In effetti, eutidemo, tu hai ragione. La cultura no vax nelle sue componenti più estreme rasenta la patologia mentale. Io avevo in effetti già riflettuto sulla questione convincendomi che, per i no vax più estremi, sarebbe stato meglio ovviare alla coercizione verso il vaccino come per quei malati che, per altre patologie, non possono fare il vaccino.
Le cose però vanno fatte bene, il presunto vaccinofobo deve andare in un centro igiene mentale, farsi visitare, sottoporsi a terapie, farmacologiche ed educative atte a verificare se è possibile superare la sua fobia, della quale deve prendere coscienza, cioè deve ammettere di essere un malato mentale, solo a quel punto potrà ottenere il green pass che potrà utilizzare compatibilmente con le limitazioni di libertà che comunque lo psichiatra riterrà più opportune vista la sua patologia.
Le cose però vanno fatte bene, il presunto vaccinofobo deve andare in un centro igiene mentale, farsi visitare, sottoporsi a terapie, farmacologiche ed educative atte a verificare se è possibile superare la sua fobia, della quale deve prendere coscienza, cioè deve ammettere di essere un malato mentale, solo a quel punto potrà ottenere il green pass che potrà utilizzare compatibilmente con le limitazioni di libertà che comunque lo psichiatra riterrà più opportune vista la sua patologia.