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Messaggi - Eutidemo

#4006
Ciao Bobmax :)
Mi sto davvero rimbambendo, perchè non ricordavo minimamente che si trattava dello stesso  problema dei tre cappelli che avevo proposto io stesso anni fa.
:(
***
Ma la cosa che più mi preoccupa circa la mia salute mentale, è che, a differenza del caso della roulette:
- in questo caso condivido perfettamente il tuo ragionamento, e, cioè, che, matematicamente, la probabilità del sottogruppo B+C che era di 2/3 va tutta a C (come, in verità, avevo scritto anch'io nel mio primo intervento);
- tuttavia, paradossalmente, mi convince anche la diversa soluzione che sia A che C abbiano le stesse identiche probabilità di sopravvivere, cioè 1/2 ciascuno.
***
La mia seconda convinzione deve "necessariamente" essere errata, ma allora come mai non riesco a persuadermene?
***
Una spiegazione potrebbe consistere nel fatto che la prima soluzione è di tipo "razionale" ma anche alquanto "controintuitiva";  per cui, "di primo acchito", è facile essere indotti a pensare che che sia A che C abbiano le stesse identiche probabilità di sopravvivere, cioè 1/2 ciascuno.
***
Ma il guaio è che, sia pur riflettendoci razionalmente, a me tale seconda soluzione sembra risultare anch'essa perfettamente valida.
Quindi:
- o sono io che sto perdendo il lume della ragione, perchè è impossibile essere convinti di due cose incompatibili tra di loro;
- oppure si tratta di due cose che, in realtà, non sono affatto incompatibili tra di loro.
Per cui ora farò il temerario tentativo di un'ardita "coincidentia oppositorum".
***
Forse l'"inghippo" sta nel fatto che, come "correttamente" scrivi tu, "poiché tra B e C almeno uno deve per forza morire, togliere uno che è certamente condannato non fa ridistribuire la probabilità di salvezza di B su tutti i rimanenti, bensì solo tra i rimanenti del <<sottogruppo>> in cui B è stato svelato morituro"; e, cioè, su C, la cui probabilità di sopravvivenza sale quindi a 2/3.
Non fa una piega, ma, a ben vedere, nella realtà "fisica" il "sottoinsieme" B-C non esiste, in quanto si tratta soltanto di un'"ipotesi raggruppatoria" meramente "verbale" contenuta nella domanda di A; nella realtà fisica esiste solo un "insieme", e, cioè A-B-C.
***
Per cui cerchiamo di vedere come starebbero "realmente" le cose se A non avesse fatto la sua domanda, e noi sapessimo soltanto che B è destinato a morire (unico "postulato" certo); in tal caso è evidente che le probabilità di sopravvivenza di A e C sarebbero senz'altro del 50% per uno.
Su questo non ci piove!
***
Allora, adesso, ipotizziamo che non A, bensì C chieda al guardiano: ""So che uno di noi tre avrà salva la vita, ma so anche che tu non puoi rivelarci chi è; quindi io non ti chiedo questo, ma voglio soltanto sapere chi, tra  B e A, è sicuramente destinato a morire domani all'alba".
Il guardiano, ovviamente, risponderebbe: "Tra  A e B quello destinato  sicuramente a morire domani all'alba è B".
Per cui, poiché tra A e B almeno uno deve per forza morire, togliere uno che è certamente condannato non fa ridistribuire la probabilità di salvezza di B su tutti i rimanenti, bensì solo tra i rimanenti del "sottogruppo" in cui B è stato svelato morituro; e, cioè, su A, la cui probabilità di sopravvivenza sale quindi a 2/3.
***
Ma, ovviamente, non è possibile che, nella "realtà fisica", dopo l'ipotetica domanda di A aumentino le probabilità di sopravvivenza di C, mentre invece, dopo l'ipotetica domanda di C aumentino le probabilità di sopravvivenza di A; ed infatti, in entrambi i casi, l'unica cosa certa è che B deve morire, per cui le "reali" probabilità di sopravvivenza di A e di C restano sempre del 50% ciascuno, a prescindere da chi faccia la domanda o di chi non la faccia.
***
In tal modo, il ragionamento matematico resta salvo, perchè, effettivamente, se ragioniamo in base al concetto di "sottoinsieme", esso è perfettamente valido e coerente; se invece, non teniamo conto del "sottoinsieme", artificialmente ipotizzato dalla domanda, bensì dell'"insieme" reale dei tre prigionieri, secondo me risulta perfettamente valida e coerente anche l'altra soluzione.
***
Non sono affatto sicuro che questo mio temerario tentativo di rendere compatibili le due soluzioni possa considerarsi corretto; anzi, tutto sommato sarei propenso a pensare di no, perchè, altrimenti, ci avrebbe pensato già qualcun altro prima di me.
Però, almeno per ora, non mi viene in mente altro!
***
Un saluto :)
***
#4007
Citazione di: iano il 03 Aprile 2021, 12:02:05 PM
Ok, ho letto tutto e non riuscirei a dire meglio di come ha detto Baylahm, di cui condivido ogni post, tralasciando le questioni morali.
La cosa paradossale è che tu mostri di conoscere perfettamente la teoria, ma questo non ti impedisce di trarne conclusioni sbagliate  perché vi aggiungi qualcosa di troppo.
