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Messaggi - anthonyi

#3781
Che poi, inverno, io questa storia di burioni che chiama sorci i no vax mica la credo. Burioni, per la sua consolidata posizione di antagonista deciso di tutti i no vax si è conquistato il loro odio, e non ci sarebbe da meravigliarsi se fosse stato vittima di qualche fake che, lo sappiamo, sono una specializzazione dei no vax.
#3782
Jean fai bene a parlare di residui no vax, perché c'è la differenziazione più significativa tra no vax pre covid, e no vax post covid, nella versione severa, che riguarda circa il 15 % degli infettati, per cui non è così eccezionale.
Per un noto no vax inglese questa differenziazione è stata tombale, nel senso che, a 55 anni e senza patologie pregresse, il covid lo ha portato nella tomba.
Ho difficoltà a capire quali siano gli interessi economici ai quali fai riferimento, visto che normalmente, il costo dei vaccini è assai più basso dei costi delle cure, tant'è vero che qualcuno ha paventato di caricare sui no vax malati il maggiore costo delle loro cure, visto che ne sono stati la causa.
#3783
Citazione di: sapa il 10 Agosto 2021, 09:28:27 AM
Citazione di: anthonyi il 10 Agosto 2021, 05:10:48 AM
Chissà poi, quando il no vax si prende il covid in forma severa, se continua a ridere.
Probabilmente, no. Così come chi avrà effetti avversi importanti da vaccino, probabilmente smetterà di imprecare contro i no vax. Ciò che sconcerta è il voler far passare il no vax per un aspirante suicida o per un potenziale omicida. Il green pass ci può anche stare, fino a quando non lede diritti fondamentali, quali il lavoro, l'assistenza medica, l' istruzione e la libertà di spostamento in senso lato, per esempio.
Non ho mai imprecato contro i no vax, ho solo detto che la loro scelta danneggia la salute di tutti gli altri perché rende la comunità più debole. Se il no vax è un aspirante suicida sono fatti suoi, ma se suicidandosi vuole vivere una socialità ad alto rischio di contagiare gli altri allora va fermato.
Il lavoro poi non è un diritto fondamentale, per lavorare devi essere nelle condizioni di farlo in maniera adeguata, e devi porti nelle condizioni per farlo in maniera adeguata. Spesso per alcune attività lavorative vengono chiesti specifici istituti sanitari, allora perché meravigliarsi se si pretende che un dato lavoratore faccia il vaccino.
#3784
Chissà poi, quando il no vax si prende il covid in forma severa, se continua a ridere.
#3785
Citazione di: Ipazia il 09 Agosto 2021, 08:34:40 AM
Citazione di: InVerno il 09 Agosto 2021, 06:44:47 AM
...Non dubito che in un futuro molto distante possa esistere una società adatta all'homeschooling, ma innestarle questa pratica in questo occidente, mi pare una toppa peggio del buco, ho come la netta impressione che diventerebbe un rifugio per figli di antivaccinisti, che può anche andar bene, ma non mi pare un gran risultato.

Per i bambini senz'altro: sai quanta paranoia e fanatismo in meno  :)  Soprattutto ora con questi "vaccini del raffreddore" spacciati come Santo Graal. E una deriva politica verso il peggio  :(
I no vax sono paranoici per definizione, il fatto che un vaccino salvavita venga messo all'indice(da loro) come risultato di oscure trame politico finanziarie né è il segno più evidente, come confermerebbe qualsiasi psichiatra.
#3786
Citazione di: tiziano gorini il 08 Agosto 2021, 16:56:45 PM
Kobayashi mi chiede se non posso in sintesi esprimere la mia opinione sulla suola italiana, piuttosto che leggere il mio libro. In effetti l'ho citato con un po' di imbarazzo, perché poteva sembrare una meschina promozione (non è così, anche perché ormai son trascorsi 2 anni dalla pubblicazione); mi piacerebbe ma purtroppo non posso darvene il file, per ragioni contrattuali; allora ho pensato che chi fosse interessato potrebbe leggere questo saggio intitolato "La vigna del signore" (che mi chiese la rivista Micromega per un suo numero speciale sulla scuola, ma che poi non pubblicò; ciò non mi stupì, dato che sostanzialmente il numero era una difesa della scuola statale, mentre io l'accusavo) di cui vi scrivo il link di Google Drive per accedervi:


https://drive.google.com/file/d/1b4xEZjUQTprkxMKGgDmZ_wRxvD-pXIWI/view?usp=sharing


