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Relazioni e Legami / Essere e Fare attraverso le li...
Ultimo messaggio di fabriba - 14 Maggio 2026, 11:01:29 AM
Lo metto qui, non sono sicuro sia il posto giusto nel forum, ma potrebbe dare il taglio giusto alla discussione: si tratta della nostra relazione e legame con noi stessi, e come la cultura in cui siamo immersi dà forma a chi siamo con piccolezze semantiche e linguistiche.

Come spesso accade i thread interessanti suscitano domande, ma alcune sono così dannatamente off topic che non ha senso lasciarle li, e se ne crea uno nuovo.


La premessa è questa:
In lingue diverse -io ho esperienza di Italiano e Inglese principalmente- la semantica delle espressioni sottende un atteggiamento culturale.


In inglese l'espressione "man up" viene spesso tradotta come "sii uomo", ma c'è un errore semantico grossolano in questa traduzione, che sarebbe più corretta come "fai l'uomo" o -leggermente più spesso- "comportati da uomo".
Non ho interesse a discutere qui l'aspetto -diciamo- "patriarcale" dell'espressione, nè la questione delle transizioni di genere, facciamo finta che siamo nel 1980 per questa parte senza trastullarci su cosa significhi 1980.
Quello che mi interessa qui è il semplice fatto che in Italia l'accento è su Essere uomo, e se qualcosa si è, tendenzialmente non dipende dalla volontà: è calata dall'alto per così dire e o si è o non si è.
Non si può "fare" qualcosa che non si è, mentre se una cosa si fa, c'è quella che in inglese viene chiamata "call to action": fai l'uomo richiede un atteggiamento attivo verso un fine.

La cosa più ovvia che viene da dire è che gli italiani sono più attaccati al concetto di essere predestinati e gli inglesi più al "continuous learning", o qualcosa intorno a queste linee.

Però -e se l'esempio sopra non vi piace perché sono tempi divisivi per certi temi, concentratevi su quello sotto-.

In italiano semanticamente/tradizionalmente si dice "faccio il pompiere", in inglese si dice "I am a fireman", e qui il rapporto si inverte: l'italiano non si identifica con la professione, l'inglese si.
Qui non è più una questione di call to action, ma una questione identitaria che non c'entra con quello che mi si chiede qui-e-ora, ma a come mi approccio alla mia stessa esistenza.



Niente, è un pensiero aperto, non ho una conclusione per ora, non conosco abbastanza lingue per valutare se ci sono due macroblocchi o se ogni cultura ha relazioni mobili tra l'essere qualcosa e il fare qualcosa. Di certo tra italiano e inglese negli anni ho notato molti altri esempi di questa distinzione che mi sembra più curiosa della inflazionata distinzione essere-avere.
#12
Musica / Re: Il mio album preferito, ge...
Ultimo messaggio di fabriba - 14 Maggio 2026, 10:40:02 AM
Io chiederei l'introduzione di una regola di massima, per me aiuterebbe molto se si scrivesse titolo-artista accanto ai link perché:
  • permette a chi legge di sapere prima di aprire (per esempio Jacopus intendeva Animals di Pink floyd del 77 e non l'avrei aperto: so di cosa si tratta, Lou ha detto OK Computer e non l'ho aperto per lo stesso motivo)
  • I link che funzionano oggi non sempre funzionano domani, e questa conversazione diverrà non-intelleggibile nel tempo.

Citazione di: Lou il 13 Maggio 2026, 20:40:18 PMOra ne metto una per iano e fabriba

https://youtu.be/KuY3s-m_njQ?si=YDZNv5Df2ClEznFR

Immensa!

Pezzo splendido che -con mia sorpresa- conoscevo già... chi lo avrebbe mai detto che adoro una canzone dei Portishead (Roads)  ;D ?!

