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Messaggi - Eutidemo

#4021
Ciao Baylham :)
Non è affatto vero che, nella strategia del raddoppio della puntata sia del tutto irrilevante il colore o il numero su cui si punta, e che puoi cambiare ogni volta colore o numero ad ogni puntata, ritardatario o meno, e otterrai in termini di probabilità lo stesso risultato.
***
Ed infatti, se dai un'occhiata ai risultati del mio piccolo esperimento dimostrativo per Bobmax, noterai che io ho perso e vinto nella misura che più o meno avevo previsto nel mio precedente intervento illustrativo!
Ed infatti:
1)
I risultati della prima colonna confermano esattamente quanto avevo previsto nel mio precedente intervento;  nel quale, appunto, avevo predetto che, se cominci subito a giocare al raddoppio, senza aspettare una "significativa sequenza ripetitiva" di un colore, vinci poco o niente.
2)
I risultati della seconda colonna confermano ulteriormente quanto avevo previsto nel mio precedente intervento; nel quale, appunto, avevo predetto che se attendi una sequenza ripetitiva abbastanza lunga di un colore, e poi cominci giocare al raddoppio "contro" la prosecuzione di tale sequenza, vincerai la maggior parte delle volte (ma solo se ti limiti a vincere poco, per un numero limitato di giocate).
***
Il mio piccolo esperimento teneva conto di un ipotetico numero limitato di giocate, considerato il "limite di puntata" previsto da ogni casinò; ma è ovvio che giocando con poste illimitate e numero di giocate illimitate si vince sempre la posta differenziale, qualunque sia il colore o il numero che hai scelto.
L'avevo scritto anch'io, in risposta a Bobmax.
***
Quando, poi, dici che al gioco della roulette, dei dadi o della moneta la puntata riguarda ogni singola giocata, e non una sequenza, dici una cosa in parte vera e in parte falsa.
Ed infatti, secondo la famosa "terza legge di Eutidemo":
- la possibilità   dell'uscita di un colore, estrapolata dalla sequenza in cui si trova, è sempre la stessa (evento semplice);
- diversamente, la probabilità    dell'uscita di un colore, all'interno di una sequenza di giri di roulette (evento complesso), è in funzione del livello di probabilità della sequenza stessa.
Ed infatti, se la probabilità    dell'uscita di un colore all'interno di una "sequenza di giri di roulette probabile al 10%" (evento complesso), fosse sempre del 50%, cadremmo in una palese contraddizione; ciò in quanto, se tutte le uscite del colore all'interno di una sequenza fossero probabili al 50%, allora anche la probabilità complessiva della sequenza dovrebbe essere del 50%.
***
Un saluto :)
***
#4022
Ciao Bobmax :)
Alla fine credo di aver compreso che la nostra incomprensione scaturisce precipuamente dal nostro "linguaggio".
Ma, forse, sono io che non riesco ad usare il "linguaggio" in  maniera adeguata ed efficace; per cui cercherò di esprimere ciò che intendo in modo migliore.
***
Innanzitutto, affermare che alcuni eventi sono "indipendenti" ma possono essere "correlati", non è affatto una contraddizione in termini;  tutto sta a vedere di che tipo di "correlazione" stiamo parlando.
Ed infatti:
- un conto è una "correlazione causale";
- un altro conto, invece, è una "correlazione statistica".
***
A volte la seconda è un indizio della prima, mentre, altre volte no; ed infatti è molto facile cadere nel "post hoc propter hoc".
Ad esempio, sebbene la maggior parte del ritardo mentale grave non sia il risultato di lesioni "intrapartum", spesso il perito legale, vista la correlazione statistica, ne ha identificato la "causa" nella negligenza nell'auscultazione intermittente della frequenza cardiaca fetale durante il travaglio; diversamente, sembra ormai assodato che la ricerca sulla causalità delle lesioni cerebrali neonatali deve concentrarsi maggiormente sugli eventi prenatali e stimare il nesso di causalità non determinabile in questo caso, mancando marcatori del momento di insorgenza della lesione cerebrale.
Senza contare l'esclusione di altre cause di ritardo mentale, e le prove sufficienti per valutare l'uso del monitoraggio della frequenza cardiaca fetale per la valutazione del benessere del neonato.
Si tratta del classico "post hoc propter hoc"; sul quale, pure, quasi sempre, si fondano le "pseudo-argomentazioni" dei "novax"
***
Ma tutto questo, nel nostro caso è del tutto irrilevante, perchè nessuno mette in dubbio l'inesistenza di qualsiasi "correlazione causale" tra l'uscita del nero per una, due, tre volte ecc., e l'eventuale successiva uscita del rosso; ed infatti, essendo il pallino rotondo, è chiaro che, ad ogni giro, esso può andare a finire su un numero nero o un numero rosso..."a suo esclusivo piacere".
Ed infatti, supporre che il pallino divenga "refrattario" ad un colore, solo perchè si è stufato di andarci a finire sopra, secondo me è pura follia; o, nella migliore ipotesi, una insana forma di superstizione.
Per cui, su questo, siamo perfettamente d'accordo.
***
Dove la nostra interessante discussione si ingarbuglia, è nel concetto di "evento".
Ed infatti, la realtà, è fatta di:
- "eventi singoli", quale il singolo giro della pallina;
- "eventi complessi", costituiti da una determinata "sequenza" di "eventi singoli", quali il numero di giri che fa una pallina.
