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Arte - Commenti, recensioni, raccolte di...
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Vecchio 16-08-2006, 13.15.29   #1
domenico
domenico olivero
 
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ma l'arte esiste ancora?

nel mutamento dei media e dell'espressioni ha ancora un senso parlare di arte, quando questa è oramai un ibrido di tante altre forme?
domenico is offline  
Vecchio 16-08-2006, 14.21.39   #2
klee
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Data registrazione: 04-01-2005
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Riferimento: ma l'arte esiste ancora?

La sola arte di cui mi accontento è quella che, elevandosi dall'inquietudine, tende alla serenità .

Andrè Gide


Penso che l'arte viva un momento di stasi..abbiamo tutti fretta e l'arte va vissuta in una calma assoluta,dobbiamo assaporare tutto con più serenità

L'arte è come un bambino appena nato, bisogna sapere starli dietro e avere pazienza osservando la sua crescita..il suo sviluppo..
klee is offline  
Vecchio 28-08-2006, 17.44.12   #3
lo-is
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Riferimento: ma l'arte esiste ancora?

finchè ci saranno artisti e qualcosa da dire ci sarà anche l'arte. Ad esempio per la pittura cambia il mezzo, invece dei colori a olio si possono usare i nuovi media, internet, video, installazioni, ecc.. certe volte però è un casino
lo-is is offline  
Vecchio 29-08-2006, 23.12.30   #4
argos
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Riferimento: ma l'arte esiste ancora?

non so se si può ancora parlare di arte oggi... non c'è più il pubblico pronto a guardar l'arte... e l'artista risente molto di questo.. chiunque crea un'opera d'arte lo fa sapendo che ci sarà qualcuno a guardarla, ascoltarla, leggerla... perchè è questo spesso che gli darà gratitudine!
ma forse è la BUONA OCCASIONE per diventare tutti artisti...
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Vecchio 31-08-2006, 11.00.08   #5
Ish459
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Riferimento: ma l'arte esiste ancora?

Citazione:
Originalmente inviato da argos
non so se si può ancora parlare di arte oggi... non c'è più il pubblico pronto a guardar l'arte... e l'artista risente molto di questo.. chiunque crea un'opera d'arte lo fa sapendo che ci sarà qualcuno a guardarla, ascoltarla, leggerla... perchè è questo spesso che gli darà gratitudine!
ma forse è la BUONA OCCASIONE per diventare tutti artisti...

Allora la domanda bisognerebbe mutarla, anziché "ma l'arte esiste ancora" dovremo chiedere ma "la gente che si interessa all'arte esiste ancora"? Questo tuo intervento darebbe lo spunto a tante sfumature che riguardano l'arte, la sua espressione e anche come viene recepito, capito, assimilato e, soprattutto se bisognerebbe fare "capire l'arte"...
Sai... ho finito da poco le mie vacanze, ho fatto un salto alla città che mi ha vista nascere, Madrid, approfittando due belle mostre aperte fino a settembre, una per la commemorazione dell'arrivo del Guernica di Picasso a Madrid che è stato un vero successo di pubblico... quindi, la gente si interessa d'arte... ma, si interessa dell'arte veramente o di quello che ha un peso mediatico o "scontato"? e mi riferisco con "scontato" al fatto che tutti conoscono Picasso ed è scontato vedere una mostra a lui dedicata, anzi, ti dona una certa qualità di amante dell'arte e persona culturalmente attiva e all'avanguardia... C'è un indirizzamento specifico su un tipo di arte o quello che si CONSIDERA arte?
Non è strano vedere sale nei grandi musei (sempre El Prado e anche vissuto da me al Louvre) completamente vuote mentre la gente si appiccica in sale a vedere i "soliti"..
SEi per caso tu un artista? Ti senti "abbandonato" dal pubblico? non credo affatto che l'artista faccia arte, cioè si esprima per essere guardato, per un pubblico... al meno che quelli che siano effettivamente cambiati siano, appunto, gli artisti...
Ish459 is offline  
Vecchio 31-08-2006, 12.03.44   #6
argos
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Riferimento: ma l'arte esiste ancora?

