LOGOS

Visioni e Linguaggi => Arte e Parola => Musica => Discussione aperta da: fabnba il 28 Maggio 2026, 18:17:18 PM

Titolo: Il ritorno dei menestrelli (digitali)
Inserito da: fabnba il 28 Maggio 2026, 18:17:18 PM
Era un po' che se ne parlava, con playlist artificiali per non-luoghi e simili, ma questo articolo sostiene che c'è stato un primo sorpasso: la musica usa-e-getta AI, sta generando più "engagement" della musica tradizionale, parrebbe:

https://www.rollingstone.it/musica/storie-musica/un-nuovo-divertentissimo-modo-con-cui-lai-frega-i-musicisti/1029626/


Che sia (già) vero o no è comunque abbastanza irrilevante: per chi non è nato con questo mondo nel DNA (cioè chi ha più di 15 anni direi), mi pare sia veramente difficile digerire l'idea che "la canzone dell'estate" o "la canzone" è un concetto del passato. 

Il presente è questo, e il futuro è un'industria musicale iper-personalizzata che genera musica usa e getta sulla base di quello che ci va di ascoltare...

Io non sono mica pronto a questa roba qui!! 
Titolo: Re: Il ritorno dei menestrelli (digitali)
Inserito da: iano il 29 Maggio 2026, 14:37:52 PM
Citazione di: fabnba il 28 Maggio 2026, 18:17:18 PMsto andando a correre, ho voglia di musica che mi dia la carica, ma devo studiare geografia, mi componi qualcosa che parli dei pirenei?
https://share.google/A76CHjAPb2BjYX23P. 
Titolo: Re: Il ritorno dei menestrelli (digitali)
Inserito da: Ivo Nardi il 29 Maggio 2026, 15:04:06 PM
Vi ricordo che non sono ammessi post contenenti solo link  :ciao:

Regolamento forum (https://www.riflessioni.it/archivio/regole_forum.htm)
Titolo: Re: Il ritorno dei menestrelli (digitali)
Inserito da: iano il 29 Maggio 2026, 15:39:45 PM
Citazione di: Ivo Nardi il Oggi alle 15:04:06 PMVi ricordo che non sono ammessi post contenenti solo link  :ciao:

Regolamento forum (https://www.riflessioni.it/archivio/regole_forum.htm)
E' vero, e non era neanche attinente. Solo una battuta.
Se qualuno non conosceva Giogio Conte, fratello del più famoso Paolo , spero abbia comunque apprezzato.
Tornando in tema...
Con l'avanzare della tecnologia quello che viene messo sempre più in crisi mi pare sia il desiderio di possedere la musica., che comunque era già di per se problematico. Come si fa a possedere la musica infatti? Alcuni hanno reagito tornando al vinile,  limitando di fatto la possibilità di ascolti di musica nuova alla cubatura della casa che deve contenerli, e chissà che proprio questo non fosse l'intento non dichiarato.
Se invece si tratta di mantenerne il ricordo, la nostra memoria sembra architettata proprio allo scopo.
Non ricordo cosa ho mangiato ieri, ma riconoscono subito una canzone ascoltata una volta sola dieci anni fa.
Però che questa memoria vi sia ce ne accorgiamo solo quando la musica si ripete, mentre si profila la possibilità di una colonna sonora continua per la nostra vita, come questa, mai a se stessa uguale.
La musica che riesce a farsi apprezzare solo dopo ripetuti ascolti  sembra essere sempre meno a portata del tasto play.
In ogni caso l'AI deve ancora migliorare di molto perchè la cosa possa realizzarsi.
Al momento solo il 3% dei brani nuovi che mi propone in base ai miei ascolti, mi piace al primo ascolto, e per i secondi ascolti, a fronte della quantità di musica proposta, di tempo non ce n'è, a meno che uno non si proponga come esercizio di prenderselo, anche attraverso selezioni che siano solo casuali, o se, al caso non ci si voglia arrendere, mettere in campo stratagemmi come riempirsi la casa di vinili consigliati, i soliti imperdibili.
Ma perchè la musica possa rinnovarsi, proprio come la vita, sembra che non abbia altro modo di farlo che perdendosi.

Titolo: Re: Il ritorno dei menestrelli (digitali)
Inserito da: Jacopus il 29 Maggio 2026, 16:09:28 PM
È inquietante ma anche divertente. Ho dato dei prompt ed è uscita una canzone che inizialmente sembrava un pezzo scartato del primo dei King Crimson, in mezzo un assolo degno di David Gilmour e un finale in crescendo, tirato fuori dai Led. Secondo prompt gli ho scritto, trai ispirazione dal primo disco dei Pink Floyd contaminato con suoni elettro-disco e finale in stile musica classica con archi. È uscita fuori una canzone elettro-Pop decente, anche se del primo Pink Floyd e degli archi neppure l'ombra.
Titolo: Re: Il ritorno dei menestrelli (digitali)
Inserito da: iano il 29 Maggio 2026, 16:25:46 PM
Citazione di: Jacopus il Oggi alle 16:09:28 PMÈ inquietante ma anche divertente. Ho dato dei prompt ed è uscita una canzone che inizialmente sembrava un pezzo scartato del primo dei King Crimson, in mezzo un assolo degno di David Gilmour e un finale in crescendo, tirato fuori dai Led. Secondo prompt gli ho scritto, trai ispirazione dal primo disco dei Pink Floyd contaminato con suoni elettro-disco e finale in stile musica classica con archi. È uscita fuori una canzone elettro-Pop decente, anche se del primo Pink Floyd e degli archi neppure l'ombra.
Restando sul lato umano, quando uno copia e me ne accorgo non riesco ad apprezzare la musica.
I più bravi sono quelli che copiano senza farsene accorgere.
Un maestro fra tutti in questa arte, De Andrè.
Come si posiziona l'artificio digitale secondo te in questo senso?
Sarebbe interessante anche conoscere il tuo parere, oltre che al primo ascolto, dopo ascolti ripetuti.
Io, se bisogna aprire un account su tik tok mi dichiaro tagliato fuori in partenza.
Titolo: Re: Il ritorno dei menestrelli (digitali)
Inserito da: Jacopus il 29 Maggio 2026, 16:34:08 PM
Non bisogna essere necessariamente su tik-tok. Ho usato Suno, che è un programma di AI specifico per la creazione di musica. Ci sono ovviamente abbonamenti che aprono a strumenti più sofisticati ma anche a livello gratuito è molto divertente. Anche perché ad esempio puoi introdurre i testi che vuoi tu eventualmente anche con il tuo timbro di voce ma perfettamente intonato.
Delle due canzoni che ho "promptato" la prima mi ha sorpreso, perché al di là dei chiari riferimenti non mi ha stancato a risentirla. Sembrava uscita direttamente da un disco prog rock degli anni '70. La seconda, oltre a non avermi dato retta è più banale, ma comunque dignitosa da poter essere inserita in un qualsiasi disco indie dal 2010 in poi. Infatti come dicevo è contemporaneamente inquietante e divertente. 
Titolo: Re: Il ritorno dei menestrelli (digitali)
Inserito da: iano il 29 Maggio 2026, 18:18:17 PM
Gli ho dato in pasto delle poesie, e il risultato è impressionante.
Se fossi un insegnante di italiano prenderei in considerazione la cosa.
I timori di Fabriba sono reali, ma a cosa serve opporre resistenza?
Tanto vale cavalcare l'onda.
Se i ragazzi non vanno alla poesia, la poesia va ai ragazzi.
O cipresseti, cipresseti miei, e vai col reggae.
Carducci rap.