***
Ora, considerando astrattamente i giri della pallina "uti singuli", hai perfettamente ragione tu; nè io mi sono mai sognato di contestarlo.
Io, invece, faccio riferimento all'"evento complesso" costituito da una "sequenza di eventi singoli"; la quale può essere più o meno "probabile" in base alla formula della moltiplicazione delle percentuali di probabilità dei singoli eventi.
Da tale progressiva moltiplicazione, deriva che determinate uscite sono più "probabili" di altre, non in quanto "considerate singolarmente", bensì in quanto "parti di un evento complesso", costituito dalla lunghezza della sequenza che stiamo considerando.
https://cdn-thumbs.imagevenue.com/ed/e3/69/ME1367NJ_t.jpg
***
Per cui, come l'esperienza dimostra ogni serata al Casinò, se tu non ti limiti ad una sola puntata contro la sequenza, ma inneschi una sequenza contraria, per un po' è molto probabile che tu vinca la misera puntata differenziale; però, se insisti troppo, a causa del limite di puntata, la probabilità comincia a giocare contro di te.
Ed infatti, ponendo che tu raddoppi 3 volte il rosso dopo ogni 6 uscite del nero, salva una particolare jella, in genere ti va bene per un certo numero di puntate; ma lo stesso calcolo delle probabilità ci dice pure che, prima o poi, in media ogni 512 volte, una sequenza di nove volte lo stesso colore arriva.
***
Ma, ripeto, si tratta di "frequenze" di determinate "sequenze", non di "singole giocate"!
***
Quanto al fatto che le verifiche e le analisi serie non sono mai banali, sono d'accordo con te; ma la mia, più che "banale" era "elementare", perchè serviva soltanto a dimostrare quello che stavo dicendo.
E, in tali limiti, secondo me è più che valida e "dimostrativa": perchè ho perso e vinto nella misura che  avevo previsto nel mio precedente intervento illustrativo!
***
Ed infatti:
1)
I risultati della prima colonna non sono affatto "sballati" rispetto alle attese, ma, anzi, confermano esattamente quanto avevo previsto nel mio precedente intervento;  nel quale, appunto, avevo predetto che, se cominci subito a giocare al raddoppio, senza aspettare una "significativa sequenza ripetitiva" di un colore, vinci poco o niente.
2)
I risultati della seconda colonna confermano ulteriormente quanto avevo previsto nel mio precedente intervento; nel quale, appunto, avevo predetto che se attendi una sequenza ripetitiva abbastanza lunga di un colore, e poi cominci giocare al raddoppio "contro" la prosecuzione di tale sequenza, vincerai la maggior parte delle volte (ma solo se ti limiti a vincere poco, per un numero limitato di giocate).
***
Il "campione troppo piccolo" non c'entra assolutamente niente; ed infatti io ho ottenuto il risultato previsto con soli 60 rilanci al raddoppio (l'aritmetica non è opinabile).
Se non ci credi, puoi ottenere, più o meno, lo stesso risultato anche tu; ma se non ci provi, ovviamente, non l'otterrai mai!
***
Ed infatti, quanto ad "aver fede nella verità", io sono come San Tommaso: credo solo a quello che vedo (in senso lato).
***
In ogni caso, come scrivevo in premessa, credo di aver capito che, in realtà, non c'è alcun "reale" contrasto teorico tra la tua posizione e la mia.
Ed infatti, secondo la famosa "terza legge di Eutidemo":
- la probabilità dell'uscita di un colore, estrapolata dalla sequenza in cui si trova, è sempre la stessa (evento semplice);
- diversamente, la probabilità    dell'uscita di un colore, all'interno di una sequenza di giri di roulette (evento complesso), è in funzione del livello di probabilità della sequenza stessa.
Ed infatti, se la probabilità    dell'uscita di un colore all'interno di una "sequenza di giri di roulette probabile al 10%" (evento complesso), fosse sempre del 50%, cadremmo in una palese contraddizione; ciò in quanto, se tutte le uscite del colore all'interno di quella sequenza fossero probabili al 50%, allora anche la probabilità complessiva della sequenza dovrebbe essere del 50%.
Il che è impossibile, "per la contraddizion che nol consente!" ((Inferno, XXVII, 118-120).
***
Ma poichè non mi pare affatto che tu neghi l'esistenza di "sequenze improbabili", alla fine, non credo che ci sia un sostanziale dissenso tra le nostre posizioni; le quali, a seconda del lato dal quale si vede la cosa, mi pare che possano coincidere perfettamente.
***
Un saluto :)
***
#4023
Ciao Bobmax :)
La mia proposta richiede di effettuare e registrare appena 60 rilanci (3x10 + 3x10) e non certo 2.000; però riconosco che l'attesa delle 10 sequenze "da sei" è alquanto noiosa e defatigante.
Ammetto di aver un po' barato (a tuo vantaggio), in quanto verso la fine ho cominciato a giocare al raddoppio dopo sequenze di 5 e poi di 4 ritardi; ed infatti è su una sequenza di 4 che sono rimasto fregato.
Però, in tutto, ci ho perso circa mezz'ora in due giorni, alternando la cosa con altri lavori; ed infatti io lavoro con due PC sulla scrivania.
***
Quanto al tuo link, l'ho trovato estremamente contorto e macchinoso; io credo a quello che vedo e che posso verificare di persona, non a quello che mi raccontano gli altri.
E tu dovresti fare altrettanto!
