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Vecchio 03-09-2003, 20.00.57   #11
loren
Ospite
 
Data registrazione: 04-03-2003
Messaggi: 14
Che bella occasione!
Mi viene in mente il personaggio di Jane Eyre. Da piccola volevo assomigliarle. Mi affascinava il suo carattere forte, umile ma estremamente dignitoso. Una ragazza senza mezzi, senza amicizie, che deve contare solo su se stessa. Ha un concetto tutto inglese e ottocentesco di ciò che si addice ad una giovane donna che può contare solo sulle proprie risorse morali e intellettuali. Affronta con dignità e coraggio tutte le avversità, senza mai venire meno al rispetto di sé.
Sì, è un po' rigida, però forse era proprio questo ad affascinarmi: neppure la passione amorosa può farla deviare dalla coscienza di doversi prendere cura di sè... nulla era per lei più importante. Fa sorridere il suo giudizio sul sistema educativo francese, rispetto al quale ritiene il modo inglese un necessario correttivo...
e poi sa stare da sola.
C'è il personaggio di Gandalf... ne " il signore degli anelli " non lo fa mai, però io sono convinta che sappia volare... e come vorrei fare una cavalcata su Ombromanto...
caspita... è difficile ritrovare nella memoria tra tanti personaggi...
c'è Padre Cristoforo... sì, non arricciate il naso per i brutti ricordi della lettura scolastica de " I promessi sposi "; lo so, i prof spesso li rovinano... ma io ho un così bel ricordo del suo sguardo mobile e vivo... la sua camminata nervosa... la sua sapienza senza retorica...
Jane Sommers
Poi c'è Jane Sommers. È bella, abbastanza giovane; ha un gusto spiccato (e ancora una volta tutto inglese) dell'eleganza nel vestire... ma non è un fatto di frivolezza... non so... sembra più il suo modo di stare bene con sé stessa... di saper scegliere.
E proprio lei, ricca sana giovane elegante, diventa amica di una donna anziana, che è proprio tutto l'opposto. E imparano l'una dall'altra.
Da " il diario di Jane Sommers ", di Doris Lessing

" Di nuovo, automaticamente, quella rabbia, come se avesse
schiacciato un bottone. Sono andata nell' altra stanza, quella dove
lei di solito non vuole che vada.
Il letto con la trapunta buona, l'armadio, il tavolino da toilette
con i ninnoli di porcellana, le librerie buone. Ma dappertutto
mucchi e mucchi di spazzaturà. Non riuscivo a crederci. Giornali
di cinquant'anni prima, ormai friabili: rimasugli di stoffa, orribili,
gialli e macchiati, pezzetti di pizzo, fazzoletti sporchi, nastri
strappati - non avevo mai visto niente del genere in vita mia. Non
buttava via niente da anni, da decenni, credo. Nei cassetti,
disordine, ed erano pieni di - ma ci vorrebbero pagine e pagine,
per descriverne il contenuto. Avrei voluto avere con me un
fotografo - riflesso condizionato! Sottovesti, camicie, mutande,
corsetti, maglie, vecchi vestiti, o pezzi di vecchi vestiti, camicette...
e niente che avesse meno di' vent'anni, c'era anche roba della
prima guerra mondiale. La differenza tra i vestiti di adesso e quelli
di allora: erano tutti di fibre "vere", cotone, seta, lana. Non c'era
niente di artificiale. Ma strappati, o macchiati, o sporchi. Ho tirato
fuori un fagotto di roba, e ho passato in rassegna un capo dopo
l'altro, da principio per curiosità, e poi per vedere se c'era
qualcosa di portabile, o di pulito. Alla fine ho trovato una maglia
di lana, un paio di mutande lunghe pure di lana, una sottoveste di
seta rosa piuttosto bella, un vestito di lana, blu, e un cardigan. Era
tutta roba pulita, o quasi. Ho lavorato di buona lena, là dentro,
tremando di freddo, e intanto pensavo a come avevo amato me
stessa negli ultimi giorni, a come amo me stessa per il controllo
che ho sulle situazioni, per la posizione che detengo, privilegiata: e
ho pensato che se volevo cercare di capire lo stato di impotenza
della povera Maudie dovevo ricordare com'era la mia vita da
piccola, quando speravo sempre di farcela a non bagnare le
mutandine prima di arrivare al gabinetto.
Ho portato i vestiti nell'altra stanza, ormai caldissima, con il
fuoco che divampava. Le ho detto, "Vuoi che ti aiuti a cambiarti?"
Subito quel movimento laterale, irritato, della testa, che significa-
va che mi stavo comportando da stupida, ormai lo sapevo.
Ma non riuscivo a capire perché.
Cosi mi sono seduta di fronte a lei e ho detto, "Finirò di bere il
mio tè prima che diventi freddo." Mi sono resa conto, con
interesse, che lo stavo bevendo senza provar nausea: mi sono
abituata a bere da quelle tazze sudicie. Una volta Maudie doveva
esser stata come me: sempre a lavarsi, a lavar tazze, piatti, a
spolverare, a lavarsi i capelli............
loren is offline  
Vecchio 03-09-2003, 22.38.50   #12
nuvola^
silenzio-sa
 