1. il sistema universale di istruzione delle società industriali - tra cui quello italiano - formatosi tra Ottocento e Novecento per nazionalizzare le masse e formare una manodopera adatta all'evoluzione tecnologica è afflitto da una insanabile contraddizione tra filantropia sociale e istanze liberali; di fatto da un lato si vuol educare l'individuo alla autonomia morale e intellettuale, dall'altro si tende a farne un individuo conforme ad un determinato modello sociale.
2. tale sistema di istruzione universale comunque è naufragato nella propria inefficacia pedagogica e inefficienza burocratica, soccombendo di fronte al problema della scuola di massa, la cui mancata soluzione l'ha trasformato in una fabbrica d'ignoranti conformisti.
3. di fatto oggi tale sistema è un ostacolo alla realizzazione morale, cognitiva, culturale e perfino professionale dei giovani, per cui dovrebbe essere radicalmente trasformato
4.che tuttavia tale volontà di radicale riforma non c'è e non vuol esserci, perché il sistema fa comodo a tutti: alla classe dirigente perché è un potente strumento di controllo sociale, al personale scolastico perché offre un lavoro - sia pure miserabile o precario - a (in Italia) oltre un milione di persone; alle famiglie perché è soprattutto un parcheggio per i figli dei genitori impegnati nel lavoro; alla stragrande maggioranza degli studenti perché apprezzano, stupidamente, l'inconsistente facilità del percorso formativo.
5. dunque i governi continuano a sostenere (male, senza una visione politica e pedagogica) un sistema inefficiente e ingiusto, destinato comunque al fallimento, con minimi interventi che sono sovente un rimedio peggiore del male, senza riuscire a risolvere i mille problemi che angustiano la scuola.
6. comunque, anche senza abolire la scuola o trasformarla radicalmente, potrebbero esserci interventi positivi, ad esempio l'uso intelligente della formazione on line (non la stupida DAD realizzata in questo periodo), l'abolizione delle discipline, ecc.; ma soprattutto: l'abolizione del valore legale del titolo di studio.

Ciao Tiziano, hai un modo singolare di rappresentare la contraddizione tra ideologia social comunista e formazione professionale. Io ricordo di aver conosciuto un insegnante di tecnica bancaria che si vantava di insegnare ai suoi studenti che "le banche sono associazioni per delinquere".
Il compito delle scuole è quello di dare una cultura generale e, in tal senso, non vi dovrebbe essere spazio per le contraddizioni, basta fare un po di tutto.
La contraddizione nasce nel momento in cui c'è qualcuno che vuole dare un indirizzamento che ideologicamente si contrappone a un certo assetto sociale.
Educare ad essere liberi pensatori non è in contraddizione con quelle che tu chiami "istanze liberali", anche perché il libero pensiero è uno dei fondamenti della cultura liberale.
La tendenza all'omologazione, per me, non è in sé un dato negativo, la società ha bisogno di comportamenti omologati, perché questi danno affidamento nella realizzazione di tante funzioni sociali, e questo non esclude in alcun modo la possibilità della diversità, della creatività, che può trovare il suo spazio nella società.
La correttezza grammaticale e sintattica é omologazione a uno stesso modo di comunicare.
Credo ti sarà capitato, nel tuo lavoro, di confrontarti con la creatività del linguaggio dei giovani d'oggi, chissà se l'hai considerata un'evoluzione del linguaggio o un errore da segnare con la matita rossa.
In realtà il limite della nostra scuola, intendo di quella italiana, sta nella cultura decadente che ci caratterizza.
Il nostro sistema culturale vive perennemente immerso nella memoria di una passata grandezza, e questo ci impedisce di osservare, di imparare dalle altre culture esterne alla nostra.
Non è un caso se la nostra scuola è carente nell'insegnamento delle lingue e della letteratura straniera, non è solo un discorso professionale, ma di apertura mentale anche ad altri modi di concepire il funzionamento della scuola. Invece quella che si sente più spesso dagli addetti ai lavori è una critica a quelle metodologie didattiche, affermate a livello internazionale, che qualcuno con buonsenso vorrebbe applicare anche in italia.
#3787
Citazione di: sapa il 08 Agosto 2021, 16:29:47 PM
Citazione di: anthonyi il 08 Agosto 2021, 16:15:00 PM
Ciao Phil, il rame è uno dei metalli più tossici, forse per combattere il covid abbiamo altri strumenti, meno nocivi per l'uomo.
E' un metallo pesante, forse in dosi omeopatiche, chissà....Mi piace già di più la terapia con i prodotti dell'alveare, che sicuramente hanno molte difese biologiche al loro interno.
Le sostanze velenose che troviamo in animali e piante spesso sono difese biologiche.
Se un animale o pianta è velenoso difficilmente troverà qualcuno che lo voglia mangiare.
Il concetto di difesa biologica e molto ambiguo, se non si definisce da cosa.
Comunque il rame fa male anche se disciolto in piccole dosi nell'acqua. A quel punto meglio un po' di amuchina.
#3788
Citazione di: niko il 08 Agosto 2021, 16:27:41 PM
Citazione di: anthonyi il 08 Agosto 2021, 15:59:11 PM
Citazione di: Alexander il 08 Agosto 2021, 15:21:57 PM