In ogni caso, quel link non è affatto pertinente con il mio assunto, perchè io sostengo una cosa alquanto diversa da quella che viene contestata in tale link.
***
Ed infatti, quanto all'aspetto "logico", la circostanza che determinati eventi siano "indipendenti" gli uni dagli altri, non significa affatto che non se ne possa rilevare la frequenza e la correlazione statistica tra di loro; si tratta di due cose completamente diverse!
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Ed infatti io non nutro alcun dubbio che ogni giro della pallina sia indipendente dal giro precedente e da quello successivo; a differenza delle sorsate di Grappa, ciascuna delle quali ci rende un po' più ubriachi.
Ma il punto non è affatto questo!
***
Il punto è che la probabilità di un evento corrisponde alla frequenza relativa con cui esso si verifica.
Lanciando una moneta gli eventi possibili sono 'testa' o 'croce', e, quindi la probabilità di ottenere 'testa' è 1/2, cioè 0,5 o il 50%; la possibilità che la seconda volta venga 'croce' è sempre la stessa, ma la probabilità che venga la prima volta 'testa' e la seconda volta 'croce' è 1/2x1/2=1/4=0.25, ossia pari al 25%.
***
Quanto all'inconsistenza delle aspettative circa il ritardo di uscita di un colore alla roulette (o di una delle due facce della moneta), anche su questo sono perfettamente d'accordo anch'io; ed infatti, il massimo storico di ritardo di uscita di un colore alla roulette (32 volte il nero) si verificò nel 1943 in un casinò di Las Vegas, e sono sicuro che molti ci si sono rovinati, "puntando secco" migliaia di dollari sul rosso, la trentesima volta che uscì il nero.
***
Ma quando si verifica una sequenza statisticamente sempre più "improbabile", diventa sempre più "probabile" che, alla fine, essa si interrompa; per cui, se ad un certo punto si comincia a giocare al raddoppio sul colore che ritarda, e, cioè, contro la prosecuzione della "sequenza improbabile", si hanno ottime "probabilità" (mai la "certezza") di vincere la puntata differenziale.
***
Però, più si insiste con tale giochetto, più si rischia di restare fregati; ma non tanto per il calcolo delle probabilità, quanto, piuttosto, per il limite di puntata che impongono tutti i Casinò.
Ed infatti, se non ci fosse alcun limite di puntata, giocando al raddoppio sul numero ritardatario, si avrebbe la "certezza" di vincere "sempre".
***
Questo lo puoi sperimentare in meno di un minuto, senza attendere alcuna sequenza, usando il mio link della moneta; prova e poi fammi sapere a quale raddoppio hai vinto la posta differenziale; non so quale raddoppio sarà, ma so che vincerai in meno di un minuto.
Provare per credere!
***
Un saluto! :)
***
#4024
Sul seguente LINK, dove è previsto un virtuale lancio di moneta, è possibile più facilmente e rapidamente verificare cosa succede giocando al raddoppio della posta dal secondo tiro, oppure dopo avere atteso una sequenza di sei tiri:
https://www.google.com/search?q=moneta+testa+o+croce&hl=it&sxsrf=ALeKk03p-BtF7If954Ke2KIKyyTSIHKgNQ%3A1617200158128&source=hp&ei=HoRkYMS4BZO4UreCjJAP&iflsig=AINFCbYAAAAAYGSSLlwjSCp33SZdlMQolSBxqIrPXfOX&oq=moneta+testa&gs_lcp=Cgdnd3Mtd2l6EAEYADICCAAyAggAMgIIADICCAAyAggAMgYIABAWEB4yBggAEBYQHjIGCAAQFhAeMgYIABAWEB4yBggAEBYQHjoHCCMQ6gIQJzoJCCMQ6gIQJxATOgQIIxAnOggIABCxAxCDAToFCAAQsQM6BQguELEDOggILhCxAxCDAToOCAAQsQMQgwEQxwEQowI6CAguELEDEJMCOgsIABCxAxDHARCjAjoNCAAQsQMQgwEQRhCCAjoHCAAQRhD7AVC2QljrbWDCgAFoAXAAeACAAd8BiAGPCpIBBTguMy4xmAEAoAEBqgEHZ3dzLXdperABCg&sclient=gws-wiz 
Il mio risultato è stato il seguente, con l'indicazione di "bene" quando è andata bene, e di "male" quando è andata male.
https://cdn-thumbs.imagevenue.com/e7/f3/37/ME136ERD_t.jpg
Chiunque può fare lo stesso esperimento, il quale, presumibilmente, darà sempre risultati diversi; però sono sicuro, che, almeno probabilisticamente,  le vittorie della seconda colonna saranno sempre prevalentemente maggiori di quelle della prima colonna.
Provare per credere! ;)
P.S.
Se così è troppo noioso, potete provare con sequenze di 5 o di 4, per fare prima; però, più corte sono le sequenze prima di cominciare a giocare al raddoppio, e più si riducono le "probabilità" di vittoria; e viceversa! ;)
#4025
Ciao Phil :)
Perdonami, perchè ti ho erroneamente associato a Bobmax nella precedente risposta, mentre tu, invece, avevi scritto una cosa molto diversa; e, cioè, che "la probabilità ontologica che esca testa lanciando una moneta è sempre del 50% per ogni singolo lancio, mentre la probabilità fenomenologica all'interno di una sequenza di lanci, dipende dal calcolo delle probabilità."
