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Tematiche Culturali e Sociali / Re: Chiediamolo all'Intelligen...
Ultimo messaggio di Aspirante Filosofo58 - 26 Marzo 2026, 07:53:19 AM
Citazione di: iano il 26 Marzo 2026, 06:07:38 AME' comprensibile che gli individui vogliano distinguersi da una macchina che agisca a caso, adducendo il loro libero arbitrio, il quale però, spalmato appunto su diversi individui, produce di fatto quel caso. Questi poi lavorano in parallelo purché comunichino fra loro.
 Come dice il nostro Green, pensala come vuoi, perchè questo non è un problema, essendo che, aggiungo io, sei quello che sei per caso, e da quell'essere dipende ciò che pensi, ma non smettere per nessun motivo di frequentare l'agorà.
L'AI invece ottiene lo stesso risultato monopolizzando questa comunicazione?
All'inizio dell'era digitale sembrava che la rete dovesse svuotare le metropoli, cosa considerata come positiva, stante la loro congestione, e invece queste si riempiono sempre più, e gli affitti sono divenuti insostenibili, perchè è li che ancora si produce la cultura che produce ricchezza.
A.I. , invece che la rete, riuscirà in quell'intento, che col senno di poi non ci sembra più tanto desiderabile?
Cosa succede se dal processo eliminiamo il passaggio culturale?
L'individuo, in quanto tale, per quanto sia stato soggetto a critiche di ogni sorta, ha svolto finora una funzione essenziale, ma potrebbe trovarsi dall'oggi al domani con una mail di licenziamento, non perchè sostituito da una macchina altrettanto cosciente e intelligente , ma perchè la sua funzione non sarà più necessaria, perchè la macchina produrrà tutti quei casi che finora è stato il libero arbitrio a generare.
La libertà é un ideale che ha prodotto dei risultati.
Che fine farà dunque se diversamente li si produrrà?

 

Perché una macchina agirebbe per caso? Vuoi dire che quando guidi un'auto (è anch'essa una macchina, mi sembra) premendo sul pedale dell'acceleratore, a volte aumenta la velocità e altre inchioda improvvisamente? Tutte le macchine agiscono secondo le regole di chi le ha programmate e/o costruite E' vero: mentre un mezzo meccanico funziona finché è tutto in ordine e smette di funzionare se si rompe un pezzo, un mezzo elettronico o informatico ora funziona, tra cinque minuti dà dei problemi (esempio l'audio del pc smette di funzionare), ma basta riavviare il pc e tutto torna come prima. Però questi funzionamenti a intermittenza sono opera della programmazione di un umano, non del caso!  ;) 
#82
Scienza e Tecnologia / Re: Rinvenuto DNA alieno su un...
Ultimo messaggio di Luther Blissett - 26 Marzo 2026, 07:12:05 AM
Con mia sorpresa son riuscito a ricordare il nome dello scrittore di fantascienza russo, a ritrovare il suo racconto e anche a rileggermelo con piacere, dopo così tanti decenni. Si chiamava Georghij Gurevič, nato nel 1917 e morto nel 1998.
Il suo racconto si intitolava "L'Infra di Dragona" e faceva parte di una raccolta di autori di fantascienza russa curata da Jacques Bergier, editore Feltrinelli.
#83
Tematiche Culturali e Sociali / Re: Chiediamolo all'Intelligen...
Ultimo messaggio di iano - 26 Marzo 2026, 06:07:38 AM
Citazione di: Lou il 25 Marzo 2026, 18:55:26 PMLa co(no)scienza è allo stesso tempo causa ed effetto della propria esperienza e di come si riesce a (ri)conoscersi.
E' comprensibile che gli individui vogliano distinguersi da una macchina che agisca a caso, adducendo il loro libero arbitrio, il quale però, spalmato appunto su diversi individui, produce di fatto quel caso. Questi poi lavorano in parallelo purché comunichino fra loro.
 Come dice il nostro Green, pensala come vuoi, perchè questo non è un problema, essendo che, aggiungo io, sei quello che sei per caso, e da quell'essere dipende ciò che pensi, ma non smettere per nessun motivo di frequentare l'agorà.
L'AI invece ottiene lo stesso risultato monopolizzando questa comunicazione?
All'inizio dell'era digitale sembrava che la rete dovesse svuotare le metropoli, cosa considerata come positiva, stante la loro congestione, e invece queste si riempiono sempre più, e gli affitti sono divenuti insostenibili, perchè è li che ancora si produce la cultura che produce ricchezza.
A.I. , invece che la rete, riuscirà in quell'intento, che col senno di poi non ci sembra più tanto desiderabile?
Cosa succede se dal processo eliminiamo il passaggio culturale?
L'individuo, in quanto tale, per quanto sia stato soggetto a critiche di ogni sorta, ha svolto finora una funzione essenziale, ma potrebbe trovarsi dall'oggi al domani con una mail di licenziamento, non perchè sostituito da una macchina altrettanto cosciente e intelligente , ma perchè la sua funzione non sarà più necessaria, perchè la macchina produrrà tutti quei casi che finora è stato il libero arbitrio a generare.
La libertà é un ideale che ha prodotto dei risultati.
Che fine farà dunque se diversamente li si produrrà?