Quindi non è facile spiegare a te i tuoi errori, perché tu affermerai , dicendo il vero, che quelle argomentazioni non solo le condividi, ma tu stesso le avevi poste a premessa.
A dire il vero non sono molto convinto di conoscere perfettamente la "teoria", anche perchè non sono affatto un matematico; però conosco abbastanza bene la "pratica", e quindi non nutro alcun dubbio su ciò che accade a tale livello.
Ne consegue che nessun ragionamento teorico riuscirà mai convincermi che non è vero quello che innumerevoli volte ho visto accadere sotto i miei occhi; neanche se me lo spiegasse Einstein in persona!
In ogni caso non vedo la benchè minima contraddizione tra l'indubbio  fatto che la roulette non abbia memoria, ed il fatto altrettanto indubbio che si verifichino sequenze più o meno probabili; ed infatti si tratta di due aspetti diversi di una stessa perfettamente coerente realtà.
;)
#4008
Citazione di: iano il 03 Aprile 2021, 12:22:21 PM
Citazione di: Eutidemo il 28 Marzo 2021, 05:51:55 AM

Solo un pazzo giocherebbe al raddoppio sul rosso dopo che il rosso è uscito sei volte di seguito; semmai, dopo che il rosso è uscito sei volte di seguito, si comincia a giocare al raddoppio sul nero (se continua ad uscire il rosso).

Il mio sospetto è che tu non abbia ben compreso quali siano le conseguenze dell'indipendenza di ogni singola giocata dalle altre, precedenti e successive.
Non riesco a spiegarmi diversamente da dove nasca questa tua affermazione.
La mia affermazione nasce dall'esperienza e dall'osservazione diretta, per cui nessun argomento teorico riuscirà mai a farmi cambiare idea; le cose sono quelle che sono.
"Verum ipsum factum"!
:)
#4009
Citazione di: Ipazia il 03 Aprile 2021, 21:58:02 PM
Dopo tanto strepito anche UK ha tolto da sotto il tappeto i suoi 7 morti da trombosi AZ-correlata e dichiarato 30 casi di trombosi. Sfumato il dubbio che i britannici siano di un ceppo genetico diverso dagli altri europei. Olanda blocca AZ per tutti.
L'Olanda blocca le somministrazioni con AstraZeneca, ma per non sprecare dosi
https://www.agi.it/estero/news/2021-04-03/vaccino-paesi-bassi-astrazeneca-regno-unito-12038442/
#4010
Si tratta di un antico "problema", che io definisco un "paradosso" per il fatto che, personalmente, la soluzione matematica "unanimemente" fornita da tutti i siti da me visitati, non è mai riuscita a convincermi del tutto; ma la colpa, ovviamente,  non è certo della matematica, bensì del sottoscritto, che in tale materia è sempre stato un somaro.
Ciò che, però, trovo paradossale è che la spiegazione matematica (almeno quella che ho trovato io), è molto semplice; la cosa strana è che, sebbene mi sembri di averla compresa benissimo, tuttavia non riesce a convincermi lo stesso.
***
La questione è nota.
a)
Tre prigionieri, A, B e C, in tre celle separate aspettano tutti e tre la fucilazione per l'alba successiva.
b)
Il guardiano sa che uno dei tre avrà salva la vita, perchè è stato appena graziato; ma ha giurato al re di non rivelare a nessuno dei tre chi di loro ha ricevuto la grazia.
c)
Il prigioniero A chiama il guardiano alla porta della sue cella e gli dice: "So che uno di noi tre avrà salva la vita, ma so anche che tu non puoi rivelarci chi è; quindi io non ti chiedo questo, ma voglio soltanto sapere chi, tra  B e C, è destinato a morire domani all'alba".
d)
Il guardiano, impietosito, per cercare di ridurre la sua ansia, gli risponde: "Va bene. Tra  B e C, quello destinato a morire domani all'alba è B.
***
Quante sono le probabilità di sopravvivenza che A ha può ragionevolmente aspettarsi, dopo aver ricevuto tale informazione?
Tutti i matematici mi confermano unanimemente che le sue probabilità restano sempre esattamente pari ad 1/3.
***
Ed infatti, se ho ben capito la spiegazione più semplice (che è l'unica alla mia portata):
- all'inizio, le probabilità dei tre A, B e C sono di 1/3 per uno;
- dopo la rivelazione del guardiano, quelle di C salgono ai 2/3, perchè, visto che tra lui e B a lasciarci la pelle sarà B (probabilità di sopravvivenza zero), C può sommare al suo 1/3 il 1/3 di B.
- quindi, se di 3/3 sappiamo che 2/3 adesso competono a C, vuol dire che A sempre con misero 1/3 si ritrova.
https://cdn-thumbs.imagevenue.com/51/2a/ca/ME136MX8_t.jpg
***
Ho trovato su INTERNET spiegazioni matematiche molto più complicate di quelle di cui ho cercato di riprodurre l'immagine (sperando che sia leggibile), ma tutte concludono che A rimane sempre con 1/3 di probabilità di sopravvivere.
***
Tale soluzione la trovo matematicamente ineccepibile, ma non riesce assolutamente a convincermi!
Ed infatti, se B è destinato a morire, ciò significa che "uno degli altri due" è stato graziato; per cui il 1/3 di B, secondo me, dovrebbe andare in parti uguali sia ad A che a C, le cui probabilità divengono quindi di 1/2 a testa.