Il che, in un certo senso, è abbastanza simile a come vedo io la faccenda; sebbene  io avrei scritto che "la <<possibilità> che esca testa lanciando una moneta permane <<fisicamente>> la stessa per ogni singolo lancio, mentre la <<probabilità>> dell'uscita di una moneta, all'interno di una sequenza di lanci, dipende dal <<calcolo delle probabilità>>".
Non è proprio la stessa cosa, ma ci somiglia!
Quanto al problema (o paradosso) di Monty Hall, mi ha sempre affascinato, per cui forse ci aprirò un apposito topic; però ci devo pensare bene, perchè dubito di esserne all'altezza. :(
***
Un saluto! :)
***

#4026
Ciao Bobmax e Phil :)
Anche io sono convinto che voi siate perfettamente in buona fede; tanto più che anche mio figlio, che è ingegnere, la vede esattamente come voi.
Tuttavia darvi ragione mi risulta assolutamente impossibile per due ragioni:
a)
Sotto il "profilo logico", le vostre argomentazioni, per le ragioni che ho già diffusamente esposto, non riescono minimamente a convincermi (il che, però, non vuol dire affatto che siano erronee)
b)
Sotto il "profilo empirico", inoltre, le vostre argomentazioni urtano contro la mia esperienza concreta, che ha sempre confermato "inequivocabilmente" il mio assunto.
***
"Verum ipsum factum", come diceva Giambattista Vico, per cui, fate così:
- giocate al raddoppio per tre volte di seguito dopo la prima puntata, e segnate quanto volte avete vinto o perso;
- giocate al raddoppio per tre volte di seguito dopo che per sei volte è uscito lo stesso colore (ovviamente "contro" tale colore), e segnate quante volte avete vinto o perso così.
Se andate avanti in tal modo per un po' (almeno dieci volte sia con la prima sia con la seconda tecnica), vi renderete conto "personalmente" che le vincite del secondo sistema sono notevolmente superiori rispetto a quelle che otterrete col primo; c'è poco da fare, i fatti sono argomenti irrefutabili, per cui demando a una "demo gratuita" della "roulette" di persuadervi.
Tanto io, a chiacchiere, non ci riuscirei mai.
***
Poi fatemi sapere i risultati (anche se io già li conosco)
***
Un saluto ad entrambi :)
***
P.S.

Potete provare, offline, questa roulette gratis della Microsoft.
https://www.microsoft.com/it-it/p/roulette-royale-casino/9ncpfzf4lwg2?cid=msft_web_chart&activetab=pivot:overviewtab
#4027
Ciao Sapa. :)
Io ho avuto il cancro, però, attualmente, non sono considerato più un "soggetto oncologico", in quanto, da anni, non ne ho più sintomi; ed infatti il mio codice 048 è ormai scaduto.
Però ho visto che hanno respinto una signora per tale motivo, prenotandola direttamente in un altro centro per lo Pfizer.
***
Quanto al fatto che tu cercherai di evitare l'AZ, secondo me, sebbene il rischio che si corre assumendo tale vaccino sia assolutamente irrisorio, tuttavia, se hai la possibilità di evitarlo in modo eticamente corretto, non ci vedo niente di male; ed infatti, un rischio dello 0,0002% è pur sempre minore di un rischio dello 0,0003%.
A livello meramente sanitario, la differenza di "rischiosità" tra i vari vaccini è "oggettivamente" pressochè irrilevante; però, "soggettivamente", ha il suo peso a livello psicologico, per cui, secondo me, fai bene a fare come fai, se la cosa può renderti più tranquillo.
E questo anche considerando che, tra l'altro l'AZ è anche un po' meno "efficace" degli altri vaccini; o, almeno, così sembra.
***
Quando parlavo di "vigliacchi", non mi riferivo affatto a chi punta ad un vaccino piuttosto che ad un altro in sede di prenotazione.
Ed infatti, almeno qui a Roma, in sede di prenotazione:
- non si può certo scegliere il tipo di vaccino;
- però si può scegliere il centro in cui andare a farsi vaccinare.
E, poichè è noto quale vaccino praticano in ciascun centro, in pratica, indirettamente, si può scegliere anche il tipo di vaccino che si preferisce; magari con più o meno giorni di "stand by".
Non c'è niente di male in questo, perchè la scelta del centro è demandata al cittadino, e non viene affatto imposta dalla Regione!
***
Io ho scelto la NUVOLA, perchè mi risultava essere il centro più organizzato (oltre ad essere a 5 minuti da casa mia, e con un ottimo parcheggio); inoltre dava gli appuntamenti a breve termine -sebbene, come noto, il richiamo di AZ avviene più tardi di quello degli altri vaccini-, per cui il primo vaccino l'ho fatto, "cotto e mangiato", a meno di 10 gg dalla prenotazione.
Alcuni miei amici, invece, si sono prenotati in centri dove fanno lo Pfizer o Moderna, e, tra non molto, saranno chiamati anche loro; però non trovo niente di vigliacco nella loro scelta (che, forse, in fondo, è stata anche migliore della mia, non saprei dire).
***
Ora, non so come vadano le cose nelle altre regioni, ma quello che trovo "vile", oltre che "sciocco", è l'atteggiamento di coloro i quali scelgono di attendere "sine die" gli esiti della campagna vaccinale, "per vedere l'effetto che fa" sui loro concittadini; mi ricordano un po' quei topi giovani che, prima di mangiare il formaggio, lo fanno assaggiare prima ai topi vecchi, per vedere se è stato avvelenato o meno.