 
#84
Attualità / Re: Geopolitica 2026
Ultimo messaggio di anthonyi - 25 Marzo 2026, 23:39:11 PM
Citazione di: sapa il 25 Marzo 2026, 20:14:29 PMHo detto che Renzi sta facendo il furbacchione adesso,  non che lo fece quando si dimise come aveva promesso di fare, per aver perso il referendum. La Meloni ha dichiarato mesi fa che, in caso di insuccesso della riforma Nordio, non si sarebbe dimessa. Renzi, che si ritiene un arbiter elegantiarum della politica, sta provando a scardinare il governo e la Meloni. Quest' ultima sa che le tocca andare avanti, se non vuole perdere quasi tutti gli elettori che l' hanno votata, ma che il rischio del logoramento è concreto.
Renzi fa il suo lavoro di opposizione, non vedo cosa ci sia di furbo in questo. Tempo fa lo accusavano di volersi aggregare al centro destra per avere qualche posticino, insomma come fai sbagli e trovano qualche ragione per darti contro. 
Io sinceramente tutto questo odio che nell'ambito politico tanti nutrono nei suoi confronti non lo capisco proprio. Tecnicamente é stato il miglior Pdc degli ultimi 20 anni per i risultati ottenuti, in particolare nella riforma del mercato del lavoro, una riforma per la quale tutti quelli che grazie ad essa hanno trovato lavoro e il centro destra dovrebbero essergli grati in eterno. 
La vorrei vedere oggi la Meloni ad avere a che fare con i lacci delle vecchie normative, e a scontrarsi con i sindacati nel tentativo di fare una buona riforma. 
Invece non ne ha bisogno perché la buona riforma l'ha già fatta Renzi, e si é caricato del costo politico della stessa, perché chiaramente quelli della sinistra Piú ortodossa lo odiano, e questo é comprensibile. 
Ma non si capisce perché lo odiano anche quelli che hanno posizioni Piú moderate, o addirittura quelli che hanno posizioni di centro destra. 
Renzi ci ha dato un grande presidente come Mattarella, e per non accettare compromessi con Berlusconi ha pagato un prezzo personale perché poi Berlusconi non ha più appoggiato la riforma Costituzionale, si é andati al referendum, perso, e quindi lui si é dovuto dimettere. 
La Meloni, la coerenza e correttezza di Renzi se la sogna. Lei, furbacchiona, non si é mai messa in gioco perché va bene le riforme, ma senza pagare costi personali, per cui col cavolo che si intesta la responsabilità del fallimento della riforma. 
#85
Attualità / Re: Geopolitica 2026
Ultimo messaggio di sapa - 25 Marzo 2026, 20:14:29 PM
Citazione di: anthonyi il 25 Marzo 2026, 19:14:25 PME quindi? Lo ha detto e lo ha fatto, una scelta dignitosa, non certo da furbacchione.
Comunque il topic "geopolitica" é stato fatto apposta perché c'entri quasi tutto, per cui non siamo OT.
Ma poi per favore, la Meloni che rimane attaccata alla poltrona per senso del dovere quando non gli conviene  :)) :)) :))
Ma che dici, anche la Santanché rimane attaccata alla poltrona per senso del dovere?
Ho detto che Renzi sta facendo il furbacchione adesso,  non che lo fece quando si dimise come aveva promesso di fare, per aver perso il referendum. La Meloni ha dichiarato mesi fa che, in caso di insuccesso della riforma Nordio, non si sarebbe dimessa. Renzi, che si ritiene un arbiter elegantiarum della politica, sta provando a scardinare il governo e la Meloni. Quest' ultima sa che le tocca andare avanti, se non vuole perdere quasi tutti gli elettori che l' hanno votata, ma che il rischio del logoramento è concreto.
#86
Attualità / Re: Geopolitica 2026
Ultimo messaggio di anthonyi - 25 Marzo 2026, 19:28:09 PM
Citazione di: niko il 25 Marzo 2026, 17:53:52 PMSe il 10 aprile non ha risolto un cavolo e sta tutto messo come prima, cosa a questo punto altamente probabile, non diro' mai piu' in questa sede che egli e' uno statista occidentale leggermente al di sopra della media del momento, ma un cialtronazzo piazzista venditore di aspirapolveri come tutti gli altri.