Buona domenica a tutti


Le notizie che arrivano da Israele sono inquietanti. Sembra che le persone vaccinate per prime, in gennaio e febbraio, siano ormai al 16% solamente di protezione contro il virus. Significa che, se non si vaccineranno di nuovo a breve, si troveranno esposte in pieno inverno. Ormai pare assodato che i vaccini, chi più chi meno, perdano efficacia tra i 4 e i 6 mesi dopo l'inoculazione della seconda dose (è la ragione per la quale si vaccinano gli anziani contro l'influenza in novembre-primi dicembre, per essere coperti durante l'inverno, visto che anche quei vaccini hanno durata limitata).
Il green pass come mezzo di "coercizione gentile" (cit.) per imporre ai riottosi il vaccino è stato promulgato prima delle ferie, per aumentare evidentemente l'impatto e la corsa al vaccino per paura delle limitazioni durante le vacanze. Molto astuto, ma comporterà, se questi dati che arrivano da Israele sono affidabili (e penso che lo siano, visto che arrivano dal ministero della sanità), che la massa che si sta vaccinando quest'estate risulterà scoperta nel bel mezzo dell'inverno, quando il virus, presumibilmente, si farà più "cattivo". Quindi da novembre penso dovranno tenere aperti gli hub vaccinali e rifare tutto daccapo.
Tantissima gente, compresi quasi tutti i miei conoscenti, è convinta però di essersi "immunizzata" per sempre, perché così è stata "venduta" la campagna vaccinale, e non rispettano più distanziamento, ecc. perché "sono vaccinato".
Sul fatto che se ne parli troppo invito ad andare a vedere i siti di informazione anche oggi o tutti i telegiornali, dove impera la Trimurti sempre come prima notizia  (N°positivi-N°ricoveri-Nà Ter.Int.)
Ciao Alexander, ma da dove viene la storia che i vaccini perdono effetto dopo 6 mesi? Qual'e l'ecatombe che si sta realizzando in Israele? Vogliamo provare a fare un confronto serio con un altro paese con pochi vaccinati e vedere chi sta peggio. La durata del green pass è stata aumentata, da 6 a 8 mesi perché mano a mano che arrivano i dati si evidenzia la stabilità del livello protettivo del vaccino.
L'ondata avutasi in Israele é frutto della variante delta, e se non ci fossero stati i vaccini sarebbe stato come in India, dove fanno fatica a sistemare i morti che ormai non conta più nessuno.
Naturalmente nessuno dice che il vaccino valga per sempre, né che renda completamente immuni.
Quello che si sta ventilando è certamente un richiamo annuale per quelli più a rischio, una sorta di vaccinazione aggiuntiva rispetto a quella antinfluenzale, che ci sarebbe di tanto drammatico, soprattutto se messo a confronto con la terapia intensiva.


Antony, Israele ha avuto 15 e 20 morti ieri e l'altro ieri su una popolazione di dieci milioni circa.


In Italia attualmente, da dati recentissimi, l'istituto superiore di sanità stima che la protezione del vaccino dall'evento infezione sintomatica sia appena del 60 percento, molto più basso dei risultati "miracolosi", sempre aggirantisi intorno al 90 per cento, che truffaldinamente le case produttrici rifornitrici dei governi sbandierano. Quindi la protezione, e l'informazione sulla protezione, è tutto meno che stabile.
Sono 7 e 19,per una media nell'ultima settimana, di 9 morti al giorno, decidi tu niko, a quale paese che non ha effettuato vaccinazioni sistemiche vuoi confrontarlo.
Poi le percentuali di protezione sono una cosa complicata, dipendono dal tempo, dal tipo di vaccino, dall'età, dal tipo di protezione, dalla variante più diffusa. Per cui il tuo 60 sta insieme al 90 e al 97% ultimo stimato in Italia di protezione dalla TI.
Gli israeliani stanno pagando il fio del loro egoismo, perché sono a stretto contatto quotidiano con i palestinesi che non sono stati vaccinati e questo indebolisce la forza della loro politica vaccinale.
#3789
Ciao Phil, il rame è uno dei metalli più tossici, forse per combattere il covid abbiamo altri strumenti, meno nocivi per l'uomo.
#3790
Citazione di: Alexander il 08 Agosto 2021, 15:21:57 PM