Per cui, alla stessa stregua, io li considero soltanto degli squallidi "sorci" (così come i topi di fogna vengono chiamati dalle mie parti); se si comportassero tutti come loro, la campagna vaccinale fallirebbe, provocando una ulteriore strage!
***
Ma, a quanto mi dici, non mi pare proprio che sia il tuo caso.
***
Un saluto :)
***
#4028
Ciao, Anthony. :)
Da uno studio dell'Università di Boston, pubblicato dal ''New England Journal of Medicine'', emerge chiaramente che gli effetti collaterali provocati dall'aspirina provocano soltanto negli Stati Uniti circa 16.500 morti l'anno; una cifra di pochissimo inferiore a quella dei decessi provocati dall'HIV, 16.685, secondo il Centro Nazionale americano di Statistiche sanitarie.
Tuttavia gli stessi che hanno condotto l'indagine,  hanno rilevato che è l'uso in cosi' larga scala dell'aspirina che ne fa aumentare  enormemente il tasso di rischio, ma solo "in senso assoluto"; ed infatti, il rischio che si corre "in senso relativo", è inferiore a quello di strangolarsi che si corre facendosi il nodo alla cravatta.
Ed infatti non è il numero assoluto dei casi letali che conta, bensì il suo rapporto con il numero complessivo delle consumazioni di un determinato farmaco o vaccino!
Per cui, nella prossima settimana, sono più preoccupato di essere colpito da un fulmine, piuttosto che di subire gli effetti collaterali dal vaccino; e, se avrò mal di testa, prenderò tranquillamente un'aspirina.
***
Un saluto! :)
***
#4029
Ciao Ipazia. :)
Le fasi sperimentali di un "qualsiasi" nuovo vaccino, come "vanamente" ho cercato di spiegare più volte, sono quelle:
- "precliniche", su animali;
- "cliniche", su contingenti progressivamente più numerosi di esseri umani (di solito 3).
- "postcliniche", cioè, sull'intera popolazione esposta al contagio (la quarta sperimentazione).
***
E' sempre stato così, per cui  la "natura sperimentale della vaccinazione in corso" (come scrivi tu), la quale riguarda "tutti" i vaccini e non solo il vaccino AZ, è perfettamente NORMALE; e la cosa è "ovviamente" inevitabile.
Ed infatti, dopo le tre sperimentazioni cliniche, è "giocoforza" passare a sperimentare il nuovo vaccino sull'intera popolazione; sennò che ci fai, lo metti in cornice?
Al riguardo ti avevo anche chiesto che cosa diamine faresti tu di diverso, ma non mi hai risposto.
***
Anzi, a dirla tutta, il vaccino AZ è stato quello che, per ora, ha avuto più sperimentazione "postclinica" degli altri, con un eclatante successo nella "sperimentazione" sulla popolazione inglese; ed un numero di morti ancora da accertare oggettivamente, ma sicuramente, di gran lunga inferiori a quelli che ogni anno fa l'aspirina (per non dire "la pillola"). 
***
Però sono d'accordo con te che, allo stato attuale, in determinate circostanze, la sperimentazione in corso pone astrazeneca in una posizione peggiore rispetto ai concorrenti approvati da EMA, Pfizer e Moderna, entrambi su tecnologia mRNA; ed infatti, visto che Astrazeneca stessa dichiara che ci sono stati dei casi di trombosi in donne di età inferiore ai 55 anni (sebbene, pare, rarissimi), io, al posto loro, sicuramente preferirei farmi somministrare un vaccino diverso.
***
Quanto ai tuoi sospetti circa le lungaggini dell'approvazione di Johnson&Johnson, non saprei cosa dirti, perchè ancora non ho approfondito la questione.
Penso solo, da profano, che (forse) l'iniezione di un vaccino "monodose" possa essere un po' più "impattante" sull'organismo di quelli "bidose"; però, sinceramente, non ne ho la benchè minima idea!
***
Ovviamente le persone dotate di un minimo buon senso (e di senso civico), non staranno soltanto "a vedere", ma, invece, "parteciperanno attivamente" alla campagna vaccinale; e, di sicuro, non se la faranno sotto, solo  per paura di un rischio statistico inferiore a quello che corrono attraversando una strada (per non parlare dell'enorme numero di morti di covid19).
***
Ed infatti, quando è in gioco quel bene irrevocabile che è la salute pubblica, e ci si trova in uno stato di emergenza nazionale, i più di 100.000 morti a causa del covid19 si rivoltano nella tomba sentendo le paranoiche farneticazioni irrazionali  dei "novax" di turno; i quali preferirebbero altre centinaia di migliaia di morti, piuttosto che correre il ridicolo rischio che si corre assumendo un vaccino.
Sono cose da non credere!
***
Un saluto :)
***
#4030
Sul fatto che "Astrazeneka" abbia cambiato il suo nome originario in "Vaxzevria", non ci sarebbe niente di male; se non fosse, però, che la cosa è stranamente avvenuta in concomitanza con la modifica dell'elenco delle controindicazioni di tale vaccino, nel quale -adesso- si legge:
"È stata osservata molto raramente una combinazione di trombosi e trombocitopenia, in alcuni casi accompagnata da sanguinamento, in seguito alla vaccinazione con Vaxzevria. Ciò include casi severi che si presentano come trombosi venosa, inclusi siti insoliti come trombosi del seno venoso cerebrale, trombosi della vena mesenterica e trombosi arteriosa, concomitante con trombocitopenia. La maggior parte di questi casi si è verificata entro i primi sette-quattordici giorni successivi alla vaccinazione e si è verificata in donne di età inferiore a 55 anni. Tuttavia ciò potrebbe riflettere l'aumento dell'uso del vaccino in questa popolazione. Alcuni casi hanno avuto esito fatale".