Citazione di: Jacopus il 13 Maggio 2026, 19:34:01 PMA livello musicale sono abbastanza onnivoro:

https://youtu.be/KxTCy7TsfXc?si=WZC5a6Y-6swoUM3R [Tigerlily - La Roux , ndfa]
Oppure:
https://youtu.be/nnb0a-8OIB4?si=DouxoQW5wHyDY80u [Hercules & love affair - Blind, ndfa]
Oppure:
https://youtu.be/yabQTgR0wDE?si=hihuTbleiRGp2q4G [TAXI KEBAB - Ttabla, ndfa]
Questa dedicata a Lou:
https://youtu.be/yI2oS2hoL0k?si=f44dTcGZ5YU3I5Pj [Radiohead - Burn The Witch, ndfa]

Primo pezzo super groovy, piace!
Secondo pezzo... uhm...  aspetta, mi viene un dubbio  ... terzo pezzo.... quarto...
I pezzi mi piacciono, magari non ascolterei una disco intero di ciascun autore, ma presi individualmente sono belli, però io un trait d'union lo vedo tra questi quattro, avevi parlato di vivaldi sopra, e anche le quattro stagioni -per il loro tempo- hanno parecchi passaggi groovy  :D
#13
Musica / Re: Il mio album preferito, ge...
Ultimo messaggio di fabriba - 14 Maggio 2026, 10:21:41 AM
Citazione di: Alexander il 14 Maggio 2026, 00:21:28 AMHo ascoltato parecchia musica intorno ai 20 anni, soprattutto new wave. Si parla di anni 90. Adesso, pensandoci, mi sono accorto che ho praticamente smesso di ascoltare musica da più di vent'anni. Semplicemente non ne sento alcun bisogno. È strano, forse anche un po' preoccupante. Lo stesso mi è capitato con i fumetti, dei quali ero avido lettore. I fumetti però li etichetto come "cose da bambini". Ma perché la musica non mi produce più grosse emozioni? Me lo chiedo. A dire il vero quasi nulla mi produce più grosse emozioni. Sono vecchio dentro? Sono ormai ben narcotizzato dalla vita? Ho ancora una parvenza di sussulto quando arriva l'estratto conto bancario trimestrale 😢
Posso parlarti della mia esperienza: penso sia uno dei più grossi clichè che io ho rispecchiato al 100%, il fatto che quando la vita si fa dura, si mette su una scorza. L'emozione è un momento di vulnerabilità per me, una porta d'accesso per gli altri al mio mondo interiore.
Per esempio: guardando film mi sono accorto una volta decenni fa -scoppiando letteralmente a piangere alla fine dell'Attimo Fuggente- che era una cosa che ho permesso solo perché ero solo. Era una occasione particolare, non è diventata la norma nel tempo.
Ora: magari scoppiare a piangere è un po' tanto, però da allora ho fatto caso al mio combattere gli occhi lucidi in determinate scene, e le volte in cui ci faccio caso, faccio un esercizio (che nel mio caso ha una lontana familiarità con la meditazione, ma ognuno può trovare il proprio stratagemma) per rilassarmi e concedere magari a una lacrima di gonfiarsi un pochino di più, o addirittura scendere di un paio di centimetri.
È liberatorio quando capita: mi godo profondamente quel senso di essere pervaso da delle emozioni relativamente rare.
Di recente mi è capitato -a forza di esercizio- di permettermi un lontano parente di un senso di commozione ascoltando un quartetto d'archi che suonava Beethoven... chissà, magari ora che faccio 80 anni se continuo così sarò un essere emozionalmente funzionale!!
#14
Musica / Re: Il mio album preferito, ge...
Ultimo messaggio di iano - 14 Maggio 2026, 09:47:53 AM
Citazione di: InVerno il 14 Maggio 2026, 05:57:19 AMI gusti musicali si affinano dai 14 ai 20 anni, passato quel periodo a meno di essere un appassionato che attivamente si spinge fuori dalla zona di comfort per esplorare fondamentalmente ascolterai repliche della tua adolescenza, se non gli stessi dischi quasi sicuramente gli stessi generi, e se non hai voglia non ascolterai niente. Io passo periodi discretamente lunghi dove non ne cerco, poi mi capita di ascoltarne un pò e mi torna in mente di cosa mi sto privando, ritorno ad ascoltare per un mesetto e mi stufo per altri due.