***
La circostanza che A abbia chiesto "chi, tra  B e C, è destinato a morire domani all'alba", e non "chi, tra A, B e C, è destinato a morire domani all'alba", secondo me, non limita affatto l'assorbimento della percentuale tra B e C, che resta comunque tra B e A-C; ed infatti la domanda di A, è, sì, alternativa tra B e C, ma le "chance" reali di salvezza restano probabilisticamente le stesse per i due residui "possibili graziati".
***
Detto in modo più semplice, se B deve morire (e, quindi, ai nostri fini, è come se fosse già morto), il graziato può essere a caso sia A che C , perchè su tale casualità la domanda fatta da A non incide minimamente; A e C, quindi, secondo me, hanno entrambi un 50% a testa di probabilità di cavarsela.
Ed infatti, quando il giorno successivo vedono dalle loro celle che B viene giustiziato nel cortile, mi sembra assurdo sostenere che la probabilità di morire di A sia rimasta del 33% e quella di C del 67% fino al momento in cui B è morto, e poi si sia equilibrata per entrambi al 50% subito dopo che gli hanno sparato.
Non ha senso!
***
Però non mi sembra possibile che "tutti i matematici" (nei siti più disparati) siano in errore quando asseriscono unanimemente che ad A resta la percentuale di 1/3 mentre a C va quella di 2/3; quindi mi sembra evidente che in errore devo per forza esserci io! (dico sul serio)
Però mi preoccupa di non riuscire in alcun modo ad uscire dal mio "bias"!
***
Peraltro, visto che qualunque risposta il guardiano gli avesse dato (tra B e C muore B, oppure tra B e C muore C) il povero A si sarebbe trovato sempre con un 33% di probabilità di salvarsi, che cosa glielo avrebbe chiesto a fare?
***
#4011
Citazione di: iano il 03 Aprile 2021, 11:07:24 AM
Perdonami Eutidemo perché colpevolmente non ho seguito tutta la discussione, ma è quel "sempre più improbabile" che non mi convince, come se ci fosse una dipendenza della probabilità dal tempo.
Però adesso prometto di leggere tutto.
Non dal tempo, ma dal numero di ripetizioni che si verificano in un determinato lasso di tempo tempo, costituendo "sequenze improbabili"; così come la sequenza continua di 32 volte uno stesso colore, che si verificò nel 1943 in una stessa serata.
Però anche le "sequenze più improbabili", più passa il tempo, più diventerà "probabile" che si verifichino di nuovo; ad esempio, sempre che l'umanità e i casinò non si siano estinti nel frattempo, è molto probabile che nel prossimo miliardo di anni la sequenza di 32 volte uno stesso colore uscirà ancora da qualche parte.
Magari anche prima, ma io non sono in grado di calcolarlo! :)
#4012
Citazione di: sapa il 03 Aprile 2021, 10:21:22 AM
Ciao Eutidemo, trovo giusto che il cosiddetto scudo penale non sollevi, automaticamente e tombalmente, da ogni responsabilità gli operatori sanitari addetti alla vaccinazione. Infatti, potrebbe esserci anche l' eventualità dell' incuria/negligenza, fino a quella del dolo. Faccio un caso pratico: se l'operatore che sta per piantarmi l'ago nel braccio dimentica di espellere bene l'aria contenuta nella siringa e mi inietta, oltre al vaccino, anche una bolla d'aria, ecco che io me ne andrei bellamente al Creatore e questo senza la benchè minima responsabilità del farmaco. Lo scudo penale deve sollevare l'operatore dalle responsabilità "terze", ma non da quelle proprie e intrinseche alla professione svolta. Sull'obbligo vaccinale per tutti gli addetti direi che era quanto ci si poteva aspettare, in tempi rapidi.
Esatto!!!
Ma la disposizione del decreto è una assoluta presa per i fondelli, in quanto la responsabilità penale è sempre stata "personale"; lo era prima e lo era adesso (non esistono le "responsabilità terze")!
Non è cambiato assolutamente niente (per fortuna)! ;)

Quanto all'obbligo vaccinale, ci si doveva pensare da molto prima!
#4013
SCUDO PENALE
L'art.3 del D.L. 1 aprile 2021, n. 44, stabilisce che, con riferimento all'ipotesi di di omicidio o lesioni colpose verificatisi a causa della somministrazione  di  un  vaccino anticovid, la punibilita' è esclusa quando l'uso  del  vaccino  è conforme  alle indicazioni   contenute   nel   provvedimento    di    autorizzazione all'immissione in commercio emesso dalle competenti autorita' e  alle circolari pubblicate  sul  sito  istituzionale  del  Ministero  della salute relative alle attivita' di vaccinazione.
***
In genere i marinai di una volta, sollevati dal fatto che la struttura sopralevata della nave li aveva protetti dall'uragano, solevano riconoscenti esclamare in coro: "Grazie al cassero!".
Suppongo che i medici e gli infermieri, impegnati nella campagna vaccinale, leggendo tale "soloniana" disposizione, potrebbero esclamare qualcosa di simile; però con qualche leggera variazione lessicale, che lascio indovinare a chi legge.
***
Ed infatti, secondo me, si tratta di una disposizione "fuffa", fatta soltanto per tranquillizzare "a chiacchiere" gli operatori sanitari; non ce n'era il benchè minimo bisogno!.