***
La cosa non mi è piaciuta affatto, per le seguenti ragioni:
1)
Innanzittutto sospetto fortemente che il nome sia stato cambiato, in considerazione del fatto che, ormai, una cattiva pubblicità, forse ispirata dalla concorrenza, aveva notevolmente ridotto l'"appetibilità" della denominazione originaria; per cui qualche regione ha avuto il 20% di rinunce ed  altre il 10% (alcune come il Lazio non ne hanno avuto nessuna).
Però considero davvero disdicevole "cambiare nome" per cercare di attrarre più persone; non lo trovo affatto corretto (sempre se, come penso, l'intento era effettivamente quello)!
2)
Inoltre, viene dichiarato che la  combinazione di trombosi e trombocitopeniastata, è stata rilevata "molto raramente", e che solo "alcuni casi" hanno avuto esito fatale.
Ora è vero che dichiarazioni del genere, anche con la prospettazione di un "possibile decesso", le ho trovate spesso anche sui bugiardini delle medicine che, nel corso della vita, mi è talvolta capitato di prendere; però, nel caso di una vaccinazione di massa con nuovi vaccini, secondo me, dire che ci sono stati "alcuni casi" che hanno avuto esito fatale, senza specificare "quali", e, soprattutto, "quanti", non lo trovo per niente corretto.
***
Ciò premesso, più volte avevo scritto in questo Forum (e altrove) che ritenevo "molto probabile" che, andando avanti con la campagna vaccinale, si sarebbero "inevitabilmente" riscontrati alcuni casi di effetti collaterali gravemente dannosi (e a volte persino letali), di alcuni vaccini; ed infatti sarebbe risultato davvero strano il caso contrario, visto che non esiste "nessun farmaco" il quale, dopo un uso massivo, non abbia provocato un certo numero di vittime tra i suoi consumatori (sistematicamente perdurante nel tempo).
Solo per fare l'esempio di una medicina che tutti usiamo comunemente, senza minimamente preoccuparci dei suoi effetti collaterali, l'aspirina provoca in USA  circa 16.000 morti all'anno; ma, comunque, si tratta di un numero così esiguo rispetto alle dosi consumate, che non solo tale farmaco non è stato proibito in nessun Paese del mondo, ma, per giunta, si può acquistare in farmacia senza neanche una ricetta medica.
Diverso, invece, fu il caso del talidomide, il quale, se assunto durante la gravidanza. provocava gravi malformazioni all'embrione, molto spesso letali; questo avvenne in un numero così "sproporzionato", e, anzi, "spropositato" di casi, che tale farmaco venne messo al bando in tutto il mondo.
Ed infatti non è il numero assoluto dei casi letali che conta, bensì il suo rapporto con il numero complessivo delle consumazioni di un determinato farmaco o vaccino; non riesco a capire come si possa essere così ottusi da non comprendere una verità così elementare!
                                                      CONCLUSIONE
Ieri io mi sono fatto vaccinare con l'"Astrazeneka" (o "Vaxzevria" che dir si voglia), senza risentire della benchè minima reazione patologica; l'ho fatto alla NUVOLA dell'EUR, che era organizzatissima, risolvendo il tutto, senza disagi, in brevissimo tempo.
https://cdn-thumbs.imagevenue.com/8b/58/36/ME136DN3_t.jpg
A quanto ho visto ieri, almeno sul momento, nessun altro ha avuto la benchè minima reazione patologica; e tutti, benchè alquanto "vecchiotti", se ne sono andati via tranquillamente con le proprie gambe.
Peraltro, pur non essendo io una donna di età inferiore a 55 anni, bensì un uomo di età superiore ai 65, la circostanza che entro i prossimi sette-quattordici giorni potrei ipoteticamente beccarmi una trombosi, non mi preoccupa poi più di tanto; ed infatti, nella mia vita, ferite d'arma da fuoco a parte, non è che io  abbia corso rischi che possano considerarsi particolarmente "leggeri" (carcinoma al rene sx, prostectomia, tumore al cervello ed altre inezie del genere).
Per cui, figuriamoci se mi vado a preoccupare per il più o meno remoto rischio di una trombosi; e, ciò, anche considerando che non mi importa poi molto di continuare a vivere a lungo (cosa, che, anzi, preferirei evitare).
In ogni caso, anche se la cosa mi importasse, ritengo che sia comunque un dovere civico per tutti vaccinarsi (non solo per il personale sanitario); ed infatti, chi non si vaccina, non solo rischia personalmente, ma continua ad essere "una mina vagante" ed un grave rischio anche per gli altri.
Non c'è il minimo confronto, col rischio degli effetti collaterali di un qualsiasi vaccino; per cui chi non vuole correre tale rischio, o è un vigliacco o è uno sciocco (o entrambe le cose, come ritengo più probabile).
Nè ha alcun costrutto l'obiezione che ci si può ammalare, e, quindi, contagiare gli altri, anche se ci si è vaccinati; ed infatti quello che conta è che, vaccinandosi, in ogni caso si riducono notevolmente entrambi i rischi, per cui è senz'altro doveroso farlo...sia verso se stessi che verso il prossimo (oltre a mantenere le altra cautele, ovviamente).