Che sia il male assoluto o molto peggio di Biden e compagni, comunque non mi convincero' mai.




Anche se la guerra viene chiusa entro il 10 di aprile, però, la sua performance come statista é comunque peggiore di quella di Biden ed Obama, che sono riusciti a fermare Netanyahu prima di cominciare la guerra all' Iran.
#87
Attualità / Re: Geopolitica 2026
Ultimo messaggio di anthonyi - 25 Marzo 2026, 19:14:25 PM
Citazione di: sapa il 25 Marzo 2026, 18:54:18 PMRenzi aveva dichiarato prima del voto che si sarebbe dimesso in caso di vittoria dei no. 
E quindi? Lo ha detto e lo ha fatto, una scelta dignitosa, non certo da furbacchione. 
Comunque il topic "geopolitica" é stato fatto apposta perché c'entri quasi tutto, per cui non siamo OT. 
Ma poi per favore, la Meloni che rimane attaccata alla poltrona per senso del dovere quando non gli conviene  :)) :)) :))
Ma che dici, anche la Santanché rimane attaccata alla poltrona per senso del dovere? 
#88
Tematiche Culturali e Sociali / Re: Chiediamolo all'Intelligen...
Ultimo messaggio di Lou - 25 Marzo 2026, 18:55:26 PM
@fabriba, rispondo a questa osservazione e indirettamente a @iano 
"la nostra co(no)scenza è altro che un sottoprodotto accidentale dello stare al mondo e del processare inputs e memorizzarli per perfezionare l'arte di fare l'unica cosa per cui siamo programmati? (trasmettere un codice (genetico) attraverso migliaia, o milioni di anni)
ovvero, quella che percepiamo come comprensione umana -forse- non è che l'eco di quei calcoli, ecc."