Ed infatti:
1)
E' ovvio che:
- se effettivamente il personale sanitario ha fatto un uso corretto  del  vaccino,   in modo conforme  alle indicazioni   contenute   nel   provvedimento    di    autorizzazione all'immissione in commercio emesso dalle competenti autorita' e  alle circolari pubblicate  dal Ministero  della salute relative alle attivita' di vaccinazione;
- allora, sia in base ai principi generali del diritto penale, sia in base alla previgente normativa (tra cui l'art.590 sexies c.p.) non sarebbe mai potuto in nessun caso essere considerato responsabile di un eventuale decesso o di eventuali danni riportati da un soggetto vaccinato a causa del vaccino, essendo esente da colpa (il vaccino, infatti, mica l'ha prodotto lui).
2)
In ogni caso, così come avveniva sotto la previgente normativa, nel caso in cui si dovesse verificare qualche decesso correlato al vaccino, il medico o l'infermiere che ha provveduto alla sua somministrazione, se ne ricorrono le circostanze, verrà comunque iscritto nel "registro degli indagati"; dopodichè, il giudice, dovrà valutare se l'indagato ha fatto un uso corretto  del  vaccino,   in modo conforme  alle indicazioni   contenute   nel   provvedimento autorizzativo del vaccino e a quelle contenute nelle circolari ecc.ecc..
Per cui, esattamente come prima:
- In caso positivo archivierà il procedimento;
- in caso negativo rinvierà a giudizio l'indagato.
***
In ogni caso non mi sembra che, anche in base al D.L. in commento, la punibilità possa essere esclusa laddove non vi siano stati adeguati atti medici propedeutici alla somministrazione del vaccino; ad esempio, una seria analisi anamnestica del vaccinando. Il che mi parrebbe più che giusto!

OBBLIGO VACCINALE
L'art.3 del D.L. 1 aprile 2021, n. 44, stabilisce che, al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell'erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, gli esercenti le  professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attivita'    nelle    strutture    sanitarie,    sociosanitarie     e socio-assistenziali,   pubbliche   e   private,    nelle    farmacie, parafarmacie e negli studi professionali sono obbligati a  sottoporsi a  vaccinazione.
Tale disposizione, benchè tardiva, è assolutamente sacrosanta (viste le "teste di coccio" in giro), però è un po' monca, laddove non precisa minimamente cosa succede se qualcuno si rifiuta di farsi vaccinare; e, in effetti, le norme esistenti già garantivano in pieno il diritto dei cittadini a non essere messi a rischio, prevedendo lo spostamento ad altre mansioni dei medici e degli infermieri, qualora, per un qualsiasi motivo, non fossero vaccinati.
***
Ed infatti, premesso che, in base all'art.32 della Costituzione nessuno può essere "obbligato" a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di "legge", quello del vaccino, più che un "obbligo", sia prima che dopo la recente norma, ha sostanzialmente la natura di un "onere"; vale a dire che medici e infermieri, in quanto cittadini italiani, non sono affatto obbligati a vaccinarsi, nè in base alla previgente normativa, nè in base a quella attuale, ma lo devono fare solo se vogliono esercitare la loro professione.
Cioè, facendo riferimento a Kant, non si tratta  affatto di un "imperativo categorico" ("ti devi vaccinare!"), bensì di un "imperativo  ipotetico del 1° tipo" ("ti devi vaccinare, solo <<se>> vuoi esercitare una determinata professione sanitaria").
E mi pare il minimo!
***
Ad esempio, l'RSI (Regolamento Sanitario Internazionale), da anni stabilisce che ci si debba "necessariamente" sottoporre alla vaccinazione contro la febbre gialla; ma solo "se" si vogliono visitare determinati Paesi.
Però non è mica è obbligatorio visitarli!
Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla deve essere presentato in tutti quei territori che lo richiedono come condizione imprescindibile per entrare: questa condizione si applica a tutti i viaggiatori che arrivino da Paesi o aree a rischio di febbre gialla, incluso il solo caso di transito in aeroporto.
***
#4014
Citazione di: iano il 02 Aprile 2021, 18:06:05 PM
Quindi , ammesso e non concesso, che vi sia un giocatore che usi un metodo vincente, siccome il casinò non perde mai, dovrebbero essere gli altri giocatori, che non usano metodo, sono destinati a perdere di più rispetto alla probabilità prevista, per compensare quelli che vincono di più rispetto sempre alla probabilità prevista.
Mi sembra un po' paradossale.
Tutto ciò vero nel caso ideale che tutto funzioni bene, quindi se il casinò pone dei limiti di puntata prende in considerazione anche questa eventualità e i limiti servono a dargli il tempo di rimediare prima di essere sbancato in caso di malfunzionamento o di malintenzionati.
Tutto può succedere , ma non che il casinò perda.
Su questo non ci sono dubbi, altrimenti, senza limiti minimi e massimi, ed impiegando un capitale adeguato, giocando al raddoppio sarebbe inevitabile finire per vincere la posta differenziale.
Ed infatti, sebbene ogni giro della pallina sia indipendente dall'altro, alla fine diventa sempre più improbabile che la sequenza ripetitiva (di qualsiasi genere essa sia, anche randomico) continui per molto; alla fine, infatti, è inevitabile che si arresti...a meno che la roulette non sia rotta (o truccata).