Facciamo anche fino ai trenta, perchè io comunque, pur provenendo dai Beatles, e passando per CSN&Y, su un paesaggio rosa psichedelico, alla new wave ci sono arrivato, ma la sostanza è quella che hai detto. Non c'è nessun motivo per  spingersi oltre, ma anzi è vero il contrario, perchè la cosa si configura in effetti come una fatica, che solo la passione ti permette di affrontare, come hai ben detto.
La cosa interessante è che si può fare un parallelo fra il formarsi dei gusti musicali e delle nostre idee.
Se qualcuno ( io credo in effetti tutti) durante questa discussione ha provato una certa insofferenza nel dovere ascoltare le proposte musicali altrui,  grazie all'analogia di cui sopra, potrà meglio vedere, osservandole da un altro punto di vista, le difficoltà che incontriamo  dialogando nel considerare le idee altrui, perchè questo costa fatica, e non si può riuscire a farlo senza accettare di affrontarla.
Se sei uno studente di filosofia puoi trovare un incentivo nel prendere un bel voto, ma diversamente l'incentivo devi trovare il modo di dartelo da solo.
Il fatto è che non sempre abbiamo la coscienza di tutto ciò, e senza rendercene conto arriviamo sul forum, con l'intenzione di dialogare, ma poi ci si ritrova a difendere l'amor proprio militando sotto le bandiera di un idea, che di fatto possiedi solo per un caso, perchè sei di quella generazione là..
Ma cosa succede invece, se facendo lo sforzo di ascoltare le altrui idee, riusciamo poi a mettere su una palylist, sempre aggiornabile, che meglio ci rappresenti nel nostro divenire?
#15
Musica / Re: Il mio album preferito, ge...
Ultimo messaggio di InVerno - 14 Maggio 2026, 05:57:19 AM
Citazione di: Alexander il 14 Maggio 2026, 00:21:28 AMHo ascoltato parecchia musica intorno ai 20 anni, soprattutto new wave. Si parla di anni 90. Adesso, pensandoci, mi sono accorto che ho praticamente smesso di ascoltare musica da più di vent'anni. Semplicemente non ne sento alcun bisogno. È strano, forse anche un po' preoccupante. Lo stesso mi è capitato con i fumetti, dei quali ero avido lettore. I fumetti però li etichetto come "cose da bambini". Ma perché la musica non mi produce più grosse emozioni? Me lo chiedo. A dire il vero quasi nulla mi produce più grosse emozioni. Sono vecchio dentro? Sono ormai ben narcotizzato dalla vita? Ho ancora una parvenza di sussulto quando arriva l'estratto conto bancario trimestrale 😢
I gusti musicali si affinano dai 14 ai 20 anni, passato quel periodo a meno di essere un appassionato che attivamente si spinge fuori dalla zona di comfort per esplorare fondamentalmente ascolterai repliche della tua adolescenza, se non gli stessi dischi quasi sicuramente gli stessi generi, e se non hai voglia non ascolterai niente. Io passo periodi discretamente lunghi dove non ne cerco, poi mi capita di ascoltarne un pò e mi torna in mente di cosa mi sto privando, ritorno ad ascoltare per un mesetto e mi stufo per altri due. In ogni caso nonostante nella musica sia molto diffuso il pensare gerarchico (best qui, best là) io non rispondo mai a ste domande sul miglior chitarrista. In compenso l'altro giorno mi sono imbattuto in quella che posso descrivere come la migliore coreografia che abbia mai visto, va detto che non capisco niente di coreografie, ma ci metto il bollino lo stesso.

