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Vecchio 14-04-2005, 08.11.46   #1
sergio
yoga non si fa, yoga si è
 
Data registrazione: 05-04-2005
Messaggi: 149
Anthony DE MELLO

CERCARE NEL POSTO SBAGLIATO

Un vicino trovò Nasruddin in ginocchio
intento a cercare qualcosa.

"Cosa state cercando, mullah?".

"La mia chiave. L'ho persa".

E i due uomini s'inginocchiarono
per cercare la chiave perduta.
Dopo un po' il vicino disse: "Dove l'hai persa?"

"A casa".

"Santo cielo! Ma allora perché la cerchi qui?"

"Perché qui c'è più luce".


A che serve che io cerchi Dio in posti sacri se l'ho perso nel mio cuore?

(Tratto da "Il Canto degli uccelli" di Anthony De Mello, Edizioni Paoline).





Buona Giornata a tutti !!!
Vi ho trascritto questo brano che ritengo davvero bello....
Sono certo che chiunque acceda a questo sito sia mosso dalla necessità di dare RISPOSTE e SIGNIFICATO a quanto ha attorno... Ma prima di guardare FUORI bisogna avere il coraggio di rivolgersi all'INTERNO e fare chiarezza....


Per me YOGA è proprio questo: è darsi delle risposte a quel senso di smarrimento che la Vita ci porta a vivere quando non ci si accontenta di "accumulare" beni esteriori (vedi soldi, auto, sesso, potere.............).

Buona Strada,

S


^^^^
sergio is offline  
Vecchio 14-04-2005, 09.43.16   #2
La_viandante
stella danzante
 
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Data registrazione: 05-08-2004
Messaggi: 1,751
molto bella, peccato però che io l'ho letta sotto forma di barzelletta su un libro di watzlawick 'istruzioni per rendersi infelici'
era un ubriaco quello che cercava la chiave e quello che gli andava in soccorso un poliziotto e introduceva la spiegazione di uno dei comportamenti assurdi che applichiamo regolarmente per poterci poi lamentare (lo chiama 'ancora lo stesso')
potresti scriverne delle altre? secondo me questo libro deve essere di una saggezza infinita
basta non intenderlo in senso spirituale (almeno per me non sarebbe utile)
La_viandante is offline  
Vecchio 14-04-2005, 13.43.04   #3
sergio
yoga non si fa, yoga si è
 
Data registrazione: 05-04-2005
Messaggi: 149
anche io ho letto il libro di watzlawick 'istruzioni per rendersi infelici'...
molto bello, direi, molto VERO...

mi chiedi di scrivere altre storie di De Mello disgiunte dal senso spirituale...

bè, è impossibile...

la saggezza ha necessariamente un contenuto spirituale...

altrimenti dobbiamo metterci d'accordo sul significato che diamo alle parole, forse quello che intendi tu si deve chiamare "conoscenza", altra cosa, direi....


non credi?

ciao from turin....
sergio is offline  
Vecchio 14-04-2005, 14.20.40   #4
Elektra
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Tu scrivile e basta che questo libro di de mello mi manca ne ho altri tre ma non questo
Elektra is offline  
Vecchio 14-04-2005, 14.51.00   #5
La_viandante
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Messaggi: 1,751
devo essermi espressa male, non ti ho chiesto di disgiungerle dal senso spirituale, (magari quello lo faccio io dopo averle lette prendendo solo la parte che ritengo piu' utile per me)
poi le opinioni su cosa e' saggio per me e cosa per te esulano dal topic, se ne fa uno a parte magari

ps.
se hai letto le istruzioni di watzlawick, mi potresti spiegare la conclusione del libro che non ho capito bene?
parla della teoria dei giochi
ho aperto un thread su scienza
La_viandante is offline  
Vecchio 20-04-2005, 08.14.02   #6
sergio
yoga non si fa, yoga si è
 
Data registrazione: 05-04-2005
Messaggi: 149
DE MELLO / RATZINGER

ieri sera ho sentito un gran parlare dell'APERTURA del nuovo Papa...del dialogo con le altre religioni, della sua profonda conoscenza teologica...

speriamo bene vista la sua presa di posizione nei confronti del Grande De Mello....

incollo sotto la "bolla" di ERESIA.... e DIFFIDA ai "fedeli"...