Buona domenica a tutti


Le notizie che arrivano da Israele sono inquietanti. Sembra che le persone vaccinate per prime, in gennaio e febbraio, siano ormai al 16% solamente di protezione contro il virus. Significa che, se non si vaccineranno di nuovo a breve, si troveranno esposte in pieno inverno. Ormai pare assodato che i vaccini, chi più chi meno, perdano efficacia tra i 4 e i 6 mesi dopo l'inoculazione della seconda dose (è la ragione per la quale si vaccinano gli anziani contro l'influenza in novembre-primi dicembre, per essere coperti durante l'inverno, visto che anche quei vaccini hanno durata limitata).
Il green pass come mezzo di "coercizione gentile" (cit.) per imporre ai riottosi il vaccino è stato promulgato prima delle ferie, per aumentare evidentemente l'impatto e la corsa al vaccino per paura delle limitazioni durante le vacanze. Molto astuto, ma comporterà, se questi dati che arrivano da Israele sono affidabili (e penso che lo siano, visto che arrivano dal ministero della sanità), che la massa che si sta vaccinando quest'estate risulterà scoperta nel bel mezzo dell'inverno, quando il virus, presumibilmente, si farà più "cattivo". Quindi da novembre penso dovranno tenere aperti gli hub vaccinali e rifare tutto daccapo.
Tantissima gente, compresi quasi tutti i miei conoscenti, è convinta però di essersi "immunizzata" per sempre, perché così è stata "venduta" la campagna vaccinale, e non rispettano più distanziamento, ecc. perché "sono vaccinato".
Sul fatto che se ne parli troppo invito ad andare a vedere i siti di informazione anche oggi o tutti i telegiornali, dove impera la Trimurti sempre come prima notizia  (N°positivi-N°ricoveri-Nà Ter.Int.)
Ciao Alexander, ma da dove viene la storia che i vaccini perdono effetto dopo 6 mesi? Qual'e l'ecatombe che si sta realizzando in Israele? Vogliamo provare a fare un confronto serio con un altro paese con pochi vaccinati e vedere chi sta peggio. La durata del green pass è stata aumentata, da 6 a 8 mesi perché mano a mano che arrivano i dati si evidenzia la stabilità del livello protettivo del vaccino.
L'ondata avutasi in Israele é frutto della variante delta, e se non ci fossero stati i vaccini sarebbe stato come in India, dove fanno fatica a sistemare i morti che ormai non conta più nessuno.
Naturalmente nessuno dice che il vaccino valga per sempre, né che renda completamente immuni.
Quello che si sta ventilando è certamente un richiamo annuale per quelli più a rischio, una sorta di vaccinazione aggiuntiva rispetto a quella antinfluenzale, che ci sarebbe di tanto drammatico, soprattutto se messo a confronto con la terapia intensiva.
#3791
Citazione di: Jean il 08 Agosto 2021, 10:33:30 AM
Cit. anthonyi - Ci sono persone alle quali parlare troppo di covid fa male perché si costruiscono troppi film in testa. Le dittature al mondo sono oggi più o meno le stesse che c'erano 2 anni fa, in particolare non c'è dittatura in Italia, anzi a ottobre molti cittadini andranno a votare.

Ma n'do vai se la banana (GP) non ce l'hai?
Infatti, non è purtroppo un film quello che sta accadendo e pare che anche nelle mense nei luoghi di lavoro vi sarà obbligo di banana (GP).
https://www.repubblica.it/economia/2021/08/07/news/da_domani_green_pass_nelle_mense_aziendali_sindacati_in_trincea-313329696/?ref=RHTP-BH-I304495303-P2-S3-T1


La lista dell'obbligo di banana (GP) si allunga, infatti si legge (ma sarà fake?) che anche per l'esercizio del voto, a ottobre, vi sarà obbligo di GP.


Infatti se hai un parente/conoscente ricoverato non lo puoi assistere/visitare senza GP.


Ciò detto, rimango ottimista per il nostro futuro, perché lo scoglio dei riluttanti al vaccino verrà lentamente affondato – in un modo o nell'altro – noi ci dovremo forse rivaccinare periodicamente (embè?) ma la vita tornerà quella di prima, con poche eccezioni (già siamo senza vere restrizioni, nonostante la risalita del contagio, che lo scorso anno avrebbe fatto tremare i polsi, e nessuno ha davvero voglia di imporne altre, per quel che mi par di capire: scusate se è poco). Invece di piangerci addosso, pigliamo l'iniziativa e diamoci da fare per portare al vaccino chi conosciamo, specie se anziano, mentre ci godiamo l'estate.
https://ilsegnalatore.info/aggiornamento-del-7-agosto-2021/


infatti le "restrizioni" sono "riservate" a chi non ha la banana... se anche con questo uso improprio qualcuno candidamente nega che non è stata voluta e creata la contrapposizione tra illuminati e sorci... beh, in quanto a supponenza tra codesti e Niko...


