Citazione di: Lou il 26 Marzo 2026, 11:16:02 AMDire che la libertà è un ideale che ha prodotto dei risultati rischia di ridurla a uno strumento e mi pare esprima una visione meramente funzionalistica di essa: qualcosa di utile solo per ottenere risultati ed effetti.Condivido quanto scrivi, e tu ben lo sai, per cui più che come una critica, lo percepisco come un modo per svicolare dalla questione che ho posto, e che adesso provo a precisare meglio, che è quella di un processo da riferire più all'umanità che all'individuo, dei quali solo quest'ultimo può dirsi libero.
In realtà, io ritengo che, la libertà non si misuri in toto dai risultati che genera, ma dall'esperienza stessa del soggetto, dalla capacità di percepire, valutare, assumersi responsabilmente il significato delle proprie scelte e esser parte della costituzione di senso di sè e del mondo. Anche se la macchina prendesse tutte le nostre decisioni al posto nostro, non potrebbe mai sostituire questa libertà in quanto vissuta.
Citazione di: iano il 26 Marzo 2026, 12:15:52 PMUso il termine macchina in senso generico.Non hai risposto alla mia domanda: perché la macchina agirebbe per caso?
Ogni macchina prevede diversi stati, e funziona adottando uno di questi, magari perchè ne possiede uno solo, o cambiandoli se ne contempla di più.
Se ne possiede più di uno possiamo cambiarli noi, di volta in volta, cambiando la marcia dell'automobile ad esempio, o girando lo sterzo, restando padroni della situazione, oppure programmare questi cambiamenti di stato, che la macchina poi eseguirà in automatico, laddove il nostro controllo non sarà quindi continuo, ma limitato alla fase di programmazione, e così via, perdendo sempre più il controllo diretto sulla macchina, e la perdita massima di controllo l'abbiamo ottenuta oggi con l'intelligenza artificiale.
Questa perdita di controllo è ciò di cui ci lamentiamo, ma è anche ciò che giustifica l'uso della macchina, la quale ci solleva dalle fatiche, e in particolare dalla fatica del controllo.
Nel passare dalla macchina con cambio manuale a quello con cambio automatico siamo titubanti, perchè l'dea di perdere il pieno controllo della guida ci rende appunto tali, ma chi sperimenta la novità poi non torna indietro.
Con l'AI corriamo lo stesso rischio.
Il rischio, sempre che di un rischio si tratti, è di non percepirlo più come tale.
Oppure, pur continuando a percepirlo, decidere che evitare di correrlo comporti troppa fatica, che è la fatica da cui appunto la macchina ci solleva.
Tu puoi spergiurare che andrai sempre a verificare fonti alternative, e noi ti crediamo, ma per quanto tempo ancora accetterai di accollarti questa fatica senza considerarla come di troppo?
Le nostre strade sono lastricate di buone intenzioni, ma diciamo ciò dando le strade asfaltate ormai per scontate, quando invece sono ciò che ci ha sollevato dalla fatica di percorrere polverosi sentieri.
Citazione di: Aspirante Filosofo58 il 26 Marzo 2026, 07:53:19 AMUso il termine macchina in senso generico.Perché una macchina agirebbe per caso? Vuoi dire che quando guidi un'auto (è anch'essa una macchina, mi sembra) premendo sul pedale dell'acceleratore, a volte aumenta la velocità e altre inchioda improvvisamente? Tutte le macchine agiscono secondo le regole di chi le ha programmate e/o costruite E' vero: mentre un mezzo meccanico funziona finché è tutto in ordine e smette di funzionare se si rompe un pezzo, un mezzo elettronico o informatico ora funziona, tra cinque minuti dà dei problemi (esempio l'audio del pc smette di funzionare), ma basta riavviare il pc e tutto torna come prima. Però questi funzionamenti a intermittenza sono opera della programmazione di un umano, non del caso!![]()
Citazione di: iano il 26 Marzo 2026, 06:07:38 AME' comprensibile che gli individui vogliano distinguersi da una macchina che agisca a caso, adducendo il loro libero arbitrio, il quale però, spalmato appunto su diversi individui, produce di fatto quel caso. Questi poi lavorano in parallelo purché comunichino fra loro.Dire che la libertà è un ideale che ha prodotto dei risultati rischia di ridurla a uno strumento e mi pare esprima una visione meramente funzionalistica di essa: qualcosa di utile solo per ottenere risultati ed effetti.
Come dice il nostro Green, pensala come vuoi, perchè questo non è un problema, essendo che, aggiungo io, sei quello che sei per caso, e da quell'essere dipende ciò che pensi, ma non smettere per nessun motivo di frequentare l'agorà.
L'AI invece ottiene lo stesso risultato monopolizzando questa comunicazione?
All'inizio dell'era digitale sembrava che la rete dovesse svuotare le metropoli, cosa considerata come positiva, stante la loro congestione, e invece queste si riempiono sempre più, e gli affitti sono divenuti insostenibili, perchè è li che ancora si produce la cultura che produce ricchezza.
A.I. , invece che la rete, riuscirà in quell'intento, che col senno di poi non ci sembra più tanto desiderabile?
Cosa succede se dal processo eliminiamo il passaggio culturale?
L'individuo, in quanto tale, per quanto sia stato soggetto a critiche di ogni sorta, ha svolto finora una funzione essenziale, ma potrebbe trovarsi dall'oggi al domani con una mail di licenziamento, non perchè sostituito da una macchina altrettanto cosciente e intelligente , ma perchè la sua funzione non sarà più necessaria, perchè la macchina produrrà tutti quei casi che finora è stato il libero arbitrio a generare.