Min 4:30

#16
Percorsi ed Esperienze / Re: Osteria Abisso
Ultimo messaggio di iano - 14 Maggio 2026, 04:13:58 AM
E non ci pensi a me...che ogni giorno mi tocca vedere  le  stesse  brutte facce, disse Conrand?  :consola:
#17
Musica / Re: Il mio album preferito, ge...
Ultimo messaggio di Alexander - 14 Maggio 2026, 00:21:28 AM
Ho ascoltato parecchia musica intorno ai 20 anni, soprattutto new wave. Si parla di anni 90. Adesso, pensandoci, mi sono accorto che ho praticamente smesso di ascoltare musica da più di vent'anni. Semplicemente non ne sento alcun bisogno. È strano, forse anche un po' preoccupante. Lo stesso mi è capitato con i fumetti, dei quali ero avido lettore. I fumetti però li etichetto come "cose da bambini". Ma perché la musica non mi produce più grosse emozioni? Me lo chiedo. A dire il vero quasi nulla mi produce più grosse emozioni. Sono vecchio dentro? Sono ormai ben narcotizzato dalla vita? Ho ancora una parvenza di sussulto quando arriva l'estratto conto bancario trimestrale 😢
#18
Percorsi ed Esperienze / Re: Osteria Abisso
Ultimo messaggio di Jacopus - 14 Maggio 2026, 00:07:26 AM
"Per caso mi hai trovato in un momento di transizione, Conrad". Conrad continuò a lucidare i bicchieri e a guardarli in controluce nel salone buio. "Non ti fa impressione questa citazione, Conrad?". La domanda era piuttosto stupida: come poteva conoscere un film degli anni 90 del XX secolo, un autore di 90 anni prima? In realtà tutto è possibile in un mondo inventato, come quello di questa Osteria.
Sono un ateo impenitente. Se davvero Dio dovesse esistere non la passerei liscia. Eppure oggi mi sono dovuto confrontare, obtorto collo, con una illuminazione che ha messo in crisi la mia "fede". Pensavo a come tutti i singoli individui della specie umana, siano individui specifici, irripetibili, con i loro tic, le loro passioni, le loro attività, i loro modi di fare, le loro ricette e sogni proibiti, il loro linguaggio, il loro modo di scendere le scale e di salutare. Ed ognuno di loro viene osservato e pensato da ogni altro in un modo unico e irripetibile, al punto che ognuno di noi è singolare ed individuale per ogni soggetto con cui viene a contatto. Una singolarità multipla.
Eppure ognuna di queste singolarità è destinata all'oblio. Magari resterà qualche traccia del suo passaggio, per qualche generazione. I nipoti si ricordano volentieri di qualche tratto dei nonni, del loro sorriso, della loro voce, della loro cadenza dialettale, del loro sguardo, ma poi tutto è destinato a cancellarsi. Ogni singolo individuo, che in vita era ben riconoscibile e talmente separato dagli altri, da poter dire che non c'era un altro soggetto uguale in tutto l'universo, diventerà cenere. Un patrimonio genetico, di esperienze, di sogni, di cose fatte e di desideri irripetibile.
Tutto questo è "perturbante", "Unheimlich" direbbe il mio caro amico viennese. Perchè se fossimo tutti più o meno identici e intercambiabili, allora l'oblio lo potrei anche accettare. Il mondo si rinnova restando sempre lo stesso. Ma nel momento in cui la storia dell'uomo scopre questo concetto della "singolarità", allora diventa più difficile accettare l'oblio di ogni singolo.
E' a partire da questo principio che potremmo chiamare della "singolarità" che viene evocato il desiderio religioso di un aldilà, dove tutti potranno conservare la loro identità irripetibile? Ogni Dio celeste è pertanto il risultato di questo passaggio verso la strutturazione del soggetto umano come "individuo" unico. Dio ha qualcosa a che vedere con l'individualismo, allora? Perlomeno quegli dei che promettono una vita ultraterrena che permette di non perdere questo patrimonio di tutte le singolarità.