Per chi voglia leggere un parere approfondito e non il copione (del film nella testa di qualcuno):


Alessandro Mangia, ordinario di diritto costituzionale nell'Università Cattolica di Milano
https://www.ilsussidiario.net/news/obbligo-vaccinale-e-green-pass-moro-contro-draghi-leuropa-sta-con-lex-dc/2205455/


J4Y
Ciao Jean, ho letto le tesi di mangia e non mi convincono.
Sollevare la questione di dignità della cura, per una cura che viene data a tutta la popolazione, è assurda.
L'idea che il gp sia una surrettizia limitazione di libertà, quando con i tamponi puoi tranquillamente fare quello che fa un vaccinato, e comunque sono tantissime le cose che può fare un non vaccinato, e ce n'è una, cioè quella di andare a vaccinarsi, che può fare mentre il vaccinato non la può più fare.
Secondo me si tratta di posizioni strumentali fatte apposta per avere un po' di notorietà.
#3792
Citazione di: niko il 07 Agosto 2021, 16:27:36 PM
Citazione di: anthonyi il 07 Agosto 2021, 14:34:00 PM
Citazione di: niko il 07 Agosto 2021, 13:15:16 PM
Citazione di: Kobayashi il 07 Agosto 2021, 11:54:59 AM

Breve intermezzo.

Sul tema covid sono stati scritti, nei vari topic dedicati ad esso, più di 500 post.
Domanda: veramente sentite ancora l'urgenza di parlarne? Avete ancora qualcosa da dire? Qualcosa da confutare, puntualizzare, qualcosa su cui polemizzare?
Veramente non sentite il bisogno di concentrarvi su altro?
Lo sapete, vero, che il pensiero ossessivo e monomaniacale non porta da nessuna parte?

Bene. Riprendete pure.
Fine dell'intermezzo.




Sai, se stanno distruggendo il nostro futuro, la nostra economia e la nostra civiltà con l'istituzione di una dittatura mondiale giustificata da un'influenza sopravvaluta è difficile parlare d'altro...


Ad esempio, come spiegano i vaccinisti i dati RECENTISSIMI di USA e ISRAELE?


Se il vaccino riduce l'evento infezione del novanta per cento, come da statistiche uscite in Italia, come mai Israele e Usa che hanno una popolazione ampiamente vaccinata dichiarano di essere nella merda, e che da quanto risulta a loro dai dati più recenti, l'evento infezione in sè, a prescindere dalla gravità della "malattia", è scongiurato dal vaccino di circa del quaranta, e non del novanta (come risulta in Italia), percento?


Vi rendete conto vero, che se una soglia anche ottimistica di immunità di gregge è sessanta per cento, e l'efficacia di un vaccino (tarocco) si attesta sul quaranta, non si risolve una beata fava neanche vaccinando il cento per cento, di una popolazione?


Quindi io dovrei (obbligatoriamente perché sennò i dittatori non mi fanno lavorare, studiare e avere una vita sociale) assumere un intruglio che a livello di circolazione generale del virus nella popolazione totale non risolve nulla, solo perché l'intruglio mi protegge specificamente e selettivamente dai cosiddetti "casi gravi" di una "malattia" che, se io non sono anziano e debilitato, comunque anche di suo e senza l'evento vaccino non manifesterebbe mai "casi gravi" in una fascia di popolazione giovane e sana, perché è solo un'influenza un po' più aggressiva?


Insomma ci stanno dicendo che il vaccino non risolve un cazzo come possibilità di reinstaurare una forma di vita civile e normale e un percorso di normalità imprenditoriale e lavorativa che non conduca alla rovina economica della classi medie dei paesi occidentali, ma un quattordicenne deve obbligatoriamente siringarsi il vaccino (magari pena l'esclusione dalla sua scuola, la fustigazione pubblica e chissà che altro) per evitare, quantomeno su se stesso, i "casi gravi", di una malattia che comunque a livello epidemico nella popolazione non si risolverà!


Ma quante probabilità ha un quattordicenne robusto e in buona salute di sviluppare un "caso grave" di una sindrome simil-influenzale? E quante di essere colpito da un fulmine?

Non sarà per caso che il vaccino, obbligatorio e catalizzatore di un'attenzione mediatica infinitamente superiore alla sua reale efficacia, è l'ennesimo episodio di presa per il culo di una presa per il culo generale che va avanti da due lunghi anni, e che finirà solo come e quando finiscono comunemente le dittature, con la guerra o con la rivolta violenta della popolazione affamata e sfinita?

E quindi che se lo siringassero loro l'intruglio! Noi cittadini italiani non abbiamo diritto neanche ad aspettare di vedere come vanno a finire le cose in Israele, (esempio di paese dove una protezione a brevissimo termine dopo tre o quattro mesi finisce e si ritorna al punto di partenza, cioè di paese che proprio per il suo essere stato "in anticipo" sui tempi delle vaccinazioni, fa vedere e dimostra cosa succederà a tutti gli altri passati i tre mesi di data di scadenza del vaccino tarocco), prima di essere esclusi dai bar e dai treni come appestati perché non ci iniettiamo un farmaco sperimentale?