Questo è pacifico! ;)
#4015
Ciao Baylham. :)
Io non sono nè un matematico nè uno statistico, per cui non ho la presunzione di mettermi a discutere con chi ne sa più di me.
***
In ogni caso, come ho già detto più volte, anche io sono convinto che non ci sia alcun motivo per cui le giocate precedenti debbano influenzare la giocata successiva (indipendenza stocastica); e sono anche del tutto convinto che non ci sia nessuna "correlazione causale" tra l'uscita del nero per una, due, tre volte ecc., e l'eventuale successiva uscita del rosso, in quanto, essendo il pallino rotondo, è chiaro che, ad ogni giro, esso può andare a finire su un numero nero o un numero rosso..."a suo esclusivo piacimento".
***
Ed infatti, supporre che il pallino divenga "refrattario" ad un colore, solo perchè si è stufato di andarci a finire sopra, secondo me è pura follia; o, nella migliore ipotesi, una insana forma di superstizione.
:D
***
Io, invece, sostengo una cosa che, almeno a me, sembra completamente diversa: e, cioè, che ci sono "sequenze" più "probabili" di altre, in quanto si verificano più frequentemente, e, viceversa, "sequenze" meno "probabili" di altre, in quanto si verificano meno frequentemente.
Ed infatti:
- "in media", uno stesso colore esce una volta su due;
- "in media", una sequenza continua di uno stesso colore per due giri di seguito, si verifica una volta ogni 4 giri della roulette;
- "in media", una sequenza continua di uno stesso colore per tre giri di seguito, si verifica una volta ogni 8 giri della roulette;e così via!
Non è affatto "necessario" che vada così, ma è indubbiamente molto "probabile" che, "in media", le cose vadano così; come ho avuto modo di sperimentare di persona.
***
Per cui, se è uscito per sei volte di seguito il nero, non è affatto detto che la settima volta debba per forza uscire il rosso; e, quindi, è una cosa sciocca puntare un'alta posta sul colore ritardatario.
Diversamente, se si punta una posta minima sul rosso, poniamo un euro, e, poi si insiste sul rosso con una successione di ragione 2 e fattore di scala 1  (1, 2, 4, 8, 16, 32 ecc.), diventa sempre più probabile incassare la puntata differenziale di 1; ad esempio dopo tre raddoppi 8 - 7 (1+2+4), dopo quattro raddoppi 16 -15 (1 + 2 + 4 + 8 ), e così via di seguito.
Ma questo non perchè il pallino abbia memoria, bensì per il semplice fatto che stiamo giocando "contro" una sequenza, la quale, ad ogni ripetizione, diventa sempre più "improbabile"; e nessuno può negare che esistano sequenze più improbabili di altre, perchè questo è un dato oggettivo!
***
Giocando per davvero alla roulette, è un sistema "pidocchioso" e molto poco sicuro; in quanto, sebbene le prime volte (in genere ma non sempre), si vinca qualcosa, si incassano però pochi soldi, con il rischio, prima o poi, di perdere tutto il "monte" investito.
Però io non lo stavo affatto proponendo come metodo per giocare alla roulette
- sia perchè esistono metodi molto più performanti
- sia perchè, comunque,  anche ricorrendo a metodi molto più performanti, alla lunga non è MAI possibile battere il banco (soprattutto per il limite di puntata minima e massima).
L'unico modo per vincere "davvero" alla roulette, è "non giocare"!
;)
***
Io lo stavo proponendo soltanto come un mezzo per spiegare "esemplificativamente" come sia possibile ottenere determinati risultati prevedibili a livello probabilistico, senza per questo ledere il principio dell'"indipendenza" dei vari eventi.
Ed infatti, qualora non esistessero limiti "minimi" e "massimi" di giocata, se si puntasse una posta minima sul rosso, poniamo un euro, e, poi si insistesse sul rosso con una successione di ragione 2 e fattore di scala di 1 euro, avendo un adeguato capitale a disposizione, diverrebbe sempre più probabile (e, alla fine, praticamente certo) vincere la posta differenziale.
***
Il che, a parte il fatto che sarebbe assurdo impiegare un milione di euro per guadagnarne uno, non dimostra affatto che il pallino abbia "memoria"; perchè, di fatto, non ce l'ha!
Dimostra semplicemente il fatto che poichè ci sono sequenze più rare di altre (come quella di 32 uscite del nero in un Casinò di Las Vegas nel 1943, mai più verificatasi), se, quantomeno a livello teorico, ci si inserisce nel gioco puntando al raddoppio con una successione di ragione 2 e fattore di scala di 1 contro una sequenza che sta diventando sempre più improbabile, si finisce quasi inevitabilmente per vincere la posta differenziale.
***
Tutto qui!
***
Un saluto! :)
***

#4016
Citazione di: baylham il 02 Aprile 2021, 11:25:28 AM
Citazione di: Eutidemo il 02 Aprile 2021, 05:37:19 AM

E' assolutamente "falso" asserire che ci sono le stesse probabilità di vincere con il raddoppio al primo lancio, come sa benissimo "chiunque" abbia giocato almeno qualche volta alla roulette.
"Experto crede Ruperto"


Infatti la maggioranza dei giocatori d'azzardo ignora, non comprende le basi della teoria della probabilità: una simile asserzione dimostra l'ignoranza del concetto di indipendenza stocastica, che vale nel gioco dei dadi, della moneta, della roulette, del lotto.