Citazione:
Originalmente inviato da Ish459
Allora la domanda bisognerebbe mutarla, anziché "ma l'arte esiste ancora" dovremo chiedere ma "la gente che si interessa all'arte esiste ancora"? Questo tuo intervento darebbe lo spunto a tante sfumature che riguardano l'arte, la sua espressione e anche come viene recepito, capito, assimilato e, soprattutto se bisognerebbe fare "capire l'arte"...
Sai... ho finito da poco le mie vacanze, ho fatto un salto alla città che mi ha vista nascere, Madrid, approfittando due belle mostre aperte fino a settembre, una per la commemorazione dell'arrivo del Guernica di Picasso a Madrid che è stato un vero successo di pubblico... quindi, la gente si interessa d'arte... ma, si interessa dell'arte veramente o di quello che ha un peso mediatico o "scontato"? e mi riferisco con "scontato" al fatto che tutti conoscono Picasso ed è scontato vedere una mostra a lui dedicata, anzi, ti dona una certa qualità di amante dell'arte e persona culturalmente attiva e all'avanguardia... C'è un indirizzamento specifico su un tipo di arte o quello che si CONSIDERA arte?
Non è strano vedere sale nei grandi musei (sempre El Prado e anche vissuto da me al Louvre) completamente vuote mentre la gente si appiccica in sale a vedere i "soliti"..
SEi per caso tu un artista? Ti senti "abbandonato" dal pubblico? non credo affatto che l'artista faccia arte, cioè si esprima per essere guardato, per un pubblico... al meno che quelli che siano effettivamente cambiati siano, appunto, gli artisti...
La domanda che muteresti resta comunque complementare della precedente...se c'è ancora arte c'è chi se ne interessa; se non c'è chi si interessa d'arte c'è poca arte...
Però hai ragione, molta gente si interessa di un certo tipo d'arte solo per effetto mediatico...quando ho visto il guernica di Picasso l'anno scorso al Prado non mi ha stupito particolarmente come quadro(a dir la verità non mi è neanche tanto piaciuto), però l'essere lì a vederlo era già qualcosa... influenzato anchio dai media o da qualche vecchio professore non lo so..probabile...
Non penso di classificarmi artista, tuttavia cerco di mettere arte in ogni cosa che faccio... Sai, per me l'arte non è solo un quadro o una scultura come pensa molta gente( ecco perchè i musei sono sempre affollati, spesso la gente che c'è dentro nemmeno s'interessa di ciò che sta guardando e pensa che l'arte si racchiuda in quelle due creazioni)... L'arte è un modo di vivere( e questo allarga notevolmente l'argomento), cerco di mettere arte in ogni cosa: quando saluto, quando dialogo, quando studio, quando suono, quando lavoro, quando viaggio, quando ascolto, quando riposo, quando mi vesto, quando gioco..insomma hai capito...e quell'arte che cerco di esprimere deriva dalla nostra personalità...mettere un pò di Nostro in ogni cosa che facciamo, senza lasciarci cadere nel banale, in regole di comportamento spesso assurde ma che tutti adottano... quando mi riferisco ad un pubblico che manca non è esclusivamente quello all'interno di una mostra al Prado o al Louvre o agli Uffizi....ma è il pubblico che guarda entusiasta l'arte che ognuno esprime ogni giorno nei suoi modi di fare....siamo sempre di più avvolti in un sistema(quello attuale dell'economia, della globalizzazione, della politica, della pubblicità...) che taglia sempre più la possibilità di essere artisti, di essere diversi, di essere Noi, che tende a farci diventare tutti uguali, tutti le stesse scarpe, tutti le stesse cravatte, tutti gli stessi tic nervosi, tutti gli stessi Sogni...
E poi non credo nemmeno che un artista faccia arte per tenersela tutta per sè...deve esserci uno sbocco molto spesso... l'arte è qualcosa che abbiamo dentro ma che spesso va espresso fuori... poi se agli altri piace o meno è un altro discorso...