Io non mi inietto il farmaco sperimentale perché sono sano e robusto e su di me personalmente non tempo "casi gravi" di una malattia in tutto e per tutto paragonabile all'influenza, quindi o mi dimostrano dati alla mano un effetto reale e realmente positivo che vada al di là della protezione dai "casi gravi", o se lo siringano loro! Un vaccino contro i singoli "casi gravi" di una malattia tendenzialmente blanda e quasi sempre non grave, è secondo scienza e ragione  adatto al limite per fare una vaccinazione selettiva (dei soggetti fragili), non una di massa (di tutti indiscriminatamente, che semina promesse che non può mantenere, perché non previene il contagio, quindi non rompe il sistema di paranoia ormai instaurato e consolidato per cui la mera sopravvivenza fisica è considerata eticamente di valore superiore al valore infinito della libertà, non funzione come vaccino per la vera malattia mentale che da due anni ci affligge, sottesa a quella, falsa, fisica)!


Tra poco supereremo, con questa "crisi" (che è crisi di civiltà, e non sanitaria), i due anni di durata che furono propri dell'influenza spagnola del primo dopoguerra: ora, mi chiedo io, gli espertoni che parlano in tv ci verranno a raccontare che questa qui, di adesso, è peggio, della spagnola, per continuare a tenerci ancora segregati e senza diritti? Con ex-diritti umani e civili fondamentali (riunione, associazione, circolazione, lavoro, studio, impresa) che sono diventati privilegi feudali accordati ad arbitrio dai governi a chi si siringa (o ingoia, o inala o quello che si inventeranno) farmaci di dubbia composizione ed efficacia? Poi a cadenza circa semestrale scade il privilegio e nuova inoculazione?

Deve durare otto-nove anni, come la prima ondata della peste del trecento in Europa, sta storia?

Quando è che ci svegliamo e li mandiamo a quel paese, e di brutto?

Ciao niko, credo che nel post di Kobayashi ci sia qualcosa di vero. Ci sono persone alle quali parlare troppo di covid fa male perché si costruiscono troppi film in testa.
Le dittature al mondo sono oggi più o meno le stesse che c'erano 2 anni fa, in particolare non c'è dittatura in Italia, anzi a ottobre molti cittadini andranno a votare.
C'è una recrudescenza del covid, per la variante delta ma in Israele i casi gravi si contano comunque nell'ordine delle centinaia.
Il vaccino ha già restituito una maggiore serenità, soprattutto a quelli che l'hanno fatto e probabilmente quelli che non si son voluti vaccinare saranno i soli ad avere restrizioni sociali che oltretutto servono a proteggerli dal rischio di infettarsi.
Oggi draghi ha detto parole belle e vere: "dobbiamo avere la coscienza a posto di aver fatto tutto il possibile, anche se questo tutto potrebbe non essere sufficiente".
E tra questo possibile c'è il green pass che, puoi stare tranquillo, verrà fatto funzionare, e vedrà la sua efficacia nel convincere ancora tanti in più a vaccinarsi, e magari qualcuno di questi sarà anche contento della cosa perché avrà capito che la più importante forma di socialità oggi, non è andare al cinema o al ristorante, ma proprio fare il vaccino.


Israele ieri ha avuto 15 morti in un giorno, con una popolazione un sesto della nostra, come se noi italiani ne avessimo, per dire, 15 per sei, novanta, in un giorno, e penso che i casi gravi siano in proporzione.


C'è proprio da stare tranquilli, infatti il premier israeliano ha giudicato il lockdown totale a settembre per il paese un'eventualità "probabile", e il ministro della difesa ha detto che "bisogna preparare l'opinione pubblica" a questa eventualità.


Ma soprattutto chi sei tu per dire che la forma di socialità principale degli altri deve essere fare un vaccino sperimentale piuttosto che andare al bar o al cinema?


Fatti il vaccino sperimentale e parla per te! Io per quello che mi riguarda non ti trascino al cinema o al bar col ricatto, perché quindi devo essere trascinato col ricatto da una massa di pecore e da chi le governa a fare un vaccino che non vogli fare?


Sono due anni che ogni necessità umana di vivere e socializzare normalmente, come aggregarsi, viaggiare, andare al bar o al cinema, studiare, ricevere più di quattro, o sei, amici in casa propria dove per definizione ognuno fa come vuole, viene considerata un lusso da sacrificare a un pensiero sacrificalista e conformista dell'influenza-peste come flagello del dio-natura, quindi ti prego, parla per te!