La co(no)scienza non è solo l'eco dei calcoli che ci hanno fatti sopravvivere, ma la genesi che li genera.
Pare che, dal tuo intrigante intervento, le rappresentazioni che produciamo ridefiniscono le stesse cause che le hanno generate. (vd. programmati) Non è solo feedback: le cause diventano comprensibili grazie a ciò che la co(no)scienza costituisce e fa emergere.
Siamo dentro un loop insieme ricorsivo e retroattivo: ciò che emerge torna su se stesso e costituisce e descrive le condizioni della propria genesi, continuativamente. La co(no)scienza è allo stesso tempo causa ed effetto della propria esperienza e di come si riesce a (ri)conoscersi.
La vedi la ricorsività che hai mostrato?
#89
Attualità / Re: Geopolitica 2026
Ultimo messaggio di sapa - 25 Marzo 2026, 18:54:18 PM
Citazione di: anthonyi il 25 Marzo 2026, 12:22:26 PMRenzi, per coerenza e dignità, si é dimesso dopo aver perso il referendum, é un atteggiamento molto raro in Italia, dove l'attaccamento alla poltrona fa concorrenza alle colle Piú evolute. Il fatto di ricordare alla Meloni che a volte la dignità é cosa importante in politica può essere considerato un saggio consiglio, che la Meloni é libera di recepire o meno. È a me sembra che lei lo abbia recepito, non per lei, ma almeno per i membri del governo Piú compromessi, come Del mastro e Santanché.
Renzi aveva dichiarato prima del voto che si sarebbe dimesso in caso di vittoria dei no. A dire il vero, aveva anche detto che avrebbe lasciato la politica, ma non stiamo a sottilizzare. Credo che a Meloni converrebbe dimettersi oggi, elettoralmente parlando, per ovvie ragioni. Ma non penso lo farà. Comunque siamo ot, se vogliamo parlare di politica italiana dobbiamo aprire una discussione dedicata.
#90
Attualità / Re: Geopolitica 2026
Ultimo messaggio di niko - 25 Marzo 2026, 17:53:52 PM
Citazione di: InVerno il 25 Marzo 2026, 12:59:48 PMSono sorpreso che Anthonyi solitamente celere nell'aggiornarci quando gli ucraini avanzano non ci dia notizia questa volta, gli ucraini stanno effettivamente riguadagnando terreno in modeste quantità e senza avere un impatto strategico, ma comunque resistendo in maniera significativa quattro anni nel conflitto senza un giorno di tregua.
Il motivo per cui lo faccio notare è per collegare due punti recentemente affrontati in questo topic, il primo riguarda la cosidetta "sinistra" e il secondo l'andamento della guerra in Iran. Molti di voi sicuramente ricorderanno vari cervelloni di "sinistra" pontificare urbi et orbi due teorie sulla questione ucraina, la prima era che una volta tolto il supporto americano gli ucraini "marionette" si sarebbero arresi seduta stante e che Putin si sarebbe seduto al tavolo delle trattative portando torte con la panna, questa teoria è stata sbugiardata in maniera plateale da quando Trump si è insediato e ha abbandonato gli ucraini preferendo stendere il tappeto rosso per Putin in Alaska. Hanno i vari santoni di sinistra ammesso l'errore nel frattempo ammettendo le ragioni esistenziali della resistenza ucraina?
La seconda teoria era ancora migliore per il giulivo determinismo con cui veniva asserita, ovvero che le guerre le vince chi ha la popolazione più grande, quindi era solo questione di tempo prima che i russi avrebbero vinto, perchè esiste apparentemente questa legge dell'universo che regola l'andamento di tutte le guerre. Mentre gli USA perdono l'ennesima guerra, avete contato quanti sono gli Iraniani? Sono un terzo degli americani, e i soldi a loro a disposizione sono una frazione di quella americana. Sarà l'eccezione? O sarà che dalla seconda guerra mondiale gli americani di tutti i conflitti in cui si sono imbarcati, escluse le guerre contro i microstati, hanno vinto tre conflitti sulla ventina in cui si sono infilati, tutte le volte contro popolazioni numericamente inferiori e più povere? Le hanno perse praticamente tutte, magari hanno vinto tatticamente, ma raramente hanno conseguito gli obbiettivi strategici, e sta succedendo di nuovo.
Eppure gli ucraini erano destinati alla sconfitta, inutile aiutarli dicevano i santoni di sinistra, chi vorrebbe mai salire sul carro dei perdenti certificati dalla più ferrea delle regole militari "chi ha la popolazione più grande vince". Gli ucraini possono ancora perdere non c'è dubbio, ma tremendamente sbagliato sarebbe sostenere che il motivo per cui questa ipotesi si verificherebbe è dovuto a qualche incommensurabile regola dell'universo militare, il motivo per cui potrebbero perdere è perchè non sono stati sostenuti a sufficienza, ed in questo la cosiddetta "sinistra" è stata incredibilmente importante, nel minare il supporto europeo agli ucraini e nel dividere l'opinione pubblica con teorie strampalate e analisi farlocche. Ormai che il danno è fatto, possono riciclarsi in Iran o in qualche altro conflitto, vinceranno il referendum e altre battaglie di retroguardia dove sono specialisti, il loro grande obbiettivo politico è a fare meno schifo degli altri e qualche volta ci riescono, ma quando la "sinistra" parla come Orban le virgolette sono d'obbligo.

Gli aiuti militari all'ucraina sono diminuiti di meno del cinquanta per cento da questa estate, con l'Europa subentata in parte agli Stati Uniti nel sostegno... 

Data la mole delle scorte, e dato che il sostegno e' ancora materialmente e logisticamente enorme, e' normale che non ci siun stato un crollo dell'Ucraina immediato.