Vedi, al riguardo, quanto spiegato nel Capitolo 3 di una lezione del dipartimento di matematica dell'Università di Pavia, sulla "Probabilità condizionata e l'indipendenza stocastica".
http://www-dimat.unipv.it/~bassetti/didattica/probI/capitolo3.pdf
#4017
Ciao Ipazia :)
Non me lo hai richiesto, ma, nel tuo interesse, voglio darti lo stesso un utile suggerimento, di cui faresti bene a tenere conto:
-le "bufale generiche", a cui oggi molti sono ormai avvezzi in materia di vaccini, costituiscono un comportamento altamente disdicevole, ma purtroppo non perseguibile penalmente;
- le "bugie specifiche", invece, specialmente se rese pubbliche attraverso un "social network", possono configurare la fattispecie delittuosa prevista dall'art.595 del Codice Penale (cioè un "reato" particolarmente grave, e, quindi, classificato "delitto",  in quanto punito con multa o la reclusione).
***
Ciò premesso, asserire, come tu hai fatto, che l'Università di Oslo e il Paul Erlich Institut abbiano accertato un "grave rischio trombotico" a seguito della somministrazione del vaccino AZ, e che, quindi, la stessa Ema , a differenza di altri vaccini, abbia imposto "il rischio grave trombotico nel bugiardino AZ.", costituisce una "bugia specifica" che potrebbe risultare penalmente perseguibile.
Non ho alcuna intenzione di spaventarti, ma solo di metterti amichevolmente sull'avviso!
***
Ed infatti.
1)
Il Prof. Holmes dell'"Università di Oslo", si è limitato soltanto ad "ipotizzare" una possibile relazione fra trombosi cerebrali e reazione immunitaria alla inoculazione del vacino AZ, ma non si è mai sognato di darla per certa.
https://www.romadailynews.it/primo-piano/astra-zeneca-un-ematologo-norvegese-ipotizza-una-relazione-fra-trombosi-cerebrali-e-reazione-immunitaria-alla-inoculazione-0559403/
2)
Il  "Paul-Ehrlich-Institut", l'ente regolatore su farmaci e vaccini della  Germania,  il 15 marzo scorso,  si è limitato a consigliare al governo tedesco la sospensione di AZ, a meri fini "precauzionali"; senza "accertare" assolutamente niente circa il "nesso causale" vaccino/trombosi.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/03/22/astrazeneca-listituto-paul-ehrlich-al-lavoro-con-ema-su-casi-sospetti-ecco-quali-sono-le-raccomandazioni-diffuse-in-germania/6141223/
3)
Dopo aver sospeso "precauzionalmente" il vaccino per pochi giorni, al termine dei suoi controlli l'EMA ha dichiarato che: "L'astrazeneca è un vaccino sicuro" (altro che "gravemente rischioso"); ciò in quanto "l'analisi del database relativo a decine di milioni di somministrazioni, non ha mostrato che questi aventi avvengano in maniera più comune di quanto ci si potrebbe attendere su milioni di persone".
https://www.adnkronos.com/astrazeneca-le-news-italia-in-attesa-dellema-ultime-notizie_2yX0FILalzN1pYsyVrmASD
***
Per quanto, poi, concerne la tua affermazione per cui:"...la stessa Ema , a differenza di altri vaccini, avrebbe imposto "il rischio grave trombotico" nel bugiardino AZ", si tratta di una affermazione assolutamente "non corrispondente al vero".
Ciò che, invece, è "vero" (e che è stato da te falsamente travisato), è che l'EMA ha emanato la seguente direttiva: "L'azienda AZ implementerà le raccomandazioni del PRAC (il Pharmacovigilance Risk Assessment Committee), compreso l'aggiornamento delle informazioni sul prodotto, continuando a comprendere la natura e la rilevanza di questi eventi per garantire che la somministrazione in sicurezza del vaccino prosegua durante questa crisi sanitaria pubblica".
***
Ed infatti, il bugiardino in questione, come da me riportato all'inizio di questo "thread" si è limitato a dire che, si è osservata <<molto raramente>> una combinazione di trombosi e trombocitopenia in seguito alla vaccinazione con AZ (in alcuni casi con esiti fatali); ma non è ancora stato riscontrato in alcun modo che sussista un nesso causale tra vaccino e trombosi.
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In ogni caso stiamo parlando di 44 casi "sospetti" -non "accertati"- su 9,2 milioni di dosi; il che vuol dire, ammesso e non concesso che esista davvero un "nesso causale" tra vaccino e trombosi (cosa secondo me possibilissima, sebbene non ancora acclarata), che il rischio che si corre assumendolo è pari allo 0,0004%.
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Cioè, ammesso e non concesso che esista veramente un tale rischio, si tratterebbe, comunque, di una percentuale di rischio inferiore a quello che si corre prendendo un'aspirina; e di molto inferiore a quello che si corre assumendo altri farmaci d'uso comune, di cui sarebbe lungo fare l'elenco.
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Per cui,  solo un soggetto "psicolabile", o con una "personalità paranoide", si preoccuperebbe di correre un rischio così irrisorio;  sempre ammesso che lo si corra sul serio.