^^^^

Notificazione della Congregazione per la Dottrina della Fede
sugli scritti di Padre Anthony De Mello, SJ, 22.08.1998
Il Padre Gesuita indiano Anthony de Mello (1931-1987) è molto noto a motivo delle sue numerose pubblicazioni che, tradotte in diverse lingue, hanno raggiunto una notevole diffusione in molti paesi, anche se non sempre si tratta di testi da lui autorizzati. Le sue opere, che hanno quasi sempre la forma di brevi storie, contengono alcuni elementi validi della sapienza orientale che possono aiutare a raggiungere il dominio di sé, rompere quei legami ed affetti che ci impediscono di essere liberi, affrontare serenamente i diversi eventi favorevoli e avversi della vita. Nei suoi primi scritti in particolare, P. de Mello, pur rivelando evidenti influssi delle correnti spirituali buddiste e taoiste, si è mantenuto ancora all'interno delle linee della spiritualità cristiana. In questi libri egli tratta dei diversi tipi di preghiera: di petizione, di intercessione e di lode, nonché della contemplazione dei misteri della vita di Cristo, ecc.
Ma già in certi passi di queste prime opere, e sempre di più nelle sue pubblicazioni successive, si avverte un progressivo allontanamento dai contenuti essenziali della fede cristiana. Alla rivelazione, avvenuta in Cristo, egli sostituisce una intuizione di Dio senza forma né immagini, fino a parlare di Dio come di un puro vuoto. Per vedere Dio non c'è che da guardare direttamente il mondo. Nulla si può dire su Dio, l'unica conoscenza è la non conoscenza. Porre la questione della sua esistenza, è già un nonsenso. Questo apofatismo radicale porta anche a negare che nella Bibbia ci siano delle affermazioni valide su Dio. Le parole della Scrittura sono delle indicazioni che dovrebbero servire solo per approdare al silenzio. In altri passi il giudizio sui libri sacri delle religioni in generale, senza escludere la stessa Bibbia, è anche più severo: esse impediscono che le persone seguano il proprio buonsenso e le fanno diventare ottuse e crudeli. Le religioni, inclusa quella cristiana, sono uno dei principali ostacoli alla scoperta della verità. Questa verità, d'altronde, non viene mai definita nei suoi contenuti precisi. Pensare che il Dio della propria religione sia l'unico, è, semplicemente, fanatismo. "Dio" viene considerato come una realtà cosmica, vaga e onnipresente. Il suo carattere personale viene ignorato e in pratica negato.
De Mello mostra apprezzamento per Gesù, del quale si dichiara "discepolo". Ma lo considera come un maestro accanto agli altri. L'unica differenza con gli altri uomini è che Gesù era "sveglio" e pienamente libero, mentre gli altri no. Non viene riconosciuto come il Figlio di Dio, ma semplicemente come colui che ci insegna che tutti gli uomini sono figli di Dio. Anche le affermazioni sul destino definitivo dell'uomo destano perplessità. In qualche momento si parla di uno "scioglimento" nel Dio impersonale, come il sale nell'acqua. In diverse occasioni si dichiara irrilevante anche la questione del destino dopo la morte. Deve interessare soltanto la vita presente. Quanto a questa, dal momento che il male è solo ignoranza, non ci sono regole oggettive di moralità. Bene e male sono soltanto valutazioni mentali imposte alla realtà.
Coerentemente con quanto esposto finora, si può comprendere come secondo la logica dell'Autore qualsiasi credo o professione di fede sia in Dio che in Cristo non può che impedire l'accesso personale alla verità. La Chiesa, facendo della parola di Dio nelle Sacre Scritture un idolo, ha finito per scacciare Dio dal tempio. Di conseguenza essa ha perduto l'autorità di insegnare nel nome di Cristo.
Al fine pertanto di tutelare il bene dei fedeli, questa Congregazione ritiene necessario dichiarare che le posizioni suesposte sono incompatibili con la fede cattolica e possono causare gravi danni.
Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, nel corso dell'Udienza accordata al sottoscritto Prefetto, ha approvato la presente Notificazione, decisa nella Sessione ordinaria di questa Congregazione, e ne ha ordinato la pubblicazione.
Roma, dalla sede della Congregazione per la Dottrina della Fede, 24 giugno 1998, Solennità della Natività di San Giovanni Battista.
+ Joseph Card. Ratzinger, Prefetto
+ Tarcisio Bertone, Arcivescovo emerito di Vercelli, Segretario


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sergio is offline  
Vecchio 21-04-2005, 15.05.39   #7
Hare_Crusca
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Data registrazione: 20-04-2005
Messaggi: 25
Non ho mai letto i libri dell'autore in questione, non saprei quindi esprimere un giudizio.
Ho letto moltissimi libri di Krishnamurti, e li trovo tutti splendidi.
La "bolla di eresia" mi ha messo una grande tristezza.
Le religioni dovrebbero lavorare insieme, e non una contro l'altra...ma questa è una storia vecchia come il mondo.

Chiunque pubblichi un testo che ci esorta a dare il meglio di noi stessi, sta facendo del bene.
Certo, moltissimi (il 90%?) di questi libri sono scritti a scopo esclusivamente commerciale....
Ma se anche uno solo di questi rendesse migliore una persona... ben venga il guadagno dell'autore.

Io non seguo nessuna religione. Al limite posso dire di cercare di vivere secondo una filosofia buddhista, considerandomi parte di un universo BIOcentrico e non ANTROPOcentrico.

Se vi capita, leggete un libro di Krishnamurti...

Ciao!
Hare_Crusca is offline  
Vecchio 21-04-2005, 16.14.36   #8
sergio
yoga non si fa, yoga si è
 
Data registrazione: 05-04-2005
Messaggi: 149
cosa mi consigli?

...per iniziare senza troppi traumi...

cosa mi consiglieresti di leggere di lui?


grazie !!!
sergio is offline  
Vecchio 21-04-2005, 20.28.52   #9
Hare_Crusca
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Messaggi: 25
Re: cosa mi consigli?

Citazione:
Messaggio originale inviato da sergio
...per iniziare senza troppi traumi...

cosa mi consiglieresti di leggere di lui?


grazie !!!

Non è traumatico... al limite potrai trovare qualche passaggio un pò meno scorrevole... ma se l'ho letto io... (scherzo)

Uhm... è solo un parere personale, non ti so dire se è considerato tra i suoi discorsi migliori...ma io inizierei con "Libertà dal conosciuto" (Ubaldini editore -circa 90 pagine-).

Se qualcuno che legge questa discussione ha un consiglio migliore o reputa che il testo in questione non sia il più adatto per iniziare, sono graditi altri pareri....

ciao!!!!
Hare_Crusca is offline  
Vecchio 22-04-2005, 12.54.47   #10
sergio
yoga non si fa, yoga si è
 
Data registrazione: 05-04-2005
Messaggi: 149
grazie!

se lo trovo lo prendo sabato...

Bene,


buon week-end,

s
sergio is offline  

 



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