Tu hai la coscienza a posto nell'usare l'infame termine "convincere" per descrivere la situazione esistenziale di gente che si vede minacciata di licenziamento se non si inietta un farmaco sperimentale di cui non si conoscono né i benefici né gli effetti? O di essere esclusa dalla frequenza a scuola per il terzo anno di fila? E Draghi secondo te ce l'ha?
Il fatto, niko, è che tu parli con una tale supponenza che spingi le persone a fare lo stesso.
Sei talmente convinto delle falsità che dici.
Ma i 15 morti in Israele da dove sono usciti? A me ne risultano 7,che poi non vanno confrontati con quelli italiani, visto che anche in Italia per fortuna siamo vaccinati in tanti, ma che so, con quelli dell'India dove i vaccinati sono pochi.
Se poi gli israeliani sono ipergarantisti e vogliono fare il lockdown lo stesso anche per salvare quelli che morirebbero nonostante l'efficacia del vaccino saranno fatti loro.
Anche in italia dovremo abituarci all'idea che, nonostante il vaccino, il virus i suoi 10 20 mila morti li farà, ma non saranno i 2 3 cento mila che avrebbe potuto fare senza vaccini e senza lock down. Vaccini che non sono più sperimentali dell'ibuprofene che si prende quando si ha il mal di testa, e che ha anch'esso effetti collaterali come emorragie ed ulcere.
#3793
Ciao viator, non so se farà chiarezza, ma su termometro politico forum, alla sezione politica nazionale, il topic sul coronavirus è arrivato a 119 mila post, buona lettura.
#3794
Citazione di: niko il 07 Agosto 2021, 13:15:16 PM
Citazione di: Kobayashi il 07 Agosto 2021, 11:54:59 AM

Breve intermezzo.

Sul tema covid sono stati scritti, nei vari topic dedicati ad esso, più di 500 post.
Domanda: veramente sentite ancora l'urgenza di parlarne? Avete ancora qualcosa da dire? Qualcosa da confutare, puntualizzare, qualcosa su cui polemizzare?
Veramente non sentite il bisogno di concentrarvi su altro?
Lo sapete, vero, che il pensiero ossessivo e monomaniacale non porta da nessuna parte?

Bene. Riprendete pure.
Fine dell'intermezzo.




Sai, se stanno distruggendo il nostro futuro, la nostra economia e la nostra civiltà con l'istituzione di una dittatura mondiale giustificata da un'influenza sopravvaluta è difficile parlare d'altro...


Ad esempio, come spiegano i vaccinisti i dati RECENTISSIMI di USA e ISRAELE?


Se il vaccino riduce l'evento infezione del novanta per cento, come da statistiche uscite in Italia, come mai Israele e Usa che hanno una popolazione ampiamente vaccinata dichiarano di essere nella merda, e che da quanto risulta a loro dai dati più recenti, l'evento infezione in sè, a prescindere dalla gravità della "malattia", è scongiurato dal vaccino di circa del quaranta, e non del novanta (come risulta in Italia), percento?


Vi rendete conto vero, che se una soglia anche ottimistica di immunità di gregge è sessanta per cento, e l'efficacia di un vaccino (tarocco) si attesta sul quaranta, non si risolve una beata fava neanche vaccinando il cento per cento, di una popolazione?


Quindi io dovrei (obbligatoriamente perché sennò i dittatori non mi fanno lavorare, studiare e avere una vita sociale) assumere un intruglio che a livello di circolazione generale del virus nella popolazione totale non risolve nulla, solo perché l'intruglio mi protegge specificamente e selettivamente dai cosiddetti "casi gravi" di una "malattia" che, se io non sono anziano e debilitato, comunque anche di suo e senza l'evento vaccino non manifesterebbe mai "casi gravi" in una fascia di popolazione giovane e sana, perché è solo un'influenza un po' più aggressiva?


Insomma ci stanno dicendo che il vaccino non risolve un cazzo come possibilità di reinstaurare una forma di vita civile e normale e un percorso di normalità imprenditoriale e lavorativa che non conduca alla rovina economica della classi medie dei paesi occidentali, ma un quattordicenne deve obbligatoriamente siringarsi il vaccino (magari pena l'esclusione dalla sua scuola, la fustigazione pubblica e chissà che altro) per evitare, quantomeno su se stesso, i "casi gravi", di una malattia che comunque a livello epidemico nella popolazione non si risolverà!


Ma quante probabilità ha un quattordicenne robusto e in buona salute di sviluppare un "caso grave" di una sindrome simil-influenzale? E quante di essere colpito da un fulmine?

Non sarà per caso che il vaccino, obbligatorio e catalizzatore di un'attenzione mediatica infinitamente superiore alla sua reale efficacia, è l'ennesimo episodio di presa per il culo di una presa per il culo generale che va avanti da due lunghi anni, e che finirà solo come e quando finiscono comunemente le dittature, con la guerra o con la rivolta violenta della popolazione affamata e sfinita?