La libertà é un ideale che ha prodotto dei risultati.
Che fine farà dunque se diversamente li si produrrà?
Citazione di: niko il 25 Marzo 2026, 17:53:52 PMPer il resto, la sinistra, "fa la sinistra", ovverosia in linea generale e', e si dimostra, coerente con se stessa e con le sue piu' nobili tradizioni, nella misura in cui essa, appunto in quanto sinistra, e' contro la guerra (della borghesia) e contro tutte le guerre (di tutte le borghesie).
Citazione di: anthonyi il 25 Marzo 2026, 23:39:11 PMLa vorrei vedere oggi la Meloni ad avere a che fare con i lacci delle vecchie normative, e a scontrarsi con i sindacati nel tentativo di fare una buona riforma.Comprendo le dinamiche economiche e sociali alla base di determinati cambiamenti politici (lo spostamento a destra delle politiche occidentali, il sovranismo autoritario), ma considerare un'evoluzione positiva quella che è una involuzione negativa, la riforma del mercato del lavoro renziana, è grottesco.
Invece non ne ha bisogno perché la buona riforma l'ha già fatta Renzi, e si é caricato del costo politico della stessa, perché chiaramente quelli della sinistra Piú ortodossa lo odiano, e questo é comprensibile.
Citazione di: Koba il 26 Marzo 2026, 08:35:12 AMIl senso che cerchi, caro green, è implicito nelle tue locali interazioni, sempre scatenate da "accensioni" inconsce che appunto danno il via alle nostre avventure effimere.Ma l'inconscio è tutto ciò che noi abbiamo, il mio maestro ha citato un autore (forse Borges) che afferma che il mondo da svegli, è semplicemente l'amministrazione, la routine del quotidiano affinchè la vera vita sia vissuti nei sogni.
Questo ci può bastare? Non lo so.
Citazione di: Aspirante Filosofo58 il 24 Marzo 2026, 12:49:58 PMLa diversità dovrebbe essere un valore arricchente.Tutte cavolate che si inventa la sinistra globalista totalitarista e il suo apparato ideologico a manetta strombazzato.
Citazione di: anthonyi il 25 Marzo 2026, 23:39:11 PMRenzi fa il suo lavoro di opposizione, non vedo cosa ci sia di furbo in questo. Tempo fa lo accusavano di volersi aggregare al centro destra per avere qualche posticino, insomma come fai sbagli e trovano qualche ragione per darti contro.Ciao anthonyi, non entro ulteriormente nel merito del tema Renzi, che vedo tu apprezzi molto, perchè oggettivamente mi interessa poco. In poche parole, lo considero un politicante come tutti gli altri, Meloni compresa, certamente non un disonesto. Essere furbi (ok, modero il "furbacchione", che era quasi affettuoso, non voleva essere dispregiativo) non è un reato, in politica anzi è una virtù. Detto ciò, non vado oltre, sul Bomba ( altro simpatico appellativo che mi pare lui stesso abbia rivelato essere stato il suo soprannome in età scolastica). Io sono entrato in questa discussione per rispondere alla tua domanda, con la quale chiedevi se la guerra in Iran e le relative, a tuo dire, responsabilità meloniane e di questo governo, potessero aver influito negativamente sull'esito del referendum. Ti ho risposto che mi sembrava assurdo il solo pensarlo e ho spiegato perchè, secondo me. Poi mi sono allargato, e qui sono andato ot) checchè tu ne dica, a immaginare il percorso restante di questa legislatura, che non è stata, sempre a mio avviso, sicuramente peggiore di molte altre del medio e recente passato (Letta, Renzi e Gentiloni compresi) e ho definito sfascisti coloro che chiedono le dimissioni della Premier. Irrazionale e irresponsabile, sempre secondo me, pensare di rimettere in piedi governi con altre coalizioni, o del Presidente, o, peggio ancora, tecnici. Se avvenisse ciò, per Meloni sarebbe la via d'uscita migliore. Ma conto che non lo faccia. Ovviamente, sempre che non perda la fiducia del Parlamento.
Io sinceramente tutto questo odio che nell'ambito politico tanti nutrono nei suoi confronti non lo capisco proprio. Tecnicamente é stato il miglior Pdc degli ultimi 20 anni per i risultati ottenuti, in particolare nella riforma del mercato del lavoro, una riforma per la quale tutti quelli che grazie ad essa hanno trovato lavoro e il centro destra dovrebbero essergli grati in eterno.
La vorrei vedere oggi la Meloni ad avere a che fare con i lacci delle vecchie normative, e a scontrarsi con i sindacati nel tentativo di fare una buona riforma.
Invece non ne ha bisogno perché la buona riforma l'ha già fatta Renzi, e si é caricato del costo politico della stessa, perché chiaramente quelli della sinistra Piú ortodossa lo odiano, e questo é comprensibile.
Ma non si capisce perché lo odiano anche quelli che hanno posizioni Piú moderate, o addirittura quelli che hanno posizioni di centro destra.
Renzi ci ha dato un grande presidente come Mattarella, e per non accettare compromessi con Berlusconi ha pagato un prezzo personale perché poi Berlusconi non ha più appoggiato la riforma Costituzionale, si é andati al referendum, perso, e quindi lui si é dovuto dimettere.
La Meloni, la coerenza e correttezza di Renzi se la sogna. Lei, furbacchiona, non si é mai messa in gioco perché va bene le riforme, ma senza pagare costi personali, per cui col cavolo che si intesta la responsabilità del fallimento della riforma.