare al miracolo, ma di miracoli non ne avevo sentiti.
Lux è il miracolo. È un disco intelligente e paraculo, ma soprattutto un disco che trova nuovi modi di spostare in avanti l'asticella di quello che è la musica oggi e lo fa senza alienare il grande pubblico, inspiegabilmente.
A 6 mesi dall'uscita ha già fatto scuola: le citazioni si sprecano, da sanremo all'eurovision.
Per me, non è il disco del mese né il disco dell'anno: è un disco che capita una volta ogni decennio, solo nei decenni bisestili di luna piena.
Qui c'è una recensione monstre che spazia da quali stili ha incorporato alle scale musicali usate, le liriche, un lavoro incredibile per chi dovesse avere interesse ad approfondire: https://educationalevidence.com/en/some-musical-characteristics-of-lux-by-rosalia/
* La dicitura "pop" è uno dei tanti motivi per cui ho usato la parola "paraculo"**... in un mondo in cui la realtà si plasma con le parole, lei ha deciso di dire che il suo disco era pop, e nessuno l'ha contraddetta, ma non c'è nulla di pop nel mischiare una specie di carmina burana + canto lirico, con percussioni "in cassa dritta", con trip-hop (Berghein, uno dei momenti più alti).
**Ci sono altri 10 motivi, ma non fraintendetemi: ha una accezione totalmente positiva qui.
Non sono solito spreacarmi in lodi, dubito che ci sarà un'altra recensione così positiva da parte mia nei prossimi anni, non ascoltavo nulla di così entusiasmante da decenni: LastFM logga quasi tutti i miei ascolti dal 2007, e a suo dire questo è già il disco che ho ascoltato di più negli ultimi 20 anni.
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Non è facile: Ascoltatelo una volta, se avete pazienza lasciatelo sedimentare e ascoltatelo di nuovo qualche giorno dopo: ne vale la pena.
la versione celeste è leggermente più breve che va benissimo, la versione beige è quella con 3 "bonus", se vi piace potete fare l'upgrade :)
Per inciso, ascoltato
@iano il Tempus di Laura Perrudin, ma ho un problema di tolleranza verso musica che percepisco come troppo tranquilla: mi piace, ne sento molta, ma ne ascolto poca.
È sempre con me come sottofondo quando si chiacchiera, quando leggo e in molte altre occasioni.
Non ascolto generi neppure particolarmente "chiassosi", ma il mio centro di gravità permanente si trova leggermente più su coi bpm, col groove, e mi piace venire sorpreso.
Suppongo abbia a che fare con quali emozioni uno cerca dalla musica che ascolta, che è una cosa che mi è venuta in mente immediatamente quando abbiamo iniziato a discutere di come le raccomandazioni vengono percepite dagli altri, come piacciono e non piacciono.
Quello che per me è chiasso, per un altro è energia, quello che per me è noia, per un altro è relax, e si possono tirare linee in altre dimensioni: tra banalità-comfort-fastidio è un esempio che mi viene in mente.
Avendo ascoltato 3 dischi delle tue raccomandazioni, ho qualche dubbio che Rosalia faccia per te, c'è roba molto allineata ai tuoi ascolti dentro quel disco (mio cristo piange diamanti per esempio), ma anche roba che lo è molto poco.
https://open.spotify.com/intl-it/album/6dVIqQ8qmQ5GBnJ9shOYGE
Inserisco per gennaio un album dei Radiohead, OK COMPUTER - a me carissimo, un po' vintage, che non sono aggiornatissima sull'attuale.
Per le recensioni non sono capace, soprattutto tecniche, direi è scorcio di una atmosfera di quelle che io chiamo soniche e lievemente sublimi, dai tratti intimiste. Un po' come entrare in una dimensione parallela, una deformazione dell'ordinario. Insomma una esperienza descrivo.
Questo album mi accompagnato per diversi anni e lo trovo eccezionale.
Lo riascolto sovente.
https://youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_mnsp6dzlwLpzwsFdtnTh56drxQotvln2Q&si=jWaI8p3W0tgdidDd
Io vado sul sicuro. Credo che questo sia l'album che ho ascoltato più volte di tutti gli altri nella mia vita. Subito dopo credo ci siano le quattro stagioni di Vivaldi.
Citazione di: fabriba il Oggi alle 15:44:19 PMAvendo ascoltato 3 dischi delle tue raccomandazioni, ho qualche dubbio che Rosalia faccia per te, c'è roba molto allineata ai tuoi ascolti dentro quel disco (mio cristo piange diamanti per esempio), ma anche roba che lo è molto poco.
Mi pare che di fatto sia saltato il progetto del best of 2026.
Va bene così. in fondo era adatto solo per forti ascoltatori, restringendo il campo dei possibili partecipanti. Manteniamo allora il proposito di inserire non più di una proposta al mese, per dar tempo agli altri di ascoltare e poi commentare eventualmente.
Lo scopo rimane comunque quello di ''comunicare fra noi'' attraverso la musica che ci ha sussurrato, gridato, o comunque detto qualcosa.
Quindi adesso io ascolterò Rosalia, di cui già sapevo, e siccome sapevo avevo evitato l'ascolto. Perchè?
Perchè amo lasciarmi sorprendere dalla musica a 360 gradi , e in primis quindi perchè sono io a scoprirla, o meglio, gioco a ''come se fossi io a scoprirla''.
Questo gioco oggi è reso veramente possibile dalla virtualmente infinita scelta musicale proposta dalle piattaforme di streaming.
Oggi è possibile dare suggerimenti musicali per i quali gli altri diranno, come hai fatto tu con la mia playlist, ''perchè di questi autori io non ne conosco alcuno?''.
Insomma, oggi, guidati più dal caso, che dai suggerimenti di percorsi musicali degli esperti, ma anche da quelli ancora, rispetto ad una volta è possibile stilare playlist sempre più personali, che parlano in modo sempre più stringenti di noi.
E quindi adesso, a noi Rosalia, sei mia, non puoi più sfuggirmi . :))