E quindi che se lo siringassero loro l'intruglio! Noi cittadini italiani non abbiamo diritto neanche ad aspettare di vedere come vanno a finire le cose in Israele, (esempio di paese dove una protezione a brevissimo termine dopo tre o quattro mesi finisce e si ritorna al punto di partenza, cioè di paese che proprio per il suo essere stato "in anticipo" sui tempi delle vaccinazioni, fa vedere e dimostra cosa succederà a tutti gli altri passati i tre mesi di data di scadenza del vaccino tarocco), prima di essere esclusi dai bar e dai treni come appestati perché non ci iniettiamo un farmaco sperimentale?

Io non mi inietto il farmaco sperimentale perché sono sano e robusto e su di me personalmente non tempo "casi gravi" di una malattia in tutto e per tutto paragonabile all'influenza, quindi o mi dimostrano dati alla mano un effetto reale e realmente positivo che vada al di là della protezione dai "casi gravi", o se lo siringano loro! Un vaccino contro i singoli "casi gravi" di una malattia tendenzialmente blanda e quasi sempre non grave, è secondo scienza e ragione  adatto al limite per fare una vaccinazione selettiva (dei soggetti fragili), non una di massa (di tutti indiscriminatamente, che semina promesse che non può mantenere, perché non previene il contagio, quindi non rompe il sistema di paranoia ormai instaurato e consolidato per cui la mera sopravvivenza fisica è considerata eticamente di valore superiore al valore infinito della libertà, non funzione come vaccino per la vera malattia mentale che da due anni ci affligge, sottesa a quella, falsa, fisica)!


Tra poco supereremo, con questa "crisi" (che è crisi di civiltà, e non sanitaria), i due anni di durata che furono propri dell'influenza spagnola del primo dopoguerra: ora, mi chiedo io, gli espertoni che parlano in tv ci verranno a raccontare che questa qui, di adesso, è peggio, della spagnola, per continuare a tenerci ancora segregati e senza diritti? Con ex-diritti umani e civili fondamentali (riunione, associazione, circolazione, lavoro, studio, impresa) che sono diventati privilegi feudali accordati ad arbitrio dai governi a chi si siringa (o ingoia, o inala o quello che si inventeranno) farmaci di dubbia composizione ed efficacia? Poi a cadenza circa semestrale scade il privilegio e nuova inoculazione?

Deve durare otto-nove anni, come la prima ondata della peste del trecento in Europa, sta storia?

Quando è che ci svegliamo e li mandiamo a quel paese, e di brutto?

Ciao niko, credo che nel post di Kobayashi ci sia qualcosa di vero. Ci sono persone alle quali parlare troppo di covid fa male perché si costruiscono troppi film in testa.
Le dittature al mondo sono oggi più o meno le stesse che c'erano 2 anni fa, in particolare non c'è dittatura in Italia, anzi a ottobre molti cittadini andranno a votare.
C'è una recrudescenza del covid, per la variante delta ma in Israele i casi gravi si contano comunque nell'ordine delle centinaia.
Il vaccino ha già restituito una maggiore serenità, soprattutto a quelli che l'hanno fatto e probabilmente quelli che non si son voluti vaccinare saranno i soli ad avere restrizioni sociali che oltretutto servono a proteggerli dal rischio di infettarsi.
Oggi draghi ha detto parole belle e vere: "dobbiamo avere la coscienza a posto di aver fatto tutto il possibile, anche se questo tutto potrebbe non essere sufficiente".
E tra questo possibile c'è il green pass che, puoi stare tranquillo, verrà fatto funzionare, e vedrà la sua efficacia nel convincere ancora tanti in più a vaccinarsi, e magari qualcuno di questi sarà anche contento della cosa perché avrà capito che la più importante forma di socialità oggi, non è andare al cinema o al ristorante, ma proprio fare il vaccino.
#3795
Citazione di: Kobayashi il 07 Agosto 2021, 11:54:59 AM

Breve intermezzo.

Sul tema covid sono stati scritti, nei vari topic dedicati ad esso, più di 500 post.
Domanda: veramente sentite ancora l'urgenza di parlarne? Avete ancora qualcosa da dire? Qualcosa da confutare, puntualizzare, qualcosa su cui polemizzare?
Veramente non sentite il bisogno di concentrarvi su altro?
Lo sapete, vero, che il pensiero ossessivo e monomaniacale non porta da nessuna parte?

Bene. Riprendete pure.
Fine dell'intermezzo.
Ciao Kobayashi, 500 post sono pochi, in altri forum l'argomento covid va oltre i centomila.
Quando la rilevanza dell'argomento è sollecitata dalle evidenze reali non ci sono manie.
L'esistenza di una mania può esserci in assenza di evidenze reali, ad esempio l'ossessivita al riferimento ad un complotto politico mediatico dietro il covid quella si può essere una mania.