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Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 146
Narciso, di "Narciso e Boccadoro", di Hesse; Jo, di "Piccole Donne" (quand'ero piccola ne andavo matta...); il piccolo principe, del libro omonimo di De Saint-Exupèry...
nuvola^ is offline  
Vecchio 12-09-2003, 09.48.22   #13
Ygramul
Anima Antica
 
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Data registrazione: 22-07-2002
Messaggi: 423
Il mio nik, come tutti quelli che uso su Internet, deriva dal romanzo di Ende "La storia Infinita". Il personaggio che amo di più è proprio l'Infanta Imperatrice. Metafora di un dio ( o meglio di una dea) che ha il potere solo nella sua stessa esistenza, che accetta tutto, quanto è buono e quanto non lo è perchè "TUTTO HA IL SUO RUOLO E TUTTO SERVE".

Ygramul, di questo libro, è un personaggio inquietante: pericoloso e velenosissimo, è costituito da uno sciame di insetti metallici ed ha quindi la capacità di cambiare continuamente forma pur rimanendo sempre se stesso. Inoltre, paradossalmente, proprio il suo veleno permetterà ad Atreyu di proseguire la sua ricerca...
Non sempre il bene è buono... non sempre il male è cattivo...

Nel già citato libro "Momo", sempre di Ende, c'è un altro personaggio che amo molto: la tartaruga Cassandra, che conosce in anticipo di pochi minuti il futuro, e questo le basta a salvare la bambina...
Ygramul is offline  
Vecchio 14-09-2003, 21.18.15   #14
Vi@nne
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Data registrazione: 14-09-2003
Messaggi: 299
Ende: Bastian, con lui ho sognato e salvato Fantasia.
Aureliano Buendia, "Cent'anni di solitudine"...letto tre volte.
Le donne della "Casa degli spiriti" Blanca, Clara e Alba...tutti nomi
di luce.
Vianne, la protagonista di "Chocolat" della Harris
E tanti ancora, tutti quelli che entrano dentro di me tutte le volte
che leggo un bel libro e dai quali mi separo con nostalgia.
Ciao a tutti Vi@nne
Vi@nne is offline  
Vecchio 17-09-2003, 19.12.07   #15
andre
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Data registrazione: 16-09-2003
Messaggi: 7
Arturo Bandini,alter ego di John Fante,scrittore italoamericano autore di numerosi romanzi e successivamente sceneggiatore per Hollywood.
andre is offline  
Vecchio 16-12-2003, 04.09.50   #16
Woodstock
Ospite abituale
 
L'avatar di Woodstock
 
Data registrazione: 10-12-2003
Messaggi: 48
senz'alcun dubbio...

...Edmond Dantès, Il Conte di Montecristo.

Ho cominciato a leggere il romanzo di Dumas per la terza volta: questa volta nell'originale francese. Meraviglioso. Se volete approfondire un po' il personaggio mi permetto di suggerirvi questo La figure du héros dans "Le Comte de Monte-Cristo"
Woodstock is offline  
Vecchio 16-12-2003, 11.48.33   #17
moka
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2003
Messaggi: 97
Raskòlnikov ( di "Delitto e castigo" ) ,
"Papà Goriot" ( dell'omonimo romanzo di Balzac ) ,
Julien ( protagonista di "Il rosso e il nero" di Stendhal ) ,
Lady Macbeth ( dal "Macbeth" di Shakespeare ) .

Il primo perchè tragico, contradditorio, reale;
Il secondo per la sua umanità, perchè nella sua pateticità è comunque un eroe;
Il terzo per la sua intelligenza, per la sua bellezza, per la sua superiorità, per la sua convinzione;
Il quarto perchè evocativo, incantatorio, tentatore, terribile.
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Vecchio 16-12-2003, 15.33.52   #18
Moonlit knight
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Data registrazione: 13-11-2003
Messaggi: 49
Senza esitazioni: Don Chisciotte, Myskin, Raskolnikov e il piccolo principe. Quello che mi affascina di piu' Dracula, dal libro di bram stoker.
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Vecchio 16-12-2003, 16.05.17   #19
sarpina
luna e terra
 
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Data registrazione: 22-11-2003
Messaggi: 148
Di sicuro Antigone, dell'omonima tragedia di Sofocle...contro la legge degli uomini per seguire la legge eterna degli dei, e quella che noi oggi chiameremmo coscienza...poi Katerina Ivanovna, dei fratelli Karamazov, un vulcano...e poi soprattutto Ivan Karamazov...forse perchè in fondo non è diabolico come vorrebbe far sembrare...e ha scoperto cosa c'è sotto il velo del mondo...
sarpina is offline  

 



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