Non so se gli artisti siano cambiati...probabile... ma michelangelo non penso che realizzò il David per tenerselo tutto per sé... quando l'ha fatto avrà pensato che qualcuno avrebbe dovuto vederlo prima o poi...no?!..
argos is offline  
Vecchio 31-08-2006, 22.54.13   #7
alba
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Riferimento: ma l'arte esiste ancora?

scusate se mi intrometto ma volendo contribuire a questa discussione, dico che fino ad ora non è stata presa in considerazione una qualità dell'arte : la comunicazione.
Una comunicazione che non sempre arriva diretta ed è immediatamente assimilita dalla gente.
L'artista è in grado di dare forma e sostanza all'idea che ha della realtà che lo circonda.Ma diventa "grande" quando riesce ad interpretare ciò che tutti sentiamo dentro di noi ma che non sappiamo dargli un nome, una forma, un pensiero inteleggibile. E' come per gli eventi storici, chi li vive non li vede e non può dargli la giusta rilevanza, a meno che non trovi una forma espressiva che appunto sintetizzi il contesto storico e ne riconosca i tratti salienti e i mutamenti significativi in atto ,ma ancora non pienamente visibili.
Altrimenti potremmo parlare di mode, atteggiamenti, look ma non è arte.
L' arte segna sempre una svolta un confine tra il prima e ciò che verrà. Sa rappresentare il pensiero di un intero popolo , i vizi e le virtù ma in particolare il bisogno di cambiamento. Se no, non è arte.
Ma l'epoca in cui viviamo ci vede schiacciati tra globalizzazione e campanilismo. Tra lotta al mantenimento della propria identità e necessaria mescolanza delle varie identità. E come per ogni cosa c'è chi vede in questo unpericolo e chi una risorsa. Come dare forma a queste differenti modi di vedere la realtà?

Alba
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Vecchio 04-09-2006, 14.36.16   #8
Ish459
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Riferimento: ma l'arte esiste ancora?

dici: "se c'è ancora arte c'è chi se ne interessa; se non c'è chi si interessa d'arte c'è poca arte..." Non sono affatto d'accordo... non credo (a titolo personale) che esista una causa - effetto così precisa in una sfera così intangibile e personale come lo è quella dell'arte.
"quando ho visto il guernica di Picasso l'anno scorso al Prado non mi ha stupito particolarmente come quadro(a dir la verità non mi è neanche tanto piaciuto)," sai? è davvero un peccato e tanto mi sa che effettivamente non ha saputo "capirlo", "leggerlo"... per tua informazione il Guernica è nato non come quadro bensì come manifesto pubblicitario contro il bombardamento sulla città di Guernika. Ad ogni modo, chi raccoglie il messaggio, rimane veramente impressionato... quel quadro è portare agli estremi il valore della comunicazione, ed elevare al rango di arte la storia stessa, perché l'arte nella storia ha avuto molte volte un ruolo fondamentale.
"L'arte è un modo di vivere( e questo allarga notevolmente l'argomento), cerco di mettere arte in ogni cosa: quando saluto, quando dialogo, quando studio, quando suono, quando lavoro, quando viaggio, quando ascolto, quando riposo, quando mi vesto, quando gioco.." credo sinceramente che mescoli un po' i concetti. L'arte è fondamentalmente una disciplina... non si può mettere arte quando si saluta o quando riposi, ecc.. scusa ma sembra che esageri un pochettino. L'arte non può essere ridotta ad un semplice "modo di vivere", allora qualunque cosa potrebbe essere chiamata "arte".. anche un "ciao" detto da te, chiamato "arte" mi sembra, tanto per essere diplomatica, una autentica fesseria.
" l'arte è qualcosa che abbiamo dentro ma che spesso va espresso fuori... poi se agli altri piace o meno è un altro discorso..." stai nuovamente generalizzando.. l'arte non è una qualità intrinseca alla persona! quella qualità intrinseca (innata) che ci porta verso la strada dell'arte è la creatività e questa, come tale, sí si può riflettere su più sfere della propria esistenza. L'arte è il complesso di discipline con cui esprimere quella creatività.
" E poi non credo nemmeno che un artista faccia arte per tenersela tutta per sè..." mescoli adesso arte con interessi economici... sai, non tutti gli artisti la pensano così, alcuni danno tanto di se in una opera che non tollerano che sia mai vista da nessuno...
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Vecchio 08-09-2006, 22.09.44   #9
cannella
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Riferimento: ma l'arte esiste ancora?