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Però, se qualcuno, abusando della credulità popolare e provocando un ingiustificato allarme, si mette a propalare in giro "false informazioni", mendacemente affermando che con l'AZ, in base al suo stesso bugiardino, si corre  "un grave rischio trombotico" (il che vuol dire superiore almeno al 10%/20%, e non certo dello 0,0004%), allora sì, che, chi ci casca, sarebbe giustificato a preoccuparsi sul serio; anche se non si tratta di un soggetto "psicolabile", o con una "personalità paranoide".
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Una persona corretta, invece, anche volendo criticare l'AZ, come ho fatto io stesso nell'apertura del mio topic:
- non dovrebbe assolutamente dire che nel bugiardino AZ si parla di un accertato "<<rischio grave>> trombotico";
- dovrebbe invece dire, semmai,  che nel bugiardino AZ si parla di un eventuale "<<rischio irrisorio>> (pari allo 0,0004%), di subire un ipotetico evento trombotico, grave e/o letale solo in alcuni casi".
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Ed infatti, ammesso che ci sia un nesso causale tra vaccino e trombosi:
- ad essere "grave" non è il "rischio", cioè la probabilità che accada un certo evento capace di causare un danno alle persone;
- ad essere "grave", invece, è l'ipotetico "evento" che potrebbe derivare dall'avverarsi di tale, sia pur remoto, "rischio".
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Si tratta di una differenza fondamentale, che fa la differenza tra un "critica lecita", ed una "accusa mendace".
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Un saluto! :)
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#4018
Ciao Bobmax :)
Credo sia inutile proseguire la nosta discussione, perchè tu non solo ti rifiuti di accettare le mie argomentazioni (il che è perfettamente lecito), ma persino  i "fatti" nudi e crudi; benchè io ti abbia dato modo di verificarli -e di riprodurli- di persona.
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Inoltre mi dai un ulteriore conferma che non hai minimamente compreso ciò che si riprometteva di dimostrare il mio piccolo esperimento, equivocandolo completamente per l'ennesima volta (o forse sono io che non riesco a spiegarmi).
Se lo avessi capito, infatti, non avresti scritto: "La prima colonna avrebbe dovuto riportare 8-9 bene e 1-2 male per rispettare le attese. Così come la seconda colonna d'altronde, visto che non c'è alcuna differenza tra le due."
Come diamine fai a dire che non c'è nessuna differenza tra le due?
Se neghi perfino quello che ti dicono gli occhi, stiamo messi proprio bene!
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Peraltro, oltre a negare quello che "vedi", tu neghi pure quello che "leggi", altrimenti non avresti scritto: "Ma essendo il campione troppo piccolo è normale che esprima una deviazione da quanto atteso."
Ed infatti, se tu avessi letto quello che ho scritto "prima" di effettuare l'esperimento, avresti dovuto oggettivamente rilevare che, "dopo", non c'è stata nessuna "deviazione" da quanto io avevo dichiarato di attendermi; ma la mia è stata una "facile previsione", perchè, è sempre capitato così, sia a me che ad altri che hanno usato la "martingala".
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Quindi guarda di nuovo, con più attenzione, quello che avevo scritto e la tabella dei risultati, e non potrai più negare che io ho perso e vinto nella misura che avevo esattamente previsto nel mio precedente intervento illustrativo!
Ed infatti:
1)
I risultati della prima colonna confermano esattamente quanto avevo previsto nel mio precedente intervento;  nel quale, appunto, avevo predetto che, se cominci subito a giocare al raddoppio, senza aspettare una "significativa sequenza ripetitiva" di un colore, non vinci mai in modo significativo (4 su 10).
2)
I risultati della seconda colonna confermano ulteriormente quanto avevo previsto nel mio precedente intervento; nel quale, appunto, avevo predetto che se attendi una sequenza ripetitiva abbastanza lunga di un colore, e poi cominci giocare al raddoppio "contro" la prosecuzione di tale sequenza, vincerai la maggior parte delle volte, ma solo se ti limiti a vincere poco, per un numero limitato di giocate (9 su 10).
Se verso la fine non avessi ridotto di un po' il numero delle sequenze, perchè mi ero scocciato di aspettare sequenze di sei volte lo stesso colore, probabilmente avrei vinto 10 volte su 10.
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La tabella che ho postato dimostra chiaramente questo, e non altro.
Credimi, per quante volte tu voglia ripetere l'esperimento,  la prima colonna mostrerà sempre un numero di vincite inferiore alla seconda (sia pure quasi mai in modo identico).
"Verum ipsum factum".
;)
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Quanto al tuo "ellittico" ragionamento, a parte il fatto che io non lo trovo per niente nè "logico" nè convincente,  esso "urta" palesemente contro la realtà dei "fatti"; ed infatti la mia prova dimostra inequivocabilmente che le probabilità di vincere al raddoppio sono decisamente maggiori se attendi una sequenza ripetitiva di uno stesso colore, piuttosto che se cominci subito senza attenderla.
E' assolutamente "falso" asserire che ci sono le stesse probabilità di vincere con il raddoppio al primo lancio, come sa benissimo "chiunque" abbia giocato almeno qualche volta alla roulette.
"Experto crede Ruperto"
;)
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Questa sterile discussione mi ricorda un po' di quando Galileo cercò di persuadere alcuni alti prelati vaticani, convinti "a priori" della teoria tolemaica della perfetta sfericità dei corpi celesti, che, in realtà, non era affatto così; pertanto fece loro scrutare la superficie della luna attraverso uno dei primi telescopi, e, così, essi videro che non era affatto "liscia", bensì era ricoperta di crateri e dislivelli.