Senza considerare che, a parte gli aspetti "uti singuli", è evidente che una "vaccinazione di massa" è uno dei mezzi più efficaci per debellare il virus; per cui costituisce un dovere civico parteciparvi, così come dimostra l'esempio dei cittadini inglesi.
Non riesco a capire come si possa essere così ottusi da non comprendere delle verità così elementari!
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#4031
Ciao Bobmax :)
Se la probabilità che lanciando un dado due volte di seguito esca in entrambe 6 è una su 36, mi sembra ovvio che se tu lanci per primo quel dado, e ti viene un sei, non è molto probabile che esca un sei quando sarò io a lanciarlo la volta successiva.
Ed infatti, date le premesse, ne consegue logicamente che, una volta uscito il 6 al tuo primo lancio, al lancio successivo l'uscita del 6 sarà senz'altro "possibile", ma sicuramente più "improbabile"; ed infatti, se è vero che lanciando un dado due volte la probabilità che esca in entrambe 6 è una su 36, ed un sei è già uscito al primo tiro, mi sembra conseguentemente logico che sia meno probabile che possa uscire anche al secondo tiro.
E' quasi tautologico!
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Peraltro, secondo me, è alquanto contraddittorio asserire che "una volta effettuato il primo lancio, a prescindere dal suo risultato la probabilità che esca sei al secondo è sempre 1/6"; e poi, però, subito dopo ammettere che "l'esperienza conferma che la probabilità di due 6 consecutivi è di 1/36".
Ed infatti, se tu hai fatto un sei, è improbabile che con quel dado io possa fare un secondo sei consecutivo!
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Cosa diamine vorrebbe dire che questo è vero prima di iniziare a lanciare la prima volta, ma non dopo  il primo lancio?
Ed infatti, se è vero che la probabilità che lanciando un dado due volte di seguito esca in entrambe 6 è una su 36, questo è vero sia prima che dopo il primo lancio; e, questo, proprio per il fatto che i due eventi sono "indipendenti", per cui il primo lancio non può influenzare il secondo. Quindi,  quello che era vero prima di tale lancio, lo è anche dopo che tale lancio è stato effettuato.
Dopo il secondo lancio, invece, si può fare solo un consuntivo di ciò che è accaduto, ma non più una previsione "probabilistica".
E' inutile cercare di "attaccarsi al fumo della pipa": se al tuo avversario viene un bel 6, devi appellarti molto intensamente al dio C. per riuscire ad eguagliarlo!
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Un saluto :)
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#4032
Ciao Baylaham :)
Anche io, se al gioco della roulette uscisse 100 volte di fila il nero, sospetterei un "trucco"; o nella migliore delle ipotesi, un "malfunzionamento".
Però, mi sembra assolutamente "contraddittorio", sia sotto il profilo "logico" sia sotto quello  "statistico", affermare che un simile risultato "ti stupirebbe proprio perché tu ritieni la probabilità di un colore alla roulette sia ogni volta la stessa, indipendente dagli esiti precedenti, e cioè, il 50%".
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Ma scusa tanto, se tu "davvero" ritenessi che "la probabilità di un colore alla roulette fosse ogni volta la stessa, e cioè, sempre il 50%", qualora dopo la 99esima volta uscisse di nuovo lo stesso colore, non avresti alcun motivo di sorprenderti; ed infatti, se veramente la probabilità statistica di uscita restasse sempre del 50% ad ogni giro della pallina, sarebbe perfettamente normale se uscisse lo stesso colore anche la centesima volta.
O no?
Possibile che tu non ti renda conto che la tua è una affermazione "autocontraddittoria"?
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Ed infatti, è perfettamente vero che la "possibilità" (non misurabile) di uscita dello stesso colore ad ogni giro della pallina è "fisicamente" sempre la stessa; ma è anche vero al di là di ogni dubbio che la "probabilità" di uscita di un colore è pari al  50% al primo giro, ma poi, ad ogni giro successivo, diminuisce sempre di più...fino a divenire pressochè "ipotetica".
Si tratta di una verità "sperimentale", oltre che "teorica": tanto è vero che le apparecchiature che testano il buon funzionamento di una "roulette", si basano proprio su questo!
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Secondo la formula classica del "calcolo delle probabilità", infatti, la probabilità di un evento è data dal rapporto tra il numero dei casi favorevoli e il numero dei casi possibili, purché questi ultimi siano ugualmente possibili.
Quindi se i casi possibili sono "n" e i casi favorevoli sono "nE", secondo la definizione classica la probabilità che accada l'evento E sarà data dalla seguente formula:
https://cdn-thumbs.imagevenue.com/37/58/f1/ME136B8G_t.jpg
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Per cui, se   lanciamo due volte   un dado non truccato, è indubbiamente vero che la probabilità che  esca   un certo numero al secondo lancio non è minimamente influenzata dal    numero   che è uscito   al   primo; ed infatti, il   dado, così come la "roulette" non   ha"memoria", per cui i due lanci sono "indipendenti".
Ma è qui che ci si confonde!
Ed infatti, la   "probabilità"  che   si verifichino   insieme   due    eventi "indipendenti", è uguale al prodotto delle probabilità dei due eventi separati; per cui la "probabilità" che lanciando due volte un dado esca 6 entrambe le volte è pari a 1/6x1/6=1/36.