E' necessario uscire da un'idea dell'arte romantica: un dipinto, una scultura non sono altro che un prodotto.
Una cantante lirica bravissima può avere come unico ascoltatore il suo frigorifero, ma fra lei e la Callas qualche differenza almeno numerica di pubblico sicuramente ci sarà, e sicuramente un elettrodomestico, per quanto robotizzato, non pagherà il biglietto e non applaudirà.
Un produttore di oggetti, di suoni, di materiale vario, chiamiamolo artista se gli oggetti prodotti non sono necessari, deve avere comunque dei fruitori.
E' quello che è cambiato, il compratore, in epoca antica chiamavasi committente.
Il Rinascimento probabilmente avrebbe lasciato poche tracce di se' se qualche papa megalomane non avesse avuto i mezzi necessari per tramandare il suo nome e la sua magnificenza ai posteri.
Quindi i leonardi e i michelangioli forse avrebbero optato per una carriera di farmacisti, chi lo sa.
Quando è cambiata la committenza sono cambiati anche i generi: le Madonne bambino munite si sono trasformate in imperatori a cavallo, tanto per fare un esempio.

Poi è arrivata la libertà degli impressionisti, che non per romanticismo, all'inizio non mangiavano, o come Gauguin facevano gli assicuratori di professione, oppure erano di famiglia ricca.

Poi è arrivata in scena l'America che, prodotto per prodotto, ha compreso che una lattina di Campbell's Soup prodotta in serie può vendere e anche dei ritratti prodotti in serie partendo da una semplice foto;requisito indispensabile essere o diventare personaggi, far parlare di sè magari rispondendo a un'intervista nella quale si chiedeva se non fosse un inganno nei confronti del pubblico produrre quadri che ritraevano lattine: "Mah, passo il tempo".
(Grande Wharol, in ogni caso).

E così.. insomma un signor nessuno che sa far qualcosa che abbia a che fare con la coordinazione mano-occhio, non è che abbia molta scelta.
Nella maggior parte dei casi cercherà lavori alternativi e creativi, non li troverà e farà qualsiasi cosa purchè serio, perchè anche a un artista arrivano implacabili le bollette della luce e tutto il resto.

I figli di cardinali hanno la strada facile: sono quelli che, se non baciati da un'illustre nascita che spalanca loro le porte dei lavori in cui di fatto non muovi un dito ma ti crei un'identità di tutto rispetto, hanno imparato fin dall'asilo a leccare e rompere tanto che prima o poi qualcuno il posto d'oro glielo offre, tanto per non sentirli più alle calcagna.

A qualcuno verrà in mente di promuoversi come personaggio e cercherà il trampolino di lancio tramite Grande Fratello finchè dura, se va male forse una comparsata salta fuori.

Ai nostalgici puri rimangono le mostre, di provincia o altro poco importa, e nemmeno importa se il pubblico non capisce il messaggio, sempre che lo si abbia un messaggio.
cannella is offline  
Vecchio 09-09-2006, 08.39.37   #10
uranio
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Riferimento: ma l'arte esiste ancora?

ma l'arte esiste ancora?


L’arte esiste ed esisterà sempre, in quanto essendo una forma d’espressione, e non di comportamento, qualsiasi persona può in questo modo rivelare senza parole i propri sentimenti, la sua visione verso il mondo, il proprio vissuto. E’ una forma di liberazione per l’artista vale a dire cerca di uscire dal suo guscio per farsi conoscere all’esterno, come se volesse dire anch’io esisto.
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