Sai come reagirono gli alti prelati vaticani?
- alcuni dissero che il telescopio era uno strumento diabolico, e che, quindi, non rappresentava il vero;
- altri, molto più "sottilmente", ammisero che rappresentava il vero, ma che, però, la luna era ricoperta di un trasparentissimo strato di ghiaccio più alto dei crateri e dei dislivelli, completamente "sferico" e "liscio", per cui la teoria telematica restava salva!
Tu mi ricordi un po' i secondi!
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Quindi, secondo me, è meglio finirla qui!
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Un saluto :)
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#4019
Ciao Ipazia
Quanto a "fanatismo sanfedista", non posso assolutamente competere con te, che sei la principessa degli slogan di "fuffa"; però non mi pare di averti mai dato della sorc(i)a, sia perchè sarebbe stato offensivo, sia perchè non credo che tu meriti un tale epiteto.
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Ed infatti, come pure ho scritto a Sapa, se tu cercherai di evitare l'AZ, (sebbene il rischio che si corre assumendo tale vaccino sia assolutamente irrisorio), qualora tu abbia la possibilità di evitarlo in modo eticamente corretto, non ci vedo niente di male; ed infatti, un rischio dello 0,0002% è pur sempre minore di un rischio dello 0,0003%.
A livello meramente sanitario, la differenza di "rischiosità" tra i vari vaccini è "oggettivamente" pressochè irrilevante; però, "soggettivamente", ha il suo peso a livello psicologico, per cui, secondo me, fai bene a fare come fai, se la cosa può renderti più tranquilla.
Tutti hanno il diritto di essere paranoici; senza però farne una questione assurdamente ideologica; priva di qualsiasi fondamento razionale.
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Ed infatti i novax e noAZ, come tutti gli ideologhi, hanno il TERRORE dei numeri e della statistiche, perchè "sputtanano" in modo troppo evidente le loro panzane.
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Ad esempio, quanto alla "SICUREZZA" fino al 28 febbraio 2021 sono state somministrate in UK circa 10 ,7 milioni di dosi Pfizer e 9,7 milioni di dosi AstraZeneca. Tra gli eventi avversi riportati nei giorni successivi alla vaccinazione, ci sono stati: infarto cardiaco AZ 36 (17 fatali), Pfizer 30 (6 fatali); ictus AZ 71 (10 fatali), Pfizer 100 (10 fatali); embolia polmonare AZ 13 (1 fatale), Pfizer 15 ( 1 fatale); trombosi venosa AZ 14 (zero fatale), Pfizer 8 (zero fatale); piastrine basse (trombocitopenia) AZ 35 (1 fatale), Pfizer 22 (1 fatale). Morti AZ 275, Pfizer 227.
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Per cui, a parte il fatto che in alcuni casi lo Pfizer è risultato correlato a più eventi dannosi dell'AZ:
- in "nessun caso" è stato ancora dimostrato un nesso causale degli eventi;
- anche se, "assurdamente", si volesse ritenerli "tutti" provocati causalmente dai vaccini, si tratterebbe pur sempre di percentuali di rischio inferiori a quello di avere un incidente mortale recandosi in auto in ufficio.
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In ogni caso, dati simili per entrambi i vaccini, cancellano l'immagine di vaccino di serie B attribuita ad AstraZeneca in Italia da giornaloni e virologia da salotto tv.
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Quanto all'"EFFICACIA",  invece, è probabilmente vero, almeno stando a quanto dichiarato dalle stesse case farmaceutiche, che l'AZ è un po' meno "efficace" degli altri vaccini, nel proteggere dall'infezione da covid19; questo, a meno che non si voglia supporre che che l'AZ faccia dichiarazioni più sincere dei suoi concorrenti.
Ma, secondo me, non ci sono motivi per presumere una cosa del genere!
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Come vedi, quindi, io non "presumo" MAI niente in via pregiudiziale, solo per suffragare una determinata tesi; e, quindi, sono perfettamente d'accordo con te nel ritenere che  "questo lo sapremo nel prosieguo della sperimentazione fra alcuni mesi".
Questa sì che è un'affermazione logica e razionale, alla quale mi associo pienamente!
Chapeau!
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Un saluto :)
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#4020
Ciao Niko :)
Quello che dici riguardo al poker è sicuramente vero, ma non ha assolutamente "niente" a che vedere con il nostro tema; ed infatti non c'è niente di più agli antipodi del gioco del poker e del gioco della roulette (e della "probabilità" in generale).
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Ed infatti:
- nel primo gioco, rispetto al calcolo delle probabilità, che conta poco o niente, hanno prevalente rilevanza altri fattori, (soprattutto il "bluff", sul quale io ho sempre fatto precipuo affidamento), per cui neanche il più sprovveduto dilettante cercherebbe di vincere aspettando il tris o la coppia d'assi "ritardataria";
- nel secondo gioco, invece, il calcolo delle probabilità è tutto, perchè non stai giocando contro altri tre esseri umani, bensì contro il Dio Caso, contro il quale non puoi mai cercare di "bluffare"
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Per cui, a parte il fatto che fare confronti del genere è come mescolare le pere con le mele, a me sembra che il gioco del poker esuli completamente dal tema del "calcolo delle probabilità".
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Un saluto :)
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