Cioè, mentre la prima volta hai una probabilità su 6 che esca un 6, la seconda volta la probabilità che esca ancora un 6 è di 1 su 36; il che, "mutatis mutandis", vale anche per la "roulette".
Come l'esperienza conferma!     
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Un saluto! :)
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#4033
Ciao Ipazia
Mi dispiace, ma non ne hai azzeccata una, nel replicare al mio precedente intervento; ed infatti neanche in un solo caso mi hai risposto a tono, ma ti sei sempre maldestramente "defilata per la tangente".
Ammetto che sei una maestra nel "glissare"; cioè,  quando ti fanno osservare che due più due fa quattro, tu replichi "Va bene, però tre più tre fa sei (e a volte anche sette)".
Ma non posso mica stare a perdere tempo a lucidare il ghiaccio!
;)
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Ad ogni modo ti faccio notare che ieri U.K.O.K. o meglio U.K.0K. (UNITED KINGDOM ZERO KILLED); ed infatti, l'odierno O.K., sembra che derivi dall'abbreviazione che si usava durante la guerra di secessione americana per designare le giornate in cui non c'era stato neanche un morto (0 K(illed))
https://cdn-thumbs.imagevenue.com/2e/f4/52/ME136AUL_t.jpg
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Da noi in Italia, invece, grazie "anche" al nefando e non indifferente contributo dei NOVAX e dei NOLOCK, ci sono stati 417 KILLED.
Chapeau!
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Un saluto :)
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#4034
Ciao Baylham. :)
Tu confondi la "possibilità" con la "probabilità", in quanto:
a)
E' senz'altro vero che ogni puntata su un colore alla roulette ha ogni volta la stessa "possibilità" di successo; ed infatti, da punto di vista meramente "fisico" e "meccanico", non c'è nessuna ragione per la quale, sebbene precedentemente sia uscito per sei volte di fila il nero, debba per forza uscire il rosso.
b)
E' anche vero, però, che non ogni puntata su un colore alla roulette ha ogni volta la stessa "probabilità" di successo; ed infatti, "dal punto di vista statistico", checchè tu ne dica, determinate uscite sono più "probabili" di altre.
https://cdn-thumbs.imagevenue.com/ed/e3/69/ME1367NJ_t.jpg
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D'altronde, senza ricorrere alla tabella, ti faccio una domanda molto semplice: "Non ti sorprenderesti se una serata, al Casinò, per sei ora di fila ad una "roulette" uscisse per 100 volte di fila il colore nero ?"
Penso proprio di sì!
;)
Eppure, se è vero, come tu sostieni, che "Ogni puntata su un colore alla roulette ha ogni volta la stessa <<probabilità>> di successo, il 50%, essendo ogni giocata indipendente dall'altra" non dovresti sorprenderti affatto; nè dovresti sorprenderti se il il colore nero continuasse ad uscire, di seguito, per altre centinaia o migliaia di volte.
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Per cui sei tu che ti sbagli "dal punto di vista statistico", perchè, "dal punto di vista statistico", una cosa del genere non è mai accaduta, ed è estremamente improbabile che si verificherà mai: ed infatti, in circa due secoli, uno stesso colore è uscito di fila al massimo per 32 volte (nel 1943, in un Casinò americano).
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Io ho ho portato il ragionamento all'estremo, ma ritengo che sia egualmente valido; ed infatti, il discorso non cambia, "si licet parva componere magnis!"
Se è vero che la "roulette" non ha memoria, per cui ogni uscita è "possibile", tuttavia non ogni uscita è egualmente "probabile".
Usa una "demo" di roulette, e te ne renderai conto da solo, a livello "pratico" oltre che "teorico".
Provare per credere!
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Un saluto! :)
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#4035
Ciao Niko. :)
La tua è un'osservazione assolutamente corretta!
Però, come ti ho già detto, se non ci credi, prova tu stesso (con una demo con soldi fittizi);  e poi, dopo esserti segnato i risultati, riferisciceli.
Però stai MOLTO attento a non farti attirare in un gioco autentico .
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Devi fare così:
1)
Dal momento in cui "tu" cominci a partecipare al gioco, limitati ad aspettare che esca per sei volte di fila il nero (o il rosso), senza puntare MAI niente.
2)
Quando, finalmente, esce per sei volte di fila il nero, punta un euro (finto) sul rosso.
3)
Se esce ancora il nero, punta due euro (finti) sul rosso.
4)
Se esce ancora il nero, punta quattro euro (finti) sul rosso.
4)
Se esce ancora il nero, punta otto euro (finti) sul rosso.
E così via.
Vedrai che, "in genere", prima di giungere al limite di puntata, ti uscirà il rosso; e tu avrai vinto la stratosferica cifra di un euro (8 meno 1+2+4).
Se ripeti il gioco (che è noiosissimo, perchè le sequenze di sei sono molto rare,) per un po' di volte, sempre se sei fortunato, ti andrà bene.
Ma se non smetti al momento giusto, è "sicuro" che finirà per andarti male!
In effetti c'è un modo per velocizzare un po' la faccenda, usando contemporaneamente tale sistema con tutte e tre le operazioni binarie (ed anche configurazioni casuali); si attende di meno e si guadagna di più, ma, ovviamente, aumenta il rischio.
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Ed infatti, sia alla Roulette sia in Borsa,  il guadagno sperato è inversamente proporzionale al rischio che si corre.
L'unico modo per vincere "veramente", è non giocare!
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Un saluto! :)
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