"Penso che ora sia tempo di andare". Altra citazione, Conrad, ma dallo stesso film.

PS: Ovviamente tutto questo discorso è semplicemente un'esca per far arrivare in Osteria tutti i frequentatori di altre sezioni del forum e aumentare gli incassi.
#19
Musica / Re: Il mio album preferito, ge...
Ultimo messaggio di iano - 13 Maggio 2026, 21:15:49 PM
Citazione di: Lou il 13 Maggio 2026, 20:40:18 PM[Annoto che la sezione musica ha preso una piega incontenibile sta sfuggendo di mano e ha tratti di anarchica. Servono regole🥸😆🥸]
Hai ragione.
Per continuare così basterebbe mettere ognuno una playlist dedicata su Spotify, magari che sia in qualche modo riconducibile al forum, così chi vi dovesse incappare per caso, potrebbe decidere di visitarci.
Ad esempio: '' Riflessioni.it - Cosa ascoltano i filosofi. Di Lou.''
Playlist aggiornabili continuamente, e riportare qui solo i nostri commenti.
Ognuno poi è libero di impostarla come gli pare, secondo quanti ascolti fa.
Io che ascolto molto potrei fare ad esempio una playlist mensile impostata sulle novità in uscita che hanno attratto la mia attenzione. Fra le novità poi inserirei anche quelle cose che si riscoprono, perchè. non hanno attratto a suo tempo la dovuta attenzione.
A questo proposito vorrei segnalare un caso emblematico.
https://open.spotify.com/intl-it/album/53cxrg7kbFQxDizY0kcDQo?si=UqVvYqbQSfup82BBnQwWXw
Ecco, io mi chiedo, come può essere sfuggita a suo tempo una voce così bella.
La risposta la sappiamo. Sono i meccanismi di promozione musicale che contano ancora, ma sempre meno.
Cioè basta avere la voglia e il tempo di spaziare fra i milioni di brani a disposizione, e nulla potrà più sfuggire a tutti.
Linda in particolare è stata riscoperta grazie alla rinata vinilmania.
e il suo disco 50 anni dopo ha raggiunto quotazioni stellari.
Quindi si è presa la sua meritata rivincita, incidendo nuove cose con una voce che risente ben poco dell'età.
insomma non sempre basta che la musa della musica ti baci per decretare la tua fortuna.
Ecco, se avessi dovuto proporvi un album in assoluto, uno solo, è questo.
Ascoltatelo. Ve lo chiedo come favore. Grazie.
Se tutto va come credo sara poi difficile smettere.
In tendiamoci, tutta la musica stufa alla lunga, ma ce ne qualcuna che lo fa meno, e non si sa perchè.

Se si apre un account nuovo, meglio usare lo stesso nickname, per essere meglio rintracciabili.
il mio è ''ianoin''.
Allora diciamo che a breve potrei mettere sul mio account spotyfi una playlist, impostata secondo le novità del mese.
''Riflessioni. it. Cosa ascoltano i filosofi. Di Iano.''
Attivando inoltre l'opzione ''amici'' possiamo vedere in tempo reale cosa sta ascoltando ognuno di noi.
#20
Musica / Re: Il mio album preferito, ge...
Ultimo messaggio di Lou - 13 Maggio 2026, 20:40:18 PM
[Annoto che la sezione musica ha preso una piega incontenibile sta sfuggendo di mano e ha tratti di anarchica. Servono regole🥸😆🥸]

Grazie mille! @Jacopus.

Ora ne metto una per @iano e @fabriba

https://youtu.be/KuY3s-m_njQ?si=YDZNv5Df2ClEznFR

Immensa!

Le due bellissime musiche che avete messo, loro sono strabrave, ma non mi sono entrate nella pelle. Non mi intonano, non so. Poi le riascolterò.