Per il resto, la sinistra, "fa la sinistra", ovverosia in linea generale e', e si dimostra, coerente con se stessa e con le sue piu' nobili tradizioni, nella misura in cui essa, appunto in quanto sinistra, e' contro la guerra (della borghesia) e contro tutte le guerre (di tutte le borghesie). 

Ora, Il fatto che si presume che ci sia, e che esista, al mondo, un'eccezione (bizzarra...) a questa qui, di regola generale, politica, e non militare, tale per cui la guerra dell'Occidente contro la Russia e a sostegno dell'Ucraina "invasa" invece, e a differenza di tutte le altre [ consimili ] guerre, e' giusta, e' una guerra santa e giusta, e merita di essere sostenuta da tutti i "sinceri democratici", e' il ridicolo e il grottesco, diciamo cosi' il difficile in linea generale da sostenere della posizione liberale, non certo di quella comunista, che e' semplice, e' una posizione semplice nella misura in cui e' contro la guerra in Ucraina in modo paradigmatico, nella misura in cui e' contro tutte le guerre (cioe' anche contro tutte le altre, coerentemente con l'universalita', di una regola, nel suo non ammettere eccezioni). 

Inutile che tu in questa sede insisti tanto con l'idea, se posso dire, in generae anticiclica e antibiblica, che ci sia qualcosa di nuovo sotto il sole, che i tempi di oggi siano (tempi) inediti, quando di fatto qui in Italia e sotto casa mia e' dal secondo dopoguerra, cioe' dalla generazione, dei nostri padri, e non da quella, scusa, se permetti di noialtri in quanto figli e nipoti, che tutta la merda geopolitica, microsociale e biopolitica possibile immaginabile arriva dagli u.s.a, e tutta la ciccolata, dalla Russia, e tutti gli esponenti di una certa area liberal democratica-democristiana de noantri soffrono di uno strano strabismo/daltonismo per cui vedono, e percepiscono, la (vera) realta', del cosmo/universo/mondo invertita [rispetto cioe' al suo stato e flusso, reale].

Io ti ridimensiono, nella saccenza delle tue prospettive, senza con cio' avere la pretesa di rinnovare, tutto il resto dell'universo.

Per il resto, il signor Trump, di fatto, proprio guardando ai fatti e non alle variabili opinioni, aveva beccato Maduro al primo colpo, facendo appunto  molte piu' trattative segrete e maneggi sfacciati che "guerre", nel senso pieno della parola; e' naturale che a quel punto mi ero, diciamo cosi', illusio, che fosse cosi' pure in Iran e nel caso dell'Iran, dato che sempre il suddetto signor Trump, a quanto pare, pure nel caso e nel luogo dell'Iran, aveva beccato pure l'altro suo grande, e occidentale, arcinemico,  Khamenei, al primo colpo. Quando si becca il leader nemico al primo colpo, secondi me, impiccio e trattativa inconfessabile tipo "biscottone" calcistico, ci cova.

Da cui la mia previsione che le cose, in Iran, sarebbero durate poco, come di fatto in Venezuela, pochi giorni prima, erano durate poco.

A quanto pare la storia a distanza di questi pochi giorni NON si e' ripetuta, ne' come tragedia ne' cone farsa, e il secondo e principale "biscottone", che comunque secondo me era in programma e ne resto convinto, non e' riuscito, e non si e' "inzuppato bene", almeno, non come previsto.

Staremo a vedere: l'ultima, veramente incredibile sparata di Trump e' la darà precisa della fine di questa guerra, lui ha detto, testuale, che riuscira' a sistemare tutto tramite dei fantomatici negoziati, da delle altrettanto fantomatiche posizioni  americane di forza, entro il 9 Aprile. 

Pace e prosperita' per un nuovo isolazionismo statunitense.

Se il 10 aprile non ha risolto un cavolo e sta tutto messo come prima, cosa a questo punto altamente probabile, non diro' mai piu' in questa sede che egli e' uno statista occidentale leggermente al di sopra della media del momento, ma un cialtronazzo piazzista venditore di aspirapolveri come tutti gli altri. 

Che sia il male assoluto o molto peggio di Biden e compagni, comunque non mi convincero' mai.